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Elezioni FIGC: Nessun Presidente eletto, si va verso il commissariamento

Un altro fallimento del calcio italiano. Nessuno dei tre candidati (Sibilia, Gravina e Tommasi) è stato eletto. Giovedì il Coni nomina il commissario

Votare scheda bianca. Questa la richiesta del candidato della Lega Dilettanti alla presidenza della Figc, Cosimo Sibilia, che ha gettato nel caos l’elezione per il numero uno della Federcalcio e segnato la strada per il commissariamento. Richiesta accolta, con l’assemblea elettiva che si chiude con l’ennesima fumata nera: nella quarta votazione, in cui serviva la maggioranza assoluta (50%+1), Gabriele Gravina ha ottenuto infatti 196,83 voti (pari al 39,06%), mentre a Sibilia sono andate 9,33 preferenze (1,85%). A prevalere sono state le schede bianche con 297,80 (59,09%).

“Dopo avere in tutti i modi cercato di raggiungere un accordo che potesse avere una convergenza – ha dichiarato Sibilia prima del voto al ballottaggio che lo vedeva contrapposto al presidente della Lega Pro Gravina -, purtroppo non ci sono le condizioni per procedere. Chiedo ai delegati della Lega dilettanti di votare scheda bianca”.

“Abbiamo fatto tutti i tentativi per fare un accordo per avere una larga condivisione, era un accordo con Gravina presidente. Evidentemente all’interno hanno avuto problemi, ma questo sta a significare quanto noi siamo stati responsabili”, aveva aggiunto Sibilia rivolgendosi alla sua componente. Poi la ‘vittoria’ delle schede bianche.

GRAVINA – “Non stiamo a parlare di proposte di accordo, che definisco volgare. Non potevo accettare la presidenza, a dispetto di un progetto, di una squadra, di un pacchetto di voti che va oltre la Lega Pro”, ha poi commentato Gabriele Gravina dopo la fumata nera all’assemblea Figc. “Non è la sconfitta del calcio italiano, ma la certificazione della sconfitta di una classe dirigente. Chiedo scusa a tutti coloro che oggi erano qui presenti e a tutti gli italiani. La partita – continua Gravina – doveva essere giocata fino in fondo, poi all’improvviso qualcuno, mentre si stava giocando, non so perché, alla fine, il pallone lo ha tolto dal campo da gioco. Chi è stato? Sibilia ha dato disposizioni agganciandosi a quella che era una idea dei calciatori di votare scheda bianca, quindi è evidente che non c’è stata più partita. Io ho lavorato per diventare presidente federale, e dire di no ad una proposta del genere credo sia un punto a mio favore. E’ più facile accettare un certo tipo di proposte che rifiutarle. Ho una mia dignità e coerenza che ho messo a disposizione del mondo del calcio in tutti questi anni, pensare di rinnegarla per il solo fatto di diventare il presidente della Figc, mi dispiace ma non fa parte del mio modo di interpretare le regole del gioco”, ha aggiunto Gravina parlando della possibilità di accordo con Cosimo Sibilia. La proposta era per la mia presidenza con posizionamento per la sua persona, c’era una proposta complessiva che non poteva da me essere accettata e condivisa come Gabriele Gravina e per l’impegno morale con chi è stato con me in questi 40 giorni, le società della serie A, della serie B, tutta la mia Lega Pro, gli allenatori, qualche voto da parte dei dilettanti e anche l’Aia. Un voto trasversale e non posso accettare delle deroghe. Il commissariamento? È una sconfitta non per il mondo del calcio ma per la classe dirigente, per il calcio una grande opportunità. Il calcio aveva bisogno di un elettroshock, il commissario verrà a mettere gli elettrodi, noi dobbiamo solo subire”, ha concluso Gravina.

SIBILIA – “Credo che oggi noi, come Lega dilettanti, abbiamo dimostrato un alto senso di responsabilità perché in tutti i modi volevamo evitare quello che si è verificato”. Il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, torna così sul l’esito delle elezioni Figc. La risposta di Gravina mi è arrivata solo telefonicamente, mentre io ho riunito il consiglio direttivo della Lega Dilettanti e a fatica ho detto ai presidenti regionali che era opportuno fare questo tipo di accordo con la presidenza al candidato che partecipava al ballottaggio, dall’altra parte non ho avuto nessuna risposta. Malagò unico vincitore? Non lo so”, ha aggiunto Sibilia parlando dell’ipotesi di accordo con Gravina. Gravina si è incontrato con noi ed ha discusso di un accordo, io ho cercato di mettere tutti insieme e non ho ricevuto una risposta se non telefonica. Io ci sono rimasto molto male, perché quando prendo un impegno perlomeno lo comunico non telefonicamente. Probabilmente l’unica componente che ha avuto senso di responsabilità è stata la lega dilettanti che, pur avendo i numeri per leggere il suo presidente a presidente della Figc, ha fatto un passo indietro per il bene del calcio”, ha concluso Sibilia.

TOMMASI – “C’era bisogno di un cambiamento e non ritenevamo che nessuno dei due candidati lo rappresentasse. Per come si erano costruite le candidature, per quello che è stato il nostro percorso abbiamo deciso di non esprimere il nostro voto. Sicuramente ci sarà il commissario, sicuramente bisognerà fare quello che dicevamo già da qualche settimana. Se non riusciamo a trovare un accordo è giusto che qualcuno di esterno ci metta mano”. Così il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi, dopo il mancato accordo con gli altri candidati. Purtroppo – aggiunge – è una sconfitta per il nostro sistema e forse non è un caso che siamo usciti dal Mondiale. Se eravamo orientati all’appoggio di uno dei due? No, nessuno dei due”.