Grandi Storie: Il Borussia Dortmund

di Pierluigi DE ASCENTIIS

Il sorteggio di Nyon ha deciso che l’unica squadra italiana rimasta in corsa in Champions League, la Juventus, dovrà vedersela negli ottavi di finale con il Borussia Dortmund: questa settimana, allora, tanto per entrare subito nel giusto clima, facciamo tappa in Germania, per andare alla scoperta della grande storia di questa gloriosa società!

Il Ballspiel-Verein Borussia 09 e. V. Dortmund viene fondato il 19 dicembre del 1909; i membri fondatori sono dei giovani calciatori stufi dei pessimi risultati ottenuti dalla loro squadra, la Dreifaltigkeits-Jugend. Questa, sostenuta dalla comunità religiosa locale, non riesce in nessun modo a ingranare la marcia giusta e, alcuni dei suoi componenti, decidono di tagliare la testa al toro e mettersi in proprio, dando vita ad un nuovo sodalizio nuovo di zecca. Superate le avversità iniziali (la leggenda vuole che Padre Dewald, uno dei preti della parrocchia tentò addirittura di boicottare le loro riunioni) per i giovani giunge il momento di scegliere un nome: e scelgono Borussia, che altro non è che il nome della vicina birreria, di fronte la quale si svolgevano i primi incontri. Durante i primi decenni della sua esistenza la storia del Borussia si intreccia a più riprese con la Storia della Germania. E sono intrecci violenti e bagnati dal sangue: durante il periodo del Terzo Raich, infatti, l’allora presidente del club rifiuta di aderire al partito nazista; come lui altri membri del sodalizio, che vengono condannati e giustiziati. Superata questa fase assai turbolenta, per il Borussia è giunto il momento di pensare, finalmente, solo al calcio giocato; assunta l’attuale denominazione di BVB, il club partecipa ai campionati locali, che permettono l’accesso delle migliori compagini, alle finali nazionali.

Fin da subito nasce un’accesa rivalità con l’altro club della zona, lo Schalke 04, che all’epoca domina il calcio tedesco. Ancora oggi Borussia-Schalke, il cosiddetto Derby della Ruhr, è una gara sentitissima, la più attesa dalle due tifoserie; nonché uno dei match più seguiti dagli appassionati di tutto il mondo. Le vespe si fanno notare particolarmente alla fine degli anni quaranta, quando raggiungono per la prima volta l’ultimo atto del torneo nazionale, uscendo però sconfitti dalla sfida col Mannheim; la gioia della prima vittoria importante, però, è soltanto rimandata di qualche anno: è infatti il 1956, quando il Borussia, battendo in finale il Karlsruhe, diventa per la prima volta Campione di Germania. Impresa che riesce anche l’anno successivo e nel campionato 1963, l’ultimo prima dell’istituzione del nuovo campionato nazionale la Bundesliga, cui il club partecipa da campione in carica. Non tarda ad arrivare nemmeno la prima affermazione in campo internazionale: reduci da brillanti apparizioni in Coppa dei Campioni, i giallo-neri, nella stagione 1965-66, sono qualificati per la Coppa delle Coppe: l’anno prima, infatti, hanno vinto per la prima volta la coppa di Germania, vittoria che permette loro di poter prendere parte alla competizione. Ed è una partecipazione a dir poco trionfale! Durante il torneo eliminano tutte le avversarie, tra cui gli inglesi del West Ham United, detentori del trofeo, e arrivano fino alla finalissima, che si gioca a Glasgow, il 5 maggio del 1966; l’avversaria è ancora un’inglese, il Liverpool, che viene sconfitto nei tempi supplementari, grazie alle reti di Held e Libuda. L’ascesa del club sembra inarrestabile: l’anno seguente, però, perde il campionato nelle ultime giornate, e da lì inizia un lungo periodo buio, in cui conosce anche l’onta della retrocessione in Regionalliga, dove rimane per ben quattro anni.

Tornato in massima divisione, i risultati scarseggiano, fino a quando nell’estate del 1991, viene chiamato alla guida della squadra, una vera leggenda del calcio tedesco, l’allenatore Ottmar Hitzfeld. Con lui il club centra subito un secondo posto in campionato e si assicura di nuovo la partecipazione alle coppe europee, nello specifico si guadagna un posto per la coppa UEFA 1992-93, dove fa la prima conoscenza con la Juventus; i giallo-neri la incontrano dopo una trionfante cavalcata, nella doppia finale, in cui rimediano un imbarazzante 1-6 complessivo. Tuttavia, la metà e la fine degli anni novanta, rappresentano un periodo di grande splendore per il club, che dopo il ritorno alla vittoria in Bundes, centra il primo grande successo continentale della sua storia: nella stagione 1996-97, la squadra raggiunge per la prima volta la finale della Champions League. Di fronte ancora la Juve, favoritissima, detentrice del trofeo e autentica corazzata alla sua seconda finale consecutiva. Contro ogni pronostico, i giallo-neri giocano, a Monaco di Baviera, il 28 di maggio, una gara praticamente perfetta e alla fine, si portano a casa la Coppa. Finisce 3 a 1, quel match, il Borussia è Campione d’Europa. L’opera si completa il 2 dicembre, a Tokio, dove, dopo aver battuto il Cruzeiro in finale di Coppa Intercontinentale, il club si laurea Campione del Mondo. A questa luminosa fase, segue nuovamente un periodo nero, cui pone termine l’arrivo in panchina di un altro giovane allenatore tedesco: Jurgen Klopp. Con lui arrivano due titoli consecutivi, nel 2011 e nel 2012. È il preludio a una nuova entusiasmante stagione europea, che le vespe vivono nel corso dell’annata 2012/2013; il percorso in Champions è devastante nella prima fase: superano il girone con Real, Manchester City e Ajax, eliminano poi lo Shakhtar Donetsk e il Malaga (dopo un finale thriller) e giungono in semifinale dove tramortiscono in casa il Real Madrid con un secco 4 a 1, figlio della suprema prestazione del bomber della squadra Robert Lewandowski, autore di tutte e quattro le reti; la finale è una sfida tutta tedesca col Super-Bayern di quell’anno, che nella gara, disputata a Wembley, s’impone per 2 a 1 e pone fine al sogno giallo-nero.

Una delle componenti che fanno del Borussia Dortmund uno dei club calcistici più conosciuti al mondo, è sicuramente l’impianto nel quale la squadra gioca le sue gare casalinghe: il Signal Iduna Park, conosciuto ai più come Westfalenstadion. Qui risiede una delle tifoserie più calde al mondo che trova posto nello stadio nella Südtribüne, una enorme gradinata da 25000 posti, capienza che fa di essa la più grande tribuna al mondo. Una vera e propria arma in più per i giallo-neri, un vero e proprio dodicesimo uomo in campo; un avversario in più per i Bianconeri… impossibile da marcare!

PALMARÉS

Campionato Tedesco: 8
1955/56; 1956/57; 1962/63; 1994/95; 1995/96; 2001/02; 2010/11; 2011/12

Coppa di Germania: 3
1964/5; 1988/9; 2011/12

Supercoppa di Germania: 5
1989; 1995; 1996; 2013; 2014

Champions League: 1
1996/97

Coppa delle Coppe: 1
1965/66

Coppa Intercontinentale: 1
1997