Champions League: Juve, è la notte della verità! Il Borussia per ribaltare il 2-3

I bianconeri, forti del 3-0 dell’andata, faranno visita al Camp Nou, terra delle rimonte. Per Monaco e Borussia in palio c’è il ruolo di outsider fra le big four.

BARCELLONA-JUVENTUS (andata 0-3)
Bisogna ammetterlo: a Barcellona nessuno molla mai. Non mollano i tifosi, sempre confidenti nella ricorrente “Operazione Remuntada”, non molla Luis Enrique, pronto, a detta sua, a schierare fino a otto attaccanti per piegare la difesa bianconera. Difesa fra le meno battute nell’attuale edizione di Champions, con appena due gol incassati nelle precedenti nove partite. Anche perché fra i pali ci sarà sempre un inossidabile Buffon, che oltre a non concedere reti da 441 minuti, porta con sé un altro dato interessante: in 147 partite europee disputate, ha incassato 3 o più gol solo in 8 di queste. Missione complicata se non impossibile per la squadra blaugrana, chiamata al doppio miracolo consecutivo dopo quello ottenuto contro uno statico PSG. Il fattore Camp Nou non può essere sottovalutato, ma non ci si può certo dimenticare come sia arrivato quel famoso 6-1: atteggiamento francese ultra-passivo, misto a decisioni arbitrali discutibili. Che lo stesso connubio si ripeta nel match contro la Juve, pare difficile. Tuttavia arbitrerà l’olandese Kuipers, che nelle memorie bianconere non ha mai diretto vittorie. Né in quelle di Allegri, che ancora ricorderà quell’1-3 ai tempi del Milan, proprio contro il Barcellona. Risultato che, a pensarci bene, consentirebbe ugualmente alla Juve di passare cantando vittoria. E se in Spagna continuano a cantare “Venderemo cara la pelle”, il ritornello con cui rispondere potrebbe essere “Non è sempre domenica”.

MONACO-BORUSSIA DORTMUND (andata 3-2)
Dopo la grande paura dell’andata, Monaco e Borussia tornano a giocarsi sul campo la qualificazione alle semifinali. Nel clima surreale di settimana scorsa si imposero i francesi, a segno nelle uniche due conclusioni nello specchio, a cui è andato a sommarsi l’autogol di Bender. L’innesto di Pulisic ha momentaneamente rianimato i suoi, troppo frastornati però per pareggiare il conto dei gol. Si riparte allora dal 3-2 per il Monaco, pronto a centrare la quarta semifinale della sua storia. Tenterà la sorte nel proprio stadio di casa, dove i numeri in Champions sono impressionanti: 21 vittorie su 30. Tra le squadre che hanno ospitato almeno 30 match, solo Real, Barça e Bayern hanno saputo fare meglio. Ma c’è un punto debole, la difesa: fra le otto squadre ancora in corsa, è infatti quella che ha concesso il maggior numero di gol, ben 15. Buone notizie per il Borussia, perché la difesa peggiore incontra il migliore attacco, in grado di sfornare una media esatta di 3 gol a partita, finora. Dovesse insistere su questa strada, basterà subirne uno solo. Compito facile? Non del tutto. Dall’altra parte scende in campo un certo Mbappé, sconosciuto ai più appena 12 mesi fa, e ora capocannoniere della fase a eliminazione diretta di Champions.

Carlo Pignataro