Serie A: Lazio show all’Olimpico, Milan ko 4-1! Vincono Inter e Fiorentina

Icardi su rigore e Perisic fanno volare la squadra di Spalletti, ora a 9 punti con la Juventus. Rossoneri irriconoscibili, vengono travolti per 4-1 da una super Lazio. E’ Immobile-show, tripletta! Fiorentina scatenata: 0-5 a Verona! Primi tre punti per Atalanta, Cagliari e Udinese

3^ GIORNATA
Anche il campionato di A risente di un’Italia flagellata dal maltempo: la copiosa pioggia caduta soprattutto in Liguria e a Roma causa rispettivamente il rinvio e lo slittamento delle gare in programma. Dopo un sabato trascorso sorseggiando un gustoso thè con la Signora e una cena a lume di Lanterna cancellata per l’allerta meteo su Genova, la massima categoria riprende da dove si era interrotta prima della sosta per le Nazionali. La regina della scorsa stagione ha dominato la scena, battendo nella roccaforte dello “Stadium” il Chievo per 3-0 e dimostrando di essere già pronta per il primo impegnativo appuntamento di Champions contro il Barcellona (martedì, ore 20.45). A strappare i meritatissimi applausi del pubblico bianconero ci ha pensato l’idolo di casa, a dimostrazione che il numero 10 lo merita solo chi ha classe e talento da vendere. Dybala è stato una vera e propria “Joya” per gli occhi. Entrato nel corso della ripresa, il giovane argentino ha deliziato i suoi tifosi con assist, colpi di tacco, serpentine da capogiro e reti spettacolari, trascinando i suoi al terzo successo su altrettante giornate. Al di là dei numeri – comunque impressionanti, considerando i 5 gol in 3 gare di campionato sommati ai 2 in Supercoppa – ciò che colpisce è la personalità della stella bianconera. Il classe ’93 di Laguna Larga è diventato in pochi mesi il leader carismatico della Juventus. L’ennesima riprova si è avuta proprio nell’ultima uscita: dopo un primo tempo piuttosto avaro di emozioni e una squadra schierata da Allegri con il tradizionale 4-3-3 (infarcito peraltro di seconde scelte, visto la presenza in campo di un centrocampo “muscolare” con Asamoah e Sturaro in campo dal 1’), alla truppa torinese serviva una scossa. L’accelerazione tanto attesa, l’ha impressa proprio il giocatore di maggior qualità. Con il risultato già a favore per lo sfortunato autogol di Hetemaj, i bianconeri hanno dilagato nella ripresa in coincidenza dell’ingresso in campo dell’attaccante albiceleste (incredibile la prodezza che ha portato alla terza marcatura, con Dybala capace di lasciare sul posto quattro avversari grazie ad una stretta serpentina, prima di trafiggere Sorrentino con uno spietato rasoterra). Archiviata la pratica-Chievo, dunque, la Juve si rituffa nelle “acque europee” pronta a ripetere il percorso dello scorso anno, ma provando a riscrivere il finale. Messi e compagni sono avvertiti… Chi invece ha avuto maggior tempo per prepararsi al ritorno in Europa è stata la Roma di Di Francesco. E’ stato ancora una volta il maltempo a condizionare l’incrocio tra i doriani e i capitolini: dopo lo slittamento dello scorso campionato dettato dal nubifragio che aveva colpito lo stadio Olimpico, anche in questa circostanza l’anticipo di ieri sera ha subito un rinvio (con data ancora da stabilire) per l’allerta di livello arancione diramata dalla Protezione Civile sul capoluogo ligure. Curiosamente, per un motivo analogo, anche nel 2008-’09 la stessa gara aveva subìto la medesima sorte. Nel lunch-match odierno, intanto, l’Inter spallettiana agguanta il terzo successo raggiungendo in vetta alla classifica proprio la Juve a punteggio pieno. A San Siro, contro la matricola Spal, Icardi apre le danze grazie ad un penalty assegnato con l’ausilio del Var, mentre il 2-0 finale è opera di una prodezza del croato Perisic. L’impresa di giornata è della Lazio che, all’Olimpico, impartisce una severa lezione al nuovo Milan di Montella: 4-1. Biancocelesti spietati e sospinti da una tripletta di Ciro Immobile, sempre più determinante nei meccanismi offensivi della squadra di Simone Inzaghi. Inutile la rete della bandiera firmata Montolivo. I capitolini, con questa vittoria, scavalcano i rossoneri e salgono a quota 7 alle spalle delle due di testa Inter e Juventus. Neanche la Fiorentina ha pietà dell’Hellas: la squadra viola piega gli scaligeri con un rotondo 5-0 e conquista i primi tre punti della stagione, imitata anche da Atalanta (2-1 al Sassuolo), Cagliari (1-0 al Crotone, nel nuovo impianto sardo) e Udinese (1-0 sul Genoa). Queste le sintesi di tutte le gare disputate in giornata:

