Bundesliga: Borussia Dortmund cinico e allungo, l’Herta rimonta il Bayern

Le Vespe approfittano dello stop di Lewa e compagni allungando a +5 in classifica. Leverkusen-Schalke nel segno del Leon: Goretzka e Bailey protagonisti alla Veltins Arena. Si fermano Hoffenheim e Hannover.

Il Leverkusen, alla sua peggior stagione da 15 anni a questa parte, raccoglie il primo punto in trasferta a Gelsenkirchen. I padroni di casa passano in vantaggio al minuto 34 con Goretzka, abile nel concretizzare al meglio un calcio di punizione. Nel secondo tempo il Bayer prende fiducia riuscendo a trovare il gol del pareggio al 60’, grazie al mancino dalla distanza scagliato dal ventenne giamaicano Leon Bailey, che impedisce allo Schalke di ottenere la vittoria ormai mancante dal 16 settembre.

Continua senza intoppi la cavalcata del Dortmund che dopo la batosta subita dal Real Madrid nell’ultimo turno di Champions trova modo di rialzarsi nel migliore dei modi. Le Vespe trovano subito il vantaggio con Yarmolenko, che sugli sviluppi di un corner beffa di tacco l’ingenua difesa avversaria. I padroni di casa dell’Augsburg trovano il pareggio con un colpo di testa Cauby, prima di capitolare definitivamente subendo la rete di Kagawa.

Terzo pareggio consecutivo per il Wolfsburg che impatta contro un organizzato Magonza. Succede tutto nel secondo tempo con Guilavogui che apre le marcature di testa, sfruttando al meglio la pennellata di Dadavi. Il gol del pareggio porta la firma di Yoshinori Muto: l’attaccante giapponese, alla seconda gioia stagionale, materializza l’assistenza di Otzunari per regalare ai suoi il settimo punto stagionale.

Vengono decise in pieno recupero le sfide M’gladbach-Hannover e Eintracht-Stoccarda. i bianconeri del Borussia riescono nell’impresa di rossichiare punti in classicità proprio ai neroverdi: il rigore realizzato da Hazard al 94’ vanifica lo sforzo avversario concretizzatosi al minuto 71 con il gol del momentaneo 1-1 di Harnik, in risposta al vantaggio Matthias Ginter.
Il match giocato a Francoforte può essere considerato una fotocopia del match appena analizzato, con i padroni di casa che passano di in vantaggio, grazie all’ex Viola Rebic, per poi essere agguantati nel corso della seconda frazione di gioco da Simon Terodde. La cose sembrano mettersi bene per Badstuber e compagni, quando al minuto 64, appena dopo aver ottenuto il pareggio, Fallette regala la superiorità numerica agli ospiti, ma quasi clamorosamente sono proprio i padroni di casa a spuntarla a tempo praticamente scaduto con Haller che sigla il gol del definitivo 2-1.

Inizia così come era finita l’avventura di Carlo Ancelotti sulla panchina del Bayern la prima esperienza da allenatore in terra tedesca di Sagnol: per la seconda volta consecutiva i Bavaresi sprecano il doppio vantaggio. Partono bene gli ospiti trovando il vantaggio dopo appena 10’ con una splendida girata di testa di Hummels. Nonostante le innumerevoli occasioni gli uomini di Sagnol riescono a trovare il raddoppio solo in avvio di secondo tempo, chiudendo apparentemente i conti. Ma proprio come accaduto 7 giorni prima all’Allianz Arena il calo di tensione porta gli avversari ad approfittare della situazione trovando nell’arco di sei minuti il pareggio con un uno due micidiale firmato da Duda e Kalou.

Non approfitta dello stop dei campioni di Germania l’Hoffenheim che cade sul campo del Friburgo, subendo così la prima sconfitta stagionale: aprono le marcature proprio gli ospiti con Hack, prima di subire il tris di Niederlechner, Soyuncu e Stenzel. Inutile ai fini del risultato finale l’autogol del definitivo 3-2 di Schuster arrivato a tre minuti dal termine.
Finisce con un desolante 0-0 Amburgo-Weder Brema: l’HSV agguanta a quota 7 il gruppo composto da Wolfsburg, Mainz, Stoccarda e Friburgo; gli ospiti consolidano il penultimo posto ottenendo il quarto punto stagionale.

Chiude la giornata la quarta vittoria stagionale del Lipsia ai danni di un Colonia sempre più ultimo con un solo punto, alla quinta sconfitta nelle ultime sei partite tra campionato e coppa. Al team della Red Bull sono sufficienti le reti di Klostermann e Poulsen per portarsi a quota 13, a ridosso di Bayern e Hoffenheim.

Stefano Lillo