Serie A: Genoa di misura sull’Hellas Verona. L’Udinese cala il tris

Nel primo dei due posticipi del Monday Night l’Udinese batte a domicilio il Crotone e conquista i primi 3 punti dell’era Oddo. A Verona invece la spunta il Genoa grazie a una rete di Pandev nei minuti finali del primo tempo Un doppio appuntamento chiude la 15esima giornata di Serie A.

Nel primo dei due posticipi l’Udinese del neotecnico Massimo Oddo sarà ospite del Crotone di Davide Nicola. Allo stadio Ezio Scida una partita tra due squadre appaiate a quota 12 punti in e in piena lotta per non retrocedere. Entrambe le formazioni sono alla ricerca dei 3 punti necessari per lasciarsi alle spalle la zona rossa della classifica. Tra i pali degli ospiti torna il più esperto Bizzarri mentre si accomoda in panchina Scuffet eterna promessa bianconera. Botta e risposta tra le due squadre: prima gli ospiti impegnano Cordaz con un tiro di Barak poi occasione sprecata dai padroni di casa con il giocatore in maglia rossoblù che manca clamorosamente l’appuntamento con la palla nell’area di rigore avversaria. E’ la paura che fa da padrona nei primi 30 minuti del match: i ragazzi di Nicola sembrano più aggressivi e intraprendenti ma, in ogni caso, i due portieri non vengono quasi mai chiamati in causa e assistono a questo primo spezzone di partita da spettatori non paganti. L’unico momento entusiasmante arriva al minuto 26 quando i giocatori dell’Udinese protestano e chiedono a gran voce un calcio di rigore per un presunto tocco di mano di Simic. L’arbitro Massa si consulta con il suo collega al Var e alla fine decide che il gioco può proseguire regolarmente. A 5 minuti dalla fine del primo tempo, un po’ a sorpresa, sono i friulani a passare in vantaggio. Jakub Jankto è bravo a ribadire in rete rimasta vacante in area di rigore dopo la respinta di Cordaz su gran botta di Lasagna. Ad inizio ripresa gli uomini di Oddo raddoppiano ancora con il numero 14 che questa volta è bravo a sfruttare l’assist di Maxi Lopez. Per il ceco classe 1991 è la prima doppietta in Serie A. Prova a correre ai ripari Nicola con due cambi in meno di 10 minuti di distanza: Simy per Nalini e Stoian per Rohden con il Crotone che in campo si posiziona con un super offensivo 4-2-4. E al 66esimo i bianconeri calano il tris con Lasagna che inserisce il suo nome nell’elenco marcatori di questo match. Nei padroni di casa cresce il rimpianto di non aver sfruttato una ghiotta occasione con Tonev che avrebbe potuto riaprire la gara portando i rossoblù sul punteggio di 1-2. Gli ospiti nonostante il cospicuo vantaggio non rinunciano ad attaccare con il Crotone che fatica a trovare spazi sufficienti per arrivare dalle parti di Bizzarri. Simy a un minuto dalla fine spreca l’occasione di segnare il goal della bandiera che comunque poco avrebbe cambiato ai fini della classifica. Sorride e festeggia l’Udinese che con i 3 punti di questa sera si chiama – momentaneamente – fuori dalla zona retrocessione con il terzultimo posto che ora dista 5 lunghezze. Resta ancorato a 12 punti il Crotone che la prossima giornata è atteso da un altro scontro salvezza contro il Sassuolo, al momento a meno 1 dai calabresi.

Al Bentegodi di Verona va in scena l’ultima gara di questa giornata di campionato, un altro scontro importante in chiave salvezza, con l’Hellas di Pecchia che ospita il Genoa di Ballardini. E il tecnico dei rossoblù alla sua terza panchina alla guida del grifone in questa stagione non cambia, rispetto alle due gare precedenti, gli undici iniziali. I padroni di casa invece devono rinunciare a Pazzini per infortunio e al suo posto il tecnico ha scelto Valoti rinunciando a una prima punta “vera”. La prima azione pericolosa è dei padroni di casa con Verde che colpisce la parte alta della traversa. Non stanno a guardare gli ospiti con Pandev che gira verso la porta un traversone arrivato dalla destra ma Nicolas è attento e fa sua la sfera. Strappano i primi applausi del pubblico i ragazzi di Pecchia che continuano ad attaccare presentandosi più volte dalle parti di Perin. Botta e risposta in attacco tra le due squadre e al 17esimo si presenta la prima buona occasione anche per il Genoa ma la conclusione di Bertolacci, libero in area di rigore veronese, è deviata dalla schiena di Pandev e si perde ampiamente sul fondo. Continuano ad attaccare entrambe le squadre per tutta la prima frazione con i padroni di casa che, quasi costantemente, invadono la metà campo avversaria presentandosi più volte dalle parti di Perin. Ma sul finale del tempo, passa in vantaggio il Genoa con il primo goal di Pandev in questa stagione. Posizione dubbia di Taarabt a inizio azione ma, dopo il check con il collega al Var, Mazzoleni decide di convalidare la rete. Pecchia non ci sta e reagisce allo svantaggio lasciando negli spogliatoi Zuculini, problema al polpaccio per lui, ed inserendo Kean presentando un Verona super offensivo per questa ripresa. E nei primi minuti sono 21 i giocatori nella metà campo genoana – assente il solo estremo difensore gialloblù – alla ricerca del pareggio. E Perin salva i suoi deviando in angolo un gran tiro di Cerci, negando la gioia del goal ai padroni di casa. E’ un assedio gialloblù con gli ospiti che provano a ripartire in contropiede. Rigoni a tu per tu con Nicolas sbaglia clamorosamente calciando a lato e divorandosi il raddoppio. Trovano il pareggio i padroni di casa ma l’arbitro ferma i festeggiamenti: rete annullata per fuorigioco. Ancora una volta la difesa del Genoa si salva, due volte, dopo aver fallito un nuovo contropiede. Continua il forcing dell’Hellas Verona che però non riesce a trovare il guizzo finale che varrebbe il pareggio. Ma non c’è più tempo e i padroni di casa si devono arrendere al cronometro. La spunta il Genoa, una squadra completamente ritrovata dal momento in cui Ballardini si è riseduto sulla panchina rossoblù. Resta da salvare la prestazione del Verona ma i risultati non giocano a favore del tecnico Pecchia.

Diletta Barilla