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	<title>Coppa America 2015 &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Jul 2015 10:48:32 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Coppa America 2015 &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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		<title>Coppa America: Nazione in festa, vince il Cile! Argentina ko ai rigori</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/coppa-america-nazione-in-festa-vince-il-cile-argentina-ko-ai-rigori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2015 07:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa America 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Dopo anni di sofferenza e tanti, il Cile tra le mura amiche conquista la sua prima Coppa America, ancora lacrime per Messi che in Nazionale non riesce a sconfiggere la “maledizione” che lo affligge</em>.</p>
<p>Dopo anni di attesa e ben 4 finali perse, il Cile nella finalissima valida per il titolo della Coppa America 2015 conquista tra le mura amiche il tanto atteso e sognato trofeo. Un successo nato dalla coesione del gruppo, dalla voglia di vincere ma soprattutto dal sostegno dato da un intero popolo ai propri beniamini, tanto da fargli affollare in ogni ordine di posti l’Estadio Nacional di Santiago del Cile, al fine di sospingere  Vidal, Sanchez  ed il resto della selezione verso la tanto ambita meta. Cancellando cosi in un sol colpo le polemiche nate intorno a tale edizione della Coppa America, visti gli arbitraggi sbagliati, le risse in campo e gli incidenti fuori dal campo. </p>
<p>Una vittoria quella cilena che va oltre il semplice calcio, visto che con i “cugini” argentini non scorre  buon sangue, la dimostrazione giunge dalla guerra per le isole Falkland oppure il ruolo attivo del Cile di Pinochet contro l’Argentina nel 1982, tutte ferite ancora aperte da quelle parti a cui inevitabilmente è andato nel corso degli anni ad aggiungersi anche l’astio calcistico. Quindi vincere sia per l’una che per l’altra significa qualcosa di più che alzare al cielo un semplice trofeo, dall’altra parte invece c’è stata un’ Argentina caparbia che voleva vincere ma che non è riuscita a farlo per il secondo anno consecutivo dopo la finale del Mondiale persa contro la Germania a pochi KM di distanza, che di fatto ha ancora certificato l’ormai celebre “maledizione della pulce” ossia: Messi con la propria Nazionale nonostante gli sforzi non riesce a vincere, aprendo cosi un nuovo capitolo dell’infinito confronto: ma chi è realmente il migliore tra Maradona e Messi?.</p>
<p>Nonostante sugli spalti ci sia tensione in campo il match si riscalda presto, al 12’ Sanchez parte sulla destra arriva in area tentando cercando di servire Vargas, Demichelis nel tentativo di liberare svirgola il pallone che resta in area diventando preda di uno scatenato Vidal, che al volo di sinistro prova a superare Romero ma senza riuscirci. La risposta dell’Argentina non tarda ad arrivare, Messi su calcio di punizione prova ad aprire la gara, crossa per la testa di Aguero ma Bravo salva sulla linea di porta. La gara si trasforma in un incontro tennistico,  nel finale del primo tempo ci prova prima Sanchez dalla distanza ma Romero è ancora una volta attento,la risposta argentina arriva con Lavezzi che dagli 11 metri lascia partire un bolide che Bravo riesce con i pugni a deviare, mandando cosi il primo tempo agli archivi. </p>
<p>Nella ripresa la pressione del Cile sale, Vidal e Sanchez continuano ad essere un pericolo costante dalla parti di Romero, al 37’ancora una volta Sanchez cerca il gol della vittoria girando al volo un cross di Silva, ma la sfera esce di poco, la risposta dell’Argentina arriva in pieno recupero con  Higuain, l’attaccante del Napoli viene servito da Lavezzi cosi da posizione defilata calcia a rete, ma la sfera da solo l’illusione del gol perché ultima la sua corsa sull’esterno della rete, dando cosi un bel sospiro di sollievo a tutto il popolo cileno, spedendo la gara ai tempi supplementari. </p>
<p>Nei 30 minuti di supplementari poco o nulla accade, anche per via della stanchezza che condiziona e non poco l’esito del match, entrambe le squadre cercano il colpo del ko che nessuna delle due però riesce a sferrare arrivando cosi ai calci di rigore. Alla lotteria degli undici metri il Cile è perfetto senza sbagliare nessun calcio di rigore, a differenza dell’Argentina che sbaglia con Higuain e Banega, che di fatto regalano al Cile il primo storico successo che chiude l’edizione 2015 della Coppa America. </p>
<p>Davide Piteo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-nazione-in-festa-vince-il-cile-argentina-ko-ai-rigori/">Coppa America: Nazione in festa, vince il Cile! Argentina ko ai rigori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Dopo anni di sofferenza e tanti, il Cile tra le mura amiche conquista la sua prima Coppa America, ancora lacrime per Messi che in Nazionale non riesce a sconfiggere la “maledizione” che lo affligge</em>.

Dopo anni di attesa e ben 4 finali perse, il Cile nella finalissima valida per il titolo della Coppa America 2015 conquista tra le mura amiche il tanto atteso e sognato trofeo. Un successo nato dalla coesione del gruppo, dalla voglia di vincere ma soprattutto dal sostegno dato da un intero popolo ai propri beniamini, tanto da fargli affollare in ogni ordine di posti l’Estadio Nacional di Santiago del Cile, al fine di sospingere  Vidal, Sanchez  ed il resto della selezione verso la tanto ambita meta. Cancellando cosi in un sol colpo le polemiche nate intorno a tale edizione della Coppa America, visti gli arbitraggi sbagliati, le risse in campo e gli incidenti fuori dal campo. 

Una vittoria quella cilena che va oltre il semplice calcio, visto che con i “cugini” argentini non scorre  buon sangue, la dimostrazione giunge dalla guerra per le isole Falkland oppure il ruolo attivo del Cile di Pinochet contro l’Argentina nel 1982, tutte ferite ancora aperte da quelle parti a cui inevitabilmente è andato nel corso degli anni ad aggiungersi anche l’astio calcistico. Quindi vincere sia per l’una che per l’altra significa qualcosa di più che alzare al cielo un semplice trofeo, dall’altra parte invece c’è stata un’ Argentina caparbia che voleva vincere ma che non è riuscita a farlo per il secondo anno consecutivo dopo la finale del Mondiale persa contro la Germania a pochi KM di distanza, che di fatto ha ancora certificato l’ormai celebre “maledizione della pulce” ossia: Messi con la propria Nazionale nonostante gli sforzi non riesce a vincere, aprendo cosi un nuovo capitolo dell’infinito confronto: ma chi è realmente il migliore tra Maradona e Messi?.

Nonostante sugli spalti ci sia tensione in campo il match si riscalda presto, al 12’ Sanchez parte sulla destra arriva in area tentando cercando di servire Vargas, Demichelis nel tentativo di liberare svirgola il pallone che resta in area diventando preda di uno scatenato Vidal, che al volo di sinistro prova a superare Romero ma senza riuscirci. La risposta dell’Argentina non tarda ad arrivare, Messi su calcio di punizione prova ad aprire la gara, crossa per la testa di Aguero ma Bravo salva sulla linea di porta. La gara si trasforma in un incontro tennistico,  nel finale del primo tempo ci prova prima Sanchez dalla distanza ma Romero è ancora una volta attento,la risposta argentina arriva con Lavezzi che dagli 11 metri lascia partire un bolide che Bravo riesce con i pugni a deviare, mandando cosi il primo tempo agli archivi. 

