Serie A: La Roma si riprende il secondo posto, l’Inter riparte dall’Empoli. Pescara, crisi senza fine

Nainggolan e Dzeko regalano un prezioso successo ai giallorossi che tornano al secondo posto, a -4 dalla Juventus. Trionfo nerazzurro: Inter ok contro l’Empoli, l’Atalanta si sbarazza del Palermo. Risorge il Torino

24^ GIORNATA

Nel weekend di campionato che si affaccia sulla settimana del ritorno alle competizioni europee, tutte le squadre italiane impegnate vincono le rispettive partite e si presentano nella miglior maniera all’appuntamento continentale. Ad aprire la domenica è stata la Roma che alle 12.30, grazie alle reti di Nainggolan e Dzeko, ha espugnato lo “Scida” di Crotone per 0-2. Un successo prezioso, considerando che con il medesimo punteggio anche la capolista si era imposta sullo stesso campo durante la settimana, nel recupero del 18esimo turno. L’affermazione calabrese scaccia definitivamente il fastidioso spettro del mal di trasferta che si era ripresentato a Genova dopo il ko incassato per mano della Sampdoria (lontano dall’Olimpico, la formazione capitolina aveva raccolto in precedenza solo 17 punti in 12 gare). E’ stato ancora una volta il centrocampista belga ad aver dato la scossa decisiva ai compagni giallorossi: il numero 4 ha aperto le marcature allo scadere del primo tempo, dopo il grave errore dal dischetto del bomber bosniaco. Lo stesso Dzeko, comunque, è riuscito a farsi perdonare nel corso della ripresa grazie alla rete del raddoppio che ha chiuso praticamente la gara: la numero 18 in campionato (25esimo centro considerando anche le coppe), che gli permette anche di allungare in vetta alla classifica dei cannonieri. La coppia si dimostra ancora una volta imprescindibile per il gioco prodotto dal gruppo allenato da Spalletti. Con questa vittoria, dunque, la Roma si riprende il secondo posto in classifica che era stato occupato venerdì sera dal Napoli dopo il 2-0 rifilato al Genoa.

La mente dei partenopei, tuttavia, è ora concentrata all’affascinante sfida del “Santiago Bernabeu”, dove mercoledì sera ci sarà ad attenderli il Real Madrid nell’andata degli Ottavi di Champions League. Gli uomini di Sarri si presenteranno all’appuntamento forti anche del tredicesimo risultato utile conseguito nel torneo nazionale e del sostegno speciale di un illustre tifoso: Diego Armando Maradona. Sembrano davvero esserci tutti i presupposti per fare un’ottima figura. Anche la Fiorentina ha dimostrato di vivere un buon momento, travolgendo l’Udinese per 3-0 nell’anticipo del sabato sera e riscattando così la battuta d’arresto di martedì contro la Roma. Borja Valero, Babacar e Bernardeschi hanno permesso alla Viola di rimanere agganciata al treno per l’Europa League (ottavo posto, a 40 punti con il Milan). Nel pomeriggio odierno, intanto, sono stati i colori nerazzurri i veri protagonisti: Inter e Atalanta si sbarazzano rispettivamente di Empoli e Palermo e continuano la loro marcia a braccetto (45 punti) nei piani alti della classifica, in zona-Europa. Prova di forza e di carattere per la squadra di Pioli che, priva degli squalificati Icardi e Perisic, riesce comunque ad imporsi sull’Empoli per 2-0 grazie alle reti di Eder e Candreva. L’undici di Gasperini, invece, batte anche il Palermo con i sigilli di Conti, Gomez e Cristante e continua il suo sogno. Per i rosanero la missione-salvezza diventa sempre più complicata: -8 dal quart’ultimo Empoli. Torna al successo il Torino di Mihajlovic, che prima rifila 5 reti al Pescara (doppietta di Belotti) e poi ripiomba in uno dei suoi classici blackout. Termina 5-3, con gli abruzzesi che salvano solo l’onore ma non di certo una ormai certa retrocessione. Con una tripletta spettacolare di Inglese, il Chievo piega il Sassuolo (rimasto in 10 dopo appena 3’ di gioco) per 3-1 in rimonta. Queste le sintesi di tutte le gare disputate in giornata:

CROTONE-ROMA 0-2 (40’ Nainggolan, 77’ Dzeko) anticipo delle 12.30 – In maniera autoritaria la Roma batte il Crotone per 2-0 nel lunch-match del 24esimo turno, effettuando il controsorpasso sul Napoli al secondo posto in classifica e tornando a -4 dalla Juventus capolista. Nonostante la vittoria finale, i giallorossi decidono di complicarsi la vita all’inizio delle ostilità: al 17’ Dzeko calcia incredibilmente fuori un penalty procurato da Salah per un ingenuo fallo in area crotonese commesso da Ferrari. Anche l’esterno egiziano – reduce dalla Coppa d’Africa – appare poco lucido quando, poco dopo, si divora letteralmente una ghiotta occasione sotto porta (20’). Sicuramente più reattivo si dimostra il portiere Szczesny, attento a sventare due conclusioni da fuori di Tonev. Al 40’ ci pensa Nainggolan a togliere le castagne dal fuoco ai suoi: destro ad incrociare sul palo più lontano dopo uno scambio con Salah e ospiti in vantaggio. L’undici spallettiano aumenta la pressione solo nel corso della ripresa, ma sono i legni ad impedire il raddoppio: Dzeko colpisce la traversa e Fazio il palo. Acosty mette i brividi ai tifosi giallorossi presenti con un tentativo sul quale Szczesny si esalta. Al 77’ è però Dzeko a mettere il punto esclamativo sull’incontro: il 2-0 definitivo arriva al termine di una splendida azione manovrata, rifinita da Salah e conclusa dal capocannoniere del campionato. Per il Crotone si avvicina sempre di più il ritorno nel campionato cadetto.

