Il pagellone del week end sportivo. Di Paolo Marcacci

10) La 24 ore di Le Mans
Fascino immortale, con velocità di punta che possono superare quelle della Formula Uno. Al di là del dato contingente e del terzo trionfo consecutivo firmato Porsche, a ogni cambio di guida tra compagni di scuderia rivive il mito di un automobilismo eroico, fascinoso, leggendario.

9) Marco Melandri
Prima vittoria in Ducati, che coincide con la centesima volta italiana in Superbike. Il tutto a Misano, cornice ideale per una storica gioia.

8) L’Italia della scherma
Undici podi, prima nel medagliere: i Campionati europei di Tiblisi hanno uno sfondo tricolore.

7) Emanuele Blandamura
Torna la grande boxe al Casinò di Saint Vincent e il detentore del titolo europeo dei medi si riconferma campione con un match tutto classe, attesa ed esperienza contro uno sfidante agguerritissimo come Alessandro Goddi.

6) Mino Raiola
Giudizio asettico, in verità: fa il suo lavoro, per sé e per i propri assistiti.

5) Marco Verratti
Non per la sostanza, ovvero la sua legittima voglia di lasciare il Paris Saint Germain, ma per la forma, ossia le bizze da bambino capriccioso.

4) L’Italia di volley
Contro il Belgio il suggello alla disastrosa ricerca della Final Six, che conta sei sconfitte. Poco altro da aggiungere, se non che c’è bisogno di un collettivo esame di coscienza.

3) La contestazione a Donnarumma
Ne hanno diritto i milanisti a San Siro, per ovvi motivi; non il pubblico che assiste, in Polonia, alla gara d’esordio della nazionale guidata da Luigi Di Biagio. Il portiere della nazionale è di tutti, quando riveste quel ruolo, non solo di chi avrà più dollari del Milan.

2) Il ritorno del Dottor Agricola
Innanzitutto ricordiamo agli smemorati che assoluzione e prescrizione sono due cose estremamente diverse. Per il resto, la prima volta che abbiamo letto che sarà a capo del settore sanitario della Juventus abbiamo pensato allo scherzo di qualche sito antijuventino.

1) La Quintana di Ascoli
Vale anche per il Palio di Siena e per tutte le competizioni che possano venirci in mente: un cavallo, o qualsiasi altro animale, non vanno mai sacrificati sull’altare del folclore altrui,