Serie A: Sentenza Immobile, Cagliari ko 3-0! La Juve travolge l’Udinese 6-2

Tennistico 6-2 della Juventus alla Dacia Arena e Del Neri di nuovo in bilico. Risponde presente anche la Lazio che batte il Cagliari del neotecnico Diego Lopez e si gode un Immobile che guida la classifica cannonieri

Nel primo posticipo di questa nona giornata di Serie A, sfida tutta bianconera alla Dacia Arena dove l’Udinese ospiterà la Juventus. Nuovo sold out dell’impianto par la partita contro i bianconeri piemontesi, dopo la partita del 17 gennaio 2016. Dopo il mezzo passo falso di Bergamo e la sconfitta casalinga contro la Lazio, Allegri si affida ai volti “storici” della sua squadra: un 4-2-3-1 senza nessun nuovo acquisto in campo dal 1’ minuto. Del Neri risponde invece con un 4-4-2 con l’esperto Bizzarri, che ha ormai superato definitivamente Scuffet nelle gerarchie del tecnico, ancora confermato titolare tra i pali. Succede di tutto nel primo tempo, sotto il diluvio che si abbatte su Udine, sono i padroni di casa a passare in vantaggio dopo soli 8 minuti dal fischio di inizio con Perica che col mancino supera Buffon e con gli ospiti che, ancora una volta, mostrano tutte le proprie lacune nella fase difensiva. Ma la Juventus non ci sta e 6 minuti più tardi arriva il pareggio: cross al centro di Pjanic da calcio d’angolo con Samir che anticipa tutti e di testa insacca alle spalle del proprio portiere.
Il pareggio da fiducia agli ospiti che al 20’ raddoppiano con colpo di testa di Khedira su cross di Cuadrado. L’Udinese accusa il colpo e la Juventus cerca l’affondo sfiorando il tris con Gonzalo Higuain ma il suo tiro si stampa sul palo. Continua la ricerca del tris da parte degli ospiti ma a complicare le cose ci pensa Mandzukic. Follia del numero 17 bianconero che va testa a testa con Ali Adnan reo, a suo avviso, di averlo toccato in area. L’arbitro non ha dubbi, ammonizione per entrambi e croato che perde la testa: manda a quel paese Doveri che, senza esitare, mostra un nuovo cartellino al croato. Secondo giallo ed espulsione per lui con la Juventus costretta a giocare per oltre 60’ in 10 uomini. Allegri sistema i suoi con un provvisorio 4-3-2, pronto a trasformarsi all’occorrenza in un 4-4-1, con l’Udinese che inizia riprende fiducia. Jankto impegna Buffon ma il portierone azzurro nega, per ben due volte, il pareggio al polacco.
A un minuto dal fischio finale del primo tempo ancora Buffon, aiutato questa volta da Alex Sandro, nega nuovamente il gol ai friulani.

La ripresa si apre così come si era chiuso il primo tempo: padroni di casa all’attacco e Danilo che dopo solo 2 minuti di gioco pareggia di testa per i suoi. Pareggio che dura davvero poco: al 7’ ospiti di nuovo in vantaggio: punizione per la Juve, dopo un duro scontro tra Perica e Cuadrado, cross al centro di Dybala e Rugani che di testa batte Bizzari.
Juventus, seppur in inferiorità numerica, alla continua ricerca del goal che potrebbe mettere in cassaforte il match. Il doppio vantaggio non tarda ad arrivare e ancora una volta da calcio di punizione: batte il solito Dybala, Rugani si trasforma in assist-man per Khedira che per la seconda volta in questa serata supera Bizzarri. Il turco si trasforma in bomber per questa sera, tripletta per lui che vale il 5 a 2 bianconero. Juventus che non si ferma con Pjanic che infila anche il sesto goal.
Serata da dimenticare per l’Udinese che non riesce a sfruttare la superiorità numerica. Juventus che non sente le fatiche di Champions e manda un forte segnale al Napoli adesso distante solo 3 punti in classifica.

