Serie A: Il Napoli frena, la Juve fatica ma torna seconda. Spettacolo Roma

La capolista inciampa a Verona: con il Chievo è solo 0-0. I bianconeri festeggiano una sofferta vittoria nel giorno dei 120 anni e scavalcano l’Inter al secondo posto. Nerazzurri bloccati da un Toro caparbio: 1-1. Lazio-Udinese slitta per la pioggia incessante. Giallorossi al 12esimo successo in trasferta: a Firenze battuta la Fiorentina per 2-4, primi gol di Gerson. Va al Cagliari lo scontro salvezza con l’Hellas

12^ GIORNATA
Nella notte di Genova c’è stata gloria solo per una squadra: la Sampdoria di Marco Giampaolo. Lo 0-2 rifilato ai cugini rossoblĂą, nel derby serale che ha aperto il 12esimo turno di A, entra di diritto nella storia della societĂ  blucerchiata. Un avvio di stagione così esaltante non lo ricordavano da tempo dalle parti di Bogliasco e dintorni, ma sono ancora una volta i numeri a rendere ancora piĂą chiaro il quadro generale in casa doriana: con quella di ieri, fanno tre le stracittadine consecutive vinte dalla Samp ai danni del Genoa (non accadeva dagli Anni ’50). Tre punti che permettono alla formazione ligure di issarsi al sesto posto in classifica, a quota 23 e a ridosso dalle migliori. Il risultato finale è figlio di una sostanziale differenza di valori espressi sul terreno di gioco, dove a trionfare è stata la compagine nettamente piĂą forte. Nel carattere innanzitutto, perchĂ© la Doria l’ha spuntata grazie al bel gioco, alla maggiore organizzazione e, soprattutto, grazie ad una maggiore determinazione nelle fasi piĂą concitate del match. L’undici di Giampaolo ha fatto del centrocampo il suo principale punto di forza, proprio in quella zona dove Torreira ricama il suo calcio costituito da uno o massimo due tocchi e da una visione di gioco che solo pochi altri centrocampisti in circolazione possono vantare. Praet e Linetty a ricoprire il ruolo di fidi scudieri, abili nella doppia fase e ancora di piĂą a mantenere i giusti collegamenti tra attacco e difesa. Il derby della Lanterna se da una parte ha illuminato il cammino straordinario dei blucerchiati, dall’altra ha complicato ancora di piĂą la posizione dei Grifoni e del tecnico Ivan Juric. Le reti di Gaston Ramirez e del solito intramontabile Quagliarella hanno affondato il Genoa – giunto al terzo stop di fila – e anche le residue speranze di rimanere incollato sulla panchina rossoblĂą del tecnico croato (Ballardini e Colantuono giĂ  si scaldano in attesa della chiamata del patron Preziosi). Dopo 12 gare la posizione in classifica della squadra piĂą antica della Serie A rimane impietosa, i 6 punti ottenuti fin qui mantengono i liguri in piena zona retrocessione. Il Verdi show, invece, non è servito al Bologna per imporsi sul Crotone nell’altro anticipo di giornata. I calabresi sono riusciti a ribaltare un risultato che si era messo in salita grazie alla prodezza su punizione dell’attaccante cresciuto a scuola Milan. La doppietta di un ritrovato Budimir e il rigore trasformato da Trotta, hanno permesso ai pitagorici di espugnare il “Dall’Ara”, di inanellare il secondo successo consecutivo e di aprire una nuova pagina di storia del club rossoblĂą. Il tecnico Davide Nicola può, a ragione, giĂ  pregustare un’altra grande impresa che fa seguito alla miracolosa salvezza raggiunta nell’ultima giornata della scorsa stagione. L’unico ad aver festeggiato in casa felsinea è stato il giĂ  citato Simone Verdi, autore di una performance da grande campione e le due punizione segnate con entrambi i piedi (la prima con quello sinistro, la seconda con il destro) lo hanno confermato. Sorprende come il ct Ventura, in una doppia sfida con la Svezia così delicata per la Nazionale azzurra e che può rilasciare il pass per il Mondiale di Russia, abbia deciso di non convocare il numero 9 di Broni.

