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	<title>Rubriche &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 May 2026 17:15:14 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Rubriche &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>Ferrari Luce, a Roma debutta la supercar elettrica del futuro</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/ferrari-luce-a-roma-debutta-la-supercar-elettrica-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 14:12:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/FERRARI_LUCE_FRONT_3Q_16x9_RGB_WEB_SOCIALS_a4f4b57d-9e3c-4f7c-ad65-4ee70646ebdb.jpg"/></p>
<p><strong>Ferrari</strong> sceglie Roma e la spettacolare Vela di Calatrava per presentare <strong>Ferrari Luce</strong>, il progetto che segna l’ingresso del Cavallino Rampante nel mondo delle <strong>supercar elettriche</strong> ad alte prestazioni. Un debutto simbolico, arrivato 79 anni dopo la prima vittoria Ferrari nel Gran Premio di Roma del 1947.</p>
<p>La nuova Ferrari Luce punta a rivoluzionare il segmento grazie a una piattaforma completamente inedita, quattro motori elettrici e una potenza complessiva di <strong>1050 cavalli.</strong> Le prestazioni sono da vera hypercar: 0-100 km/h in 2,5 secondi e velocità massima superiore ai 310 km/h.</p>
<p>Grande attenzione anche al <strong>design, sviluppato insieme a LoveFrom</strong>, il collettivo creativo guidato da Jony Ive e Marc Newson. La vettura introduce per la prima volta una configurazione a quattro porte e cinque posti, mantenendo però linee aggressive e dettagli tipicamente Ferrari.</p>
<p>Sul fronte tecnico debutta una sofisticata gestione dinamica con torque vectoring avanzato, sospensioni attive e una nuova Vehicle Control Unit capace di coordinare tutti i sistemi della vettura in tempo reale.</p>
<p>Ferrari Luce rappresenta così un nuovo capitolo nella storia di Maranello, con l’obiettivo di unire elettrificazione, lusso e prestazioni senza rinunciare al DNA sportivo del Cavallino Rampante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[gallery size="medium" ids="106317,106319,106318"]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/ferrari-luce-a-roma-debutta-la-supercar-elettrica-del-futuro/">Ferrari Luce, a Roma debutta la supercar elettrica del futuro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/FERRARI_LUCE_FRONT_3Q_16x9_RGB_WEB_SOCIALS_a4f4b57d-9e3c-4f7c-ad65-4ee70646ebdb.jpg"/></p><strong>Ferrari</strong> sceglie Roma e la spettacolare Vela di Calatrava per presentare <strong>Ferrari Luce</strong>, il progetto che segna l’ingresso del Cavallino Rampante nel mondo delle <strong>supercar elettriche</strong> ad alte prestazioni. Un debutto simbolico, arrivato 79 anni dopo la prima vittoria Ferrari nel Gran Premio di Roma del 1947.

La nuova Ferrari Luce punta a rivoluzionare il segmento grazie a una piattaforma completamente inedita, quattro motori elettrici e una potenza complessiva di <strong>1050 cavalli.</strong> Le prestazioni sono da vera hypercar: 0-100 km/h in 2,5 secondi e velocità massima superiore ai 310 km/h.

Grande attenzione anche al <strong>design, sviluppato insieme a LoveFrom</strong>, il collettivo creativo guidato da Jony Ive e Marc Newson. La vettura introduce per la prima volta una configurazione a quattro porte e cinque posti, mantenendo però linee aggressive e dettagli tipicamente Ferrari.

Sul fronte tecnico debutta una sofisticata gestione dinamica con torque vectoring avanzato, sospensioni attive e una nuova Vehicle Control Unit capace di coordinare tutti i sistemi della vettura in tempo reale.

Ferrari Luce rappresenta così un nuovo capitolo nella storia di Maranello, con l’obiettivo di unire elettrificazione, lusso e prestazioni senza rinunciare al DNA sportivo del Cavallino Rampante.

