Premier League: Lo United mette la freccia

Di Leonardo FRANCESCHINI

Il 25° turno si presenta all’apparenza come una giornata fotocopia rispetto all’ultima, quella disputata nell’infrasettimanale di Mercoledì. Il Manchester United vince ancora, trascinato nuovamente da Rooney, autore degli ultimi tre goal segnati dai Red Devils (due al Southampton Mercoledì, uno Sabato al Fulham) in campionato che hanno portato in dote sei punti pesantissimi (quando il gioco si fa duro…). Perde invece il Chelsea, che cinque giorni fa aveva pareggiato, facendosi rimontare al “St James’s Park” dal punteggio di 2-1 dopo aver a sua volta recuperato l’iniziale svantaggio di 1-0. Pareggia il City, in casa, contro il Liverpool in una partita da Premier: spettacolare ed avvincente. Finirà 2-2. A West Bromwich torna a vincere il Tottenham con il decisivo goal di Gareth Bale. L’Arsenal si limita allo stretto indispensabile con lo Stoke e Podolski firma l’1-0 finale. 

Moussa Sissoko, nuovo idolo del St.James Park, ha steso il Chelsea con una doppietta. Nell’immagine, il gran destro che ha portato al definitivo 3-2.

ROONEY CASTIGA IL FULHAM, UN GRAN LIVERPOOL TIENE TESTA AL CITY, MALE IL CHELSEA: FARSI RIMONTARE STA DIVENTANDO UN VIZIO. Pochi commenti, niente ghirigori o giri di parole: lo United ha vinto, ancora. Con uno stile semplice ma letale che si confà alle doti calcistiche di Wayne Rooney, giocatore decisivo se ce n’è uno, è bene ribadire che al momento il club più titolato d’Inghilterra è in classifica a nove punti, ripeto nove, dalla seconda, il City. Manchester City al quale, stavolta, gli si può rimproverare poco. L’avversario, il Liverpool, è comunque di eccezionale caratura, nonostante non siano più quei Reds di una volta, dominanti in Europa e sempre in alto in Premier. Chiaramente però, come tutte le grandi squadre, il Liverpool si esalta quando sente odore di big match. Così è accaduto Domenica, contro il City. L’incontro di cartello della 25° giornata si è concluso con il punteggio di 2-2. Di seguito, rigorosamente in ordine cronologico, i marcatori della gara: Dzeko 23’, Strurridge 29’, Gerrard 73’, Aguero 78’. E se la partita dell’Ethiad Stadium è stata bella, quella di Newcastle tra Magpies e Blues è stata uno spettacolo. Uno stadio magnifico, un pubblico altrettanto straordinario, due squadre all’attacco dal fischio d’inizio, che si sono affrontate a viso aperto, senza mai risparmiarsi. Quand’è così però, la tecnica e la tattica contano un pizzico meno, e l’emotività, la grinta ed i nervi prendono il sopravvento su tutto il resto, soprattutto quando ci si avvicina al novantesimo. Sul finire della prima frazione ha segnato Gutierrez, esattamente al 41’. Nella ripresa, l’ormai collaudata coppia gol Mata-Lampard (stessi ed unici marcatori per il Chelsea nell’ultimo turno) ha fatto 2-1. Al 68’ la rete del 2-2 porta la firma di Moussa Sissoko, giovane e talentuoso centrocampista franco-maliano ex Tolosa. Ma non finisce qui, perché Sissoko, non soddisfatto del suo esordio assoluto in Premier, decide di giocare un brutto scherzetto a Benitez: al 90’ Santon, imbeccato dallo stesso centrocampista di cui sopra, scende sulla sinistra, si accentra, punta Cole ed appena entrato in area scarica d’esterno per Sissoko che dal limite calcia a tutta gamba con il collo pieno. Lo stadio esplode. Che emozione vedere quella partita, perfino con il filtro della Tv. Pensate cosa dev’essere stare lì…

BALE CONDUCE IL TOTTENHAM A -1 DAL CHELSEA TERZO, L’ARSENAL SI RISOLLEVA A FATICA, UN DOPPIO-FELLAINI EVITA LA SCONFITTA ALL’EVERTON. Il Tottenham nelle ultime due partite ha fatto quattro punti, un pari ed una vittoria, quest’ultima con il West Brom’. Due gol fatti, entrambi di Bale, uno subito. Quindi, in teoria, ed anche in pratica, Gareth Bale ha conquistato “da solo” quattro punti. Bel lavoro. Gli Spurs, con questo successo esterno di misura, si portano a 45 punti, -1 dal Chelsea che occupa il terzo posto in graduatoria. Torna a sorridere anche l’Arsenal che però, piange il cuore a dirlo, ma non è più, come il Liverpool, quello di una volta. Ciò che manca ad oggi nell’organico dei Gunners sono i calciatori di personalità, quei carismatici campioni come Henry, Fabregas, Vieira, Van Persie, Bergkamp e via discorrendo. Unico faro (insieme a Cazorla, in realtà) a cui l’Arsenal si appella spesso e volentieri è Lukas Podolski, autore del goal-partita nella gara di Sabato contro lo Stoke. La Champions è a quattro punti, l’Arsenal ci deve credere: l’ultima volta che i londinesi sono rimasti fuori dalla competizione continentale correva l’anno 1996. Un secolo fa. Un punto sopra l’Arsenal, c’è l’Everton. Nella città che fu dei Beatles le gerarchie calcistiche si sono ormai capovolte, e sono i Toffees a fare il bello e cattivo tempo. Sabato però, con l’Aston Villa, l’Everton ha evidentemente fatto un passo falso. Sotto al 2’ per il goal di Beneteke, ha pareggiato con Anichebe, per poi subire la rete di Agbonlahor ed il secondo centro di Beneteke. Al 61’ i Villans vincevano 3-1. Per fortuna c’è Fellaini, che tra 69’ e 90+3’, ha realizzato una doppietta-lampo, consentendo ai suoi quantomeno di evitare la sconfitta.

ALTRO 0-0 PER IL QPR, VINCONO READING E WEST HAM, PARI TRA WIGAN E SOUTHAMPTON. Il Queens Park Rangers pareggia ancora, ma stavolta, senza merito. Se Mercoledì avevamo celebrato le prodezze di Julio Cesar, autentico muro nell’arrestare i cannonieri del City, in questo caso dobbiamo per onestà predire un triste futuro in Premiership per la squadra che fu di Briatore. Una ghiotta occasione come quella di affrontare una squadra di pari livello (forse addirittura inferiore sulla carta) in casa capitano quattro-cinque volte all’anno, ed in quei casi, devi almeno provarci. Si ha già la sensazione che il QPR sia all’ultima chiamata, se salire o scendere sul treno salvezza starà a loro deciderlo, con i fatti. Ed i goal. Vince il Reading che in casa supera per 2-1 il Sunderland. Migliore in campo, nonché match-winner, Jimmy Kebè, ala franco-maliana del Reading, a segno con una doppietta. Per i Sunderland, Craig Gardner dal dischetto. Solida prova del West Ham United contro il temibile Swansea. Dell’ex Liverpool Andy Carroll l’unica marcatura del match, siglata al 77’. Chiudiamo il resoconto della giornata nella partita che ha visto protagoniste Wigan e Southampton: in tutto e per tutto uno scontro salvezza. Finito male. Uno scontro salvezza finito male perché concluso in parità, punteggio mai gradito a due squadre che devono far punti, anche e soprattutto contro le dirette concorrenti. Forse il Wigan, capace di riacciuffare il 2-2 al 90’ con Maloney, accetterà più di buon grado un risultato acquisito soltanto in extremis.