Chi l’ha visto: Franklin l’uragano, dove sei passato?

Nel calcio, come nello spettacolo in senso più ampio, come nella vita in fin dei conti, scorrono vorticosamente le stagioni, i campionati, le coppe e i loro pratagonisti vengono sballottati da una squadra all’altra, da un paese ad un altro, alcuni restano nello stesso giro per più tempo, altri girano, girano e rigirano fino a quando alcuni di loro vengono persi di vista, spariscono dai radar per qualche motivo e come per incanto, nessun giornale ne va alla ricerca, vengono dimenticati dal mondo del calcio e reperirne le tracce diventa difficile. Oggi parliamo, ad esempio, di Frank Rijkaard, vi ricordate vero? Uno dei tre celebri olandesi del Super Milan anni ’90. Di cui dal 2013 ben poco si sa.

Frank Rijkaard nasce proprio ad Amsterdam il 30 settembre 1962. Cresciuto calcisticamente nell’Ajax, viene acquistato dal Milan nel 1988 per 5,8 miliardi di lire, cifretta mica da ridere per quell’epoca. Ai rossoneri resta 5 anni e forma assieme a Van Basten e Gullit un trio che passerà alla storia; con il Milan mette in bacheca uno scudetto, 2 Coppe dei campioni, 2 Coppe intercontinentali, 2 Supercoppe UEFA, 2 Supercoppe italiane. Torna a fine carriera a giocare nell’Ajax, dove vince ancora la Coppa dei campioni nella stagione 94/95 proprio in finale contro il Milan a Vienna, dove appena l’anno precedente trascinava poprio la squadra meneghina al successo contro il Benfica. Si ritira al termine dell’anno all’età di 34 anni.

Appesi gli scarpini, intraprende la carriera da allenatore e nel 2003, dopo due stagioni sulla panchina dello Sparta Rotterdam, arriva nel Barcellona di Ronaldinho e del giovanissimo Lionel Messi. Rimane in blaugrana 5 stagioni, nelle quali vince la Champions League nel 2006 battendo per 2 a 1 gli inglese dell’Arsenal, 2 campionati e 2 supercoppe. Nel periodo spagnolo dimostra di essere un top allenatore, gestisce alla perfezione un ambiente complicato e stracolmo di stelle e prime donne; “lancia” definitivamente Leo Messi e riesce a far convivere l’argentino con Ronaldinho, creando un potenziale visto raramente su un rettangolo di gioco. Nel 2008 l’esonero, al suo posto un certo Pep Guardiola.

Le seguenti due esperienze, prima in Turchia al Galatasaray e poi come Ct dell’Arabia Saudita, non saranno particolarmente felici. Nel 2014 scompare dai radar, anche per ragioni familiari decide di interrompere prematuramente la sua carriera da allenatore. Rarissime le sue comparse pubbliche da 3 anni a questa parte, Frank Rijkaard è un vero e proprio “Chi l’ha visto” del calcio europeo. Ufficialmente ricopre oggi il ruolo di commentatore tv per partite minori del campionato olandese, non propriamente una mansione entusiasmante per uno dal suo CV.

Delle volte si viene dimenticati contro il proprio volere, altre volte invece si decide in prima persona di essere riposti momentaneamente in soffita assieme ai vecchi giocattoli, ci si vuole appartare lontano dai riflettori giusto per rifiatare. Non sappiamo quale sia il caso dell’uragano Franklin (soprannome ai tempi del Milan), ma ci farebbe assai piacere se, un personaggio tanto positivo del panorama calcistico contemporaneo, decidesse per caso di rimettersi in pista o, al contrario, se qualcuno decidesse di concedergli una nuova chance, considerando quanto di buono l’olandese ha già dimostrato ampiamenente nelle vesti di allenatore.

Allora, arrivederci Frank!

ANDREA RESCALLI