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[gallery size="medium" ids="106317,106319,106318"]<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/ferrari-luce-a-roma-debutta-la-supercar-elettrica-del-futuro/">Ferrari Luce, a Roma debutta la supercar elettrica del futuro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Milan svela il nuovo Home Kit 2026/27 firmato PUMA</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/il-milan-svela-il-nuovo-home-kit-2026-27-firmato-puma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=106202</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/PUMA_AC-Milan_Home_Matchwear_Leao_Saelemaekers.jpg"/></p>
<p><strong>PUMA e AC Milan</strong> hanno presentato il <strong>nuovo Home Kit 2026/27</strong>, una maglia che riporta al centro la tradizione rossonera. Il debutto ufficiale è previsto il 24 maggio contro il Cagliari nell’ultima gara casalinga di Serie A.</p>
<p>Il nuovo Home Kit AC Milan 2026/27 celebra l’essenza più pura del Club: strisce rossonere larghe, pantaloncini bianchi e calzettoni neri. Un design classico, immediatamente riconoscibile, pensato per richiamare la storia e l’identità milanista.</p>
<p>Sul colletto spicca la scritta <em>“From Milan to the World”</em>, omaggio ai tifosi rossoneri presenti in ogni continente. Sul retro, invece, il sigillo in ceralacca con lo stemma del Milan rafforza il legame tra passato, presente e futuro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-106204" src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/PUMA_AC-Milan_Home_Matchwear_Product-Hero_1.jpg" alt="" width="1200" height="675" /></p>
<p>La versione Authentic è realizzata con tessuto ULTRAWEAVE, tecnologie dryCELL e ThermoAdapt, pensate per leggerezza, traspirazione e massima libertà di movimento. La Replica, invece, unisce look da gara e vestibilità casual, con tecnologia RE:FIBRE e poliestere riciclato da scarti tessili.</p>
<p>Il kit è disponibile negli store ufficiali AC Milan, su store.acmilan.com, puma.com e presso retailer selezionati.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/il-milan-svela-il-nuovo-home-kit-2026-27-firmato-puma/">Il Milan svela il nuovo Home Kit 2026/27 firmato PUMA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/PUMA_AC-Milan_Home_Matchwear_Leao_Saelemaekers.jpg"/></p><strong>PUMA e AC Milan</strong> hanno presentato il <strong>nuovo Home Kit 2026/27</strong>, una maglia che riporta al centro la tradizione rossonera. Il debutto ufficiale è previsto il 24 maggio contro il Cagliari nell’ultima gara casalinga di Serie A.

Il nuovo Home Kit AC Milan 2026/27 celebra l’essenza più pura del Club: strisce rossonere larghe, pantaloncini bianchi e calzettoni neri. Un design classico, immediatamente riconoscibile, pensato per richiamare la storia e l’identità milanista.

Sul colletto spicca la scritta <em>“From Milan to the World”</em>, omaggio ai tifosi rossoneri presenti in ogni continente. Sul retro, invece, il sigillo in ceralacca con lo stemma del Milan rafforza il legame tra passato, presente e futuro.

<img class="aligncenter size-full wp-image-106204" src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/PUMA_AC-Milan_Home_Matchwear_Product-Hero_1.jpg" alt="" width="1200" height="675" />

La versione Authentic è realizzata con tessuto ULTRAWEAVE, tecnologie dryCELL e ThermoAdapt, pensate per leggerezza, traspirazione e massima libertà di movimento. La Replica, invece, unisce look da gara e vestibilità casual, con tecnologia RE:FIBRE e poliestere riciclato da scarti tessili.

Il kit è disponibile negli store ufficiali AC Milan, su store.acmilan.com, puma.com e presso retailer selezionati.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/il-milan-svela-il-nuovo-home-kit-2026-27-firmato-puma/">Il Milan svela il nuovo Home Kit 2026/27 firmato PUMA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Juve, svelata la nuova maglia Home 26/27: eleganza bianconera</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/juve-svelata-la-nuova-maglia-home-26-27-eleganza-bianconera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 13:42:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=106066</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Maglia-Juve-Home-26-27.png"/></p>
<p>La Juventus torna a vestire la sua identità più autentica, e lo fa con uno stile che guarda al futuro senza dimenticare il passato. Per la stagione 2026/27, adidas firma una nuova maglia Home che unisce heritage calcistico ed eleganza contemporanea, trasformando un simbolo storico in un vero statement di lifestyle sportivo.</p>
<p>Le iconiche strisce bianconere, da sempre tratto distintivo del club torinese, vengono reinterpretate con linee più pulite e proporzioni moderne, dando vita a un design essenziale ma d’impatto. Il risultato è una jersey dal carattere deciso, capace di richiamare le grandi notti europee della Juventus mantenendo un’estetica perfettamente attuale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-106068" src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/JUVENTUS_FW26_HOME_KC2282_MODEL_0160_3X4.jpeg" alt="" width="600" height="800" /></p>
<p>A rendere ancora più sofisticato il look è il ritorno del colletto polo, dettaglio ispirato alle maglie indossate dalle leggende bianconere e oggi reinterpretato in chiave premium. Le rifiniture dorate applicate al logo adidas, allo stemma del club e ai numeri aggiungono un tocco luxury che eleva ulteriormente il kit.</p>
<p>Non solo stile: la nuova Home 2026/27 è progettata anche per garantire massime prestazioni in campo. I tessuti leggeri con struttura 3D seguono i movimenti del corpo offrendo comfort e libertà d’azione, mentre la tecnologia adidas CLIMACOOL+ favorisce traspirazione e gestione del sudore anche nei momenti più intensi della partita. Le zone in mesh strategicamente posizionate migliorano ulteriormente la ventilazione, assicurando freschezza per tutti i novanta minuti. Il kit si completa con pantaloncini bianchi arricchiti da dettagli dorati e richiami grafici neri, oltre a calzettoni coordinati che contribuiscono a creare un look essenziale, elegante e immediatamente riconoscibile.</p>
<p>La nuova maglia Home della Juventus 2026/27 è disponibile da oggi negli store ufficiali Juventus, presso adidas e online su adidas Italia</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-106069" src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/JUVENTUS_FW26_HOME_KC2282_TRUNK_0576_3X4.jpeg" alt="" width="600" height="800" /></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/juve-svelata-la-nuova-maglia-home-26-27-eleganza-bianconera/">Juve, svelata la nuova maglia Home 26/27: eleganza bianconera</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/Maglia-Juve-Home-26-27.png"/></p>La Juventus torna a vestire la sua identità più autentica, e lo fa con uno stile che guarda al futuro senza dimenticare il passato. Per la stagione 2026/27, adidas firma una nuova maglia Home che unisce heritage calcistico ed eleganza contemporanea, trasformando un simbolo storico in un vero statement di lifestyle sportivo.

