Champions League: Psg contro il tabù blaugrana, il Borussia sfida il Benfica

Al via gli ottavi di Champions, dopo il lungo stop al termine dei gironi. PSG e Barcellona si affrontano nella fase a eliminazione diretta per la terza volta negli ultimi cinque anni. Benfica-Borussia torna sulle scene europee dopo un’assenza lunga più di cinquant’anni.

PSG – BARCELLONA – Torna una grande classica delle notti di Champions. Le due squadre, infatti, sono ormai abituate a scontrarsi nella massima competizione europea. Meglio però non fare troppo caso ai numeri della partita, se si è parigini: negli ultimi incroci europei (2013 e 2015) il Barça ha sempre avuto la meglio sui rivali. Erano altri tempi, sebbene non troppo lontani, erano altre fasi della competizione, i quarti e non gli ottavi. E potrebbe essere proprio questo lo spunto ottimista per i padroni di casa: il PSG agli ottavi non è mai stato eliminato, nelle quattro occasioni in cui vi è approdato (negli ultimi quattro anni). Anche i blaugrana, in tema qualificazione ai quarti, vanno forti: dal 2008 a oggi, otto volte su nove hanno timbrato il passaggio al turno successivo. Il fattore stadio può rivelarsi allora decisivo: il Parco dei Principi, nelle ultime 42 partite di coppe europee, è stato violato una sola volta (26 vittorie e 15 pareggi). Vietato sorridere troppo per i francesi, poiché quella volta fu proprio contro il Barcellona (1-3, nell’aprile 2015). In generale il PSG subisce gol per mano degli spagnoli da nove sfide consecutive. Mettere in conto in partenza un gol subito non è la miglior cosa da auspicarsi, ma l’obiettivo potrebbe spostarsi nel segnare un gol in più dell’avversario e puntare al pari al Camp Nou l’8 marzo. In fondo questo è l’unico modo con cui il PSG è riuscito a spuntarla nei precedenti di Champions League, ormai 22 anni fa. I quotisti credono poco nell’ultima eventualità, e danno per favorito il passaggio del turno del Barcellona, ma non solo. Anche la sua vittoria nell’imminente sfida in trasferta. Lo farebbe contro un Unai Emery, abituato da tempo a soffrire quando vede blaugrana: nei 23 precedenti, solo una vittoria, datata ottobre 2015 (6 pareggi e 16 sconfitte). Ma quote a parte, qual è la squadra più in forma?

Le vacanze di Natale hanno fatto bene ai francesi, che hanno rimontato lo svantaggio in campionato, portandosi a -3 dal primo posto occupato dal Monaco. Fra campionato e coppe nazionali, 10 vittorie sulle 11 sfide del 2017. Merito anche del regalo sotto l’albero, Julian Draxler, entrato a meraviglia nei meccanismi di gioco di Emery: già 4 gol in 8 partite per lui, con una media realizzativa di un gol ogni due ore. Anche il 2017 del Barcellona è stato per lo più sereno: una sola sconfitta a Bilbao nella prima partita dell’anno e poi quasi solo vittorie, che hanno portato la squadra al secondo posto in Liga e alla quarta finale di Copa del Rey consecutiva. L’ultima straripante vittoria con l’Alavés ha lasciato però un po’ d’amaro negli umori dei tifosi: il ritrovato Aleix Vidal, uno degli uomini chiave di Luis Enrique in questo primo scorcio di anno, si è infortunato gravemente e resterà ai box per tutto il resto della stagione. Pronto Sergi Roberto a riscaldare i motori. Chi scalderà invece l’animo dei quasi 50mila presenti saranno presumibilmente Cavani da una parte, Messi dall’altra: sei gol nelle sei partite dei gironi per il Matador, che ha eguagliato il record personale del 2014/2015. La Pulce parla un’altra lingua ed è già in doppia cifra, con un solo gol in meno rispetto al record di Ronaldo di 11 reti. Ma occhio anche a Neymar, che oltre a essere leader nella classifica degli assist di questa edizione, gioca contro la sua vittima preferita di Champions. Il suo sesto gol è dietro l’angolo.

BENFICA – BORUSSIA DORTMUND – Scontro quasi inedito in Europa, almeno fra i più giovani. L’ultimo e unico precedente fra queste squadre risale alla Coppa Campioni del 1963/64. In Portogallo finì 2-1 per i padroni di casa guidati da Eusébio, che si inchinarono poi ad un netto 5-0 dei tedeschi nella gara di ritorno. Anche oggi le gerarchie sembrano le stesse: da una parte troviamo un Borussia capace di scippare il primato del girone al Real Madrid, e che con ben 21 gol all’attivo ha fatto registrare il record assoluto nella fase a gironi di Champions. Dall’altra il Benfica, la squadra classificatasi con il minor numero di punti, fra le 16 ancora in corsa, e con una difesa da 10 gol subiti in 6 gare, peggio delle altre 15 concorrenti. Se due indizi fanno una prova, il pallottoliere è pronto a colorarsi di giallo e nero. Ma in casa i portoghesi sanno difendersi bene; contro le squadre tedesche poi, non perdono da quattro partite (l’ultima a sbancare l’Estádio da Luz fu lo Schalke 04, nel dicembre 2010). L’ultima sconfitta interna avvenne per mano del Napoli, all’ultima partita dei gironi, in cui passarono solo grazie alla contemporanea sconfitta del Besiktas contro la Dinamo Kiev. Il Dortmund, per scardinare la difesa delle Aquile, dovrà cancellare dalla memoria il suo ruolino di marcia in trasferta: una sola vittoria nelle ultime sei disputate, con l’aggravante di subire almeno un gol a partita in campo rivale da settembre a questa parte. Ma l’ultimo confronto contro una portoghese ha portato bene: 2-1 e 1-0 contro lo Sporting ai gironi.

E dopo i gironi, com’è proseguito il cammino delle due squadre? Avevamo lasciato il Benfica primo in campionato, con due punti di vantaggio sulla seconda, che nel frattempo si è ridotto a uno, sebbene l’antagonista sia cambiata, con il Porto che ha sostituito al secondo posto lo Sporting Lisbona. In Coppa di Lega è addirittura uscito in semifinale sotto i colpi del modesto Moreirense, terzultimo in classifica. Situazione apparentemente migliore per i tedeschi, che da sesti sono passati quarti in Bundes. Ma se prima il distacco dalla vetta occupata dal Leipzig era di nove punti, ora il Bayern è lontano 15 lunghezze. Oltretutto il clamoroso ko di sabato scorso contro il fanalino di coda Darmstadt potrebbe incidere negativamente sugli uomini di Tuchel. Fra questi i più temuti sono sicuramente Aubameyang e Reus: sempre a segno nelle 4 partite di Champions in cui è sceso in campo dal primo minuto il gabonese; ben 10 gol e 4 assist nelle ultime 11 presenze europee per il capitano. Dall’altro lato proverà a oscurare i loro spaventosi numeri Eduardo Salvio, tramite cui passa un’alta percentuali delle reti in Champions del Benfica: 3 gol e 2 assist nelle ultime 8. Raggiungere per due anni consecutivi gli ottavi non era mai riuscito ai portoghesi, l’occasione è propizia per aggiungere un altro pezzo di storia.

Carlo Pignataro