Nella ripresa la pressione del Cile sale, Vidal e Sanchez continuano ad essere un pericolo costante dalla parti di Romero, al 37’ancora una volta Sanchez cerca il gol della vittoria girando al volo un cross di Silva, ma la sfera esce di poco, la risposta dell’Argentina arriva in pieno recupero con  Higuain, l’attaccante del Napoli viene servito da Lavezzi cosi da posizione defilata calcia a rete, ma la sfera da solo l’illusione del gol perché ultima la sua corsa sull’esterno della rete, dando cosi un bel sospiro di sollievo a tutto il popolo cileno, spedendo la gara ai tempi supplementari. 

Nei 30 minuti di supplementari poco o nulla accade, anche per via della stanchezza che condiziona e non poco l’esito del match, entrambe le squadre cercano il colpo del ko che nessuna delle due però riesce a sferrare arrivando cosi ai calci di rigore. Alla lotteria degli undici metri il Cile è perfetto senza sbagliare nessun calcio di rigore, a differenza dell’Argentina che sbaglia con Higuain e Banega, che di fatto regalano al Cile il primo storico successo che chiude l’edizione 2015 della Coppa America. 

Davide Piteo<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-nazione-in-festa-vince-il-cile-argentina-ko-ai-rigori/">Coppa America: Nazione in festa, vince il Cile! Argentina ko ai rigori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coppa America: Dopo quattro anni il Perú si conferma la terza forza</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/coppa-america-dopo-quattro-anni-il-peru-si-conferma-la-terza-forza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 14:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa America 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>L’Albirroja priva del fluido magico e con la testa ancora al match contro l’Argentina viene superata dal Perù che si conferma dopo 4 anni la terza migliore squadra del Sud- America, attirando su di se l’occhio di club e procuratori </em></p>
<p>Il primo verdetto dalla Coppa America 2015 è stato emanato ed il campo ha nuovamente deciso di regalare al Perù il terzo posto e solo il quarto al Paraguay.  Cosi dopo 4 lunghi anni di attesa, il Perù per la seconda volta consecutiva si conferma la terza migliore selezione del Sud – America, proprio come accaduto in Argentina nel 2011 gli Incas rientrano in patria salendo sul podio, certo è il gradino più basso ma sempre podio è. Tale risultato conferma quanto in crescita sia la scuola peruviana e quanto i club di mezzo mondo dovrebbero guardare con più attenzione ai talenti che tale terra quotidianamente sforna. Discorso diverso per il Paraguay, la selezione vice-campione in carica, dopo aver disputato un’ottima fase a gironi ed aver eliminato niente meno che il Brasile ai candidate  per la conquistata del titolo, in semifinale non ha potuto nullo contro un’Argentina stratosferica e decisamente tennistica. </p>
<p>Il primo tempo si conclude sul risultato di 0-0 e tutta lascia pensare che il Paraguay possa avere una chance di poter chiudere quanto meno terzo, ma nella ripresa la musica cambia, l’Albirroja torna con la mente alla semifinale,ed il Perù comincia ad assumere le fattezze dell’Argentina, cosi quasi come se fossero spiriti gli Incas cominciano a tessere la propria tela sul rettangolo di gioco e Carrillo improvvisamente si trasforma in Messi. Infatti il talento dello Sporting Lisbona  sugli sviluppi di un calcio d’angolo, fa sua la respinta della difesa paraguayana, spendendo cosi il pallone con un destro micidiale ed al veleno la dove nessuno può arrivarci tanto meno Villar, centrando in pieno  l’incrocio dei pali. </p>
<p>Subita la rete il Paraguay argina la situazione e lo fa fino all’89’ quando “El Barbaro” Guerrero raccoglie un cross basso di Sanchez e fissa il risultato sul definitivo 2-0, che regala al Perù il terzo posto consecutivo ed al Paraguay l’amarezza di aver perduto una gara dove forse qualcosa  in più avrebbe potuto fare. </p>
<p>Davide Piteo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-dopo-quattro-anni-il-peru-si-conferma-la-terza-forza/">Coppa America: Dopo quattro anni il Perú si conferma la terza forza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>L’Albirroja priva del fluido magico e con la testa ancora al match contro l’Argentina viene superata dal Perù che si conferma dopo 4 anni la terza migliore squadra del Sud- America, attirando su di se l’occhio di club e procuratori </em>

Il primo verdetto dalla Coppa America 2015 è stato emanato ed il campo ha nuovamente deciso di regalare al Perù il terzo posto e solo il quarto al Paraguay.  Cosi dopo 4 lunghi anni di attesa, il Perù per la seconda volta consecutiva si conferma la terza migliore selezione del Sud – America, proprio come accaduto in Argentina nel 2011 gli Incas rientrano in patria salendo sul podio, certo è il gradino più basso ma sempre podio è. Tale risultato conferma quanto in crescita sia la scuola peruviana e quanto i club di mezzo mondo dovrebbero guardare con più attenzione ai talenti che tale terra quotidianamente sforna. Discorso diverso per il Paraguay, la selezione vice-campione in carica, dopo aver disputato un’ottima fase a gironi ed aver eliminato niente meno che il Brasile ai candidate  per la conquistata del titolo, in semifinale non ha potuto nullo contro un’Argentina stratosferica e decisamente tennistica. 

Il primo tempo si conclude sul risultato di 0-0 e tutta lascia pensare che il Paraguay possa avere una chance di poter chiudere quanto meno terzo, ma nella ripresa la musica cambia, l’Albirroja torna con la mente alla semifinale,ed il Perù comincia ad assumere le fattezze dell’Argentina, cosi quasi come se fossero spiriti gli Incas cominciano a tessere la propria tela sul rettangolo di gioco e Carrillo improvvisamente si trasforma in Messi. Infatti il talento dello Sporting Lisbona  sugli sviluppi di un calcio d’angolo, fa sua la respinta della difesa paraguayana, spendendo cosi il pallone con un destro micidiale ed al veleno la dove nessuno può arrivarci tanto meno Villar, centrando in pieno  l’incrocio dei pali. 

Subita la rete il Paraguay argina la situazione e lo fa fino all’89’ quando “El Barbaro” Guerrero raccoglie un cross basso di Sanchez e fissa il risultato sul definitivo 2-0, che regala al Perù il terzo posto consecutivo ed al Paraguay l’amarezza di aver perduto una gara dove forse qualcosa  in più avrebbe potuto fare. 