Nel pomeriggio odierno, intanto, dove copiose piogge hanno bagnato quasi tutti i campi di A, il Toro rallenta la corsa dell’Inter riuscendo a strappare un pareggio meritato (1-1). Nel lunch match delle 12.30, le reti arrivano solo nel corso della ripresa: al gol del granata Iago Falque ha risposto Eder (poco prima Obi si era divorato la rete del raddoppio). Il Napoli non riesce ad approfittarne per via dello 0-0 maturato al “Bentegodi” di Verona al cospetto del Chievo. La formazione di Sarri paga evidentemente una settimana complicata e a pesare sulla sbiadita prestazione di oggi sono soprattutto le fatiche accumulate in Champions League. I partenopei, a differenza di altre volte, costruiscono solo una vera occasione da rete: quella di Insigne al 90’. Troppo poco per una squadra che ci ha abituati a ben altro. Il secondo pareggio stagionale per 0-0 della capolista favorisce il ritorno della Juventus, capace di battere per 2-1 un Benevento mai domo. I gol di Higuain e Cuadrado ribaltano nella ripresa il vantaggio ospite firmato dalla punizione di Ciciretti e riportano così i bianconeri al secondo posto (sorpasso sull’Inter), a -1 dal Napoli. Il diluvio abbattutosi sull’Olimpico fa slittare il match tra Lazio e Udinese. Non tradisce i suoi tifosi neanche la Roma, che espugna il “Franchi” di Firenze per 2-4 e aggiorna lo storico record di 12 successi in trasferta consecutivi. I giallorossi vengono trascinati dalla prima doppietta del brasiliano Gerson – inserito a sorpresa nell’undici titolare da Di Francesco al posto di Perotti – e dai gol di Manolas e lo stesso Diego Perotti. Fiorentina ancora ko dopo la disfatta maturata a Crotone. Cagliari fatale per l’Hellas Verona che si fa rimontare da Ceppitelli e Faragò dopo il vantaggio di Zuculini. Cigarini fallisce un rigore. Queste le sintesi di tutte le gare disputate in giornata:

INTER-TORINO 1-1
(59’ Iago Falque, 79’ Eder)
Un buon Torino frena la corsa interista impattando per 1-1 al Meazza di Milano. Avvio giocato alla pari su ritmi accettabili, con la squadra granata ad esercitare un pressing asfissiante sugli uomini di Spalletti. Le migliori occasioni capitano sui piedi di Icardi, Skriniar e Baselli, ma la prima frazione termina a reti inviolate. Ad inizio ripresa Vecino tenta di scongelare il parziale, ma sulla sua strada trova la pronta opposizione di Sirigu. Al 59’ Iago Falque decide di mettersi in proprio e con un’azione personale porta in vantaggio i suoi. Nerazzurri in evidente difficoltà. Obi prova ad approfittarne e per un soffio manca la rete del raddoppio. Al 79’ è invece Eder a pareggiarla sul prezioso assist di Icardi. Allo scadere il siluro scoccato dai piedi di Vecino si stampa sulla traversa. Il forcing finale dell’Inter si rivela inutile ai fini del risultato finale. La compagine milanese fallisce l’occasione di portarsi al primo posto in classifica.

CAGLIARI-HELLAS VERONA 2-1
(6’ Zuculini, 28’ Ceppitelli, 85’ Faragò)
Sfrutta il fattore campo il Cagliari che supera il Verona. Tre punti pesantissimi per la lotta salvezza se li porta a casa la formazione sarda allenata da Diego Lopez. I rossoblù sono capaci di ribaltare una gara spigolosa e ad alta tensione. Parte subito forte l’Hellas, in gol su azione d’angolo al 6’ con Bruno Zuculini. Cinque minuti dopo l’occasione del pari sui piedi di Cigarini, che s’incarica del rigore concesso per un atterramento di Sau: para Nicolas (è il terzo penalty fallito dal Cagliari in questo campionato). Al 28’, però, i padroni di casa pareggiano grazie ad una fortunosa deviazione su corner di ginocchio da parte di Ceppitelli al primo centro i Serie A. Secondo tempo molto combattuto, con tanti cartellini gialli e un’espulsione: quella per proteste dell’allenatore del Cagliari. Arriva all’85’ il jolly da tre punti con Faragò, complice una grave incertezza da parte di Souprayen. Con questo successo i sardi salgono a 12 punti, agganciando così l’Udinese e il Crotone. Verona relegato a 6 punti, ancora al penultimo posto.

