Serie B, Playoff: Impresa del Carpi a Frosinone. Emiliani in finale

Al Matusa decide la rete di Letizia. Gli emiliani, in 9 uomini, ribaltano clamorosamente il pronostico ed attendono ora una tra Benevento e Perugia

Epilogo clamoroso per i padroni di casa del Frosinone, epico per gli ospiti. Il Carpi vince contro tutto e contro tutti. Dopo lo 0-0 dell’andata, che avvicinava sensibilmente i canarini alla finale, la sfida di ritorno sembrava orientata sugli stessi binari. A cambiare le sorti del match, il grande cuore della squadra di Castori. Un primo tempo che scivola via tra la noia ed i bassi ritmi, con gli emiliani abili ad interrompere ogni trama avversaria anche a suon di falli. Proprio da un gesto irregolare di Struna arriva però il primo sussulto della gara. Per il difensore emiliano è la seconda ammonizione e fa infuriare Castori, un po’ perché il provvedimento sembra esagerato ma soprattutto perché arriva al 46′, quando le squadre sono praticamente già negli spogliatoi.

Nella ripresa la reazione degli uomini di Castori si fa sentire anche se è il Frosinone che prova sempre a fare la partita. I padroni di casa protestano per un penalty non concesso a Soddimo ma poco dopo tremano, quando Mbakogu sfugge alla difesa canarina e stampa un diagonale chirurgico sulla base del palo alla sinistra di Bardi. I gialloblu ci provano in un paio di occasioni con Dionisi, ma la mira e Belec non aiutano il bomber di casa. Le ripartenze restano comunque l’arma in più degli ospiti che, nonostante l’inferiorità numerica, riescono a mettere i propri attaccanti davanti la porta canarina. È così al 78′, quando Di Gaudio viene atterrato a due metri da Bardi ma l’arbitro Ghersini lascia proseguire scatenando le proteste degli ospiti.
Tre minuti più tardi il Carpi resta addirittura in nove per l’espulsione di Gagliolo, subentrato un quarto d’ora prima e capace di raccogliere due gialli. Per gli emiliani la misura è colma, Castori entra in campo protestando, Mbakogu abbandona da solo il terreno di gioco e costringe la panchina a sostituirlo con Fedato. Gli emiliani sembrano perdere la testa a causa delle proteste per i torti arbitrali reclamati ma, a 4′ dalla fine, il calcio torna a raccontare una delle sue incredibili favole. Letizia sceglie la conclusione diretta su una punizione da 30 metri. La parabola, bassa e leggermente ad uscire, ipnotizza Bardi che vede scivolare la palla prima sul palo alla sua sinistra e poi in rete.

È il delirio per gli ospiti. Il Frosinone prova a fare il possibile nei minuti finali e nei 5′ di recupero. Ma l’assalto gialloblu, con Marino che getta nella mischia anche Mokulu, trova un Belec sempre pronto. Il Carpi vola in finale ed attende la vincente tra Benevento e Perugia. I canarini sfilano a testa bassa sotto la curva dei supporters inferociti, consci di aver gettato una stagione vissuta da protagonisti. Marino rassegna addirittura le dimissioni.

Fabio Paris