Davide Piteo<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-dopo-quattro-anni-il-peru-si-conferma-la-terza-forza/">Coppa America: Dopo quattro anni il Perú si conferma la terza forza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Coppa America: Argentina show! Batte il Paraguay 6-1 e vola in finale</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/coppa-america-argentina-show-batte-il-paraguay-6-1-e-vola-in-finale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 07:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa America 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Match senza storia quello tra Argentina e Paraguay, che ha visto i vice-campioni del Mondo conquistare a mani basse l’accesso per finalissima contro un Albirroja spenta e priva del suo fluido magico </em></p>
<p>Dopo il Cile, la seconda finalista del Coppa America 2015 è l’Argentina che supera senza problemi ed in goleada un Paraguay spento e privo del suo fluido magico, centrando cosi l’ultimo atto del massimo torneo dell’America - latina. L’Albiceleste sicura dei suoi mezzi scende in campo con il solo obiettivo di vincere, evitando però di essere nuovamente recuperata dall’Albirroja come accaduto nella gara d’esordio, cosi a mettere le cose in chiaro ci pensa Rojo che al 15’ del primo tempo fissa il risultato sul momentaneo 1-0, trascorrono 12 minuti e Pastore (fresco di rinnovo con il PSG) al 27’ fissa il risultato sul 2-0. Il Paraguay tenta la reazione trovando con Barrios al 43’ il 2-1 che spedisce la prima frazione di gioco agli archivi. La ripresa si apre con lo stesso copione del primo tempo, infatti al 47’ Di Maria porta l’Argentina sul 3-1, non contento il giocatore del Manchester United preme il piede sull’acceleratore firmando il 4-1 e la doppietta personale al 53’. Il Paraguay non reagisce ed all’80’Aguero per rendere felici anche i tifosi del Manchester City firma il 5-1, a chiudere ci pensa Higuain che tre minuti più tardi fissa il risultato sul definitivo 6-1 che spedisce l’albiceleste alla finale per il titolo, e l’Albirroja alla finalina per il terzo posto. Felice a fine gara  Messi il quale ha dichiarato “Sapevamo che i gol sarebbero arrivati non appena fossimo riusciti a concretizzare le occasioni create. Abbiamo giocato una finale mondiale e non vediamo l’ora di vincere adesso questa coppa. Ne avevamo parlato prima della partita e ci siamo detti che era colpa solo delle occasioni non sfruttate perché stavamo comunque giocando bene” . Contento ma non troppo il C.T. Gerardo Martino “Abbiamo giocato molto meglio che con la Colombia ma in termini di riconquista della palla no, non abbiamo pressato bene quando loro erano nella loro metà campo o quando siamo stati costretti ad arretrare. Sono felice del 6-1 e della finale conquistata ma, se c’è qualcosa da correggere, lo farò”, soddisfatto anche Angel Di Maria “Sono felice per i gol, è stata una grande partita, che si è complicata un po’ dopo il gol del Paraguay ma siamo riusciti a controllarla nella ripresa”Concluse le semifinali ora l’attenzione del popolo sud-americano si concentra tutta sulle due finali, ad aprire sarà Perù-Paraguay match valido per il terzo posto, negli ultimi 10 incontri 5 sono state le vittorie del Paraguay, 2 i pareggi, 3 le vittorie del Perù, dunque tutto lascia pensare che il match sia un gran match. Senza dubbio entrambe le formazioni cercheranno di centrare il minimo traguardo del terzo posto, obiettivo alla portata di entrambe le selezioni, quindi per tutti gli appassionati si prospetta una gara davvero avvincente. Archiviato il match per il terzo posto i riflettori saranno tutti per la finalissima tra Cile e Argentina. La selezione cilena tra le mura amiche va a caccia del primo storico titolo, l’Argentina nel vicino Cile cerca il 15esimo trionfo, con cui dimenticare la finale mondiale di un anno fa, negli ultimi 8 incontri a farla da padrone è stata l’albiceleste con 4 vittorie, ben 3 i pareggi, solo 1 la vittoria cilena. Sulla carte l’Argentina è favorita ma senza dubbio questo Cile può competere con chiunque, il tutto per la gioia di tifosi ed appassionati.</p>
<p>Davide Piteo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-argentina-show-batte-il-paraguay-6-1-e-vola-in-finale/">Coppa America: Argentina show! Batte il Paraguay 6-1 e vola in finale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Match senza storia quello tra Argentina e Paraguay, che ha visto i vice-campioni del Mondo conquistare a mani basse l’accesso per finalissima contro un Albirroja spenta e priva del suo fluido magico </em>

Dopo il Cile, la seconda finalista del Coppa America 2015 è l’Argentina che supera senza problemi ed in goleada un Paraguay spento e privo del suo fluido magico, centrando cosi l’ultimo atto del massimo torneo dell’America - latina. L’Albiceleste sicura dei suoi mezzi scende in campo con il solo obiettivo di vincere, evitando però di essere nuovamente recuperata dall’Albirroja come accaduto nella gara d’esordio, cosi a mettere le cose in chiaro ci pensa Rojo che al 15’ del primo tempo fissa il risultato sul momentaneo 1-0, trascorrono 12 minuti e Pastore (fresco di rinnovo con il PSG) al 27’ fissa il risultato sul 2-0. Il Paraguay tenta la reazione trovando con Barrios al 43’ il 2-1 che spedisce la prima frazione di gioco agli archivi. La ripresa si apre con lo stesso copione del primo tempo, infatti al 47’ Di Maria porta l’Argentina sul 3-1, non contento il giocatore del Manchester United preme il piede sull’acceleratore firmando il 4-1 e la doppietta personale al 53’. Il Paraguay non reagisce ed all’80’Aguero per rendere felici anche i tifosi del Manchester City firma il 5-1, a chiudere ci pensa Higuain che tre minuti più tardi fissa il risultato sul definitivo 6-1 che spedisce l’albiceleste alla finale per il titolo, e l’Albirroja alla finalina per il terzo posto. Felice a fine gara  Messi il quale ha dichiarato “Sapevamo che i gol sarebbero arrivati non appena fossimo riusciti a concretizzare le occasioni create. Abbiamo giocato una finale mondiale e non vediamo l’ora di vincere adesso questa coppa. Ne avevamo parlato prima della partita e ci siamo detti che era colpa solo delle occasioni non sfruttate perché stavamo comunque giocando bene” . Contento ma non troppo il C.T. Gerardo Martino “Abbiamo giocato molto meglio che con la Colombia ma in termini di riconquista della palla no, non abbiamo pressato bene quando loro erano nella loro metà campo o quando siamo stati costretti ad arretrare. Sono felice del 6-1 e della finale conquistata ma, se c’è qualcosa da correggere, lo farò”, soddisfatto anche Angel Di Maria “Sono felice per i gol, è stata una grande partita, che si è complicata un po’ dopo il gol del Paraguay ma siamo riusciti a controllarla nella ripresa”Concluse le semifinali ora l’attenzione del popolo sud-americano si concentra tutta sulle due finali, ad aprire sarà Perù-Paraguay match valido per il terzo posto, negli ultimi 10 incontri 5 sono state le vittorie del Paraguay, 2 i pareggi, 3 le vittorie del Perù, dunque tutto lascia pensare che il match sia un gran match. Senza dubbio entrambe le formazioni cercheranno di centrare il minimo traguardo del terzo posto, obiettivo alla portata di entrambe le selezioni, quindi per tutti gli appassionati si prospetta una gara davvero avvincente. Archiviato il match per il terzo posto i riflettori saranno tutti per la finalissima tra Cile e Argentina. La selezione cilena tra le mura amiche va a caccia del primo storico titolo, l’Argentina nel vicino Cile cerca il 15esimo trionfo, con cui dimenticare la finale mondiale di un anno fa, negli ultimi 8 incontri a farla da padrone è stata l’albiceleste con 4 vittorie, ben 3 i pareggi, solo 1 la vittoria cilena. Sulla carte l’Argentina è favorita ma senza dubbio questo Cile può competere con chiunque, il tutto per la gioia di tifosi ed appassionati.

