Serie A: Romagnoli e Suso fanno respirare il Milan. Rizzo ferma l’Atalanta

Atalanta-Spal 1-1: nerazzurri fermati sul pareggio dai ferraresi. Sassuolo-Milan 0-2: salva, per il momento, la panchina di Montella

Nel primo posticipo di questa dodicesima giornata del campionato si affrontano Atalanta e SPAL. Bergamaschi che cercano il riscatto dopo la sconfitta di Udine in campionato e la beffa subita sul finale nella sfida di Cipro dell’Europa League. Ferraresi che si presentano a Bergamo dopo aver conquistato la prima vittoria in A, la scorsa giornata contro il Genoa.
Si gioca sotto una forte pioggia che si è abbattuta sulla città lombarda circa tre ore prima l’inizio del match ma con il terreno di gioco che sembra tenere molto bene.
Parte subito forte la SPAL che sfiora il goal dopo 2 minuti di gioco con un colpo di testa di Paloschi che si spegne sul fondo a fil di palo. Attaccano anche i padroni di casa che trovano il goal con un colpo di testa di Petagna dopo un preciso cross del Papu Gomez. Esulta l’attaccante ma la sua gioia dura poco perché la sua rete viene annullata per fuorigioco.
Non si strozza l’urlo in gola a Bryan Cristante, giocatore che si è ritrovato sotto la guida di Gasperini, che al 30’ batte Gomis sul primo palo. La rete sembra aver rinvigorito i giocatori dell’Atalanta che si rifanno vedere dalle parti del 24enne portiere senegalese. Ospiti che sembrano aver perso un po’ di lucidità dopo esser passati in svantaggio. Anche il tecnico Semplici in panchina non sembra molto soddisfatto dei suoi, in particolare modo di come stanno interpretando la fase difensiva. Cercano invece di sfruttare il momento positivo i nerazzurri bergamaschi che si riversano nella metà campo avversaria.Sul finale del primo tempo misunderstanding tra l’arbitro e Viviani. Il giocatore della SPAL era pronto a battere una punizione da posizione interessante. In barriera succede di tutto l’arbitro fischia, Viviani tira e insacca ma per Chiffi è tutto da rifare. Il fischio infatti era per mettere un po’ d’ordine nella linea a protezione di Berisha. La pioggia non da tregua neanche nella ripresa che si apre con gli ospiti alla ricerca del pareggio. Ma sono i padroni di casa a sfiorare il raddoppio con un colpo di testa di Petagna che però si spegne sul fondo. Al 13’ i ferraresi testano i riflessi di Berisha, ma il numero 1 albanese è bravo a non farsi sorprendere. Prove generali per il goal della SPAL che arriva al minuto 18 della ripresa. Gran tiro di Rizzo sul palo lontano dove l’estremo difensore bergamasco non può arrivare. Si capovolge il copione del primo tempo. A non essere soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi giocatori ora è Gasperini che li richiama all’ordine a gran voce. Episodio da Var alla metà del secondo tempo: fallo cattivo di Freuler su Viviani con l’arbitro che dopo il suggerimento arrivato dal collaboratore va a riguardare le immagini sullo schermo a bordo campo. Senza esitazioni, al rientro in campo, Chiffi mostra il rosso al giocatore atalantino. Padroni di casa costretti a finire in inferiorità numerica l’incontro. Con l’uomo in più i biancoazzuri tentano il colpaccio ma dopo i 4 minuti di recupero non c’è più tempo: allo stadio Atleti Azzurri d’Italia finisce 1 a 1.

Chiude questa giornata la sfida del Mapei Stadium con i padroni di casa in cerca di punti per allontanarsi dalla zona rossa della classica che ospitano un Milan in cerca di riscatto.
Sono proprio gli ospiti ad impegnare Consigli poco dopo il fischio di inizio del match, ma il numero uno dei neroverdi è attento e respinge in tuffo in corner. Brutte notizie però per i rossoneri con Calabria costretto ad uscire dopo poco più di 10 minuti di gioco per infortunio. Al suo posto Abate. I padroni di casa prendono fiducia col passare dei minuti e sfiorano il goal con Donnarumma bravo a dire di no a Mazzitelli. Potrebbe diventare più nera che rossa la serata del Milan quando Borini cade male picchiando la testa sul terreno di gioco. Soccorso dallo staff sanitario riesce fortunatamente a recuperare e riprendere regolarmente il suo posto in campo. Tira così un sospiro di sollievo Montella che, per un lungo attimo, ha temuto di dover spendere un altro cambio obbligato. Diletta Barilla Sul finale del tempo sono gli ospiti a rendersi pericolosi impegnando più volte Consigli. E proprio in questo assalto all’area neroverde arriva il goal del Milan. Di testa Romagnoli supera l’estremo difensore emiliano che però protesta, supportato dai compagni, sostenendo di aver subito fallo proprio dal numero 13 rossonero. Damato però non è della stessa idea, rapido check co l’assistente alla Var, e rete che viene convalidata. Squadre molto lunghe e spazi che si aprono ad inizio ripresa con entrambe le compagini che, a turno, si riversano nella metà campo avversaria. Il Sassuolo vuole fortemente il pareggio e Bucchi decide di inserire nella mischia l’ex Matri. A fargli spazio Cassata, 20enne cresciuto nelle giovanili di Empoli e Juventus. L’ingresso del numero 10 ha dato vivacità alla manovra dei padroni di casa che ora si presentano con una certa regolarità dalle parti di Donnarumma. Sul capovolgimento di fronte è invece bravo Consigli a tenere a galla i suoi negando il goal del raddoppio a Kessie. Ma l’estremo difensore neroverde non può nulla sul tiro di Suso, innescato da un compagno con un lancio lungo. Il doppio vantaggio degli ospiti arriva, forse, nel momento migliore del Sassuolo. Prova a cambiare ancora Bucchi con Pierini, esordiente in questo campionato, che prende il posto di Ragusa. Cambia anche Montella, nonostante le rassicurazioni ricevute dal suo giocatore, che sceglie di far rifiatare Borini. Dentro al suo posto Antonelli. Stessa sorte, tra le fila dei padroni di casa, per Politano che lascia il posto Rogerio. Quello che non cambia più invece è il risultato. Con questo successo i rossoneri salvano, almeno per il momento, la panchina del proprio tecnico. Continua a traballare invece quella del suo collega neroverde.

Diletta Barilla