Cinema & Sport: Nel 1981 Fuga per la vittoria diventa leggenda

Pelé, Stallone, Caine e tante altre stelle prendono parte a Fuga per la vittoria, film che diventerà un cult in tutto il Mondo, aprendo la strada del soccer in USA

di Davide Piteo

Dopo Rocky, il nostro viaggio all’interno del Mondo del cinema sportivo fa tappa nel 1981, quando nelle sale cinematografiche uscì l’indimenticabile Fuga Per la vittoria. Il film, liberamente ispirato alla partita della morte tenutasi a Kiev il 9 agosto 1942 tra una mista di calciatori di Dynamo e Lokomotiv e una squadra composta da ufficiali dell’aviazione tedesca Luftwaffe, mantiene ancora oggi una notevole popolarità, soprattutto per la presenza di grandi calciatori dell’epoca a fianco degli attori principali, tra cui il celeberrimo Pelé.

TRAMA: 1941, Seconda Guerra Mondiale: il maggiore Von Steiner , comandante di un campo di prigionia tedesco e, in passato, calciatore che fece parte anche della Nazionale, riconosce tra gli ufficiali britannici prigionieri il capitano John Colby (John Colby: West Ham e nazionale inglese). Von Steiner si dichiara dispiaciuto che le circostanze , che vedono i due su due fronti belligeranti opposti, non gli permettano di trascorrere del tempo ricordando il loro passato sportivo, ma al tempo stesso il maggiore tedesco è un accanito tifoso che non ha ancora digerito il fatto che la nazionale tedesca non abbia mai battuto la squadra britannica. Da qui nasce l’idea di organizzare un incontro di calcio tra una selezione di calciatori Alleati e la squadra sportiva di una vicina base tedesca. La formazione dei prigionieri accetta, anche perché attirati dall’occasione di poter uscire dal campo di prigionia e tentare la fuga. La partita viene giocata a Parigi, in modo da poter essere sfruttata per propaganda nella Francia occupata. I prigionieri, oltre che degli allenamenti, si preoccupano anche di organizzare la propria fuga con l’aiuto di un gruppo di partigiani francesi.

CURIOSITA’: Tale pellicola,oltre che per la sua bellezza e per il fatto di essere incentrata sul Mondo del calcio, rimase nella storia per diversi motivi: è ambientata durante la seconda Guerra Mondiale, narra un avvenimento realmente accaduto e, infine, il cast è composto da grandissime stelle del panorama calcistico del tempo e del cinema. La grande popolarità del film fu dovuta proprio per la presenza di tantissimi calciatori, comePelé, fuoriclasse brasiliano tre volte campione del mondo (1958, 1962 e 1970); Bobby Moore, capitano della nazionale inglese campione del mondo nel 1966; il belgaVan Himst; il polaccoDeyna; l’argentinoArdiles, campione del mondo nel 1978, tutti leader nei club di appartenenza e nelle rispettive nazionali. Ma per dare maggior peso anche al botteghino, la produzione, oltre che scritturare il celebre Michale Caine, attore di provata esperienza,inserì nel cast anche Sylvester Stallone, reduce dal successo di Rocky e Rocky 2.Nonostante l’attore statunitense fosse pratico di calcio,la produzione decise di fargli interpretare il ruolo di un soldato canadese catturato durante il raid su Dieppe più avvezzo al football canadese, e ciò consentì a Stallone di interpretare sul grande schermo il ruolo del portiere della formazione degli alleati. Per far ciò,Sylvester Stallone fu allenato dal portiere Gordon Banks per la preparazione a questo film, tanto che durante le riprese l’attore si ruppe un dito per parare un potente tiro di Pelé, e si slogò una spalla per girare le scene delle parate. La cosa che maggiormente colpì la gente non fu solo il cast stellare, ma anche il fatto che il film narrava una vicenda realmente accaduta, ossia la celebre“partita della morte”, la partita di calcio giocata tra ufficiali tedeschi e giocatori ucraini nel 1942.

Il film ha un lieto fine, ma nella realtà non fu così: in un campo di concentramento in Ucraina tra gli internati vi si trovavano dei calciatori, impiegati come prigionieri di guerra in un panificio; venuti a conoscenza della loro presenza i tedeschi decisero di formare una selezione mista di tedeschi e ungheresi, sfidando così la squadra composta dai prigionieri. Le due selezioni si incontrarono per la prima volta nel mese di luglio del 1942, e in quell’occasione a vincere furono gli ucraini che si imposero con un sonoro 5-1. La formazione tedesca mal digerì la sconfitta e, per dimostrare la loro superiorità, decisero, un mese più tardi, di organizzare una seconda partita per avere l’occasione di una rivincita, ma il match passò tristemente alla storia come “partita della morte”. Ancora una volta, nonostante le intimidazioni, la formazione ucraina riuscì ad imporsi sui tedeschi con un secco 5-3. Ancor prima di lasciare il terreno di gioco, i vincitori si resero conto di aver firmato la propria condanna: l’attaccante Korotkych fu torturato e poi fucilato, e altri sette giocatori finirono in un lager dove furono uccisi dopo qualche giorno. Solo due furono i superstiti: MychajloSvyrydovs’kyj e MakarHončarenko, che, con al sua doppietta, portò la formazione ucraina sul 3-1. Oggi, in suo onore, la Dinamo Kiev ha eretto un busto con la dedica: A uno che se lo merita. Ovviamente il film, oltre che fare breccia nel cuore di milioni di persone raccontando una storia vera, fu anche un’ottima occasione per lanciare definitivamente il calcio negli Usa, dove a farla da padrone erano altri sport.

SCHEDA TECNICA: Titolo: Fuga per la vittoria, Regia:John Huston, Anno: 1981, Genere: Sportivo, drammatico, storico, Soggetto: Jeff Maguire, Djordje Milcevic, Yabo Yablonsky, Sceneggiatura: Evan Jones, Yabo Yablonsky, Produttore: Freddie Fields, Interpreti: Sylvester Stallone, Micheal Caine, Max Von Sydow, Pelè, Bobby Moore, Osvaldo Ardiles, Paul Van Himst, Kazimierz Deyna, Hallvar Thoresen, Daniel Massey, Julian Curry