Davide Piteo<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-argentina-show-batte-il-paraguay-6-1-e-vola-in-finale/">Coppa America: Argentina show! Batte il Paraguay 6-1 e vola in finale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coppa America: Doppio Edu Vargas, il Cile è in finale!</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/coppa-america-doppio-vargas-il-cile-e-in-finale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 07:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa America 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Il Cile è in finale di Coppa America. A Santiago, nella prima semifinale, la nazionale di Sampaoli batte 2-1 il Perù grazie a una doppietta di Edu Vargas, 25enne attaccante appena rientrato al Napoli dopo il prestito al Qpr.</em></p>
<p>Al termine di una gara molto accesa, il <strong>Cile</strong> conquista la sua prima finale dopo 28 lunghi anni di attesa, superando un mai domo <strong>Perù</strong> nella prima semifinale della <strong>Coppa America 2015</strong>. Sulla carta il Cile era senza dubbio favorito, sia per il fattore campo, sia perché sia perché nei precedenti 14 incontri aveva centrato la bellezza di ben 11 vittorie, contro le sole 3 peruviane. Un altro dato però scendeva in campo, il fatto che il Perù aveva già vinto la Coppa in ben due edizioni, ossia nel <strong>1939 </strong>per poi ripetersi nel <strong>1975</strong>, fattori che se sommati facevano chiaramente capire quanto tirata ed emozionante sarebbe stata la partita come poi è stata. In un stadio stracolmo in ogni ordine di posto, il Cile cerca il pass per una finale che manca dal <strong>1987</strong>, mentre il Perù va a caccia di una finale manca da ben 40 anni e soprattutto  che possa aprirgli la strada verso il terzo titolo continentale. Parte forte le formazione ospite che al 9’ con <strong>Farfan</strong> su colpo di testa scheggia il palo, poi in cattedra sale il direttore di gara, il venezuelano <strong>Argote</strong>, diventando cosi assoluto protagonista del match, prima non punendo <strong>Vidal </strong>per una manata al volto di <strong>Zambrano</strong>, poi espelle lo stesso difensore peruviano per un'entrata scomposta (ma priva di cattiveria ) su <strong>Aranguiz</strong>, lasciando cosi in 10 i <strong>caffeteros</strong> dal 20’ del primo tempo.</p>
<p>Il Cile sfrutta in pieno la superiorità numerica come fatto contro l’<strong>Uruguay</strong> ed al 42’ trova il momentaneo vantaggio, <strong>Sanchez </strong>mette in mezzo per Aranguiz, il quale fintanto manda fuori giri la  difesa peruviana, la sfera finisce sul palo e tempestiva è la reazione dell’attaccante di scorta del <strong>Napoli Edu Vargas</strong>, che fissa il risultato sull’1-0 e spendendo agli archivi la prima frazione di gioco. Nella ripresa il copione non cambia, il Cile cerca la rete del ko mentre il Perù tenta di rientrare in partita, al 60’ <strong>Advincula</strong> scende sulla  fascia destra e mette in mezzo un pallone per <strong>Carrillo</strong>, il centrocampista dell’Inter  <strong>Medel</strong>, nel tentativo di anticiparlo, sfoggia le sue doti acrobatiche spedendo però il pallone alle spalle del proprio portiere e fissando il risultato sull’1-1. Trascorrono quattro minuti e lo stesso Medel recupera palla e la serve a Vargas, l’attaccante del Napoli prende la mira e dai 30 metri lascia partire un bolide che termina la sua corsa all’incrocio dei pali, andando cosi ad insaccarsi la dove il portiere peruviano non può arrivarci e fissando cosi il definitivo 2-1 che spedisce il Cile in finale dopo 28 anni.</p>
<p>Dunque oltre che raccontare la bella storia del Cile che dopo tanta sofferenza ritrova la finale e può sognare il primo titolo della propria storia, la semifinale della scorsa notte ha raccontato anche la bella storia di <strong>Edu Vargas</strong>, giocatore acquistato dal Napoli ma girato in prestito al <strong>Queen’s Park Rangers</strong>, formazione londinese retrocessa nel campionato di Serie B inglese, ora dopo le due prodezze sfoderate contro il Perù forse a <strong>Napoli </strong>potrebbero cominciare a farci un pensierino. Intanto questa notte andrà in scena anche la seconda semifinale tra  <strong>Argentina</strong> e <strong>Paraguay, </strong>negli ultimi 10 incontri ben 5 sono state le vittorie degli argentini, 3 i pareggi, 2 sole le vittorie paraguayane. Però va anche sottolineato che fino ad oggi l’<strong>Albirroja</strong> ha disputato un grandissimo torneo, nella gara di apertura ha bloccato l’Argentina sul 2-2, recuperando lo svantaggio di 2 reti, per poi ripetersi contro l’<strong>Uruguay </strong>sempre nella fase a gironi, giungendo all’eliminazione del <strong>Brasile</strong> nei quarti di finale ai calci di rigore. Senza dubbio l’Argentina ha un organico superiore, ma va  sottolineato che molti giocatori dell’<strong>Albiceleste </strong>sono ormai stanchi dopo un’intera stagione con i rispettivi club, a cui vanno ad aggiungersi le fatiche del <strong>Mondiale</strong>, che ha tolto e non poche energie. Discorso diverso per il Paraguay che non avendo giocato i mondiali ha molti giocatori freschi e ciò potrebbe essere un’arma in più, che  se associata alla voglia di vincere, darebbe al Paraguay delle energie inaspettate ed all’Argentina dei problemi inaspettati.</p>
<p>Davide Piteo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-doppio-vargas-il-cile-e-in-finale/">Coppa America: Doppio Edu Vargas, il Cile è in finale!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Il Cile è in finale di Coppa America. A Santiago, nella prima semifinale, la nazionale di Sampaoli batte 2-1 il Perù grazie a una doppietta di Edu Vargas, 25enne attaccante appena rientrato al Napoli dopo il prestito al Qpr.</em>

Al termine di una gara molto accesa, il <strong>Cile</strong> conquista la sua prima finale dopo 28 lunghi anni di attesa, superando un mai domo <strong>Perù</strong> nella prima semifinale della <strong>Coppa America 2015</strong>. Sulla carta il Cile era senza dubbio favorito, sia per il fattore campo, sia perché sia perché nei precedenti 14 incontri aveva centrato la bellezza di ben 11 vittorie, contro le sole 3 peruviane. Un altro dato però scendeva in campo, il fatto che il Perù aveva già vinto la Coppa in ben due edizioni, ossia nel <strong>1939 </strong>per poi ripetersi nel <strong>1975</strong>, fattori che se sommati facevano chiaramente capire quanto tirata ed emozionante sarebbe stata la partita come poi è stata. In un stadio stracolmo in ogni ordine di posto, il Cile cerca il pass per una finale che manca dal <strong>1987</strong>, mentre il Perù va a caccia di una finale manca da ben 40 anni e soprattutto  che possa aprirgli la strada verso il terzo titolo continentale. Parte forte le formazione ospite che al 9’ con <strong>Farfan</strong> su colpo di testa scheggia il palo, poi in cattedra sale il direttore di gara, il venezuelano <strong>Argote</strong>, diventando cosi assoluto protagonista del match, prima non punendo <strong>Vidal </strong>per una manata al volto di <strong>Zambrano</strong>, poi espelle lo stesso difensore peruviano per un'entrata scomposta (ma priva di cattiveria ) su <strong>Aranguiz</strong>, lasciando cosi in 10 i <strong>caffeteros</strong> dal 20’ del primo tempo.

