Serie A: Juve, un successo… al Cuadrado. Napoli thrilling: 2-3 ad Empoli! Solo pari per la Lazio

La capolista batte la Sampdoria e continua la sua marcia inarrestabile. I partenopei vincono con affanno in Toscana e si prendono il secondo posto. La Lazio perde terreno dalla Champions. Bene Atalanta e Fiorentina, poker Bologna

29^ GIORNATA
In questa Serie A da record, dove il divario tra le prime della classe e le ultime aumenta sempre più fino a far quasi sparire la cosiddetta fascia media (basti considerare come le prime otto si siano fin qui procurate ben 465 punti e come le ultime tre ne abbiano raccolti la miseria di 41, mai così pochi nella storia del nostro campionato dopo 29 giornate), continua la cavalcata trionfale della Juventus verso il traguardo finale del sesto scudetto consecutivo (altro record in vista). Quella dei bianconeri a Marassi è stata una vittoria davvero… al Cuadrado. La corazzata di Max Allegri, evidentemente non paga dei prestigiosi risultati ottenuti fin qui a livello europeo, contro la Samp mostra la solita determinazione, il solito spirito guerriero, la solita fame, venendo ripagata dalla rete decisiva del numero 7 colombiano. E’ la 24esima affermazione stagionale per la Juve e il 12esimo gol nei primi 15’ di gioco. Un’altra iniezione di fiducia in attesa del doppio confronto con gli altri “mostri”, quelli del Barcellona. Unica nota stonata è quella relativa all’infortunio occorso a Paulo Dybala, uscito dal campo al 27’ per un guaio muscolare di cui l’entità si saprà solo dopo gli esami strumentali di rito. Nello scoppiettante anticipo dell’ora di pranzo – condito da ben 3 rigori assegnati dall’arbitro Damato – il Napoli prima vola sospinto dalle reti di Insigne (doppietta) e Mertens e poi, nella ripresa, trema di fronte all’inattesa replica dell’Empoli. Alla fine, tuttavia, gli azzurri di Sarri strappano un preziosissimo 2-3. Con questo successo – e in attesa del posticipo di questa sera tra Roma e Sassuolo – i partenopei si prendono il secondo posto in classifica. Il discorso Champions, ora, sembra davvero essere limitato a Juve, Napoli e Roma. Perde terreno dal terzo gradino del podio la Lazio (-6 dai cugini giallorossi). Trasferta dal sapore amaro per i biancocelesti che, al “Sant’Elia” di Cagliari, non riescono ad andare al di la dello 0-0 contro i rossoblù di Rastelli.

Negli anticipi del sabato, nel frattempo, le tinte rossonere hanno prevalso su quelle più sbiadite nerazzurre. Nonostante manchino ancora 9 gare al termine della stagione, l’Inter di Pioli ha subìto una brusca frenata in ottica Champions. Il 2-2 rimediato allo stadio “Grande Torino”, infatti, potrebbe aver messo definitivamente fine all’inseguimento del tanto agognato terzo posto da parte della squadra milanese. Senza il sostegno del proprio bomber Icardi, apparso completamente scarico dopo la tripletta rifilata all’Atalanta, l’undici meneghino è stato salvato dalle reti siglate dai suoi centrocampisti e dagli interventi disastrosi del portiere granata Hart. Ad andare in grossa difficoltà è stata anche la difesa e non è un caso, forse, che la società di Corso Vittorio Emanuele si stia già muovendo per reperire un centrale di grande affidabilità in vista della prossima stagione (tra i nomi più caldi spiccano quelli del laziale De Vrij e del romanista Manolas). Se l’Inter ha perso il treno-Champions, la colpa è da attribuire interamente all’ex tecnico De Boer e alla sua scellerata gestione iniziale: senza i punti persi nelle prime gare della stagione, probabilmente a quest’ora la compagine sapientemente affidata nelle mani di Pioli avrebbe avuto maggiori chance di centrare un migliore piazzamento. Sull’altra sponda dei Navigli, invece, ci sarebbe solo da sorridere se solo non ci fosse di mezzo ancora la spinosa questione legata al closing societario. Sotto l’aspetto prettamente sportivo, infatti, il tecnico Montella merita grandi elogi per come stia riuscendo a tirare fuori il massimo dalla propria squadra. Il Milan, nonostante le assenze di molti uomini importanti, è riuscito ad ottenere contro il Genoa 3 punti fondamentali per rientrare almeno in Europa League. Dopo il tracollo fisiologico avuto nello scontro diretto contro l’Inter, l’Atalanta di Gasperini riprende a correre: il 3-0 rifilato al Pescara testimonia che quello di Milano è stato solo un incidente di percorso. Orobici spinti dal… fattore G. La doppietta del Papu Gomez e il gol di Grassi spingono in B gli abruzzesi di Zeman. Nonostante il continuo malessere dei propri tifosi, anche la Fiorentina vive un bel pomeriggio: Kalinic fredda il Crotone all’ultimo minuto e permette ai Viola di rimanere in scia per un posto in Europa. Il Bologna, infine, cala il poker ai danni del Chievo.

