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Best Player Award 2020: Vince Robert Lewandowski

“France Football” gli ha in qualche modo negato il Pallone d’Oro che avrebbe meritato ma Robert Lewandowski può almeno consolarsi col “Best Player Fifa Award”. In una inedita cerimonia in streaming e a distanza dal quartier generale della Federazione internazionale a Zurigo, il 32enne attaccante polacco riceve – ma direttamente dalle mani di Gianni Infantino in una sorta di coup de theatre – il premio di miglior giocatore del 2020. Un tributo tanto giusto quanto scontato.

Nella strepitosa annata del Bayern Monaco, che nell’anno solare ha messo in bacheca Bundesliga, Coppa di Germania, Champions, Supercoppa tedesca ed Europea, Lewandowski ha messo a segno 55 reti: 34 in campionato, giocandosi fino all’ultimo la Scarpa d’Oro poi andata a Ciro Immobile, 15 nella massima competizione europea e sei nella coppa nazionale.

“E’ incredibile vincere questo trofeo e condividere l’albo d’oro con Ronaldo e Messi”, le parole del polacco, che come Modric nel 2018 riesce a spezzare il duopolio Leo-CR7, che si sono divisi undici delle ultime 13 edizioni (6-5 per l’argentino) e che quest’anno si sono dovuti accontentare del podio. L’annata magica dei bavaresi viene premiata anche con il riconoscimento a Manuel Neuer, scelto come il migliore nel suo ruolo davanti ad Alisson e Oblak

Un po’ a sorpresa Hansi Flick si vede soffiare il premio di allenatore dell’anno dal connazionale Jurgen Klopp. Ai cinque trofei conquistati dall’ex vice di Loew è stata preferita la cavalcata trionfale del Liverpool in patria, con la conquista di una Premier attesa da trent’anni. Lo stesso Klopp, che bissa il successo di un anno fa battendo anche la concorrenza di Marcelo Bielsa, non nasconde di essere stato quasi colto alla sprovvista: “Se avessi saputo di vincere, avrei avuto qui con me i miei collaboratori. Quello che abbiamo fatto nell’ultimo anno è merito loro”.

Ma la serata Fifa è stata anche un grande tributo a Diego Armando Maradona e Paolo Rossi. Nel suo discorso di apertura Gianni Infantino, nel ricordare quanto sia stato difficile il 2020 (“il calcio si è fermato e poi è ripartito, per dare sorrisi e speranza a milioni di persone. Abbiamo lavorato duro per tenerne viva la fiamma”), ha citato i due ex calciatori recentemente scomparsi, “due vere leggende che con la loro morte hanno causato grande tristezza ma che hanno fatto sì che tante persone si innamorassero del calcio. A loro diciamo grazie per quello che hanno mostrato durante le loro carriere”.

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