Le iconiche strisce bianconere, da sempre tratto distintivo del club torinese, vengono reinterpretate con linee più pulite e proporzioni moderne, dando vita a un design essenziale ma d’impatto. Il risultato è una jersey dal carattere deciso, capace di richiamare le grandi notti europee della Juventus mantenendo un’estetica perfettamente attuale.

<img class="aligncenter size-full wp-image-106068" src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/JUVENTUS_FW26_HOME_KC2282_MODEL_0160_3X4.jpeg" alt="" width="600" height="800" />

A rendere ancora più sofisticato il look è il ritorno del colletto polo, dettaglio ispirato alle maglie indossate dalle leggende bianconere e oggi reinterpretato in chiave premium. Le rifiniture dorate applicate al logo adidas, allo stemma del club e ai numeri aggiungono un tocco luxury che eleva ulteriormente il kit.

Non solo stile: la nuova Home 2026/27 è progettata anche per garantire massime prestazioni in campo. I tessuti leggeri con struttura 3D seguono i movimenti del corpo offrendo comfort e libertà d’azione, mentre la tecnologia adidas CLIMACOOL+ favorisce traspirazione e gestione del sudore anche nei momenti più intensi della partita. Le zone in mesh strategicamente posizionate migliorano ulteriormente la ventilazione, assicurando freschezza per tutti i novanta minuti. Il kit si completa con pantaloncini bianchi arricchiti da dettagli dorati e richiami grafici neri, oltre a calzettoni coordinati che contribuiscono a creare un look essenziale, elegante e immediatamente riconoscibile.

La nuova maglia Home della Juventus 2026/27 è disponibile da oggi negli store ufficiali Juventus, presso adidas e online su adidas Italia

<img class="aligncenter size-full wp-image-106069" src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/05/JUVENTUS_FW26_HOME_KC2282_TRUNK_0576_3X4.jpeg" alt="" width="600" height="800" /><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/juve-svelata-la-nuova-maglia-home-26-27-eleganza-bianconera/">Juve, svelata la nuova maglia Home 26/27: eleganza bianconera</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ferrari Hypersail: la vela volante che porta le performance Ferrari nell’offshore</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/ferrari-hypersail-la-vela-volante-che-porta-le-performance-ferrari-nelloffshore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 07:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=105644</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/04/16_9_Three-quarters_from_the_front_Ferrari_Hypersail_Web_30ba644c-7a76-4b8b-a15c-c5239ca18c6d.jpg"/></p>
<p>Presentata in occasione della Milano Design Week, Ferrari Hypersail segna l’ingresso deciso di Ferrari nel mondo della vela offshore ad alte prestazioni. Il progetto è un <a href="https://velor.it/ferrari-hypersail-il-monoscafo-volante-che-ridefinisce-il-lusso-e-linnovazione-nella-nautica-offshore/">monoscafo oceanico volante di 100 piedi che combina innovazione tecnologica, ricerca aerodinamica e design avanzato</a>, con l’obiettivo di ridefinire gli standard della navigazione estrema.</p>
<p>Nata come piattaforma di open innovation, Hypersail è il risultato del lavoro congiunto del Tech Team Ferrari, del Ferrari Design Studio guidato da Flavio Manzoni e dell’architetto navale Guillaume Verdier. Il concept alla base è chiaro: trasferire nella nautica lo stesso approccio progettuale delle vetture del Cavallino Rampante, dove ogni soluzione è finalizzata alla massima performance.</p>
<p>Il design segue rigorosamente la funzione. Ogni elemento è sviluppato in risposta ai vincoli aerodinamici e idrodinamici tipici della navigazione oceanica. La silhouette affusolata e le superfici ottimizzate richiamano il mondo delle hypercar Ferrari, mentre l’integrazione di pannelli solari calpestabili evidenzia l’attenzione all’efficienza energetica e all’autonomia.</p>
<p>Elemento centrale è il concetto di “volo”: Hypersail è progettata per sollevarsi sull’acqua grazie a un sofisticato sistema di controllo, alimentato da fonti rinnovabili come vento, sole e movimento. La scelta del monoscafo punta a massimizzare l’efficienza complessiva, distinguendosi nel panorama delle imbarcazioni estreme.</p>
<p>Anche la livrea riflette questo equilibrio tra performance e identità. Il Giallo Fly, storicamente legato alla tradizione Ferrari e a Enzo Ferrari, si combina con il Grigio Hypersail del carbonio, creando un contrasto funzionale che richiama il DNA sportivo del marchio.</p>
<p>Con Hypersail, Ferrari porta il proprio know-how ingegneristico oltre l’automotive, proponendo una visione innovativa della vela offshore in cui tecnologia, sostenibilità e prestazioni si fondono in un unico progetto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/ferrari-hypersail-la-vela-volante-che-porta-le-performance-ferrari-nelloffshore/">Ferrari Hypersail: la vela volante che porta le performance Ferrari nell’offshore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2026/04/16_9_Three-quarters_from_the_front_Ferrari_Hypersail_Web_30ba644c-7a76-4b8b-a15c-c5239ca18c6d.jpg"/></p>Presentata in occasione della Milano Design Week, Ferrari Hypersail segna l’ingresso deciso di Ferrari nel mondo della vela offshore ad alte prestazioni. Il progetto è un <a href="https://velor.it/ferrari-hypersail-il-monoscafo-volante-che-ridefinisce-il-lusso-e-linnovazione-nella-nautica-offshore/">monoscafo oceanico volante di 100 piedi che combina innovazione tecnologica, ricerca aerodinamica e design avanzato</a>, con l’obiettivo di ridefinire gli standard della navigazione estrema.