Queste le sintesi di tutte le gare disputate in giornata:
EMPOLI-NAPOLI 2-3 (19’, 38’ su rig. Insigne, 24’ Mertens, 70’ El Kaddouri, 82’ su rig. Maccarone) – Nel lunch match domenicale, i partenopei espugnano il “Castellani” di Empoli per 2-3. Padroni di casa subito in affanno, tanto che dopo soli 8’ si vedono assegnare un rigore contro dal fischietto Damato: Mertens fallisce l’occasione dagli undici metri, facendosi parare il tiro da Skorupski. La rete del vantaggio ospite è solo rimandata. Al 19’, infatti, Insigne scongela il risultato e 5’ dopo Mertens su punizione si fa perdonare l’errore precedente andando a siglare il raddoppio. Al tramonto della prima frazione ancora un tiro dal dischetto in favore del Napoli: Insigne non sbaglia, portando i suoi sul vantaggio di 0-3. Gara finita? Macchè. Nella ripresa si assiste a tutt’altra partita. I demeriti sono tutti della formazione dell’ex tecnico empolese Sarri, che si adagia sull’ampio vantaggio raggiunto nei primi 45’. Al 70’ i toscani riaprono la contesa con un altro ex di turno, l’attaccante marocchino El Kaddouri. All’82’ altro rigore fischiato dall’arbitro di Barletta, questa volta in favore dell’Empoli: Maccarone trasforma sotto gli sguardi increduli del pubblico presente. Finale incandescente, con i padroni di casa che le tentano tutte pur di raggiungere un insperato pareggio. Il miracolo, tuttavia, non riesce. La compagine di Martusciello incappa nella sesta sconfitta di fila, mentre il Napoli si prende il momentaneo secondo posto in classifica in attesa del posticipo tra Roma e Sassuolo.

ATALANTA-PESCARA 3-0 (13’, 93’ Gomez, 69’ Grassi) – Nessun problema a Bergamo dell’Atalanta contro il Pescara. I nerazzurri orobici vincono nettamente su un avversario ormai rassegnato. Man of the match sicuramente il Papu Gomez che sblocca il risultato al 13’, poi mette lo zampino nel raddoppio di Grassi e infine va a segnare personalmente il terzo gol per l’undicesimo centro stagionale. Risultato davvero mai messo in discussione per la superiorità tecnico-tattica nettissima della squadra di Gasperini. Per quanto riguarda gli abruzzesi, anche se non c’è ancora la matematica, la salvezza appare sempre più un’utopia. L’Atalanta, dunque, reagisce alla scoppola in casa dell’Inter e ai 7 gol subìti una settimana fa a Milano, mettendo la freccia ed effettuando il controsorpasso sul Milan: sesto posto riconquistato.

BOLOGNA-CHIEVO 4-1 (40’ Castro, 61’ Verdi, 72’, 90’ Dzemaili, 93’ Di Francesco) – Poker in salsa bolognese ai danni del Chievo. I rossoblù conquistano la seconda vittoria consecutiva dopo il blitz di Reggio Emilia. Una vittoria sofferta almeno fino al 90’. Vittoria in rimonta, frutto di una partita sporca ma generosa. Vantaggio ospite al 40’ con Castro, poi il poker emiliano: prima Verdi, poi la doppietta di Dzemaili e, infine, nel recupero il gol del figlio d’arte Federico Di Francesco. Il Chievo crolla dopo il ko contro l’Empoli. La squadra veneta allenata da Maran risulta discontinua, lasciando troppo campo nella ripresa a Dzemaili e compagni. Per l’ex centrocampista svizzero di Napoli e Genoa è anche il record di gol personali in Serie A: ben 8!

