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Bundesliga

Bundesliga: Il Lipsia resta al comando, Bayern inarrestabile. Dortmund ok

Gli uomini di Nagelsmann rimontano sull'Hertha Berlino e vincono 2-1, bavaresi e gialloneri dilagano contro Eintracht e Schalke, restando a -1

Eintracht-Bayern, ovvero una delle squadre ancora imbattute contro il campione uscente. Questo aggettivo però è già obsoleto perché essere secondi a qualcuno non fa parte del DNA bavarese. La squadra di Flick continua il suo periodo d’oro, sorretta da un attacco superlativo. Nelle ultime sei partite ha segnato almeno tre goal, con un ulteriore miglioramento in questa settimana. Il 4-0 di mercoledì contro l’Atletico e il 5-0 che ha abbattuto l’Eintracht oggi, sono una gigantesca dimostrazione di forza. In Champions era mancata la firma di Robert Lewandowski, che però si è rifatto con una tripletta. Il polacco vola così a quota dieci reti in sole cinque gare. Un altro record disintegrato, come la difesa avversaria. L’Eintracht è partito con il piede sbagliato scegliendo un atteggiamento troppo difensivista. Le linee ben presto si sono aperte e il Bayern è stato implacabile. L’unica brutta notizia per i bavaresi viene dall’infermeria: Alphonso Davies ha giocato appena tre minuti, visto che è stato costretto ad abbandonare per un infortunio ai legamenti. Si prevede un lungo periodo di inattività, come per Serge Gnabry che è positivo al covid. L’attacco per il momento non ne ha risentito affatto: è per enorme distacco il migliore del campionato (22 goal in 5 partite). Nonostante i numeri spaventosi, il Bayern non ha ancora conquistato la testa della classifica.

Da solo in vetta infatti c’è il Lipsia, che oggi ha vinto con qualche patema di troppo. L’Hertha Berlino infatti si è presentata molto agguerrita e decisa. I soli tre punti conquistati finora nascondono ottime prestazioni che non sono state premiate (come nella sconfitta per 4-3 contro il Bayern). La squadra di Labbadia ha pagato la troppa generosità mescolata alla voglia di uscire dal periodo difficile. Ne è uscita molta confusione, che ha portato ad un rosso (a Zeefuik) ed un rigore evitabili. Marcel Sabitzer dagli undici metri è stato la solita sentenza, come ormai sta diventando il reparto arretrato del Lipsia. Dei dodici goal segnati finora dai ragazzi di Nagelsmann, cinque (oggi è stato il turno di Dayot Upamecano) provengono dai difensori. Non hanno però lasciato da parte il loro ruolo originario, visto che hanno subito soltanto tre reti.

Non altrettanto brava è stata la fase difensiva del Mainz, che avanza alla media precisa di tre goal presi a partita, proprio come oggi. Il Borussia Mönchengladbach però non ha trovato disteso un tappeto rosso (con tinte bianche), ma ha dovuto faticare per guadagnarsi il 3-2 finale. Jean-Philippe Mateta, che ha segnato tre dei quattro goal totali della squadra, ha spaventato la formazione di Rose con una doppietta. Fino ad un quarto d’ora dal termine, il Mainz era avanti di due goal, ma poi è bastata una disattenzione per rimettere in partita gli avversari. È stato sufficiente un braccio largo in area di rigore per riportare in gioco il ‘Gladbach. Come mercoledì contro l’Inter, i bianconeri sono riusciti a rimontare, ad andare in vantaggio e stavolta pure a tenerselo stretto.

Anche il Friburgo è andato avanti, ma non ha mantenuto il risultato per molto tempo. Appena due minuti dividono la rete di Vincenzo Grifo dalla risposta immediata di Robert Andrich. L’1-1 finale è un po’ bugiardo perché l’Union Berlino ha prodotto di più. Quando gioca in casa il club della capitale si trasforma. Devono però essere presenti i tifosi, che danno sempre la scossa positiva ai giocatori. Così si spiega la forza di recuperare subito il goal di svantaggio: le 4.500 persone hanno formato l’imprescindibile dodicesimo giocatore in campo. Proprio per la magia che si crea all’interno dell’Alte Försterei, non è da sottovalutare la prestazione del Friburgo che finora ha sempre giocato partite positive, tolta la brutta sconfitta contro il Borussia Dortmund.

Del resto è molto complicato battere i gialloneri, se non sono in una loro giornata negativa. Lo sa bene la Lazio, che è stata brava ad imbrigliare gli attaccanti di Favre, sfruttando i momenti di sbandamento degli avversari per segnare. È difficile però che il Dortmund cada due volte nello stesso errore. Ne è dimostrazione lampante il 3-0 di oggi contro lo Schalke. La pressione del derby forse si è sentita nel primo tempo, ma poi sono uscite allo scoperto le potenzialità del Borussia, come i limiti dei cugini. La squadra di Baum rimane così in penultima posizione con peggior attacco e difesa del campionato. Favre invece si può godere una delle migliori difese e un Erling Haaland sempre in goal nonostante le difficoltà della squadra. Aveva segnato infatti l’unica rete nella brutta prestazione in Champions e oggi ha migliorato ancora le proprie statistiche. Ora il norvegese è a quota cinque goal in altrettante partite.

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