Nata come piattaforma di open innovation, Hypersail è il risultato del lavoro congiunto del Tech Team Ferrari, del Ferrari Design Studio guidato da Flavio Manzoni e dell’architetto navale Guillaume Verdier. Il concept alla base è chiaro: trasferire nella nautica lo stesso approccio progettuale delle vetture del Cavallino Rampante, dove ogni soluzione è finalizzata alla massima performance.

Il design segue rigorosamente la funzione. Ogni elemento è sviluppato in risposta ai vincoli aerodinamici e idrodinamici tipici della navigazione oceanica. La silhouette affusolata e le superfici ottimizzate richiamano il mondo delle hypercar Ferrari, mentre l’integrazione di pannelli solari calpestabili evidenzia l’attenzione all’efficienza energetica e all’autonomia.

Elemento centrale è il concetto di “volo”: Hypersail è progettata per sollevarsi sull’acqua grazie a un sofisticato sistema di controllo, alimentato da fonti rinnovabili come vento, sole e movimento. La scelta del monoscafo punta a massimizzare l’efficienza complessiva, distinguendosi nel panorama delle imbarcazioni estreme.

Anche la livrea riflette questo equilibrio tra performance e identità. Il Giallo Fly, storicamente legato alla tradizione Ferrari e a Enzo Ferrari, si combina con il Grigio Hypersail del carbonio, creando un contrasto funzionale che richiama il DNA sportivo del marchio.

Con Hypersail, Ferrari porta il proprio know-how ingegneristico oltre l’automotive, proponendo una visione innovativa della vela offshore in cui tecnologia, sostenibilità e prestazioni si fondono in un unico progetto.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/ferrari-hypersail-la-vela-volante-che-porta-le-performance-ferrari-nelloffshore/">Ferrari Hypersail: la vela volante che porta le performance Ferrari nell’offshore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dida compie 52 anni, da riserva a campione indiscusso</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/dida-compie-52-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vitopio Romagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 14:04:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=102079</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Dida-Milan.png"/></p>
<p>Nelson de Jesus Silva è un ex portiere che ha rappresentato il mondo del calcio nei primi anni <strong>2000</strong>. In Italia ha indossato la maglia del <strong>Milan</strong> dal <strong>2000</strong> al <strong>2010</strong>, contribuendo alle diverse vittorie in rossonero in Italia e non solo. Oggi l’estremo difensore brasiliano compie ben <strong>52 anni</strong>.</p>
<h2><strong>Aneddoti e curiosità su dida</strong></h2>
<p><strong>Dida</strong> è un soprannome che deriva da un portiere brasiliano degli anni ’60, considerato un modello dal giovane <strong>Nelson</strong>.</p>
<p>Noto per la sua freddezza più assoluta anche nelle situazioni più delicate in campo. Proprio per questo i suoi compagni lo hanno chiamato <em>“il ghiaccio brasiliano”</em>.</p>
<p>Nel <strong>Mondiale</strong> del <strong>2002</strong> è stato la riserva di <strong>Marcos</strong>, ma ha debuttato con la nazionale nel <strong>1995</strong> contro l’<strong>Honduras</strong>: infatti Dida è riuscito a subire <strong>3</strong> <strong>gol</strong> nel giro di 30 minuti e dopo quella sfida molti tifosi hanno pensato che non avrebbe più vestito la maglia verdeoro, ma alla fine è andata diversamente.</p>
<p>Durante un <strong>Milan-Leeds</strong> in <strong>Champions League</strong>, il portiere è riuscito a parare un calcio di rigore per 3 volte, a causa di irregolarità. Dopo il 3° penalty parato, il pubblico è esploso di gioia.</p>
<p>Durante un <strong>Celtic–Milan</strong> del <strong>2007</strong>, un tifoso scozzese ha invaso il campo e lo ha toccato leggermente sul volto. Dida, con una sceneggiata degna di un attore, si è lasciato cadere al suolo come colpito duramente.</p>
<p>L’episodio ha fatto il giro del mondo, costandogli due giornate di squalifica e un mare di ironie.</p>
<p>Il tifoso, invece, è stato bandito a vita dallo stadio del Celtic.</p>
<p>Contro la <strong>Juventus</strong>, in occasione della finale di Champions League nel 2003, Dida è riuscito a parare in totale <strong>3 rigori</strong>, regalando di fatto la Coppa ai propri compagni di squadra. In tutta la sua carriera il brasiliano ha parato <strong>25 rigori</strong>.</p>
<p>In totale con la maglia del Milan ha vinto <strong>2 Champions League</strong>, <strong>2 Supercoppe Uefa</strong>, uno <strong>scudetto</strong>, una <strong>Coppa del Mondo per club</strong>, una <strong>Coppa Italia</strong> e una <strong>Supercoppa Italiana</strong>.</p>
<p>Il <strong>1° ottobre del 2006</strong> ha lasciato la nazionale brasiliana.</p>
<p>Il <strong>1° maggio del 2010</strong> ha disputato la sua <strong>300esima</strong> partita con la maglia del <strong>Milan</strong> contro la <strong>Fiorentina</strong> e nella partita seguente contro il <strong>Genoa</strong> è diventato il 2° portiere per numero di presenze dopo <strong>Sebastiano Rossi</strong>, superando Lorenzo <strong>Buffon</strong>.</p>
<h2><strong>Dida: la vita dopo il ritiro</strong></h2>
<p>Nel 2016 è stato collaboratore di Clarence <strong>Seedorf</strong> allo <strong>Shenzhen</strong>. Dal <strong>2018</strong> ricopre il ruolo di allenatore dei portieri per la squadra egiziana <strong>Pyramids FC</strong>.</p>
<p>Il <strong>21 luglio 2019</strong> torna a Milano come preparatore dei portieri della squadra <strong>Under-17</strong>. Dal <strong>2020-2021</strong> viene promosso in prima squadra.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/dida-compie-52-anni/">Dida compie 52 anni, da riserva a campione indiscusso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Dida-Milan.png"/></p>Nelson de Jesus Silva è un ex portiere che ha rappresentato il mondo del calcio nei primi anni <strong>2000</strong>. In Italia ha indossato la maglia del <strong>Milan</strong> dal <strong>2000</strong> al <strong>2010</strong>, contribuendo alle diverse vittorie in rossonero in Italia e non solo. Oggi l’estremo difensore brasiliano compie ben <strong>52 anni</strong>.
<h2><strong>Aneddoti e curiosità su dida</strong></h2>
<strong>Dida</strong> è un soprannome che deriva da un portiere brasiliano degli anni ’60, considerato un modello dal giovane <strong>Nelson</strong>.

