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Serie A: Il Milan riparte da Bonaventura, Bologna sconfitto 2-1. Il Sassuolo batte il Crotone

Doppio posticipo per questa 16esima giornata di Serie A e doppia vittoria, entrambe per 2 a 1, per le squadre di casa con il Sassuolo che conquista 3 punti importanti in chiave salvezza contro il Crotone e il Milan che batte il Bologna e rilancia così le sue ambizioni europee

Sassuolo-Crotone 2-1
Nel freddo emiliano si sfidano Sassuolo e Crotone, entrambe in cerca di punti preziosi in chiave salvezza. Esordio sulla panchina neroverde in campionato tra le mura amiche per Beppe Iachini mentre prima assoluta alla guida dei rossoblu per Zenga arrivato in Calabria un paio di giorni fa. Il tecnico dei sassolesi ritrova Acerbi, in campo dal primo minuto, e sceglie un offensivo 4-3-3 con il tridente offensivo formato da Berardi, Politano e l’ex Falcinelli. L’allenatore dei calabresi invece opta per un 4-4-1-1 in attesa di conoscere meglio i suoi giocatori. I primi venti minuti sono più che altro di studio per le due formazioni con i padroni di casa che si presentano un paio di volte dalle parti di Cordaz con Berardi prima e Falcinelli poi. Cerca invece di sfruttare una palla scodellata in area su punizione il Crotone ma senza trovare l’affondo. Con il passare dei minuti non cambia la trama della partita con il Sassuolo che si fa rivedere in area avversaria ma è ancora Cordaz a dire di no all’ex compagno Falcinelli. L’unica nota vivace dei primi 45 minuti è il cartellino giallo rifilato dall’arbitro Manganiello a Berardi per proteste.

A inizio ripresa sblocca subito il risultato il Sassuolo con un colpo di testa di Goldaniga abile a impattare prima di tutti il traversone di Politano. La rete ha dato fiducia al Sassuolo che continua ad attaccare mentre gli ospiti sembrano aver subito il contraccolpo psicologico. È bravo Cordaz a salvare i suoi respingendo un altro colpo di testa questa volta di Missiroli. Fallisce il tap in vincente sulla respinta Acerbi. Corre ai ripari Zenga con un doppio cambio: dentro Romero e Trotta, altro ex della partita, al posto di Stoian e Rohden. La doppia mossa non sembra aver prodotto gli effetti sperati. Scivola Romero, Politano danza sul pallone e con un gran tiro centra il bersaglio grosso. Accorcia subito le distanze il Crotone. A trovare il gol è ancora una volta il Sassuolo ma questa volta nella porta sbagliata. Acerbi anticipa Budimir e manda fuori tempo il proprio portiere ormai in tuffo e palla che va in rete. I calabresi ritrovano fiducia ma il portiere dei padroni di casa nega la gioia del pareggio agli ospiti. Cambia anche Iachini che richiama in panchina Berardi e gettando nella mischia Matri. Sbaglia clamorosamente la rete del pareggio Budimir con la sua conclusione, a porta sguarnita, ribattuta dalla difesa neroverde. Cerca il tris Falcinelli, dopo aver dialogato con Matri, ma Cordaz è bravo a tenere a galla i suoi ancora una volta. Fallisce il terzo gol anche il numero 10 che si fa parare il rigore che lui stesso si era procurato. Da il cambio a Politano, out per crampi, Paolo Cannavaro per gli ultimi 4 minuti del match. Conquista la prima vittoria casalinga il Sassuolo che ora si porta a quota 14 in classifica scavalcando proprio i calabresi e lasciandosi alle spalle anche il Genoa che, però, sarà impegnato martedì contro l’Atalanta. Il Crotone avrebbe voluto presentarsi a Zenga portando a casa almeno un punto ma così non è stato. Qualche buono spunto per il tecnico che ora avrà un po’ più di tempo per conoscere i giocatori e provare a conquistare un’altra salvezza importante.