A chiudere questa giornata Lazio – Cagliari con i biancazzurri di Simone Inzaghi, che in caso di vittoria aggancerebbero proprio la Juventus al terzo posto, che ospitano all’olimpico i rossoblù del neotecnico Lopez che schiera titolare il giovane portiere Crosta, classe 1998, visti i forfait di Cragno e Rafael. Inizio partita a ritmi elevati ma è la Lazio a passare in vantaggio al 7’ minuto su calcio di rigore che Immobile si procura e trasforma. Il numero 17 dei padroni di casa festeggia così nel migliore dei modi il rinnovo del contatto arrivato in settimana insieme a quello del portiere Strakosha. Crosta, dopo aver causato il rigore, mette ancora una volta in difficoltà i suoi con un disimpegno sbagliato ma Milinkovic-Savic perde l’attimo giusto per calciare. Partita importante per il serbo con la presenza di Muslin, il commissario tecnico della sua nazionale, in tribuna a seguirlo. Al 19’ arriva il pareggio del Cagliari, tiro di deviato dalla difesa della della Lazio e Farias che da due passi non sbaglia e insacca il pallone oltre le spalle del numero 1 biancoceleste. Festeggiamenti rossoblu fermati però dall’arbitro che, con l’ausilio delle immagini del Var, annulla per fuorigioco. Nella prima mezz’ora di gioco gli ospiti cercano di prendere le misure agli avversari e confidenza con le nuove richieste del tecnico Lopez collezionando una serie di fuorigioco ma senza mai rendersi pericolosi dalle parti di Strakosha. Sono dei padroni di casa le azioni da goal più nitide sull’asse Luis Alberto – Milinkovic Savic. Il disimpegno in fase difensiva non è proprio la specialità della casa per il Cagliari e da un disimpegno sbagliato arriva il raddoppio biancoceleste. Ancora una volta a segnare, questa volta di testa, è il solito Ciro Immobile al tredicesimo goal stagionale. L’attaccante biancoceleste si conferma sempre più capocannoniere di questo campionato con tre reti di vantaggio su Dybala, secondo con “solo” 10 goal all’attivo.

Il primo tempo si chiude con il doppio vantaggio dei padroni di casa ma con gli ospiti che ancora ci credono e infatti poco prima del duplice fischio vanno vicini alla rete che avrebbe dimezzato lo svantaggio con Joao Pedro su punizione. Il secondo tempo si apre con lo stesso copione con cui si era chiuso il primo: Lazio che al primo affondo trova il goal del 3 a 0. L’arbitro Pairetto assegna una punizione a favore dei padroni di casa tra le proteste dei giocatori del Cagliari, sul punto di battuta si presenta Luis Alberto che mette la palla in mezzo dove Bastos si improvvisa bomber e di piatto batte Crosta. Il Cagliari cerca di non disunirsi e si presenta dalle parti di Strakosha così come era accaduto nella prima frazione di gioco: Farias cerca la porta sfruttando un pallone carambolato sulle gambe di un difensore della Lazio. L’estremo difensore biancoceleste però blocca senza particolari problemi.
Il più pericoloso tra i rossoblù è sempre Farias che calcia con forza colpendo la traversa, sulla respinta del legno è pronto Pavoletti, entrato al posto di Sau, ad insaccare ma anche questa volta il goal dei sardi viene annullato per fuorigioco. Padroni di casa che in questa ripresa, complice anche il triplo vantaggio, controllano senza troppi problemi il match. con Simone Inzaghi che, anche in vista del turno infrasettimanale, richiama in panchina Lucas Leiva, Stefan Radu, 31 anni oggi per lui, e Marusic inserendo Murgia, Luiz Felipe e Caicedo.
Diego Lopez richiama invece in panchina Dessena per Fargo e Padoin per Miangue. Il Cagliari continua a cercare il goal della bandiera per ritrovare un po’ di morale, ci prova ancora Pavoletti che intercetta però il pallone con un netto tocco di mano che gli vale il cartellino giallo. Poi è Strakosha, in serata di grazia, a negare il 3 a 1 al Cagliari dopo un gran tiro di Ionita. Sulla sponda biancoceleste è invece Milinkovic Savic a voler inserire il proprio nome sul tabellino dei marcatori ma il suo tiro sfiora la traversa e si perde sul fondo.
Lazio che con questa vittoria sale a quota 22 punti in classifica spaventando Napoli e Inter rispettivamente a +3 e +1 e agganciando la Juventus. Ottima prova dei ragazzi di Inzaghi in uno stadio Olimpico orfano della Curva Nord che sconta oggi il primo dei due turni di squalifica. Al Cagliari il merito di non essersi disunito nonostante i goal subiti ma con ancora tanto lavoro da fare per Diego Lopez per riuscire a dare un’identità alla sua squadra.

Diletta Barilla