Noto per la sua freddezza più assoluta anche nelle situazioni più delicate in campo. Proprio per questo i suoi compagni lo hanno chiamato <em>“il ghiaccio brasiliano”</em>.

Nel <strong>Mondiale</strong> del <strong>2002</strong> è stato la riserva di <strong>Marcos</strong>, ma ha debuttato con la nazionale nel <strong>1995</strong> contro l’<strong>Honduras</strong>: infatti Dida è riuscito a subire <strong>3</strong> <strong>gol</strong> nel giro di 30 minuti e dopo quella sfida molti tifosi hanno pensato che non avrebbe più vestito la maglia verdeoro, ma alla fine è andata diversamente.

Durante un <strong>Milan-Leeds</strong> in <strong>Champions League</strong>, il portiere è riuscito a parare un calcio di rigore per 3 volte, a causa di irregolarità. Dopo il 3° penalty parato, il pubblico è esploso di gioia.

Durante un <strong>Celtic–Milan</strong> del <strong>2007</strong>, un tifoso scozzese ha invaso il campo e lo ha toccato leggermente sul volto. Dida, con una sceneggiata degna di un attore, si è lasciato cadere al suolo come colpito duramente.

L’episodio ha fatto il giro del mondo, costandogli due giornate di squalifica e un mare di ironie.

Il tifoso, invece, è stato bandito a vita dallo stadio del Celtic.

Contro la <strong>Juventus</strong>, in occasione della finale di Champions League nel 2003, Dida è riuscito a parare in totale <strong>3 rigori</strong>, regalando di fatto la Coppa ai propri compagni di squadra. In tutta la sua carriera il brasiliano ha parato <strong>25 rigori</strong>.

In totale con la maglia del Milan ha vinto <strong>2 Champions League</strong>, <strong>2 Supercoppe Uefa</strong>, uno <strong>scudetto</strong>, una <strong>Coppa del Mondo per club</strong>, una <strong>Coppa Italia</strong> e una <strong>Supercoppa Italiana</strong>.

Il <strong>1° ottobre del 2006</strong> ha lasciato la nazionale brasiliana.

Il <strong>1° maggio del 2010</strong> ha disputato la sua <strong>300esima</strong> partita con la maglia del <strong>Milan</strong> contro la <strong>Fiorentina</strong> e nella partita seguente contro il <strong>Genoa</strong> è diventato il 2° portiere per numero di presenze dopo <strong>Sebastiano Rossi</strong>, superando Lorenzo <strong>Buffon</strong>.
<h2><strong>Dida: la vita dopo il ritiro</strong></h2>
Nel 2016 è stato collaboratore di Clarence <strong>Seedorf</strong> allo <strong>Shenzhen</strong>. Dal <strong>2018</strong> ricopre il ruolo di allenatore dei portieri per la squadra egiziana <strong>Pyramids FC</strong>.