Il Cile sfrutta in pieno la superiorità numerica come fatto contro l’<strong>Uruguay</strong> ed al 42’ trova il momentaneo vantaggio, <strong>Sanchez </strong>mette in mezzo per Aranguiz, il quale fintanto manda fuori giri la  difesa peruviana, la sfera finisce sul palo e tempestiva è la reazione dell’attaccante di scorta del <strong>Napoli Edu Vargas</strong>, che fissa il risultato sull’1-0 e spendendo agli archivi la prima frazione di gioco. Nella ripresa il copione non cambia, il Cile cerca la rete del ko mentre il Perù tenta di rientrare in partita, al 60’ <strong>Advincula</strong> scende sulla  fascia destra e mette in mezzo un pallone per <strong>Carrillo</strong>, il centrocampista dell’Inter  <strong>Medel</strong>, nel tentativo di anticiparlo, sfoggia le sue doti acrobatiche spedendo però il pallone alle spalle del proprio portiere e fissando il risultato sull’1-1. Trascorrono quattro minuti e lo stesso Medel recupera palla e la serve a Vargas, l’attaccante del Napoli prende la mira e dai 30 metri lascia partire un bolide che termina la sua corsa all’incrocio dei pali, andando cosi ad insaccarsi la dove il portiere peruviano non può arrivarci e fissando cosi il definitivo 2-1 che spedisce il Cile in finale dopo 28 anni.

Dunque oltre che raccontare la bella storia del Cile che dopo tanta sofferenza ritrova la finale e può sognare il primo titolo della propria storia, la semifinale della scorsa notte ha raccontato anche la bella storia di <strong>Edu Vargas</strong>, giocatore acquistato dal Napoli ma girato in prestito al <strong>Queen’s Park Rangers</strong>, formazione londinese retrocessa nel campionato di Serie B inglese, ora dopo le due prodezze sfoderate contro il Perù forse a <strong>Napoli </strong>potrebbero cominciare a farci un pensierino. Intanto questa notte andrà in scena anche la seconda semifinale tra  <strong>Argentina</strong> e <strong>Paraguay, </strong>negli ultimi 10 incontri ben 5 sono state le vittorie degli argentini, 3 i pareggi, 2 sole le vittorie paraguayane. Però va anche sottolineato che fino ad oggi l’<strong>Albirroja</strong> ha disputato un grandissimo torneo, nella gara di apertura ha bloccato l’Argentina sul 2-2, recuperando lo svantaggio di 2 reti, per poi ripetersi contro l’<strong>Uruguay </strong>sempre nella fase a gironi, giungendo all’eliminazione del <strong>Brasile</strong> nei quarti di finale ai calci di rigore. Senza dubbio l’Argentina ha un organico superiore, ma va  sottolineato che molti giocatori dell’<strong>Albiceleste </strong>sono ormai stanchi dopo un’intera stagione con i rispettivi club, a cui vanno ad aggiungersi le fatiche del <strong>Mondiale</strong>, che ha tolto e non poche energie. Discorso diverso per il Paraguay che non avendo giocato i mondiali ha molti giocatori freschi e ciò potrebbe essere un’arma in più, che  se associata alla voglia di vincere, darebbe al Paraguay delle energie inaspettate ed all’Argentina dei problemi inaspettati.

Davide Piteo<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-doppio-vargas-il-cile-e-in-finale/">Coppa America: Doppio Edu Vargas, il Cile è in finale!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Coppa America: Brasile eliminato! Passa il Paraguay ai rigori</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/coppa-america-brasile-eliminato-passa-il-paraguay-ai-rigori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2015 08:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa America 2015]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=21559</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Dopo <strong>Cile</strong>, <strong>Perù </strong>ed <strong>Argentina</strong> l’ultima formazione ad approdare ai quarti di finale della <strong>Coppa America 2015 </strong>è il <strong>Paraguay</strong>, che dopo 4 anni elimina per la seconda volta consecutiva il <strong>Brasile</strong>  ai quarti di finale, approdando cosi al penultimo atto del torneo sud-americano. Dopo aver recuperato lo svantaggio di due reti contro l’Argentina nella gara d’esordio, bloccando l’ <strong>albiceleste</strong> sul 2-2, per poi vincere contro la <strong>Giamaica</strong> e pareggiare sempre in rimonta il derby contro l’<strong>Uruguay</strong>, l’<strong>Albirroja</strong> è cosi passata ai quarti di finale come seconda del <strong>Gruppo B</strong>, dove attenderla c’era un Brasile che era passato come prima del <strong>Gruppo C</strong>, dopo aver vinto contro il Perù per 2-1, perso contro la <strong>Colombia</strong> per 1-0 per poi vincere il match qualificazione contro il <strong>Venezuela</strong>.</p>
<p>Sulla carta la gara era senza dubbio equilibrata, però in molti erano conviti che la formazione carioca in cerca di riscatto dopo un Mondiale decisamente poco entusiasmante, potesse fare un solo boccone del Paraguay. Invece gli uomini guidati dall’argentino <strong>Ramon Diaz </strong>(tra le stelle della Serie A negli anni 80) pur soffrendo e stringendo i denti hanno dato una lezione di calcio a tutti. Il Brasile parte bene infatti dopo poco più di un minuto <strong>Coutinho</strong> lascia partire dalla distanza un bolide che <strong>Villar</strong> spedisce in calcio d’angolo, la selezione brasiliana attacca alla ricerca delle rete, ma il Paraguay si difende bene ma soprattutto con ordine, ma al 15’ è la selezione carioca passa in vantaggio, <strong>Dani Alves</strong>  crossa basso dalla destra, <strong>Firmino</strong> fa velo e <strong>Robinho</strong> firma il momentaneo 1-0. L’Albirroja prova a reagire cercando il pari, ma il Brasile cerca la rete del definitivo ko che non arriva.</p>
<p>La ripresa si apre diversamente dal primo tempo, dopo soli 5 minuti Dani Alves viene ammonito ed il team carioca sembra spento rispetto a quanto visto nei primi 45’, cosi sono i paraguayani ad approfittarne tanto che al 16’ con un colpo di testa di Paulo Silva provano a pareggiare i conti, ma l’estremo difensore brasiliano è reattivo. Ciò rappresenta il preludio del pari, perché al 25’ <strong>Thiago Silva</strong> ne combina una delle sue, infatti su uno stacco aereo tocca il pallone con la mano, per il direttore di gara  non ci sono dubbi ed assegna il calcio di rigore. Sul dischetto va <strong>Gonzalez </strong>che dagli undici metri non sbaglia portando il match sull’1-1 e volando alla lotteria dei calci di rigore.</p>
<p>Per il Brasile si trasformano in una vera trappola, dove gli errori di <strong>Ribeiro</strong> prima e quello di <strong>Duglas</strong> <strong>Costa</strong> poi, ne determinano l’eliminazione facendo si che i vice-campioni in carica volino nuovamente in semifinale, dove attenderli ci sarà un’Argentina scatenata, ma dopo il pari visto nella gara d’esordio quello tra l’albiceleste e l’Abirroja sarà una gara tutta da vivere.</p>
<p><strong>Davide Piteo</strong></p>
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Sulla carta la gara era senza dubbio equilibrata, però in molti erano conviti che la formazione carioca in cerca di riscatto dopo un Mondiale decisamente poco entusiasmante, potesse fare un solo boccone del Paraguay. Invece gli uomini guidati dall’argentino <strong>Ramon Diaz </strong>(tra le stelle della Serie A negli anni 80) pur soffrendo e stringendo i denti hanno dato una lezione di calcio a tutti. Il Brasile parte bene infatti dopo poco più di un minuto <strong>Coutinho</strong> lascia partire dalla distanza un bolide che <strong>Villar</strong> spedisce in calcio d’angolo, la selezione brasiliana attacca alla ricerca delle rete, ma il Paraguay si difende bene ma soprattutto con ordine, ma al 15’ è la selezione carioca passa in vantaggio, <strong>Dani Alves</strong>  crossa basso dalla destra, <strong>Firmino</strong> fa velo e <strong>Robinho</strong> firma il momentaneo 1-0. L’Albirroja prova a reagire cercando il pari, ma il Brasile cerca la rete del definitivo ko che non arriva.

