Si chiamava Erminio Giana ed era un alpino

Dal 2012 tra i professionisti, oggi sogna la serie B: si chiama Giana Erminio e gioca a Gorgonzola.

L’Associazione sportiva Giana Erminio è entrata a far parte del calcio professionistico soltanto nel 2014. Fondata nel 1909, fino al 1932 era Unione sportiva Argentia. E’ la principale squadra di calcio della città di Gorgonzola, alle porte di Milano, militante nel girone A di Lega Pro. Dopo soli 3 anni dall’ingresso nelle categorie che contano, i leoni rampanti (questo è il simbolo della società), potrebbero, scongiuri a parte, raggiungere il traguardo della serie B.

Un nome, una storia.

La Giana Erminio detiene un curioso primato: è l’unica squadra di calcio professionistico a portare come denominazione un antroponimo, ossia il nome proprio di una persona. Eh Già, la storia legata al nome di questa società è parecchio suggestiva. La denominazione attuale venne utilizzata per la prima volta nel 1932 in onore del diciannovenne sottotenente del Battaglione alpino “Aosta” Erminio Giana, caduto sul Monte Zugna nel 1916, durante la prima guerra mondiale, ed insignito della medaglia al valore. La madre del soldato sostenne in prima persona e materialmente la causa della società in onore “del Giana”. Inoltre, altro piccolo grande record, nella suddetta stagione la Giana Erminio è l’unica squadra di calcio della città metropolitana di Milano non appartenente al capoluogo a militare nelle leghe professionali.

Promozione, eccellenza, D, Lega Pro…

Se fino al 2012 i palcoscenici della squadra gorgonzolese si erano limitati ai campionati regionali, da quell’anno in poi l’ascesa è stata inarrestabile e per nulla pronosticabile. Dalla promozione all’eccellenza e subito in serie D per il debutto assoluto nella categoria, con vittoria del girone A e conquista della Lega Pro nel 2014. Le prime due stagioni nella ex serie C sono più o meno analoghe, due salvezze per mantenere la categoria. Di tutt’altro spessore il campionato 2016/2017 (in corso), dove la Giana, a sette turni dal termine è al quarto posto e si è già assicurata un posto nei play-off, ma nel mirino c’è il Livorno al terzo posto. Il sogno si può solo accarezzare per il momento ma la storia recente di questo club di provincia è senza dubbio affascinante per gli amanti di calcio e romanticismo; sono quelle storie che coinvolgono oltre le bandiere, le fedi e i colori. La scalata dell’alpino Erminio è iniziata solo cinque anni fa e potrebbe portare ad un altro straordinario traguardo: la serie B, poi ci sarebbe soltanto la vetta; si forse stiamo correndo un po’ tropo ma quando si tratta di un soldato, nessuna sfida è troppo ardua.

ANDREA RESCALLI