Il <strong>21 luglio 2019</strong> torna a Milano come preparatore dei portieri della squadra <strong>Under-17</strong>. Dal <strong>2020-2021</strong> viene promosso in prima squadra.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/dida-compie-52-anni/">Dida compie 52 anni, da riserva a campione indiscusso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il volo si trasforma in una sauna, squadra costretta a scendere in mutande. VIDEO</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/il-volo-si-trasforma-in-una-sauna-squadra-costretta-a-scendere-in-mutande/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 06:58:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=101723</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/09/AS-Monaco-v-SL-Benfica-UEFA-Champions-League-202425-League-Knockout-Play-off-First-Leg-2.jpg"/></p>
<p>Il <strong>Monaco</strong> ha dovuto rinviare la partenza per Bruges, dove era atteso per la prima giornata di<strong> Champions League</strong>, a causa di un imprevisto tecnico a bordo dell’aereo. Un guasto all'impianto di condizionamento ha trasformato la cabina in una vera e propria serra, rendendo impossibile la permanenza a bordo per i giocatori.</p>
<p>Come mostrato da alcuni video condivisi sui social, diversi calciatori sono stati ripresi in mutande mentre lasciavano l’aereo, visibilmente provati dal caldo insostenibile. La società ha comunicato che il volo sarà riprogrammato appena possibile, senza compromettere l’arrivo della squadra in tempo utile per la sfida contro il Club Bruges.</p>
<blockquote class="reddit-embed-bq" style="height:500px" data-embed-height="740"><p><a href="https://www.reddit.com/r/futebol/comments/1njnwp9/os_jogadores_do_m%c3%b4naco_tiveram_seu_voo_para/"><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;">I giocatori di Monaco hanno cancellato il loro viaggio in Belgio. L'aereo era con problemi e non era condizionato. A causa del calore, i giocatori stanno aspettando di mettere la cueca all'interno dell'aereo.</font></a><br /><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"> di </font><a href="https://www.reddit.com/user/alreadywakegibbs/"><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;">u/alreadywakegibbs</font></a><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"> in </font><a href="https://www.reddit.com/r/futebol/"><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;">futebol</font></a></p></blockquote>
<p><script async="" src="https://embed.reddit.com/widgets.js" charset="UTF-8"></script></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/09/AS-Monaco-v-SL-Benfica-UEFA-Champions-League-202425-League-Knockout-Play-off-First-Leg-2.jpg"/></p>Il <strong>Monaco</strong> ha dovuto rinviare la partenza per Bruges, dove era atteso per la prima giornata di<strong> Champions League</strong>, a causa di un imprevisto tecnico a bordo dell’aereo. Un guasto all'impianto di condizionamento ha trasformato la cabina in una vera e propria serra, rendendo impossibile la permanenza a bordo per i giocatori.

Come mostrato da alcuni video condivisi sui social, diversi calciatori sono stati ripresi in mutande mentre lasciavano l’aereo, visibilmente provati dal caldo insostenibile. La società ha comunicato che il volo sarà riprogrammato appena possibile, senza compromettere l’arrivo della squadra in tempo utile per la sfida contro il Club Bruges.

