Grandi Storie: Il Sao Paolo

di Pierluigi De Ascentiis

Fondato una prima volta nel 1930 e rifondato successivamente cinque anni dopo, il Sāo Paolo Futebol Clube è uno dei club più famosi e prestigiosi del mondo, nonché uno dei più tifati del Sudamerica; questa settimana, la nostra rubrica vi accompagna alla scoperta della sua gloriosa storia.

È soprannominato Tricolor per aver ereditato i colori sociali, oltre che dallo Stato di San Paolo, dalle tre principali etnie che vivevano in Brasile all’epoca della sua fondazione; sarà, forse, anche per questo che oggi ben 15 milioni di persone tifano il San Paolo! Assunta la denominazione attuale nel 1935, dopo una lunga serie di fusioni e accorpamenti di diverse società minori della città, il club Tricolor conosce fin dai primi anni della sua storia periodi di grande successo sportivo; negli anni quaranta, ad esempio, il San Paolo, a fronte di enormi spese, costruisce una delle squadre più forti che si siano mai viste in Sudamerica; alla corte del club paulista, arrivano infatti, una sfilza di campioni assoluti, come Leõnidas da Silva, Bauer, Procópio, Rui Campos.. Tra il 1943 e il 1949, quella squadra vince cinque volte il campionato paulista e passa alla storia come “Il rullo compressore”! Il decennio seguente non è, risultati alla mano, all’altezza di quello precedente; a quell’epoca il Santos di Pelé domina in lungo e in largo, ma al San Paolo hanno ben chiara quale sia la giusta strada da seguire per tornare al successo; con una lungimiranza che farebbe invidia al 99% delle società italiane dei giorni nostri, il club decide di costruire un nuovo stadio, che possa con la sua spinta mettere in scacco, anche il talento di Pelé. È il 1960 quando il Tricolor inaugura uno degli stadi più leggendari del mondo: il Morumbi! Non vinse molto in quegli anni il San Paolo, ma al Morumbi, il Santos di Pelé ne prende 4…

Si arriva così agli settanta. Dopo anni di vacche magre per il San Paolo giunge di nuovo il tempo di tornare al successo: nel ’71 si porta a casa il Campionato Statale, l’anno seguente arriva secondo a un punto solo dal Palmeiras. Nel 1974, poi, il Tricolor incanta nella Coppa Libertadores, uscendo sconfitto solo nella ripetizione della finale: ad alzare la coppa sono gli argentini dell’Independiente. Vittorie e sconfitte di questo periodo, sono tuttavia il prologo all’incredibile serie di successi che caratterizzano gli anni ottanta e novanta del club. Nel 1985, con Cilinho in panchina, i Menudos do Morumbi danno spettacolo. L’attaccante di quell’undici è Careca, il centrocampista di riferimento, nientemeno che il futuro “Re di Roma” Paulo Roberto Falcao! Titoli e trofei si susseguono uno dopo l’altro. Ma è niente in confronto a quanto il club sarà capace di fare sotto la guida di Telê Santana, l’allenatore della squadra nel quinquennio 1990-1995. Dopo aver battagliato per tutta la stagione con i rivali storici del Corinthias, i São-Paulinos, nel 1991, vincono il Campionato Paulista. La stagione seguente ecco la prima affermazione internazionale: ai calci di rigore, contro il Newell’s Old Boys, arriva la prima Coppa Libertadores. La Champions del Sudamerica è ancora Tricolor l’anno dopo. La doppietta continentale assume connotati planetari: per due volte di fila il San Paolo conquista, infatti, il titolo di Campione del Mondo, vincendo due Coppe Intercontinentali consecutive!

Nel ’93, a farne le spese il Milan di Fabio Capello, annichilito e sconfitto per 3-2. Nel 1994 il club è ancora, clamorosamente, in finale di Libertadores, questa volta esce però sconfitto dalla doppia sfida col Vélez. Per consolarsi la stagione dopo vince la Coppa del CONMEBOL, l’equivalente dell’europea Coppa UEFA. L’epopea di Telê termina nel 1996. Dopo di lui si susseguono tra il ’96 e il 2004, ben 14 allenatori. Il club sforna talenti straordinari: Kakà, Luis Fabiano, Rogerio Ceni, diventano in quel periodo gli idoli del Morumbi. E così eccoci al 2005. Per quella stagione la panchina è affidata a Leão. Con lui il club vince facile il Paulista. Ma Leão non resta per parecchio. Al suo posto subentra ben presto l’ex CT del Perù Paulo Autuori; è lui, insieme ai vari Cicinho, Ceni, Mineiro, Lugano, l’artefice del capolavoro che il Tricolor compie nella Coppa Libertadores di quell’anno: al termine di una cavalcata sensazionale, e dopo aver seppellito l’Atlético Paranaense con quattro reti nella sfida di ritorno della finale, il club è per la terza volta nella sua storia Campione del Sudamerica. Ovviamente a fare da contorno non può mancare il titolo mondiale, che puntuale arriva a dicembre in Giappone. Stavolta a farne le spese è il Liverpool, sconfitto nella finale del Mondiale per Club con una rete di Mineiro al minuto 27.

Nel 2006, nel 2007 e nel 2008 arriveranno ancora tre campionati paulista, il secondo vinto dominando dalla prima all’ultima giornata, con un vantaggio sulla seconda di addirittura 15 punti!
Ancora oggi, il club disputa le sue gare casalinghe nel mitico Morumbi: 80.000 cuori tricolori riempiono puntualmente i suoi spalti in ogni partita e mai come in questo caso è corretto dire che, davvero, in casa, il San Paolo gioca con uomo in più!

PALMARÈS
Campionato Brasiliano: 6
1977, 1986, 1991, 2006, 2007, 2008

Campionato Paulista: 21

Coppa Intercontinentale: 2
1992, 1993

Mondiale per Club:1
2005

Coppa Libertadores: 3
1992, 1993, 2005

Coppa Sudamericana: 1
2012

Coppa CONMEBOL:1
1994