Serie A: Bologna e Fiorentina a valanga. Monza fermato sul pari

La corsa Champions si infiamma: felsinei e toscani, straripanti, approfittano del passo falso della Roma. Poker dei rossoblù di Motta, con doppietta di Orsolini. Primo “canto” del Gallo in maglia viola, Frosinone al tappeto (5-1). Segnali incoraggianti per gli scaligeri, ancora in zona retrocessione

FIORENTINA-FROSINONE 5-1
16’ Belotti (FI), 19’ Ikonè (FI), 43’ Quarta (FI), 53’ Nico Gonzalez (FI), 66’ Mazzitelli (FR), 85’ Barak (FI)

Il canto del Gallo Belotti ridesta una Fiorentina reduce da quattro turni avari di punti (3 ko e un pari). Nel lunch match del “Franchi” non c’è storia: il Frosinone viene travolto da una valanga di gol. Dopo la rovinosa caduta di Lecce, mister Italiano cambia sei pedine del suo scacchiere: Bonaventura parte dalla panchina a vantaggio di un assetto super offensivo costituito da Belotti, Beltran, Ikonè e Nico Gonzalez. A sorpresa, sono gli ospiti ad avere un migliore approccio al match, con Kaio Jorge che ha subito una ghiottissima occasione per portare in vantaggio i suoi senza, tuttavia, riuscire a sfruttarla. La Fiorentina appare frastornata, almeno fino al 16’: in spaccata, l’ex romanista Belotti firma la prima rete con la sua nuova casacca e, di fatto, apre un ricco tabellino. Dopo tre giri di lancetta, infatti, Ikonè con un preciso sinistro va all’incasso per il gol del raddoppio. L’esterno francese risulta devastante sulla propria corsia, le sue continue accelerazioni mandano letteralmente fuori giri un imbarazzante Valeri. Il Frosinone è irriconoscibile rispetto ai primi 10’ di gara, i molteplici svarioni difensivi rischiano più volte di far naufragare la nave e, a pochi minuti dall’intervallo (43’), ad approfittarne è anche Martinez Quarta che con un poderoso stacco di testa su calcio d’angolo indirizza il pallone sulla traversa e, quindi, oltre la linea di porta per il momentaneo 3-0. Ad inizio ripresa, Di Francesco rivoluziona modulo (dal 4-3-3 si passa al 4-4-2) e uomini (Lirola e Romagnoli subentrano a Seck e Monterisi), senza tuttavia trovare una soluzione che possa tamponare la valanga viola. Tant’è che al 53’ anche Nico Gonzalez partecipa alla giostra del gol: l’argentino cala il poker con un gran tiro al volo. A nulla serve il gol della bandiera dei ciociari, giunto al 66’ grazie alla perfetta punizione di capitan Mazzitelli. All’85’, infatti, anche un po’ fortunosamente, Barak realizza la manita di una sfavillante Fiorentina. I toscani agganciano la Lazio a quota 37 punti e riprendono la marcia verso un posto nella prossima Champions. Il Frosinone, invece, non esce dalla crisi rimanendo fermo a 23: per la formazione gialloblù si tratta del secondo ko consecutivo (5 i punti accumulati nelle ultime 10 uscite).

BOLOGNA-LECCE 4-0
5’ Beukema, 27’ e 49’ Orsolini, 82’ Odgaard

Il Bologna risponde subito al 5-1 della Fiorentina, travolgendo con quattro reti un Lecce evanescente. A fine gara, l’abbraccio tra il patron Saputo e il tecnico Thiago Motta suggella il trionfo dei rossoblù. Fattore campo rispettato dai padroni di casa, il punteggio pieno permette ai felsinei di continuare a sognare un posto nella massima competizione europea. In due partite al “Dall’Ara”, contro Sassuolo e Lecce, sono arrivati sei punti importantissimi per la classifica e il morale dopo un mese in tono decisamente minore. E mercoledì prossimo è in programma il recupero di campionato contro un’avversaria diretta: la Fiorentina. Al momento, questi tre punti significano aggancio a quota 39 sulla formazione di Gasperini. Per il Lecce invece si tratta della settima sconfitta esterna, ma la squadra di D’Aversa dovrà affrontare un altro impegno fuori casa: i salentini andranno a far visita al Torino. Intanto la tradizione recente si conferma più che mai dalla parte dei rossoblù, che hanno vinto ben 5 delle 6 ultime sfide disputate contro i giallorossi in Serie A. Unico pareggio, in pratica. è l’1-1 dell’andata con il rigore trasformato dal Lecce al minuto numero 100. Avvio decisamente favorevole al Bologna, in vantaggio già al 5’: cross di Orsolini direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo, sul secondo palo pronto alla conclusione Zirkzee, la risposta di Falcone e il tap-in vincente dell’olandese Beukema, con una conclusione dal basso verso l’alto. Al 27’ il raddoppio di destro – una rarità questa – firmato da Orsolini che si ripete al quarto della ripresa con una conclusione di sinistro: 8 gol realizzati finora dall’esterno d’attacco della formazione di casa. Il 4-0 siglato da Odgaard all’82’ con il Bologna in dieci per via dell’infortunio a Calafiori, che ha prudentemente suggerito a Thiago Motta di risparmiargli i minuti finali.

MONZA-HELLAS VERONA 0-0

A Monza finisce in parità la sfida tra brianzoli e scaligeri, un punto che non risolve i problemi dei gialloblù in disperata lotta per non retrocedere. Un Verona che rimane comunque sul fondo della classifica a quota 19 punti, gli stessi dell’Udinese (che però sarà impegnata domani nella sfida con la Juventus). Segnali comunque incoraggianti sono arrivati dall’Hellas, che rimane una vera e propria Babele visto i tanti giocatori di altrettante nazionalità: una fatica in più per l’allenatore Baroni a sistemare la rosa rinnovata in questo calciomercato di riparazione. Qualche segnale positivo, però, si è intravisto, soprattutto nel modo in cui è stata affrontato lo scontro con il Monza. Brianzoli che sono apparsi anche un po’ sazi, in una classifica che recita 30 punti e un undicesimo posto (aspettando la partita del Genoa).