Alvarez e Lautaro decisivi ai supplementari: Argentina in semifinale

Nel quarto di finale Argentina-Svizzera, giocato a Kansas City, l’Albiceleste riesce a superare il turno soffrendo fino alla fine dei tempi supplementari: 3-1 con un infinito Messi che raggiunge quota 10 assist. Polemiche per l’espulsione di Embolo per un’ingenuità che lascia i rossocrociati in 10 a difendersi in maniera coriacea ma che alla fine sono costretti ad arrendersi, ai supplementari, ad una magia di Julian Alvarez e del tap-in di Lautaro Martinez che mettono il punto esclamativo. Mercoledì, dopo 40 anni, l’Albiceleste offrirà la rivincita all’Inghilterra ad Atlanta.

IPA85771399 - June 16, 2026, Kansas City, UNITED STATES: 260616 Lionel Messi of Argentina celebrates after scoring the 1-0 goal during the FIFA World Cup 2026 football match between Argentina and Algeria on June 16, 2026 in Kansas City. .Photo: Joel Marklund / BILDBYRÃ…N / kod JM / JM0825.bbeng fotboll football soccer fotball vm fotbolls-vm fotball-vm fotbolls-vm 2026 fifa world cup 2026 argentina algeria algeriet jubel (Credit Image: © Joel Marklund/Bildbyran via ZUMA Press)

Nel quarto di finale Argentina-Svizzera, giocato a Kansas City, non arriva nessuna impresa, e per gli elvetici il sogno finisce qui. Anche se è stato lecito e dolcissimo sognare fino al 72’ minuto del quarto di finale contro l’Argentina campione del mondo. Una Svizzera caparbia è infatti riuscita a tenere testa a un’Albiceleste apparsa ancora una volta non proprio brillante, ad imprimere il proprio gioco e a rimontare un gol. La Svizzera era rimasta in 10 per l’applicazione del nuovo regolamento che prendeva il via proprio a partire da questo Mondiale. A farne le spese Embolo: l’attaccante della Svizzera ha rimediato un cartellino giallo nel corso del primo tempo per un’entrata dura su Paredes. Il mediano argentino controlla il pallone a centrocampo e lo passa a un compagno, venendo travolto dall’entrata in ritardo dell’attaccante svizzero. Embolo lo colpisce all’altezza del ginocchio e l’arbitro lo ammonisce. La ‘frittata’ però il giocatore svizzero, la combina nella ripresa, quando si tuffa per far ammonire proprio Paredes, ingannando inizialmente il direttore di gara, e provocando le furiose proteste dell’Argentina, con Messi in testa. La decisione viene poi ribaltata dal Var, che interviene per punire la simulazione, chiaramente mostrata dalle immagini, consegnando a Embolo il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso. Ma il risultato potrebbe sembrare bugiardo, rispetto alla partita disputata dagli elvetici, che hanno messo in campo grinta, tenacia, cuore ed anche un’ottima organizzazione di gioco che ha creato non poche difficoltà all’Argentina.

La Svizzera è costretta ad arrendersi così di nuovo all’Argentina dopo aver fatto un ottimo torneo, il migliore degli ultimi 72 anni, ma con l’amaro in bocca di non aver potuto coltivare il sogno fino alla fine. Con Messi a secco dopo 9 partite consecutive in gol ai Mondiali, saranno dunque i sudamericani a raggiungere l’Inghilterra ad Atlanta, dove mercoledì alle 21 si giocheranno l’accesso alla finale di New York per una storica rivincita attesa 40 anni. Col cambio di Sow al posto di Jashari rispetto all’11 visto contro la Colombia, la Svizzera ha approcciato la sfida con coraggio, sfruttando un pressing alto per mantenere costantemente il possesso del pallone e procurandosi un paio di buone occasioni. La prima arriva già al 7’ minuto con il tiro solo ciccato proprio da Sow e con quello fuori misura di Xhaka. Sul capovolgimento di fronte, al primo affondo l’Argentina è però andata in vantaggio trovando come protagonista inatteso Mac Allister: dopo un tiro insidioso deviato da Elvedi, l’Albiceleste sfrutta un calcio d’angolo, disegnato da Messi su cui il centrocampista del Liverpool ha rubato il tempo a un distratto Sow e di testa insacca la rete del vantaggio, costringendo i rossocrociati a trovarsi per la prima volta sotto nel punteggio in questo Mondiale. Per Messi si tratta del decimo assist in questo Mondiale (migliore dell’Argentina). Gli uomini di Yakin hanno subito il contraccolpo e lo si è visto soprattutto con i tanti passaggi sbagliati in impostazione che hanno reso la partita bruttina da seguire.

Con il baricentro abbassato, l’Albiceleste si è limitata a coprire gli spazi e ad accennare qualche ripartenza, lasciando per il resto del primo tempo soltanto un tiro dal limite a Sow, troppo centrale, e un affondo di Embolo, fermato però dall’uscita di Emiliano Martinez. Sull’intervento del Dibu Martinez, però, ci sono state delle polemiche: al minuto 32, un disastro difensivo dell’Argentina permette a un giocatore della Svizzera di servire un assist perfetto per lo scatto di Embolo in area, che prende posizione sfruttando l’errore di Lisandro Martinez nella lettura e si ritrova solo davanti al Dibu Martinez. Il portiere argentino esce a valanga e respinge il pallone, travolgendo però l’avversario in uscita. La panchina di Yakin chiede il calcio di rigore, l’arbitro fa segno di proseguire e il Var tace. Nella ripresa, dopo un brivido iniziale per un tiro di Molina, che non ha visto Alvarez da solo in mezzo all’area, Xhaka e compagni sono cresciuti con il passare dei minuti, diventando dominanti dopo il 60’minuto. In un forcing estenuante che ha mostrato tutti i limiti difensivi dei sudamericani, i rossocrociati si sono procurati diverse occasioni da gol, impegnando due volte al salvataggio Emiliano Martinez prima di passare al 67’ minuto con Ndoye dopo un perfetto dai e vai con Rodriguez.