<blockquote class="reddit-embed-bq" style="height:500px" data-embed-height="740"><a href="https://www.reddit.com/r/futebol/comments/1njnwp9/os_jogadores_do_m%c3%b4naco_tiveram_seu_voo_para/"><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;">I giocatori di Monaco hanno cancellato il loro viaggio in Belgio. L'aereo era con problemi e non era condizionato. A causa del calore, i giocatori stanno aspettando di mettere la cueca all'interno dell'aereo.</font></a><br /><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"> di </font><a href="https://www.reddit.com/user/alreadywakegibbs/"><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;">u/alreadywakegibbs</font></a><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"> in </font><a href="https://www.reddit.com/r/futebol/"><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;"></font><font dir="auto" style="vertical-align: inherit;">futebol</font></a></blockquote><script async="" src="https://embed.reddit.com/widgets.js" charset="UTF-8"></script><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/il-volo-si-trasforma-in-una-sauna-squadra-costretta-a-scendere-in-mutande/">Il volo si trasforma in una sauna, squadra costretta a scendere in mutande. VIDEO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Julio Velasco, elogio all&#8217;argentino che ci insegnò a stare in piedi</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/julio-velasco-elogio-allargentino-che-ci-insegno-a-stare-in-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo De Leonardis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 16:50:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=101579</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Velasco.png"/></p>
<p>C’è un momento, nella vita sportiva di un Paese, in cui arriva qualcuno che non fa rumore, non alza la voce, non cerca la luce dei riflettori, eppure sposta l’asse della narrazione.</p>
<p>Julio Velasco è stato quel momento per l’Italia della pallavolo. E, in fondo, per l’Italia tutta. Un uomo, un maestro. Un allenatore, di vita prima ancora che di sport. Julio Velasco ha seminato la sua carriera di trionfi, ultimo ma non ultimo questo splendido Mondiale tailandese con l'Italvolley femminile che mancava dal 2002 e che arriva dopo lo storico oro olimpico a Parigi 2024. Ma più della gloria, nel suo percorso conta ciò che ha seminato. Con i fatti, con le parole. Insegnando, provando a capire, indicando un orizzonte.</p>
<p>Quando è arrivato da noi, nel lontano 1983, non portava titoli da copertina o frasi da slogan. Portava una cartellina, un accento argentino che metteva subito in chiaro che non era dei nostri — e proprio per questo poteva dirci certe cose senza il timore di offendere le “sensibilità locali”. Tipo: "Gli alibi sono per i perdenti." Fine delle trasmissioni.</p>
<p>Chiunque abbia fatto sport almeno una volta nella vita (anche solo a livello di torneo scolastico in seconda media) sa che quella frase è una bomba. Perché toglie il terreno sotto i piedi. Non puoi più dare la colpa all’arbitro, al compagno scarso, al calendario infame. Ti resta solo da guardarti allo specchio. E non tutti sono pronti.</p>
<p>Velasco non allena solo la tecnica, ma la testa. Parlava di “gruppo” come fosse una creatura viva, fragile e potente allo stesso tempo. E riusciva nell’impresa titanica di convincere undici ragazzi (più staff e paese intero) che essere squadra non è farsi i complimenti su Instagram quando si vince, ma restare uniti quando si perde. Che è poi la parte difficile (l’unico a fare discorsi simili, da giocatore, era proprio Rino Gattuso, ora chiamato a fare uguale sulla panchina degli <em>Azzurri</em>). Egonu e compagne hanno saputo resistere alla pressione grazie a chi le ha messe in condizione di farlo. A un ct baluardo, che appena serve si fionda a difendere le sue pallavoliste come un leone. Senza scomporsi, mai esagerato, ma determinato e freddo per raggiungere l’obiettivo, dritto al punto.</p>
<p>Non faceva paternalismi, né bolsi discorsi motivazionali in stile TEDx. Era uno che conosceva il peso delle parole, e ne usava poche. Ma quelle giuste. Così, mentre l’Italia guardava ancora alla pallavolo come a uno sport “minore” (termine orribile), lui costruiva in silenzio una delle Nazionali più forti della storia. Non la “generazione di fenomeni” cresciuti negli anni ’80 a pane, Girelle e puntate di Mila e Shiro (che nome sbagliato, secondo lui) ma una squadra che vinceva perché funzionava.</p>
<p>E poi sì, ha vinto. E tanto. Europei, Mondiali, partite leggendarie che ci hanno fatto alzare dal divano anche se non sapevamo cosa sia una pipe o un bagher. Ma non è quello il punto. Il punto è come ha vinto. Senza protagonismi, senza teatrini. Senza sconti.</p>
<p>Velasco ha avuto il coraggio, raro, di parlare agli atleti come adulti. Non li proteggeva dal fallimento, ma li preparava ad affrontarlo. Perché perdere significa migliorarsi, significa crescere, significa perdere aspettando di vincere. Non cercava colpevoli, ma responsabilità. In un Paese che ha sempre avuto un certo talento nel fuggire da entrambe le cose, sembrava uno venuto da Marte.</p>
<p>E invece no. Veniva da La Plata. Città tosta, dove impari presto che le chiacchiere stanno a zero. Lì si forma un certo tipo di carattere, che riconosci subito anche se parla piano. Velasco lo aveva. E ce lo ha portato.</p>
<p>Oggi, che l’algoritmo ci consiglia sempre la scorciatoia, il trucco, il “perché fallire è sexy” (finché non capita a te), la sua voce suona ancora attuale. Anzi, necessaria. Perché ci ricorda che lo sport, così come la vita, non è una questione di motivazione, ma di metodo. Che il talento puro, senza applicarsi, è sopravvalutato. Che la cultura del lavoro è più rivoluzionaria di qualunque influencer motivazionale.</p>
<p>E che a volte, se perdi, la colpa è tua. E va bene così.</p>
<p>Velasco non ha mai preteso di essere un santone. Era – ed è – un allenatore. Di quelli veri. Uno che allena le teste delle persone prima ancora delle partite.</p>
<p>E se oggi l’Italia della pallavolo è rispettata, tifata, amata, è anche perché un argentino, trent’anni fa, ha avuto il coraggio di dirci una verità scomoda: che per vincere davvero, bisogna imparare a stare in piedi da soli. E a smettere di cercare scuse.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/julio-velasco-elogio-allargentino-che-ci-insegno-a-stare-in-piedi/">Julio Velasco, elogio all&#8217;argentino che ci insegnò a stare in piedi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Velasco.png"/></p>C’è un momento, nella vita sportiva di un Paese, in cui arriva qualcuno che non fa rumore, non alza la voce, non cerca la luce dei riflettori, eppure sposta l’asse della narrazione.