La ripresa si apre diversamente dal primo tempo, dopo soli 5 minuti Dani Alves viene ammonito ed il team carioca sembra spento rispetto a quanto visto nei primi 45’, cosi sono i paraguayani ad approfittarne tanto che al 16’ con un colpo di testa di Paulo Silva provano a pareggiare i conti, ma l’estremo difensore brasiliano è reattivo. Ciò rappresenta il preludio del pari, perché al 25’ <strong>Thiago Silva</strong> ne combina una delle sue, infatti su uno stacco aereo tocca il pallone con la mano, per il direttore di gara  non ci sono dubbi ed assegna il calcio di rigore. Sul dischetto va <strong>Gonzalez </strong>che dagli undici metri non sbaglia portando il match sull’1-1 e volando alla lotteria dei calci di rigore.

Per il Brasile si trasformano in una vera trappola, dove gli errori di <strong>Ribeiro</strong> prima e quello di <strong>Duglas</strong> <strong>Costa</strong> poi, ne determinano l’eliminazione facendo si che i vice-campioni in carica volino nuovamente in semifinale, dove attenderli ci sarà un’Argentina scatenata, ma dopo il pari visto nella gara d’esordio quello tra l’albiceleste e l’Abirroja sarà una gara tutta da vivere.

<strong>Davide Piteo</strong><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-brasile-eliminato-passa-il-paraguay-ai-rigori/">Coppa America: Brasile eliminato! Passa il Paraguay ai rigori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Coppa America: Argentina in semifinale, ma che fatica!</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/coppa-america-argentina-in-semifinale-ma-che-fatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2015 09:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa America 2015]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=21552</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Al termine di un match dominato totalmente dall’Argentina, l’albiceleste vola in semifinale dopo aver vinto la lotteria dei calci di rigore, niente da fare per Ospina che dagli undici metri non riesce nell’impresa di superare l’Argentina </em></p>
<p>Dopo Cile e Perù la terza semifinalista della Coppa America 2015 è l’Argentina, che stacca il pass per il penultimo atto della massima competizione per Nazionali del sud-america, superando con fatica una orgogliosa Colombia solo ai calci di rigore. Vittoria senza dubbio giusta quella centrata dall’albiceleste, che fin dalle prime battute del match domina in lungo ed in largo sul rettangolo di gioco, bloccando i Cafeteros nella propria trequarti campo ma soprattutto annullando la fantasia dei suoi uomini migliori. Infatti dopo soli 6 minuti gli argentini potrebbero passare in vantaggio con Pastore che da due passi non sfrutta il cross basso fornitogli da Di Maria. Al 26’ l’albiceleste potrebbe nuovamente passare in vantaggio, ma Ospina in forma splendida respinge la girata al volo di Aguero, Messi prova ad approfittarne staccando di testa ma il tutto si risolve in un nulla di fatto.<br />
Prima dell’intervallo è il laziale Biglia cerca la chiave per aprire la partita, ma la sua stoccata, vola al lato della porta colombiana. </p>
<p>Nella ripresa il tecnico colombiano prova a cambiare le carte in tavola mandando anzi tempo sotto la doccia un deludente Falcao ed inserendo il tanto chiacchierato e voluto un po’ da tutti, Jackson Martinez, il quale sugli sviluppi di un calcio d’angolo stacca di testa e prova a giocare un scherzo all’Argentina, ma la conclusione è centrale e non rappresenta alcun problema per Romero. Il finale di gara è tutto marca argentina, al 78’ Banega lascia partire un siluro dalla distanza che scheggia la traversa, due minuti più tardi Otamendi gira al volo ma uno straordinario Ospina anche con l’aiuto del palo salva il risultato, all’88’ Tevez potrebbe chiudere i conti  scavalcando in uscita il portiere colombiano, ma il neo-acquisto dell’Inter, Murillo salva sulla linea spendendo il match ai calci di rigore, dopo aver respinto per 90’ minuti gli assalti della corazzata argentina, cristalline le statistiche di fine partita soprattutto riguardanti il possesso palla avuto dall’Argentina pari al  62,4%  con la bellezza di ben  11 tiri in porta. </p>
<p>Dal dischetto a decidere la lotteria dei rigore ci pensa Tevez che spedisce il pallone alle spalle di Ospina dopo esser arrivata ad oltranza, visti gli errori di Muriel e Biglia, a cui fanno seguito Zuniga e Rojo, ma a concludere la serie negativa per la Colombia ci pensa proprio Murillo, il quale dopo aver salvato la propria formazione dalla rete di Tevez, sbaglia dal dischetto, cosa che non fa l’ex Juventus portando in semifinale l’Argentina, che incontrerà la vincente di Brasile – Paraguay, in quello che si preannuncia essere un match decisamente infuocato. </p>
<p>Davide Piteo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-argentina-in-semifinale-ma-che-fatica/">Coppa America: Argentina in semifinale, ma che fatica!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Al termine di un match dominato totalmente dall’Argentina, l’albiceleste vola in semifinale dopo aver vinto la lotteria dei calci di rigore, niente da fare per Ospina che dagli undici metri non riesce nell’impresa di superare l’Argentina </em>

Dopo Cile e Perù la terza semifinalista della Coppa America 2015 è l’Argentina, che stacca il pass per il penultimo atto della massima competizione per Nazionali del sud-america, superando con fatica una orgogliosa Colombia solo ai calci di rigore. Vittoria senza dubbio giusta quella centrata dall’albiceleste, che fin dalle prime battute del match domina in lungo ed in largo sul rettangolo di gioco, bloccando i Cafeteros nella propria trequarti campo ma soprattutto annullando la fantasia dei suoi uomini migliori. Infatti dopo soli 6 minuti gli argentini potrebbero passare in vantaggio con Pastore che da due passi non sfrutta il cross basso fornitogli da Di Maria. Al 26’ l’albiceleste potrebbe nuovamente passare in vantaggio, ma Ospina in forma splendida respinge la girata al volo di Aguero, Messi prova ad approfittarne staccando di testa ma il tutto si risolve in un nulla di fatto. 
Prima dell’intervallo è il laziale Biglia cerca la chiave per aprire la partita, ma la sua stoccata, vola al lato della porta colombiana. 

