Liga: Il Barca esagera, il Real fatica. Vittorie per Siviglia e Atletico Madrid

Un doveroso minuto di silenzio viene osservato sui campi di Liga, in memoria delle vittime della tragedia in Angola. I risultati dei campi raccontano una situazione immutata ai piani alti della classifica: vincono Real, Barça e Siviglia, ma solo i blaugrana convincono appieno. Epica rimonta dell’Atlético Madrid, che contro-sorpassa la Real Sociedad vincente venerdì. Da segnalare gli infortuni shock per Aleix Vidal e Tano Bonnin, che chiudono con largo anticipo la loro stagione.

LA PARTITA DEL VENERDÌ

ESPANYOL-REAL SOCIEDAD 1-2 Colpaccio nell’anticipo del venerdì per la Real Sociedad, che espugna l’RCDE Stadium dell’Espanyol. Vela apre le marcature controllando perfettamente un lancio di Iñigo Martínez al millimetro e infilando Diego López sul primo palo. Il pari è frutto di una serie di dribbling in area di rigore da parte di Pérez. Nel secondo tempo arriva la rete decisiva di Illarramendi (al primo centro stagionale), con una gran conclusione dai 25 metri. Prima sconfitta nella carriera di Liga per Quique Sanchez Flores contro i baschi, che in attesa del posticipo di domenica dell’Atlético, si coccolano il loro, sebbene momentaneo, quarto posto.

LE PARTITE DEL SABATO

BETIS-VALENCIA 0-0 “Todos somos Zozulya”. Con il sostegno dei giocatori del Betis al compagno ucraino, nell’occhio del ciclone per questioni extra-calcistiche, si apre il sabato di Liga. Il Valencia uscirà con uno 0-0 in tasca, fatto per lo più di occasioni bianco-verdi (che annoverano, fra le altre, due legni e un salvataggio sulla linea), ma con un rigore non concesso su cui poter recriminare. Non arrivano i tre punti richiesti dalla piazza, ma arriva quantomeno una sincera reazione d’orgoglio.

ALAVES-BARCELLONA 0-6 L’assaggio della finale di Copa del Rey parla solo catalano: il Barcellona annienta il Deportivo Alavés 6-0. Ci sono voluti 36 minuti per sbloccarla, ma infine Suárez stappa la bottiglia da cui fuoriescono anche i gol di Neymar, Messi, l’autorete di Alexis, Rakitic e ancora Suárez, che raggiunge a quota 109 reti in maglia blaugrana un soddisfatto Luis Enrique in panchina. Esultanze compromesse però dal bruttissimo infortunio occorso nel finale ad Aleix Vidal: il Barça perde l’esplosivo terzino destro che aveva appena ritrovato nelle ultime settimane, out per cinque mesi.

ATHLETIC BILBAO-DEPORTIVO 2-1 L’Athletic Bilbao non muore mai e per la sesta volta in stagione rimonta lo svantaggio iniziale. Dando un occhio alle statistiche del Deportivo, la lettura del match pare ovvia: i galiziani sono la squadra che ha perso più punti a causa di gol subiti nella ripresa. E infatti, all’eurogol di Emre Çolak nel primo tempo, rispondono negli ultimi venti minuti i gol di Muniain e Aduriz, a segno nel giorno del suo 36esimo compleanno.

OSASUNA-REAL MADRID 1-3 Al Sadar si registra un altro duro infortunio di un sabato nefasto: la caviglia di Tano Bonnin fa crac e con ogni probabilità la sua stagione è già finita. Nel match testacoda del campionato il Real Madrid fa il compitino in casa dell’Osasuna, portandosi a casa i tre punti dopo una prestazione non all’altezza. Il terzo gol del 3-1 arriva a tempo quasi scaduto, contro la squadra ultima in classifica, unica (con il Pescara) nei maggiori campionati europei, a non aver mai vinto fra le proprie mura, che subisce gol da 18 giornate consecutive, e a secco di vittorie da 14, sua peggior striscia di sempre in Liga. Insomma, non bastano le reti di Ronaldo (momentaneamente pareggiata da Sergio León), Isco e Lucas Vázquez a tranquillizzare i tifosi: il Napoli, che non perde da ottobre, fa un po’ più paura adesso.

LE PARTITE DELLA DOMENICA

VILLARREAL-MALAGA 1-1 Questione di rigori al Madrigal: il Málaga ne lamenta uno su Charles, quando era sul risultato di 1-0 grazie allo stesso attaccante brasiliano, ma non gli viene concesso; il Villarreal realizza cinque minuti più tardi, con Bruno Soriano, il suo settimo penalty stagionale, record di questa Liga. L’altro Soriano, Roberto, viene poi espulso per condotta antisportiva, ma nonostante l’uomo in meno per 20 minuti, i sottomarini gialli manterranno l’1-1 fino al 90’.

LEGANES-SPORTING GIJON 0-2 Ufficialmente riaperto il discorso salvezza: il Leganés, a furia di sconfitte, ha tirato troppo la corda, e con lo 0-2 contro lo Sporting Gijón, ha dilapidato quasi tutto il vantaggio che aveva sulla diretta avversaria, ora a soli due punti di distanza. La prima vittoria esterna degli asturiani è figlia del gol di capitan Canella (con evidente complicità del portiere Iago Herrerín) e del primo centro stagionale di Burgui, canterano del Real Madrid.

LAS PALMAS-SIVIGLIA 0-1 Il Siviglia non perdona e colpisce ancora nei minuti finali. Questa volta la vittima è il Las Palmas, fermato sull’1-0 siglato dal Tucu Correa, alla sua prima rete in Liga, e protetto da Rico, vero protagonista del match. Decima vittoria di misura per gli andalusi, che restano così agganciati al duo di testa formato da Real e Barça.

ATLETICO MADRID-CELTA VIGO 3-2 Succede di tutto al Vicente Calderón, con l’Atlético che va sotto due volte e due volte recupera, portando a casa una vittoria nel finale, contro uno scatenato Celta Vigo. Apre le danze Cabral, punendo di testa un’uscita sciagurata di Moyà. Pareggia Torres, che indovina in acrobazia l’incrocio più lontano. Il primo tempo lascia spazio anche ad altre due ghiotte occasioni, una per squadra: palo di Jozabed e rigore sulla traversa del Niño. La partita si infiamma poi nei minuti finali: il Celta ritrova il vantaggio con Guidetti, ma deve fare ancora i conti col gran tiro al volo di Carrasco che vale il pari. La rete decisiva porta il nome di Griezmann, che segna a due passi su assist di Gameiro. Lo stesso Gameiro spreca in condizioni simili calciando sulla traversa, poco prima del triplice fischio finale. Vittoria di importanza capitale per gli uomini di Simeone, che sembrano ormai aver ritrovato il carattere imposto dal Cholo.

Carlo Pignataro