Serie A: Lazio e Milan vincono tra rigori e polemiche. Destino segnato per Crotone e Pescara

I biancocelesti battono l’Udinese con un penalty trasformato da Immobile, i rossoneri ancora in corsa per l’Europa grazie al rigore (irregolare) di Bacca. Friulani ed emiliani contestano le direzioni arbitrali. Il pari con la Samp tiene ancora in vita il Palermo, Crotone e Pescara ad un passo dalla B

26^ GIORNATA
Il carro armato-Juve continua la sua inarrestabile marcia verso il traguardo del sesto scudetto consecutivo. L’undici di Max Allegri vive un sabato perfetto. Battuto l’Empoli nell’anticipo serale per 2-0, i bianconeri tornano a +10 sulla Roma seconda (impegnata questa sera nella difficile trasferta di Milano contro l’Inter), ma soprattutto eliminano forse in modo definitivo dalla lotta scudetto una seria candidata come il Napoli che al “San Paolo” viene messo al tappeto da un’incredibile Atalanta. Nonostante l’avversario modesto, quello di ieri sera è stato un successo utile anche a spazzare via tutte le nubi che aleggiavano nel cielo di Torino dopo i dissapori tra il tecnico livornese e uno dei giocatori più rappresentativi della rosa come lo può essere Leonardo Bonucci. La forza di questo gruppo, evidentemente, risiede proprio nel saper tenere alta la concentrazione anche nei momenti più delicati della stagione, senza spostare così mai l’attenzione verso i prestigiosi traguardi fissati all’inizio dell’anno dalla società di Corso Ferraris. Arrivati a questo punto della stagione, nulla è precluso: la solidità caratteriale insita nel dna della Juventus, potrebbe permettere ai ragazzi di Allegri addirittura di centrare un magico Triplete che solo l’Inter mourinhana del 2010 è riuscita fino ad ora a conquistare. Quello di ieri è stato un successo da 30 e lode, considerando il numero di vittorie consecutive nel fortino dello “Stadium” (ultimo ko casalingo in campionato è targato 23 agosto 2015 contro l’Udinese).

In attesa di vedere come risponderà la Roma – come già anticipato – c’è da rilevare il crollo interno del Napoli contro un’Atalanta in formato Champions. Lo 0-2 incassato per merito dei “terribili” ragazzi di Gasperini, riduce drasticamente le ambizioni dei partenopei: dopo il tonfo di Madrid e la qualificazione ormai compromessa ai quarti di Champions, ora agli azzurri non rimane altro che giocarsi tutte le fiches disponibili nella doppia semifinale di Coppa Italia proprio contro la corazzata Juve. Chissà cosa avrà pensato il presidente De Laurentiis dopo l’ennesima decisione presa da mister Sarri di lasciare i due centravanti Milik e Pavoletti in panchina per gran parte del match… Se i tifosi napoletani piangono, quelli bergamaschi se la ridono di gusto nell’ammirare i propri beniamini. Dilaga l’euforia nell’ambiente nerazzurro dopo l’incredibile successo del “San Paolo”. La “Dea” macina numeri da record grazie soprattutto alla vena realizzativa dell’ispirato Papu Gomez, anche se l’eroe della trasferta partenopea è stato Mattia Caldara, autore di una storica doppietta (il giovane difensore, già prenotato dalla Juve per la stagione 2018-2019, ha raggiunto la quinta marcatura stagionale). L’Atalanta è ora a soli tre punti dalla zona Champions League. Il sogno degli orobici continua, così come quello della Lazio che nel pomeriggio batte l’Udinese per 1-0 grazie al rigore trasformato da Ciro Immobile. Dopo una gara avara di emozioni, a decidere l’incontro è un tiro dagli undici metri molto contestato dalla squadra friulana (tocco di mano in area di Alì Adnan). Rigori decisivi e grandi polemiche anche in Sassuolo-Milan. Berardi fallisce il tiro dal dischetto, mentre Bacca lo indovina. A scatenare le polemiche, tuttavia, sarebbe un doppio tocco del pallone al momento del penalty calciato dal colombiano (che nell’occasione – tra l’altro – scivola). I rossoneri, comunque, rimangono in piena corsa per un posto in Europa. Il Bologna impatta per 1-1 con il Genoa del neo tecnico Andrea Mandorlini, mentre nei bassifondi della classifica solo il Palermo compie un piccolo passo per tirarsi fuori dalla zona retrocessione: dopo l’illusorio vantaggio su rigore firmato dal solito Nestorovski, il pareggio della Sampdoria arriva allo scadere del tempo. Il destino di Crotone e Pescara è praticamente segnato: i calabresi perdono l’ultimo treno salvezza facendosi battere in casa dal Cagliari, mentre non riesce un altro miracolo ai biancoazzurri di Zdenek Zeman che, dopo il clamoroso 5-0 sul Genoa, escono con le ossa rotte dal “Bentegodi” di Verona.