CAGLIARI-LAZIO 0-0 – Unico pareggio a reti bianche – almeno fino a questo momento – è quello tra sardi e capitolini. Due squadre che non pareggiavano da almeno 10 anni nei rispettivi scontri e tra la poche formazioni a non aver mai fatto 0-0 in questa stagione. Ci sono riuscite in una partita dove a prevalere sono le difese, attente anche tatticamente per le disposizioni impartite sia da Rastelli che da Inzaghi. Dalla Lazio sicuramente ci si aspetta qualcosa di più, soprattutto dai suoi attaccanti apparsi spesse volte svogliati nelle occasioni sporadiche e poco nitide create. Da Immobile e Keita ci si aspetta il colpo, ma anche nelle occasioni più facili i due si perdono in un bicchier d’acqua. Poco Cagliari in quasi tutta la partita anche se, soprattutto nel finale, le combinazioni brasiliane tra Joao Pedro e Farias convincono maggiormente: a 10’ dalla fine Padoin ha sul piede la palla giusta per sbloccare, ma fallisce clamorosamente da solo davanti al portiere Strakosha. Un punto a testa che fa comodo solo ai padroni di casa, ormai consapevoli della salvezza ottenuta con ampio anticipo.

CROTONE-FIORENTINA 0-1 (90’ Kalinic) – Continua a perdere il Crotone, sconfitto questa volta nel finale in casa dalla Fiorentina. Resta in scia alle squadre in lotta per l’Europa League – anche se il distacco rimane – la squadra allenata dal contestato tecnico Paulo Sousa. Il portoghese infiocchetta e porta a casa comunque tre punti importanti grazie al gol allo scadere del solito Kalinic (bravissimo ad approfittare, sul filo del fuorigioco, di un lancio di Saponara e a trafiggere il portiere Cordaz con un pallonetto imparabile).Viola che legittimano una pressione costante nell’arco dei 95’ contro un Crotone ancora una volta volenteroso ma inconsistente e sfortunato. Reclama anche un rigore la formazione pitagorica, per un atterramento in area di Falcinelli ad opera di Tatarusanu. Nel computo della gara un palo per parte: Ilicic per gli ospiti nel primo tempo, Falcinelli per i padroni di casa nella ripresa. Per i calabresi una sconfitta che potrebbe avere il sapore della resa finale. Staremo a vedere…

SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1 (7’ Cuadrado) – 24esima vittoria della Juventus in campionato! Bianconeri sempre più da record, considerando anche il 12esimo gol nei primi 15’ di gioco (è la formazione che ha realizzato di più nella prima parte delle gare). Sembra una gara tutta in discesa per la squadra campione d’Italia che, dopo aver trovato il vantaggio con Cuadrado di testa su assist di Asamoah, si limita a dosare le energie correndo anche alcuni rischi. I doriani crescono e si rendono pericolosi soprattutto con Quagliarella. Muriel, invece, fatica ad assistere il suo compagno di reparto. Nella ripresa si assiste essenzialmente al gioco dei cambi e, a proposito di sostituzioni, è obbligata quella nel finale del primo tempo con Dybala che per infortunio (problema muscolare alla coscia) deve lasciare il posto a Pjaca.
Il quadro della 29^ giornata della Serie A sarà completato dai posticipi: Udinese-Palermo (gara in corso) e Roma-Sassuolo (stasera, ore 20.45)
Il campionato di Serie A lascerà ora spazio alla Nazionale e tornerà l’1 e il 2 aprile con le gare della trentesima giornata.

UDINESE-PALERMO 4-1 (Thereau 42′, 12′ Sallai, Zapata 15′, De Paul 23′, Jankto 35′) – Seconda vittoria consecutiva per la squadra di Delneri, i rosanero restano al terzultimo posto. Sallai apre le marcature al 12′, Théréau sigla il pari prima dell’intervallo. Nella ripresa, Zapata completa la rimonta. I bianconeri dilagano con de Paul e Jankto. I siciliani chiudono in dieci a causa dell’espulsione di Diamanti.

Emanuele Tocchi