Wimbledon, quarti: Fuori Djokovic e Murray, in semifinale Cilic e Federer!

Roger Federer gioca e avanza da vero Re. Djokovic alza bandiera bianca e si ritira. Crolla Andy Murray, dolorante all’anca. Questi gli spunti principali dei quarti di finale del singolare maschile di Wimbledon, terza prova stagionale dello Slam, in corso sui prati londinesi di Church Road.

Un’erba amara per lo scozzese e il serbo ma sempre più dolce per l’elvetico, che ora più che mai è il grande favorito del prestigioso torneo britannico, che non vince dal 2012 ma che in carriera ha già conquistato ben sette volte. King Roger è giunto alle semifinali senza perdere nemmeno un set, pur affrontando sempre rivali di un certo valore. Lo svizzero, numero 5 del mondo e 3 del seeding, ha fatto fuori, in quattro e quattro otto, Milos Raonic. Il canadese, numero 7 del ranking Atp e sesta testa di serie del tabellone, nonchè finalista della scorsa edizione di Wimbledon, si è piegato col punteggio di 6-4 6-2 7-6 (4), senza mai riuscire a strappare il servizio a Federer. Sulla strada verso la riconquista del trono, venerdì, in semifinale, l’elvetico affronterà il “fresco” Tomas Berdych. Il tennista ceco, finalista a Wimbledon nel 2010, numero 15 dell’ultimo ranking internazionale, ha “usufruito” oggi del ritiro forzato di Novak Djokovic. Il serbo, sul punteggio di 7-6 (2) 2-0 in favore di Berdych, si è ritirato a causa di un problema all’avambraccio destro.

Fermato da un problema fisico, anche se non ha alzato bandiera bianca, pure il campione in carica Andy Murray, sconfitto al quinto set da Sam Querrey. Lo scozzese, numero uno del mondo e del seeding, si è arreso di fronte allo statunitese, numero 28 del ranking Atp e 24° favorito del tabellone, col punteggio di 3-6 6-4 6-7 (4) 6-1 6-1. Per il secondo anno consecutivo quindi Querrey, a Wimbledon, ha fatto fuori il numero uno del mondo (e campione in carica del torneo). Nel 2016 era crollato sotto i colpi dello statunitense Novak Djokovic. Murray è apparso, soprattuto negli ultimi due set, decisamente fuori condizione, con evidenti problemi fisici, in particolare negli spostamenti laterali (a fine giugno aveva già accusato noie all’anca). Per il 29enne di San Francisco, venerdì, sarà la prima semifinale della carriera in una prova dello Slam. Suo avversario sarà Marin Cilic. Il croato, numero 6 del mondo e settimo favorito del seeding, ha superato al quinto set, col punteggio di 3-6 7-6 (6) 7-5 5-7 6-1, Gilles Muller. Il lussemburghese, 26 del ranking Atp e numero 16 del tabellone, è crollato nell’ultima frazione, dove ha pagato la stanchezza accumulata nell’interminabile match vinto contro Nadal.

Oggi andranno in scena le semifinali femminili. Di fronte, da una parte, la spagnola Muguruza e la slovacca Rybarikova; dall’altra, la statunitense Venus Williams e la Konta, australiana di nascita ma naturalizzata britannica. Su di lei (dopo il ko di Murray) sono riposte tutte le speranze del pubblico londinese: da ben 39 anni una giocatrice targata Gbr non gioca una semifinale del singolare femminile di Wimbledon