Champions League: Tutta Madrid suona la carica: Atlético e Real sognano il pass per la semifinale

I tifosi del Leicester chiedono un altro miracolo ai loro beniamini: ribaltare lo 0-1 dell’andata davanti ai loro occhi. Al Bernabeu il Real giocherà per difendere il successo esterno contro un Bayern Monaco che ancora brama il Triplete.

LEICESTER-ATLETICO MADRID (andata 0-1)
Ennesimo crocevia del magico biennio del Leicester: al King Power Stadium arriva l’Atlético, forte dell’1-0 dell’andata. Un altro gol della banda Simeone metterebbe in crisi gli inglesi, obbligati a quel punto a farne tre. Ma se c’è un punto di forza della squadra è la difesa, meglio rappresentata nella figura di Kasper Schemichel, figlio d’arte che sogna di ripetere le imprese del padre a 18 anni di distanza.
Parlare di impresa sarebbe riduttivo: finora l’esordiente a centrare il migliore risultato è stato il Málaga, stoppato proprio ai quarti di finale, nel 2012-2013. Questione di record da abbattere, insomma. Inoltre, storicamente passa una squadra su tre, fra quelle che hanno perso l’andata in trasferta 1-0. Ma la storia recente parla la lingua del Leicester, che fa della concretezza il suo motto. E in partite come queste ne servirà molta.
La sfida di settimana scorsa ha premiato gli spagnoli, capaci di spegnere ogni iniziativa avversaria: 0 tiri nello specchio difeso da Oblak. Tuttavia, palo di Koke a parte, la forza offensiva dell’Atlético si è intravista nel solo rigore di Griezmann, che grida ancora vendetta per i centimetri mal calcolati dall’arbitro. Questo sarà l’ostacolo maggiore che dovranno affrontare i rinati colchoneros: gestire una belva ferita come saranno le foxes questa sera.

REAL MADRID-BAYERN MONACO (andata 2-1)
Cento. Il numero che ritorna nelle file del Real Madrid. Con la partita di stasera, saranno 100 le presenze di Sergio Ramos in Champions League, torneo spesso condizionato dai suoi gol. 100 sono anche le reti nelle competizioni europee di Cristiano Ronaldo (il primo a raggiungere un simile traguardo), dopo la doppietta di settimana scorsa. Con lui in attacco non ci sarà Bale, mister 100 milioni, ma Benzema, a caccia di gol per la settima semifinale consecutiva. A completare il tridente dovrebbe esserci Isco. Il numero 22 viene da un’ottima prova in casa dello Sporting Gijón, e più in generale, da un ottimo campionato. Potrebbe essere lui l’arma in più di Zidane.
Difficile controbattere a un armamentario come quello dei blancos, ma Ancelotti nelle notti di Champions sa sempre come trovarsi a proprio agio. Certo, l’1-2 dell’andata sa quasi di condanna. E ancor più del risultato, ha pesato il rigore calciato sugli spalti da Vidal, dopo il quale il morale dei compagni è sceso tanto quanto si è innalzato quello degli spagnoli.
Ma a pensarci bene, l’arma in più dei bavaresi c’è, e si chiama Robert Lewandowski, il grande assente dell’andata, tornato a lucido per una grande occasione come quella odierna. Media gol nell’attuale edizione della Champions? Uno ogni 101 minuti. Quasi come il numero magico del Real, con la speranza di strappare un risultato altrettanto magico su un campo così difficile.

Carlo Pignataro