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Calcio e TV, la Serie A fa flop negli USA

Peggio del campionato italiano solo quello francese. Resiste la Premier.

Il calcio italiano perde ancora ma questa volta non stiamo parlando di partite giocate sul rettangolo verde. Si tratta infatti della sfida dei diritti TV e il campionato degli azzurri perde ancora appeal. Il primo dato negativo arriva dagli Stati Uniti. La Serie A oltreoceano è uno dei campionati meno seguiti, dietro di lei solo la Ligue 1. Continua invece ad appassionare i telespettatori statunitensi la Premier League. 8mila spettatori in meno e un calo percentuale stimato del 26% sono i dati che arrivano in riferimento al campionato 2016/17. Se è pur vero che anche il campionato inglese ha segnato una diminuzione di pubblico televisivo in Nord America resta allarmante il dato che emerge dal confronto: la Serie A ha avuto 1/16 degli spettatori della Premier. L’unica consolazione che arriva dall’America è che gli unici due campionati che hanno conosciuto una crescita sono stati la Major League Soccer, il massimo campionato nord americano e la Liga messicana. L’aumento degli spettatori di quest’ultimo è strettamente legato alla presenza cospicua di cittadini del Messico in America.

E allora ecco che la Lega di Serie A punta verso est, in particolare verso la Cina. Sicuramente a favorire questa svolta verso oriente avranno sicuramente influito anche l’entrata del gruppo Suning alla guida dell’Inter e della cordata capitanata da Li, nuovo proprietario del Milan. Va inoltre ricordato che il 10 ottobre scorso i diritti internazionali del nostro campionato se li è aggiudicati l’agenzia IMG per il triennio 2018-2021. E in Cina IMG punterebbe alla distribuzione a livello nazionale su CCTV 5, la televisione pubblica cinese e CCTV 5+, lo stesso canale in versione HD oltreché a livello regionale e provinciali.

Ora la palla, è proprio il caso di definirla così, passa nelle mani della Lega Calcio. A lei la scelta se voler aspettare un’offerta vantaggiosa proveniente dall’America per provare a rilanciare sul suo territorio il Made in Italy che negli anni ha sempre ottenuto grandi successi oppure concentrarsi solo sulla Cina. E visti l’impegno ed i super investimenti che in oriente stanno riversando sul calcio per rilanciare ed aumentare l’attrattiva del proprio campionato, anche con l’arrivo di grandi campioni sia in campo che sulle panchine, è molto più probabile che l’offerta multimilionaria, quella che la federcalcio si aspetta e si auspica, possa arrivare proprio da lì.

Diletta Barilla