Nella ripresa il tecnico colombiano prova a cambiare le carte in tavola mandando anzi tempo sotto la doccia un deludente Falcao ed inserendo il tanto chiacchierato e voluto un po’ da tutti, Jackson Martinez, il quale sugli sviluppi di un calcio d’angolo stacca di testa e prova a giocare un scherzo all’Argentina, ma la conclusione è centrale e non rappresenta alcun problema per Romero. Il finale di gara è tutto marca argentina, al 78’ Banega lascia partire un siluro dalla distanza che scheggia la traversa, due minuti più tardi Otamendi gira al volo ma uno straordinario Ospina anche con l’aiuto del palo salva il risultato, all’88’ Tevez potrebbe chiudere i conti  scavalcando in uscita il portiere colombiano, ma il neo-acquisto dell’Inter, Murillo salva sulla linea spendendo il match ai calci di rigore, dopo aver respinto per 90’ minuti gli assalti della corazzata argentina, cristalline le statistiche di fine partita soprattutto riguardanti il possesso palla avuto dall’Argentina pari al  62,4%  con la bellezza di ben  11 tiri in porta. 

Dal dischetto a decidere la lotteria dei rigore ci pensa Tevez che spedisce il pallone alle spalle di Ospina dopo esser arrivata ad oltranza, visti gli errori di Muriel e Biglia, a cui fanno seguito Zuniga e Rojo, ma a concludere la serie negativa per la Colombia ci pensa proprio Murillo, il quale dopo aver salvato la propria formazione dalla rete di Tevez, sbaglia dal dischetto, cosa che non fa l’ex Juventus portando in semifinale l’Argentina, che incontrerà la vincente di Brasile – Paraguay, in quello che si preannuncia essere un match decisamente infuocato. 

Davide Piteo<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-argentina-in-semifinale-ma-che-fatica/">Coppa America: Argentina in semifinale, ma che fatica!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Coppa America: il Peru’ liquida la Bolivia e vola in semifinale. Ora il Cile</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/coppa-america-il-peru-liquida-la-bolivia-e-vola-in-semifinale-ora-il-cile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 17:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa America 2015]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=21546</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Una tripletta di El Barbaro Guerrero porta il Perù in semifinale, troppo debole la Bolivia che esce comunque sia a testa alta, ed ora in tanti attendo lo scontro tra Vidal e Guerrero che si preannuncia elettrizzante</em></p>
<p>Dopo la vittoria del <strong>Cile</strong> sull’<strong>Uruguay</strong>, durante la scorsa notte è andato in scena il secondo quarto di finale della <strong>Coppa America 2015</strong>, che ha visto per protagonisti <strong>Bolivia </strong>e <strong>Perù</strong>. Dopo aver compiuto l’impresa di qualificarsi per la fase ad eliminazione diretta, la selezione boliviana contro gli <strong>Incas</strong> poco ha potuto, troppa la differenza tra i due roster, cosi come totalmente diverso è stato l’approccio alla gara, che ha cosi premiato il Perù facendo si che conquistasse per la seconda volta consecutiva la qualificazione per le semifinali,ed entrando tra le migliori 4 del sud-america per la quarta volta nella sua storia. Su tutti devastante è stata la prestazione offerta dal <strong>Paulo Guerrero</strong>  attaccante del <strong>Flamengo</strong>, infatti fin dai primi minuti il Perù attacca ed alla Bolivia non resta che difendersi nella propria tre quarti campo, <strong>El Barbaro</strong> è scatenato e presente su ogni pallone, tanto che tra il 21 ed il 24’ Guerrero da sfoggio delle proprie qualità e della propria ira fissano al 21’ il momentaneo 1-0. Trascorro tre minuti ed al 24 ‘ El Barbaro firma il raddoppio, spedendo cosi agli archivi il primo tempo.</p>
<p>La Bolivia però prova a reagire con <strong>Morales </strong>prima e <strong>Moreno</strong> poi, ma senza trovare la rete che possa riaprire la gara, anzi a tempo quasi scaduto il Perù potrebbe su calcio di punizione firmare la terza rete, ma il siluro calciato da <strong>Farfan</strong> va a schiantarsi contro la traversa. Nella ripresa il copione non cambia anzi il Perù continua con i suoi attacchi, che fanno chiaramente capire al popolo boliviano che la propria avventura in Coppa America è ormai giunta al termine, la conferma di ciò giunge al 75’ quando Guerrero recupera palla nella trequarti campo boliviana, parte come un siluro e fissa il  3-0, che di fatto spedisce gli Incas ai quarti di finale e porta Guerrero a quota 3 reti al pari di Vidal del Cile. A tempo quasi scaduto la Bolivia usufruisce di un calcio di rigore trasformato da Moreno, ma il risultato non cambia.</p>
<p>Archiviate le premi due gare è già possibile fare un pronostico sulla semifinale di Lunedì notte che vedrà per protagoniste Cile e Perù, gara che già sulla carta si preannuncia decisamente interessante ma soprattutto arroventata, essendo entrambe le formazioni in possesso di due ottimi roster. Certo il Cile giocando in casa ha senza dubbio il fattore campo a propria disposizione, però va anche detto che il Perù sia nel 1939 che nel 1975 tale trofeo lo ha vinto, a differenza del Cile che pur ospitando sette edizioni non è mai riuscita nell’impresa di vincerlo. Tirando le somme è facile capire che se da un lato il Cile è favorito dall’altro il Perù non va sottovalutato, ora la parola passa al campo.</p>
<p>Davide Piteo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-il-peru-liquida-la-bolivia-e-vola-in-semifinale-ora-il-cile/">Coppa America: il Peru’ liquida la Bolivia e vola in semifinale. Ora il Cile</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Una tripletta di El Barbaro Guerrero porta il Perù in semifinale, troppo debole la Bolivia che esce comunque sia a testa alta, ed ora in tanti attendo lo scontro tra Vidal e Guerrero che si preannuncia elettrizzante</em>

Dopo la vittoria del <strong>Cile</strong> sull’<strong>Uruguay</strong>, durante la scorsa notte è andato in scena il secondo quarto di finale della <strong>Coppa America 2015</strong>, che ha visto per protagonisti <strong>Bolivia </strong>e <strong>Perù</strong>. Dopo aver compiuto l’impresa di qualificarsi per la fase ad eliminazione diretta, la selezione boliviana contro gli <strong>Incas</strong> poco ha potuto, troppa la differenza tra i due roster, cosi come totalmente diverso è stato l’approccio alla gara, che ha cosi premiato il Perù facendo si che conquistasse per la seconda volta consecutiva la qualificazione per le semifinali,ed entrando tra le migliori 4 del sud-america per la quarta volta nella sua storia. Su tutti devastante è stata la prestazione offerta dal <strong>Paulo Guerrero</strong>  attaccante del <strong>Flamengo</strong>, infatti fin dai primi minuti il Perù attacca ed alla Bolivia non resta che difendersi nella propria tre quarti campo, <strong>El Barbaro</strong> è scatenato e presente su ogni pallone, tanto che tra il 21 ed il 24’ Guerrero da sfoggio delle proprie qualità e della propria ira fissano al 21’ il momentaneo 1-0. Trascorro tre minuti ed al 24 ‘ El Barbaro firma il raddoppio, spedendo cosi agli archivi il primo tempo.