Al 72’ minuto la partita è però cambiata radicalmente: con il momentum tutto a vantaggio della Svizzera, Embolo ha simulato un fallo vicino alle panchine, che ha convinto l’arbitro Pinheiro ad ammonire Paredes. Richiamato dal VAR il fischietto portoghese è ritornato sui suoi passi, sventolando il secondo giallo al nostro numero 7, che ha lasciato la squadra in 10. E così l’Argentina ha alzato i ritmi e l’intensità, alla ricerca del gol del vantaggio, mettendo alle corde una coriacea Svizzera. L’Albiceleste arrembava alla ricerca del gol del nuovo vantaggio e cercava la giocata buona, arrivata in pieno recupero con la semirovesciata di Lisandro Martinez su cui Kobel è stato straordinario. Ma grazie anche agli inserimenti di Widmer, Muheim e Cömert, oltre a quelli di Amdouni e Jashari, gli uomini di Yakin hanno resistito con grande sofferenza fino al grandissimo tiro a giro di Julian Alvarez che si è infilato nel 7 al 112’ minuto. Nei minuti di recupero, poi, Lautaro Martinez ha spento ogni barlume di speranza nei rossocrociati. Mercoledì alle 21 la Nazionale guidata da Scaloni affronterà ad Atlanta la Nazionale Inglese guidata dal tedesco Tuchel per l’accesso alla finale di New York. Per una iconica e storica rivincita che gli inglesi attendono da 40 anni. Per l’Argentina, questo risultato, significa raggiungere il traguardo di 12 partite consecutive di un Mondiale in cui segna almeno due gol (o più).


L’EPISODIO DI EMBOLO E L’APPLICAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO

Momento storico nel quarto di finale del Mondiale: per la prima volta un calciatore è stato espulso per simulazione dopo revisione al VAR
Al minuto 72 di Argentina-Svizzera è arrivato uno dei momenti regolamentari più interessanti di questo Mondiale. Nella competizione in corso di svolgimento fra USA, Canada e Stati Uniti, infatti, sono state introdotte alcune novità legate al VAR e al suo utilizzo. L’IFAB, infatti, ha dato il là all’utilizzo della tecnologia per controllare le ammonizioni, in particolare per quanto riguarda la casistica sui secondi cartellini gialli e sulle simulazioni. A fare le spese di questa novità è stata la Svizzera e, nella fattispecie, Embolo. Il quale, poco dopo il pareggio della Svizzera che portava il risultato sull’1-1, finisce giù in un contrasto con Paredes. L’arbitro Pinero ammonisce il centrocampista sudamericano. Poi, però, arriva la chiamata del VAR, che evidenzia che, in realtà, l’elvetico si sia completamente buttato prima del contatto con Paredes.

 

                                         

Avatar
Nello Paolo Pignalosa

Premier League

Football-Magazine - Tutta l'attualità dello sport
Normativa sulla Privacy

La tua privacy è molto importante per la nostra Azienda, e per tutelarla al meglio ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel Sito.

L’Azienda, nella qualità di Titolare del trattamento dei tuoi dati personali, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 Giugno 2003 n. 196 (‘Codice in materia di protezione dei dati personali’), con la presente ti informa che la citata normativa prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, e che tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. I tuoi dati personali verranno trattati in accordo alle disposizioni legislative della normativa sopra richiamata e agli obblighi di riservatezza ivi previsti.

Il trattamento dei dati personali si applica a coloro che interagiscono con i servizi web dell’Azienda, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo del nostro Sito (www.football-magazine.it), corrispondente alla pagina iniziale del sito ufficiale dell’Azienda. Ciò si applica solo per il Sito di proprietà dell’Azienda e non anche per altri siti web estranei all’Azienda, eventualmente visitati dall’utente tramite link a partire dal nostro Sito. L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le Autorità Europee per la protezione dei dati personali – riunite nel gruppo istituito dall’Art.29 della Direttiva Europea N° 95/46/CE – hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali online, e in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO
In particolare i tuoi dati verranno trattati per finalità connesse all’attuazione di adempimenti relativi ad obblighi legislativi o contrattuali. Il trattamento dei dati funzionali per l’espletamento di tali obblighi è necessario per una corretta gestione del rapporto e il loro conferimento è obbligatorio per attuare le finalità sopra indicate. Il Titolare del trattamento dei dati rende noto, inoltre, che l’eventuale non comunicazione, o comunicazione errata, di una delle informazioni obbligatorie, può causare l’impossibilità del Titolare del trattamento dei dati di garantire la congruità del trattamento stesso.

DIFFUSIONE DEI DATI
I tuoi dati personali non verranno diffusi in alcun modo, se non negli eventuali casi in cui ciò fosse espressamente richiesto dagli organi di Legge.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettifica (Art.7 del D.Lgs. n° 196/2003). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata dall’Azienda, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci tramite e-mail all’indirizzo e-mail dell’Azienda (info@football-magazine.it).

COOKIES
Per la trattazione dell’argomento si rimanda l’utente alla pagina dei cookies.