Benevento: Gli stregoni giallorossi più famosi d’europa!

Il Benevento come lo United degli anni ’30, dodici sconfitte di fila. Ma la salvezza è ancora alla portata.

“Nella settimana dei nostri 120 anni abbiamo rischiato di passare alla storia come la squadra che ha concesso i primi punti in serie A al Benevento”, cosi Max Allegri dopo la vittoria casalinga di ieri contro la formazione sannita, dopo essere passati in svantaggio. Pericolo figuraccia scampato dunque per i bianconeri; purtroppo però, qualcuno nella storia ci è finito ieri pomeriggio; e non per un’impresa particolarmente esaltante ma per non essere riusciti a vincere e nemmeno a pareggiare per 12 giornate consecutive in un campionato europeo; ebbene sì, la formazione degli stregoni è ancora ferma a quota zero punti dopo 1080 minuti, soltanto 5 i gol realizzati e ben 31 quelli subiti (il Venezia ne subì 89 nella stagione 1949-50). La squadra di De Zerbi, subentrato a Baroni alla nona giornata, è però in buona compagnia: lo scettro di questo malinconico primato è condiviso con il Manchester United, chi lo avrebbe detto! I Red Devils infatti nella stagione 1930-1931 (First Division) inanellarono 12 turni con zero punti, la drammatica partenza fu poi “coronata” dalla retrocessione con all’attivo solamente 7 vittorie e 115 gol incassati, non proprio un buon augurio per il nostro Benevento, il quale in realtà nonostante sia ancora al palo, si trova ad 8 punti dalla salvezza, paradossale. Questo la dice lunga sulla storia di questa serie A, spaccata in due tra chi corre fortissimo e chi proprio non riesce nemmeno a vedere la curva, ma questo è un altro paio di maniche. Per la Serie A, invece, considerando tutta la stagione, solo il Brescia, nella stagione 1994-1995 ha ottenuto più sconfitte di fila (15), conquistando solo 12 punti a fine campionato (ma era un torneo a 18 squadre). Per quanto riguarda invece il minor numero di punti bisogna risalire alla stagione 2005-2006 quando il Treviso vinse solo 3 volte chiudendo all’ultimo posto con 21 punti.

87 anni fa lo United riuscì ad evitare la sconfitta numero 13 (anche scaramanticamente sarebbe stato tristissimo), vincendo per 2 a 0 contro il Birmingham City grazie alle reti di Rowley e Gallimore. Il 19 novembre prossimo allo stadio “Ciro Vigorito” i ragazzi di De Zerbi potranno interrompere la serie negativa battendo il Sassuolo, in un match che aldilà dei record sarà partita vera e già scontro salvezza. In caso di nuova sconfitta (non voglio gufare), allora sì che i giallo-rossi entrerebbero davvero nella storia, seppur dal lato sbagliato. Non me ne voglia la formazione emiliana ma un po’ farò il tifo per questo Benevento, almeno per la conquista del suo primo punto nella massima serie.
I segnali di una ripresa dal punto di vista del gioco si sono in ogni caso visti, non solo nella sconfitta di ieri contro i campioni di Italia, i campani sono addirittura passati in vantaggio con la punizione di Ciciretti (recordman alla prima giornata con la prima rete in serie A nella storia della società), Higuain e Cuadrado hanno ben presto ribaltato tutto, ma anche nella rocambolesca sconfitta a Cagliari, superati da Pavoletti solo al 95esimo; contro l’Inter di Spalletti il Benevento è stato in partita fino all’ultimo prima di cedere e non aveva sfigurato. È chiaro che si sta pagando parecchio la poca dimestichezza con l’arte della serie A, ricordiamoci che fino a 2 stagioni fa i campani militavano in Lega Pro e che la rosa conta su giocatori che mai avevano esordito da queste nobili parti, ci sta insomma scontrarsi con la dura realtà, certo che un filotto del genere fa spavento ma nulla è compromesso, le dirette concorrenti non è che stiano brillando particolarmente. Dopo la sosta la gara contro il Sassuolo sarà veramente decisiva, sia per scongiurare il libro nero dei record ma soprattutto per aggrapparsi ad un treno che non è ancora scappato, ma sta aspettando i passeggeri stregati in ritardo ma più famosi d’Europa.

Andrea Rescalli