INTER-SPAL 2-0 (27’ Icardi su rig., 87’ Perisic) anticipo delle 12.30 – I nerazzurri fanno 3 su 3. Dopo Fiorentina e Roma anche la neopromossa Spal si deve inchinare di fronte alla marcia della formazione allenata da Luciano Spalletti. Di fronte ai 60.000 del “Meazza”, i padroni di casa liquidano con un 2-0 gli estensi e salgono a quota 9 in classifica raggiungendo la Juventus. L’avvio è tutto di marca Inter che, poco prima della mezz’ora, passano in vantaggio dopo un episodio da… Var. Il direttore di gara Gavillucci segnala un fallo di Vicari su Joao Mario e, dopo una lunga consultazione al monitor (5’), assegna un rigore in favore dei nerazzurri. L’attuale capocannoniere del campionato si dimostra infallibile dal dischetto. Poco dopo, il portiere Gomis evita il raddoppio a Candreva. Nel corso della ripresa Skriniar colpisce la traversa con una conclusione dalla lunga distanza. Gli uomini di mister Semplici provano a reagire, ma l’Inter va in controllo. Allo scadere del tempo, è Ivan Perisic a chiudere i giochi grazie ad un magnifico sinistro al volo che supera Gomis. L’undici milanese non partiva così forte in campionato dal campionato 2015-2016 e nell’era dei tre punti solo altre due volte era riuscita ad eguagliare tale risultato: 1997-’98 e 2002-’03. L’ex tecnico della Roma può dirsi certamente soddisfatto.

ATALANTA-SASSUOLO 2-1 (27’ Sensi, 35’ Cornelius, 77’ Petagna) – I primi tre punti di questo campionato per i bergamaschi arrivano ai danni del Sassuolo. Nonostante una copiosa pioggia che non ha di certo risparmiato il capoluogo lombardo, l’Atalanta di Gasperini riesce a conquistare un successo importante che le permette di smuovere la classifica. Le due squadre imprimono fin dall’inizio un ritmo alto all’incontro e al 27’ è Sensi ad andare a segno dopo un bel contropiede organizzato dalla propria formazione. I nerazzurri reagiscono subito. Poco dopo, infatti, il preciso sinistro di Cornelius fa sibilare la sfera alle spalle del portiere Consigli (ex di turno). Per il sorpasso bergamasco bisogna però attendere la ripresa. Il 2-1 arriva in modo a dir poco rocambolesco: il cross dalla sinistra del “Papu” Gomez viene deviato da Petagna che beffa Consigli.

CAGLIARI-CROTONE 1-0 (33’ Sau) – I sardi inaugurano il nuovissimo “Sardegna Arena” con un successo di misura sul Crotone. E’ Sau al 33’ a siglare una storica rete e a portare al successo i suoi. Da segnalare anche l’esordio stagionale di Leonardo Pavoletti, prelevato dal Napoli per la cifra record per le casse sarde di 10 milioni.