La Bolivia però prova a reagire con <strong>Morales </strong>prima e <strong>Moreno</strong> poi, ma senza trovare la rete che possa riaprire la gara, anzi a tempo quasi scaduto il Perù potrebbe su calcio di punizione firmare la terza rete, ma il siluro calciato da <strong>Farfan</strong> va a schiantarsi contro la traversa. Nella ripresa il copione non cambia anzi il Perù continua con i suoi attacchi, che fanno chiaramente capire al popolo boliviano che la propria avventura in Coppa America è ormai giunta al termine, la conferma di ciò giunge al 75’ quando Guerrero recupera palla nella trequarti campo boliviana, parte come un siluro e fissa il  3-0, che di fatto spedisce gli Incas ai quarti di finale e porta Guerrero a quota 3 reti al pari di Vidal del Cile. A tempo quasi scaduto la Bolivia usufruisce di un calcio di rigore trasformato da Moreno, ma il risultato non cambia.

Archiviate le premi due gare è già possibile fare un pronostico sulla semifinale di Lunedì notte che vedrà per protagoniste Cile e Perù, gara che già sulla carta si preannuncia decisamente interessante ma soprattutto arroventata, essendo entrambe le formazioni in possesso di due ottimi roster. Certo il Cile giocando in casa ha senza dubbio il fattore campo a propria disposizione, però va anche detto che il Perù sia nel 1939 che nel 1975 tale trofeo lo ha vinto, a differenza del Cile che pur ospitando sette edizioni non è mai riuscita nell’impresa di vincerlo. Tirando le somme è facile capire che se da un lato il Cile è favorito dall’altro il Perù non va sottovalutato, ora la parola passa al campo.

Davide Piteo<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-il-peru-liquida-la-bolivia-e-vola-in-semifinale-ora-il-cile/">Coppa America: il Peru’ liquida la Bolivia e vola in semifinale. Ora il Cile</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Coppa America: Cile in semifinale, Uruguay eliminato!</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/coppa-america-cile-in-semifinale-uruguay-eliminato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 07:11:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa America 2015]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=21539</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Una rete di Isla riporta dopo 16 anni il Cile in semifinale al termine di una gara ricca di nervosismo ed espulsioni </em></p>
<p>Dopo giorni di attesa, durante la scorsa notte hanno preso il via le semifinali di Coppa America, ad aprire ci hanno pensato i padroni di casa del Cile che tra le mura amiche hanno affrontato vittoriosamente l’Uruguay, al termine di una partita molta nervosa. Dopo aver chiuso sullo 0-0 il primo tempo, la ripresa si apre con lo stesso copione, ma al 62’ arriva il primo scossone, un nervoso Cavani (per via dell’arresto di suo padre, protagonista di un incidente che ha causato la morte di un ragazzo di soli 19 anni) già ammonito al 29’, viene espulso per doppia ammonizione per un “fallo” commesso ai danni di Jara difesore del Mainz. Con un uomo in meno la Celeste prova a trascinare il match ai supplementari e magari ai calci di rigore, ma la formazione cilena usufruisce  al meglio la superiorità numerica, ed all’81’ l’ex Udinese Isla, sfrutta a dovere un assist fornitogli da un incontenibile Valdivia, firmando cosi la prima rete del torneo che vale anche la qualificazione per la semifinale dalla quale il Cile mancava da ben 16 anni, facendo esplodere di gioia gli oltre 45 mila spettatori presenti allo stadio Santiago. </p>
<p>Il match si chiude in modo abbastanza nervoso, con l’espulsione di Fucile che lascia l’Uruguay in 9, a cui va ad aggiungersi quella dello stesso Commissario tecnico. Carico di tensione anche il dopo partita, dove il tecnico uruguayano Tabarez non ha risparmiato critiche nei confronti del direttore di gara “Quando si viene a giocare in questo stadio bisogna avere arbitri migliori, che si comportino allo stesso modo con le due squadre. All'inizio della gara il Cile ha fatto 7-8 falli che avrebbero meritato un'ammonizione". Ma le sorprese non finisco con la vittoria della formazione cilena, perché tramite la prova tv, la terna arbitrale ha squalificato per il resto del torneo Gonzalo Jara reo di aver provocato Cavani, il quale poi reagendo alla provocazione è stato espulso, ciò fa quindi chiaramente capire che la prova tv funziona e che il calcio sud-americano è senza dubbio più avanti di quello europeo. </p>
<p>Davide Piteo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/coppa-america-cile-in-semifinale-uruguay-eliminato/">Coppa America: Cile in semifinale, Uruguay eliminato!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Una rete di Isla riporta dopo 16 anni il Cile in semifinale al termine di una gara ricca di nervosismo ed espulsioni </em>

Dopo giorni di attesa, durante la scorsa notte hanno preso il via le semifinali di Coppa America, ad aprire ci hanno pensato i padroni di casa del Cile che tra le mura amiche hanno affrontato vittoriosamente l’Uruguay, al termine di una partita molta nervosa. Dopo aver chiuso sullo 0-0 il primo tempo, la ripresa si apre con lo stesso copione, ma al 62’ arriva il primo scossone, un nervoso Cavani (per via dell’arresto di suo padre, protagonista di un incidente che ha causato la morte di un ragazzo di soli 19 anni) già ammonito al 29’, viene espulso per doppia ammonizione per un “fallo” commesso ai danni di Jara difesore del Mainz. Con un uomo in meno la Celeste prova a trascinare il match ai supplementari e magari ai calci di rigore, ma la formazione cilena usufruisce  al meglio la superiorità numerica, ed all’81’ l’ex Udinese Isla, sfrutta a dovere un assist fornitogli da un incontenibile Valdivia, firmando cosi la prima rete del torneo che vale anche la qualificazione per la semifinale dalla quale il Cile mancava da ben 16 anni, facendo esplodere di gioia gli oltre 45 mila spettatori presenti allo stadio Santiago. 

Il match si chiude in modo abbastanza nervoso, con l’espulsione di Fucile che lascia l’Uruguay in 9, a cui va ad aggiungersi quella dello stesso Commissario tecnico. Carico di tensione anche il dopo partita, dove il tecnico uruguayano Tabarez non ha risparmiato critiche nei confronti del direttore di gara “Quando si viene a giocare in questo stadio bisogna avere arbitri migliori, che si comportino allo stesso modo con le due squadre. All'inizio della gara il Cile ha fatto 7-8 falli che avrebbero meritato un'ammonizione". Ma le sorprese non finisco con la vittoria della formazione cilena, perché tramite la prova tv, la terna arbitrale ha squalificato per il resto del torneo Gonzalo Jara reo di aver provocato Cavani, il quale poi reagendo alla provocazione è stato espulso, ciò fa quindi chiaramente capire che la prova tv funziona e che il calcio sud-americano è senza dubbio più avanti di quello europeo. 

Davide Piteo





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