Serie B: Nestorovski lancia il Palermo in vetta. Inzaghi ferma il Frosinone, cade l’Empoli

I rosanero si aggrappano al bomber macedone e superano l’Entella portandosi al primo posto. Male l’Empoli che cade a Salerno. Un grande Venezia costringe sul pari il Frosinone.

I tre punti che valgono la vetta hanno un nome ed un cognome. Ilija Nestorovski, bomber e capitano del Palermo. È sua la doppietta che stende l’Entella e lancia i rosanero al primo posto. Rigore prima, punizione poi, e la ‘Favorita’ esplode di gioia. Ospiti che restano anche in dieci negli ultimi minuti per via dell’espulsione di Pellizzer.

Punto prezioso per il Venezia al cospetto della corazzata Frosinone. La squadra di mister Inzaghi si porta in vantaggio al 19′ con Modolo. Pari quasi immediato degli ospiti con Matteo Ciofani che, per la seconda volta di fila, traveste i panni del fratelli goleador e finalizza un ottimo inserimento offensivo. Arancioneroverdi che riescono ad annullare l’iniziativa ciociara per il resto del match e portano a casa un risultato importante. Frosinone ora secondo, ad un punto dal Palermo, in compagnia dell’Empoli.

Azzurri sconfitti in quel di Salerno. La stella di Caputo non brilla e tutta la squadra ne risente. Pasqual alla mezz’ora illumina il terreno di gioco con una magistrale punizione che vale il vantaggio ospite. Ma in 6′, Bocalon torna il bomber ammirato ad Alessandria e stende i toscani con una splendida doppietta. La difesa granata regge alla grande nonostante perda nei primi venti minuti sia Schiavi che Bernardini. Mantovani si dimostra leader così come gli esterni Vitale e Pucino, inesauribili a tutta fascia. Sorride Bollini che vede la sua squadra rilanciarsi in classifica dopo le prime giornate altalenanti. Rilancia la sua corsa anche il Bari. La squadra di Fabio Grosso stende un Ascoli in dieci per l’espulsione di Gigliotti nel primo tempo. Il tris di reti biancorosse arriva nella ripresa. Le firme di Galano e Floro Flores, nel mezzo l’autorete di Mogos.

Finisce 3-0, ma a subirlo è questa volta la squadra di casa, anche a Pescara. Crolla Zemanlandia. La squadra, che aveva messo da parte i principi offensivi del calcio zemaniano per evitare di correre come sempre sull’altalena, sembra ora aver perso del tutto la sua identità. A Pescara, il delfino escecon le ossa rotte dal confronto con il Brescia. Le rondinelle si impongono con le reti di Pepin, Caracciolo e Ferrante. Padroni di casa mai in partita e con un Pettinari del tutto assente. Saranno ore di riflessione per Sebastiani.

Trova nuova linfa nelle idee di mister Breda, invece, il Perugia. A Cremona, il Grifo sfiora il colpaccio. In vantaggio dopo venti minuti con Dossena, gli umbri subiscono il pari alla mezz’ora per via di un’autorete firmata da Zanon. Nella ripresa, salgono in cattedra i bomber. Prima Di Carmine firma il nuovo vantaggio, poi, la seconda rete consecutiva del nuovo acquisto Paulinho vale il nuovo pari. A dieci minuti dalla fine è ancora Di Carmine, tornato finalmente sui suoi livelli, a siglare la doppietta che vale il terzo sorpasso della gara. Negli ultimi minuti però, ecco il penalty a favore dei padroni di casa. Sul dischetto va Paulinho, ed è double anche per il brasiliano. Grigiorossi a tre punti dalla vetta; boccata d’ossigeno per il grifo dopo cinque sconfitte consecutive.

Fabio Paris