HELLAS VERONA-FIORENTINA 0-5 (2’ Simeone, 10’ Thereau su rig., 24’ Astori, 62’ Veretout, 89’ Gil Dias) – Dopo due battute a vuoto, anche la Fiorentina di Pioli comincia a raccogliere i primi punti della stagione 2017-2018. E quelli conquistati al “Bentegodi” di Verona contro l’Hellas sono sicuramente d’oro, perché arrivati dopo un match dominato fin dal primo minuto di gioco e al termine di una gara che non ha avuto storia. Il risultato finale non lascia adito a dubbi. I padroni di casa vivono una mezz’ora da incubo. Al 3’ il “Cholito” Simeone mette in rete il primo pallone con un tap-in, dopo una respinta corta del portiere Nicolas sulla gran conclusione di Benassi. La squadra di Pecchia, ancora tramortita, cade di nuovo al 10’: Chiesa viene atterrato in area dall’uscita disperata dell’estremo difensore gialloblù. Il tiro dal dischetto conseguente calciato da Thereau non lascia scampo. E’ 2-0 in favore della Viola. Scaligeri praticamente in bambola. Al 25’, su azione d’angolo, Astori s’inserisce con tempi perfetti in area per il 3-0. Il tecnico di Formia prova a correggere la propria formazione nel secondo tempo inserendo Kean e Romulo, ma i cambi effettuati non sortiscono gli effetti sperati. Veretout e Gil Dias condannano l’Hellas. Il 5-0 finale in favore della formazione toscana la dice lunga sulla giornata vissuta dai gialloblù. Ci sarà ancora molto da lavorare in riva all’Adige.

LAZIO-MILAN 4-1 (38’ su rig., 43’, 48’ Immobile, 49’ Luis Alberto, 57’ Montolivo) – Una Lazio straripante arresta la corsa del Milan. Il 4-1 dell’Olimpico ridimensiona le ambizioni della squadra rossonera, completamente stravolta dall’eccezionale mercato estivo. La gara inizia con un’ora di ritardo rispetto al programma ufficiale causa le abbondanti piogge che si sono abbattute sulla Capitale. Evidentemente tutto ciò non ha di certo distratto il gruppo allenato da Simone Inzaghi, autore di una prestazione maiuscola ed estremamente convincente. Nonostante un buon Milan nei primi minuti di gioco, nel finale di tempo si scatena la furia di Ciro Immobile. L’attaccante numero 17 prima trasforma un penalty per fallo di Kessié su Luis Alberto (38’), poi firma il 2-0 grazie ad una girata micidiale che trova impreparato Donnarumma (43’). La tripletta arriva ad inizio ripresa su assist di Parolo. Poi, un giro di lancette dopo, è lo stesso Immobile a confezionare il cross che manda in rete Luis Alberto per il 4-0. Rossoneri incapaci di reagire. Il gol di Montolivo al 56’ non evita la figuraccia.

UDINESE-GENOA 1-0 (15’ Jankto) – Anche l’Udinese di Gigi Delneri si sblocca. Il primo successo arriva, infatti, al terzo tentativo. A farne le spese è il Genoa che viene sconfitto per 1-0 alla “Dacia Arena”. Primi 45’ totalmente in favore dei friulani, che prima passano in vantaggio grazie a Jankto e poi si ritrovano in superiorità numerica a causa dell’espulsione rimediata da Bertolacci. L’episodio chieve si registra al 36’: l’ex centrocampista del Milan interviene in maniera sconsiderata su Lapadula e l’arbitro Maresca (non senza l’ausilio del Var) decide di punirlo rifilandogli il cartellino rosso. Vibranti le proteste dei liguri. Superiorità che dura fino al 78′ quando l’arbitro estrae il secondo rosso della partita ai danni del bianconero Pezzella (per un brutto fallo da dietro su Omeonga). Finale incandescente, ma il risultato non subisce cambiamenti.

Il quadro della 3^ giornata della Serie A sarà completato dai posticipi: Benevento-Torino (gara in corso) e Bologna-Napoli (stasera, ore 20.45).

Emanuele Tocchi