Milan-Bologna 2-1
Allo stadio Meazza, sotto la neve che continua a scendere sul capoluogo lombardo, il Milan ospita il Bologna. Prima panchina casalinga per Gattuso accolto dai cori del pubblico. E per cercare il bottino pieno tra le mura amiche il neotecnico rossonero ha deciso di cambiare assetto tattico, abbandono della difesa a 3 e modulo offensivo con tre punte. Modulo speculare per il Bologna che in attacco punta sugli ex, Destro e Verdi entrambi con un passato in maglia milanista e Palacio che ha vestito per 5 stagioni, dal 2012-al 2017, i colori dell’Inter. Parte subito forte il Milan, così come forti sono le grida di Gattuso che non riesce a contenersi e restare nella sua area tecnica, e dopo neanche 10 minuti il Diavolo passa in vantaggio. Autore del gol Giacomo Bonaventura alla sua seconda marcatura in stagione. Ma i rossoneri non sembrano accontentarsi del vantaggio e continuano ad attaccare presentandosi ancora dalle parti di Mirante. Urla anche il tecnico dei rossoblù non soddisfatto dell’approccio alla gara dei suoi. E sembra che i giocatori felsinei abbiano ben recepito il messaggio perché è necessario un super intervento di Montolivo per evitare che gli ospiti arrivino al pareggio. Ma il pari è nell’aria e a realizzarlo ci pensa Verdi su assist di Destro. Male Musacchio che si fa saltare dall’avversario senza praticamente opporre resistenza. Riprende a macinare gioco il Milan
tornando a farsi vedere nell’area di rigore avversaria e collezionando tiri dalla bandierina senza però riuscire ad affondare il colpo.

Se nel primo tempo era stato l’allenatore rossonero ad essere acclamato dai tifosi di casa, ad inizio ripresa sono per Donadoni, con un passato da giocatore del Milan e sempre rimasto legato ai colori del diavolo, i cori dei supporters milanisti. Gattuso vuole vincere la gara e lo dimostra con il primo cambio. Dentro Cutrone e fuori Abate. Non cambia il modulo ma Borini scala a centrocampo per lasciare posto davanti al neoentrato che subito si rende protagonista di un paio di azioni interessanti. Contromossa di Donadoni che richiama in panchina Nagy e al suo posto inserisce Taider. Si intensifica la nevicata su San Siro così come il forcing rossonero con la squadra di casa che costruisce bene l’azione ma fallisce l’appuntamento con l’ultimo passaggio. Altro cambio per Gattuso con André Silva al posto di Kalinic che esce tra i fischi del pubblico. Il tecnico propone in campionato, per questo finale di secondo tempo, la coppia d’attacco fino ad ora vista solo in Europa League. Cambia ancora anche Donadoni con Palacio che chiede la sostituzione, al suo posto entra Okwonkwo. Dopo averlo cercato a lungo arriva il vantaggio del Milan, ancora una volta con un colpo di testa di Bonaventura. Risposta rabbiosa del Bologna allo svantaggio: prima con Taider ma è bravo Donnarumma a salvare i suoi deviando in angolo poi ci pensa la traversa a dare una mano ai rossoneri con il legno che viene scheggiato da Masina con un tiro potente da fuori area. Ultimo cambio per i padroni di casa con Borini che si accomoda in panchina dopo un lieve infortunio alla caviglia e al suo posto entra Davide Calabria. Ultimo cambio anche per gli ospiti con Donadoni che inserisce un altro attaccante, Petkovic, per Masina. Prova a riagguantare il pari la squadra ospite che si riversa nella metà campo avversaria, ma ai rossoblù restano solo i 4 minuti di recupero che però non bastano. Il Milan ritrova i 3 punti a San Siro che mancavano dal 20 settembre e Gattuso nelle vesti di allenatore si presenta nei migliori dei modi davanti ai suoi tifosi e i cori dopo il triplice fischio sono, ancora una volta, tutti per lui. Al Bologna non basta una gran rete di Verdi per tornare a casa con almeno un punto. Buona la reazione dei felsinei allo svantaggio che però non è bastata.

Diletta Barilla