INTER-EMPOLI 2-0 (14’ Eder, 54’ Candreva) – Seppur priva di due tra i suoi uomini migliori, l’Inter regola per 2-0 l’Empoli e riprende il discorso legato all’inseguimento all’Europa che conta dopo il passo falso – con coda polemica – di Torino (prima dell’ingresso in campo dei giocatori, i tifosi interisti hanno manifestato sventolando fazzoletti bianchi, in stile panolada spagnola). Senza gli squalificati Icardi e Perisic, la squadra di Pioli conquista tre punti che le consentono di salire al quarto posto – a quota 45 – in coabitazione con l’Atalanta. Nonostante la sconfitta, i toscani giocano una gara onesta e impegnano in più di un’occasione Handanovic (si contano almeno 2-3 parate decisive da parte dell’estremo difensore nerazzurro). Ovviamente la vittoria interista risulta strameritata poiché mai messa veramente in discussione, ma comunque l’Empoli onora il campionato e questa particolare domenica nel quale la squadra di Martusciello è opposta ad una delle migliori formazioni della nostra Serie A. Eder e Candreva i marcatori dell’incontro.

PALERMO-ATALANTA 1-3 (19’ Conti, 26’ A.Gomez, 41’ Chochev, 79’ Cristante) – Sugli spalti del “Barbera”, a fine gara, rimane malinconico soltanto qualche foglio di giornale portato via qua e là dal vento. I tifosi di casa escono tutti rattristati, mentre, al contrario, quelli ospiti ripiegano i loro striscioni soddisfatti per quanto ottenuto e fatto vedere dalla formazione di Gasperini. Le anime delle due tifoserie, con sentimenti fortemente in contrasto fra loro, descrivono al meglio una gara giocata da squadre distanti anni luce per punti e umori: una vicina al baratro della retrocessione e l’altra in volo verso traguardi impensabili ad inizio stagione. Sul terreno di gioco è, infatti, la squadra orobica a spazzare via le speranze siciliane di sfruttare al meglio il secondo turno casalingo consecutivo. Dopo la bolla d’aria contro il Crotone, il “Renzo Barbera” torna ad essere uno stadio avaro per i colori rosanero ed il merito va tutto ad un’Atalanta che, in sintesi, sa giocare a pallone e lo fa bene cercando le cose semplici e disponendo sempre il portatore di palla nelle migliori condizioni di avere più alternative in fase di impostazione. Prezioso, in questo contesto, è Petagna: un uomo-sponda abile nel saper giocare benissimo spalle alla porta e non solo. Uomo ovunque, invece, il Papu Gomez che oggi realizza il nono centro stagionale e autore di un assist. Bene anche Andrea Conti, scatenato sulla fascia e sempre pronto alle incursioni, specie quelle di testa: devastante quella che sblocca la situazione al minuto numero 19 del primo tempo. Il raddoppio atalantino al 26’ grazie ad un sinistro di Gomez, pronto ad involarsi dopo un erroraccio di Jajalo. Gol di testa di Chochev per i rosanero al 41’ e, sempre di testa ma in tuffo, la terza rete ospite griffata Cristante nel corso della ripresa.

SASSUOLO-CHIEVO 1-3 (24’ Matri, 39’, 56’, 67’ Inglese) – Vittoria esterna del Chievo, a Reggio Emilia, sul Sassuolo. Partita difficilissima per i neroverdi di Di Francesco, che rimangono in 10 già al 3’ per l’espulsione di Letschert per fallo su Inglese. Poi lo stesso Inglese fallisce il calcio di rigore, prima di diventare il vero protagonista del pomeriggio. I padroni di casa non giocano male e riescono anche ad andare in vantaggio, 10 contro 11, grazie al gol di Matri. Poi il pareggio del numero 45 gialloblù. Nel secondo tempo si assiste al crollo del Sassuolo e agli altri due gol di uno straordinario Roberto Inglese: tripletta per lui e tre punti per il Chievo.

TORINO-PESCARA 5-3 (2’ Iago Falque, 9’ Ajeti, 15’, 61’ Belotti, 53’ Ljajic, 74’ Ajeti su aut., 75’, 83’ Benali) – Goleada del Toro che, comunque, rischia qualcosa nel finale contro il rassegnato Pescara di Oddo. Si attendevano risposte importanti dalla squadra di Mihajlovic e le risposte sono in effetti arrivate puntuali, soprattutto all’inizio della gara. Nei primi 15’ i padroni di casa partono veramente con il piede premuto sull’acceleratore: al 2’ vanno in vantaggio con Iago Falque, al 10’ raddoppiano con Ajeti e infine calano il tris con il solito Belotti al 15’. Il Pescara rimane annichilito da questa partenza ed evidenzia tutte le sue lacune difensive. Nella ripresa il copione si ripete. Al 53’ Ljajic sigla il 4-0 e ancora Belotti firma il 5-0 al 61’. In casa abruzzese si teme un’altra goleada dopo il 6-2 subìto nella gara interna contro la Lazio ed invece, improvvisamente, c’è il guizzo d’orgoglio dei biancoazzurri. L’undici di Oddo accorcia le distanze al 74’ grazie all’autorete di Ajeti, poi, appena un minuto dopo, Benali fa 5-2 e sempre il centrocampista di origine inglese realizza la doppietta che porta il punteggio finale sul 5-3.

Il quadro della 24^ giornata della Serie A sarà completato dai posticipi: Sampdoria-Bologna (gara in corso), Cagliari-Juventus (stasera, ore 20.45) e Lazio-Milan (lunedì 13 febbraio, ore 20.45)

Emanuele Tocchi