CHIEVO-NAPOLI 0-0
E’ il secondo 0-0 stagionale in campionato a rallentare la corsa della pattuglia di Sarri (il primo al “San Paolo” per merito dell’Inter di Spalletti). Il Chievo si merita tutti gli applausi che la curva Nord gli tributa a fine gara. Azzurri che, dopo questa settimana complessa vissuta per il grave infortunio occorso a Ghoulam e il ko di Champions contro il City, escono dal “Bentegodi” con un punticino che serve a restare tutti insieme appassionatamente in virtù dei risultati maturati sugli altri campi. Poche, pochissime le vere emozioni. Se ne ricordano solo un paio: una ghiottissima di Callejon sul bel lancio di Hamsik nel primo tempo e un superbo volo al 90’ di Sorrentino a neutralizzare la classica conclusione di Lorenzo Insigne (destro a giro che trova pronto proprio l’ex portiere del Palermo alla deviazione in calcio d’angolo).

FIORENTINA-ROMA 2-4
(5’, 30’ Gerson, 9’ Veretout, 39’ Simeone, 50’ Manolas, 87’ Perotti)
Conquista altri 3 punti in trasferta la Roma che vince a Firenze contro la Viola. Sono 3 punti molto molto importanti per la formazione giallorossa che accorcia sul Napoli e Inter. In chiave Scudetto bisogna assolutamente considerare anche la formazione allenata da Eusebio Di Francesco, che centra la 12esima vittoria consecutiva in trasferta ed è record (7 nello scorso campionato al quale si vanno ad aggiungere le 5 della stagione in corso). Una vittoria meritata quella della Roma al termine di una gran bella partita, con la Fiorentina che rimane nel match fino all’ultimo quarto d’ora (quando, in pratica, cala visibilmente dal punto di vista fisico). Roma che passa in vantaggio con Gerson dopo 5’, l’asso vincente calato da Di Francesco in questo match (l’esterno offensivo brasiliano gioca titolare al posto di Perotti). Poi pareggio immediato dell’undici di Pioli con Veretout. E’ ancora Gerson a riportare in vantaggio i capitolini alla mezz’ora. Al 39’ il secondo pareggio Viola con Giovanni Simeone. Il momento chiave della partita corrisponde al minuto 43, quando Alisson si supera deviando sul palo la conclusione di Chiesa e poi respingendo la ribattuta di Veretout. Ad inizio ripresa la Roma riparte fortissima con il nuovo vantaggio di Manolas (gol “fortunoso” arrivato con l’ausilio della spalla) e poi chiude i giochi Perotti all’87’ (secondo gol per lui in questo campionato).

JUVENTUS-BENEVENTO 2-1
(19’ Ciciretti, 57’ Higuain, 65’ Cuadrado)
I bianconeri conquistano i tre punti secondo pronostico, ma vedono per lunghi tratti le streghe nel match dello “Stadium” contro il fanalino di coda Benevento. Poteva essere un pomeriggio da incubo per la corazzata di Massimiliano Allegri che chiude il primo tempo sotto di un gol – quello siglato da Ciciretti direttamente su calcio piazzato – contro la squadra che ha collezionato 11 sconfitte in altrettante gare disputate. Poi, però, nel secondo tempo Higuain e Cuadrado riescono a rimettere le cose a posto e da pomeriggio da incubo è diventato invece un pomeriggio da festeggiare per i 120 anni della “Vecchia Signora”. Con questa striminzita vittoria la Juventus scavalca l’Inter al secondo posto in classifica e si porta ad una sola lunghezza dal Napoli in testa. Il Benevento, che rimane a 0, eguaglia il record del Manchester United del 1930 (12 sconfitte nelle prime 12 partite), anche se la squadra di De Zerbi oggi ha dimostrato di essere viva giocando una gara sicuramente gagliarda.

LAZIO-UDINESE
(partita rinviata per impraticabilitĂ  del terreno di gioco)

Il quadro della 12^ giornata sarĂ  completato dai posticipi: Atalanta-Spal (gara in corso) e Sassuolo-Milan (stasera, ore 20.45). Il campionato di Serie A lascerĂ  ora spazio alla Nazionale e tornerĂ  il 18-19 novembre con le gare della tredicesima giornata.

Emanuele Tocchi