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Bundesliga

Bundesliga: Il Lipsia non sbaglia, poker Bayern all’Arminia, Dortmund ok

I campioni d'Europa travolgono l'Arminia, successi per Dortmund e Lipsia. Vittoria di misura anche per il Leverkusen. Pari del 'Gladbach.

La vetta della classifica in Bundesliga ha cambiato proprietario. Il Lipsia ha sottratto il primo posto all’Augsburg, la vecchia capolista, battuta 2-0. L’unica squadra in grado di raggiungere i 10 punti in classifica dopo 4 giornate potrebbe essere l’Eintracht di Francoforte, che domani alle 15.30 affronterà il Colonia. È la prima sconfitta in questa stagione per l’Augsburg, che è stata costretta a capitolare di fronte agli interpreti e alle idee del Lipsia. Nagelsmann nella prima mezzora di partita ha giocato con Forsberg falso nove per non dare riferimenti alla solida difesa avversaria e così la squadra ha segnato un goal.

Quindi ha sostituito lo svedese con Poulsen, che è 193 centimetri di centravanti puro. Il risultato è sempre lo stesso perché il ventiseienne danese ha segnato una rete strepitosa al primo tocco di palla. Dalla panchina dell’Augsburg non sono uscite le stesse intuizioni, ma soprattutto non si è alzata la stessa qualità. Del resto il club è partito con l’obiettivo di passare una stagione tranquilla all’insegna della salvezza. E nonostante i punti conquistati oggi siano zero, di certo la squadra considera un’ottima notizia aver rivisto a bordocampo il proprio tecnico. Heiko Herrlich aveva saltato il match contro il Wolfsburg di due settimane fa a causa di un disturbo polmonare (non riconducibile al covid) che l’ha mandato all’ospedale. Rivederlo in panchina è stato davvero rassicurante.

Un grande sospiro di sollievo l’ha tirato pure il Bayer Leverkusen che, dopo 3 pareggi consecutivi, è riuscito finalmente a ottenere la prima vittoria in campionato. L’1-0 firmato da Lucas Alario, ormai ribattezzato Goalario, ha affondato il Mainz che finora ha conosciuto un solo risultato, la sconfitta. Il cambio di allenatore, con il subentro di Lichte al posto di Beierlorzer, non ha ancora dato i suoi frutti, mentre la situazione diventa piuttosto complicata.

Non è senza buona compagnia, visto che sono ancora ferme a zero anche Colonia e Schalke (che giocherà domani alle 18 contro l’Union Berlino). Le difficoltà ricordano un po’ quelle del Werder Brema durante la scorsa stagione. I problemi sembravano essersi ripresentati pure quest’anno e invece, dopo la sconfitta alla prima giornata, sono arrivate due vittorie e il pareggio di oggi. L’1-1 contro il Friburgo vale il momentaneo sesto posto in classifica. Sono certi invece i 4 goal in altrettante partite di Niclas Füllkrug, che si è sbloccato contro lo Schalke con una tripletta dando una nuova anima alla squadra. Il Werder con quella vittoria ha liberato la mente e questo è il terzo risultato utile consecutivo. Il risultato accontenta anche il Friburgo, che non ha potuto contare sul sostegno del proprio pubblico e arrivava dalla pesante sconfitta contro il Borussia Dortmund.

A proposito dei gialloneri: oggi erano attesi da una squadra molto difficile da affrontare. L’Hoffenheim però era orfano del suo miglior giocatore, forse il più in forma della Bundesliga. Andrej Kramaric infatti è tornato dagli impegni con la Croazia (con cui per altro ha continuato a segnare) ed è stato scovato positivo al covid. Così Hoeness si è affidato a Ishak Belfodil, che ha lavorato bene, ma non è un goleador. Serviva invece proprio il giocatore capace di metterla dentro perché l’Hoffenheim costruisce sempre ottime azioni. Mancava però l’uomo da 6 goal in 3 partite. Il problema ha tormentato anche il Borussia per tutto il primo tempo perché mancava pure lì il realizzatore. Erling Haaland è rimasto in panchina per 64 minuti e il punteggio non si sbloccava. Poi è entrato il norvegese, che doveva essere preservato in vista dell’impegno contro la Lazio in Champions. Ha sfornato un assist a Reus impossibile da sbagliare e colpito un palo ancora in piedi per miracolo, a giudicare dalla potenza con cui è stato scheggiato.

L’Hoffenheim non ha avuto la forza di reagire e in generale ha perso il ritmo irresistibile delle prime due giornate, grazie a cui aveva battuto il Bayern. Una squadra che non è solo apparentemente in forma è lo Stoccarda, che oggi ha battuto 2-0 l’Hertha Berlino. La squadra è guidata dall’italo-americano Pellegrino Matarazzo, che è riuscito a creare il giusto mix di esperienza e spregiudicatezza (visti i tanti esordienti presenti in rosa). Lo stesso ambiente che era riuscito a creare Bruno Labbadia quando ha preso in mano l’Hertha a metà della scorsa stagione. Ora però la situazione di difficoltà si è ripresentata, dato che le sconfitte consecutive sono salite a 3. Un Labbadia in questi casi non servirebbe visto che è la difesa il vero punto debole della squadra. Da giocatore il tecnico è stato un attaccante da 213 reti in carriera, tra cui 50 con l’Arminia Bielefeld.

La neopromossa ha fatto riferimento soprattutto al passato nella settimana di avvicinamento alla partita contro il Bayern. L’ultimo goal risale addirittura al 2006, una punizione di Jonas Kamper che sorprese Oliver Kahn. Gli auspici però non sono serviti: la squadra di Flick al momento è inarrestabile. Giovedì le riserve hanno superato agilmente il Düren per 3-0. Oggi i titolari hanno vinto 4-1 contro l’Arminia. L’unico che non si riposa mai è Thomas Müller: un goal in coppa e altri due poco fa. La doppietta del tedesco non ha impedito a Robert Lewandowski di farne una a sua volta, che lo porta in testa alla classifica marcatori con 7 goal.

Il Bayern così è arrivato a fari spenti ad un solo punto dalla vetta. Un attaccante come Lewandowski risolverebbe i problemi di molte squadre. Una di queste è di sicuro il Wolfsburg, che fa una fatica tremenda a segnare. La partita di oggi non fa eccezione: 1-1 contro il Borussia Mönchengladbach. Finora hanno segnato solo Brekalo (contro il Friburgo) e Weghorst (oggi). I Wolfe sono il peggior attacco del campionato, ma pure la miglior difesa: appena due reti subite. Non è quindi un affare semplice battere il Wolfsburg e infatti la squadra di Marco Rose ha faticano non poco. E alla fine è stata costretta a pareggiare come tutte le altre squadre che hanno affrontato i Wolfe finora.

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