Queste le sintesi di tutte le gare disputate in giornata:

PALERMO-SAMPDORIA 1-1 (31’ Nestorovski su rig., 90’ Quagliarella) anticipo delle 12.30 – Termina in parità l’anticipo domenicale fra i rosanero e la squadra blucerchiata. Un 1-1 inutile ai fini della salvezza per un Palermo che è ancora appeso ad un filo sottilissimo e sempre pronto a spezzarsi. L’avvio di gara vede gli ospiti sfiorare più volte il vantaggio: Quagliarella spreca una ghiotta occasione e successivamente il portiere Posavec chiude la porta a Cigarini. Col trascorrere dei minuti, i siciliani mettono la testa fuori dal guscio e si rendono insidiosi grazie al tentativo di Balogh sul quale Viviano compie il miracolo. Alla mezz’ora, Bereszynski commette fallo in area sul giocatore ungherese e il signor Doveri ravvisa gli estremi per assegnare un calcio di rigore in favore dei padroni di casa: dagli undici metri trasforma Nestorovski (31’). Nei secondi 45’ il match viene ravvivato da un colpo di testa di Stendardo e da una conclusione di Nestorovski che si perde sul fondo. Finale di marca blucerchiata. All’86’ Fernandes esalta i riflessi di Posavec e allo scadere il “Renzo Barbera” viene gelato dalla rete di Quagliarella per l’1-1 finale. La grande illusione del Palermo dura per tutto l’arco dei 90’, ma alla fine è solo l’Empoli a fare festa (nonostante il ko contro la Juve, i toscani rimangono a 7 punti di distanza dal terz’ultimo posto occupato proprio dai rosanero).

CHIEVO-PESCARA 2-0 (12’ Birsa, 61’ Castro) – Non riesce la doppietta al Pescara di Zeman, battuto a Verona dal Chievo. Il 2-0 degli scaligeri sui biancoazzurri abruzzesi spegne probabilmente le ultime speranze di salvezza del Pescara, speranze nate dopo l’arrivo del tecnico boemo sulla panchina ereditata da Massimo Oddo. Dopo il roboante esordio (5-0 sul Genoa), l’undici adriatico non si ripete. Il Chievo appare davvero troppo forte per questo Pescara. Gol al 12’ di Birsa: un capolavoro con il sinistro. Poi, al quarto d’ora della ripresa, il raddoppio di Castro. Per il Chievo si contano anche almeno altre cinque grandi opportunità non sfruttate a dovere (anche una traversa di Birsa). Bisogna dire che gli ospiti non mollano fino all’ultimo istante, creando anche qualche buona opportunità, ma la squadra di Zeman appare in difficoltà per quasi tutta la partita.

