Nel quarto di finale Argentina-Svizzera, giocato a Kansas City, non arriva nessuna impresa, e per gli elvetici il sogno finisce qui. Anche se è stato lecito e dolcissimo sognare fino al 72’ minuto del quarto di finale contro l’Argentina campione del mondo. Una Svizzera caparbia è infatti riuscita a tenere testa a un’Albiceleste apparsa ancora una volta non proprio brillante, ad imprimere il proprio gioco e a rimontare un gol. La Svizzera era rimasta in 10 per l’applicazione del nuovo regolamento che prendeva il via proprio a partire da questo Mondiale. A farne le spese Embolo: l’attaccante della Svizzera ha rimediato un cartellino giallo nel corso del primo tempo per un’entrata dura su Paredes. Il mediano argentino controlla il pallone a centrocampo e lo passa a un compagno, venendo travolto dall’entrata in ritardo dell’attaccante svizzero. Embolo lo colpisce all’altezza del ginocchio e l’arbitro lo ammonisce. La ‘frittata’ però il giocatore svizzero, la combina nella ripresa, quando si tuffa per far ammonire proprio Paredes, ingannando inizialmente il direttore di gara, e provocando le furiose proteste dell’Argentina, con Messi in testa. La decisione viene poi ribaltata dal Var, che interviene per punire la simulazione, chiaramente mostrata dalle immagini, consegnando a Embolo il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso. Ma il risultato potrebbe sembrare bugiardo, rispetto alla partita disputata dagli elvetici, che hanno messo in campo grinta, tenacia, cuore ed anche un’ottima organizzazione di gioco che ha creato non poche difficoltà all’Argentina.
La Svizzera è costretta ad arrendersi così di nuovo all’Argentina dopo aver fatto un ottimo torneo, il migliore degli ultimi 72 anni, ma con l’amaro in bocca di non aver potuto coltivare il sogno fino alla fine. Con Messi a secco dopo 9 partite consecutive in gol ai Mondiali, saranno dunque i sudamericani a raggiungere l’Inghilterra ad Atlanta, dove mercoledì alle 21 si giocheranno l’accesso alla finale di New York per una storica rivincita attesa 40 anni. Col cambio di Sow al posto di Jashari rispetto all’11 visto contro la Colombia, la Svizzera ha approcciato la sfida con coraggio, sfruttando un pressing alto per mantenere costantemente il possesso del pallone e procurandosi un paio di buone occasioni. La prima arriva già al 7’ minuto con il tiro solo ciccato proprio da Sow e con quello fuori misura di Xhaka. Sul capovolgimento di fronte, al primo affondo l’Argentina è però andata in vantaggio trovando come protagonista inatteso Mac Allister: dopo un tiro insidioso deviato da Elvedi, l’Albiceleste sfrutta un calcio d’angolo, disegnato da Messi su cui il centrocampista del Liverpool ha rubato il tempo a un distratto Sow e di testa insacca la rete del vantaggio, costringendo i rossocrociati a trovarsi per la prima volta sotto nel punteggio in questo Mondiale. Per Messi si tratta del decimo assist in questo Mondiale (migliore dell’Argentina). Gli uomini di Yakin hanno subito il contraccolpo e lo si è visto soprattutto con i tanti passaggi sbagliati in impostazione che hanno reso la partita bruttina da seguire.
Con il baricentro abbassato, l’Albiceleste si è limitata a coprire gli spazi e ad accennare qualche ripartenza, lasciando per il resto del primo tempo soltanto un tiro dal limite a Sow, troppo centrale, e un affondo di Embolo, fermato però dall’uscita di Emiliano Martinez. Sull’intervento del Dibu Martinez, però, ci sono state delle polemiche: al minuto 32, un disastro difensivo dell’Argentina permette a un giocatore della Svizzera di servire un assist perfetto per lo scatto di Embolo in area, che prende posizione sfruttando l’errore di Lisandro Martinez nella lettura e si ritrova solo davanti al Dibu Martinez. Il portiere argentino esce a valanga e respinge il pallone, travolgendo però l’avversario in uscita. La panchina di Yakin chiede il calcio di rigore, l’arbitro fa segno di proseguire e il Var tace. Nella ripresa, dopo un brivido iniziale per un tiro di Molina, che non ha visto Alvarez da solo in mezzo all’area, Xhaka e compagni sono cresciuti con il passare dei minuti, diventando dominanti dopo il 60’minuto. In un forcing estenuante che ha mostrato tutti i limiti difensivi dei sudamericani, i rossocrociati si sono procurati diverse occasioni da gol, impegnando due volte al salvataggio Emiliano Martinez prima di passare al 67’ minuto con Ndoye dopo un perfetto dai e vai con Rodriguez.
Al 72’ minuto la partita è però cambiata radicalmente: con il momentum tutto a vantaggio della Svizzera, Embolo ha simulato un fallo vicino alle panchine, che ha convinto l’arbitro Pinheiro ad ammonire Paredes. Richiamato dal VAR il fischietto portoghese è ritornato sui suoi passi, sventolando il secondo giallo al nostro numero 7, che ha lasciato la squadra in 10. E così l’Argentina ha alzato i ritmi e l’intensità, alla ricerca del gol del vantaggio, mettendo alle corde una coriacea Svizzera. L’Albiceleste arrembava alla ricerca del gol del nuovo vantaggio e cercava la giocata buona, arrivata in pieno recupero con la semirovesciata di Lisandro Martinez su cui Kobel è stato straordinario. Ma grazie anche agli inserimenti di Widmer, Muheim e Cömert, oltre a quelli di Amdouni e Jashari, gli uomini di Yakin hanno resistito con grande sofferenza fino al grandissimo tiro a giro di Julian Alvarez che si è infilato nel 7 al 112’ minuto. Nei minuti di recupero, poi, Lautaro Martinez ha spento ogni barlume di speranza nei rossocrociati. Mercoledì alle 21 la Nazionale guidata da Scaloni affronterà ad Atlanta la Nazionale Inglese guidata dal tedesco Tuchel per l’accesso alla finale di New York. Per una iconica e storica rivincita che gli inglesi attendono da 40 anni. Per l’Argentina, questo risultato, significa raggiungere il traguardo di 12 partite consecutive di un Mondiale in cui segna almeno due gol (o più).
L’EPISODIO DI EMBOLO E L’APPLICAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO
Momento storico nel quarto di finale del Mondiale: per la prima volta un calciatore è stato espulso per simulazione dopo revisione al VAR
Al minuto 72 di Argentina-Svizzera è arrivato uno dei momenti regolamentari più interessanti di questo Mondiale. Nella competizione in corso di svolgimento fra USA, Canada e Stati Uniti, infatti, sono state introdotte alcune novità legate al VAR e al suo utilizzo. L’IFAB, infatti, ha dato il là all’utilizzo della tecnologia per controllare le ammonizioni, in particolare per quanto riguarda la casistica sui secondi cartellini gialli e sulle simulazioni. A fare le spese di questa novità è stata la Svizzera e, nella fattispecie, Embolo. Il quale, poco dopo il pareggio della Svizzera che portava il risultato sull’1-1, finisce giù in un contrasto con Paredes. L’arbitro Pinero ammonisce il centrocampista sudamericano. Poi, però, arriva la chiamata del VAR, che evidenzia che, in realtà, l’elvetico si sia completamente buttato prima del contatto con Paredes.