CROTONE-CAGLIARI 1-2 (10’ Stoian, 32’ Joao Pedro, 69’ Borriello) – Successo esterno dei sardi in casa del Crotone. Avrebbero dovuto vincere i pitagorici per sperare di alimentare il timido lumicino della speranza, una fiammella che invece va lentamente spegnendosi. Con il Cagliari finisce male: quinta sconfitta di fila che sembra segnare il destino della squadra rossoblù di Davide Nicola, in una stagione vissuta sempre solo in salita. Per gli ospiti sono invece tre punti d’oro che li allontana sempre più dalla zona a rischio, garantendo tranquillità e ossigeno (ammesso che ce ne fosse bisogno).

GENOA-BOLOGNA 1-1 (57’ Viviani, 94’ Ntcham) – Uno a uno fra Genoa e Bologna. Un pareggio sostanzialmente giusto, con tanti episodi da una parte e dall’altra. Vantaggio dei felsinei ad opera di Viviani su calcio di punizione al 57’ e poi il pareggio di Ntcham, in pieno recupero, con un gran tiro da fuori area. Due squadre che andavano alla disperata ricerca di una vittoria, prendono alla fine entrambe un solo punto che equivale ad un brodino caldo. Il Bologna spezza la serie di 4 sconfitte consecutive, mentre per i liguri si tratta del terzo punto nelle ultime 10 giornate.

LAZIO-UDINESE 1-0 (72’ Immobile su rig.) – Tre punti preziosissimi della Lazio contro l’Udinese. La squadra di Simone Inzaghi è momentaneamente quinta in classifica, avendo scavalcato l’Inter che stasera nel posticipo affronterà a San Siro la Roma, e a un punto di distanza dall’Atalanta che ieri ha sbancato il “San Paolo”. Primato di punti per i biancocelesti dopo 26 giornate di Serie A, ben 50 (è un record che si riferisce agli ultimi 16 anni, quelli relativi al post-scudetto). Si lamenta e si lamenterà, invece, l’Udinese che subisce la settima rete dal dischetto e per questo contesta vivacemente la decisione di Pairetto (l’arbitro di Nichelino ammonisce nell’occasione anche Alì Adnan per fallo di mano). Al 72’, dal dischetto, in assenza di Biglia, Immobile guarda fisso il portiere, sceglie l’angolo alla sua destra e ne viene fuori una trasformazione quasi a mezza altezza non troppo angolata, ma Karnezis si tuffa comunque alla sua sinistra senza riuscire ad intercettare il pallone. Al termine della gara, lo stadio Olimpico festeggia con tanto di cori e sbandierata dei tifosi biancocelesti.

SASSUOLO-MILAN 0-1 (22’ Bacca su rig.) – Vittoria esterna del Milan a Reggio Emilia, in casa del Sassuolo. I rossoneri rispondono ad Atalanta e Lazio e, dunque, restano in piena corsa per centrare un posto in Europa League. Vittoria sofferta e anche molto contestata dai giocatori di casa. 1-0 con gara decisa dal dischetto: Berardi fallisce il rigore al 12’, Bacca lo trasforma al 22’. Gli emiliani, tuttavia, protestano: al momento del tiro dagli undici metri, il colombiano scivola mentre batte con il destro facendo carambolare il pallone sul piede sinistro. Ci sarebbe, dunque, un doppio tocco. Il gol sarebbe da annullare, ma l’arbitro Calvarese concede il vantaggio rossonero. Neroverdi che si lamentano tantissimo anche per altri episodi sospetti avvenuti nell’area di rigore del Milan. A livello di conclusioni, tuttavia, la formazione di Eusebio Di Francesco non ne ha tante nel secondo tempo. Il tecnico degli emiliani tenta pure di inserire quattro punte, ma Donnarumma viene impegnato in una sola circostanza: l’insidiosa conclusione di Berardi viene neutralizzata dal portierone rossonero. Gara caratterizzata da molti angoli in favore del Sassuolo: ben 14, ma tutti senza esito.
Il quadro della 26^ giornata della Serie A sarà completato dai posticipi: Inter-Roma (stasera, ore 20.45) e Fiorentina-Torino (domani, ore 20.45).

Emanuele Tocchi