Julio Velasco è stato quel momento per l’Italia della pallavolo. E, in fondo, per l’Italia tutta. Un uomo, un maestro. Un allenatore, di vita prima ancora che di sport. Julio Velasco ha seminato la sua carriera di trionfi, ultimo ma non ultimo questo splendido Mondiale tailandese con l'Italvolley femminile che mancava dal 2002 e che arriva dopo lo storico oro olimpico a Parigi 2024. Ma più della gloria, nel suo percorso conta ciò che ha seminato. Con i fatti, con le parole. Insegnando, provando a capire, indicando un orizzonte.

Quando è arrivato da noi, nel lontano 1983, non portava titoli da copertina o frasi da slogan. Portava una cartellina, un accento argentino che metteva subito in chiaro che non era dei nostri — e proprio per questo poteva dirci certe cose senza il timore di offendere le “sensibilità locali”. Tipo: "Gli alibi sono per i perdenti." Fine delle trasmissioni.

Chiunque abbia fatto sport almeno una volta nella vita (anche solo a livello di torneo scolastico in seconda media) sa che quella frase è una bomba. Perché toglie il terreno sotto i piedi. Non puoi più dare la colpa all’arbitro, al compagno scarso, al calendario infame. Ti resta solo da guardarti allo specchio. E non tutti sono pronti.

Velasco non allena solo la tecnica, ma la testa. Parlava di “gruppo” come fosse una creatura viva, fragile e potente allo stesso tempo. E riusciva nell’impresa titanica di convincere undici ragazzi (più staff e paese intero) che essere squadra non è farsi i complimenti su Instagram quando si vince, ma restare uniti quando si perde. Che è poi la parte difficile (l’unico a fare discorsi simili, da giocatore, era proprio Rino Gattuso, ora chiamato a fare uguale sulla panchina degli <em>Azzurri</em>). Egonu e compagne hanno saputo resistere alla pressione grazie a chi le ha messe in condizione di farlo. A un ct baluardo, che appena serve si fionda a difendere le sue pallavoliste come un leone. Senza scomporsi, mai esagerato, ma determinato e freddo per raggiungere l’obiettivo, dritto al punto.

Non faceva paternalismi, né bolsi discorsi motivazionali in stile TEDx. Era uno che conosceva il peso delle parole, e ne usava poche. Ma quelle giuste. Così, mentre l’Italia guardava ancora alla pallavolo come a uno sport “minore” (termine orribile), lui costruiva in silenzio una delle Nazionali più forti della storia. Non la “generazione di fenomeni” cresciuti negli anni ’80 a pane, Girelle e puntate di Mila e Shiro (che nome sbagliato, secondo lui) ma una squadra che vinceva perché funzionava.

E poi sì, ha vinto. E tanto. Europei, Mondiali, partite leggendarie che ci hanno fatto alzare dal divano anche se non sapevamo cosa sia una pipe o un bagher. Ma non è quello il punto. Il punto è come ha vinto. Senza protagonismi, senza teatrini. Senza sconti.

Velasco ha avuto il coraggio, raro, di parlare agli atleti come adulti. Non li proteggeva dal fallimento, ma li preparava ad affrontarlo. Perché perdere significa migliorarsi, significa crescere, significa perdere aspettando di vincere. Non cercava colpevoli, ma responsabilità. In un Paese che ha sempre avuto un certo talento nel fuggire da entrambe le cose, sembrava uno venuto da Marte.

E invece no. Veniva da La Plata. Città tosta, dove impari presto che le chiacchiere stanno a zero. Lì si forma un certo tipo di carattere, che riconosci subito anche se parla piano. Velasco lo aveva. E ce lo ha portato.

Oggi, che l’algoritmo ci consiglia sempre la scorciatoia, il trucco, il “perché fallire è sexy” (finché non capita a te), la sua voce suona ancora attuale. Anzi, necessaria. Perché ci ricorda che lo sport, così come la vita, non è una questione di motivazione, ma di metodo. Che il talento puro, senza applicarsi, è sopravvalutato. Che la cultura del lavoro è più rivoluzionaria di qualunque influencer motivazionale.

E che a volte, se perdi, la colpa è tua. E va bene così.

Velasco non ha mai preteso di essere un santone. Era – ed è – un allenatore. Di quelli veri. Uno che allena le teste delle persone prima ancora delle partite.

E se oggi l’Italia della pallavolo è rispettata, tifata, amata, è anche perché un argentino, trent’anni fa, ha avuto il coraggio di dirci una verità scomoda: che per vincere davvero, bisogna imparare a stare in piedi da soli. E a smettere di cercare scuse.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/julio-velasco-elogio-allargentino-che-ci-insegno-a-stare-in-piedi/">Julio Velasco, elogio all&#8217;argentino che ci insegnò a stare in piedi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Quando il lifestyle incontra lo sport: nasce AC Milan x PUMA Golf</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/milan-e-puma-golf-stile-rossonero-e-spirito-sportivo-in-una-capsule-collection-esclusiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 08:23:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=100678</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Puma-Golf-Milan.png"/></p>
<p>Eleganza sportiva, heritage calcistico e attitudine lifestyle: sono questi gli ingredienti della nuova capsule collection AC Milan x PUMA Golf, un progetto in edizione limitata che fonde mondi diversi ma complementari, in perfetto equilibrio tra stile contemporaneo e spirito competitivo.</p>
<p>Pensata per chi vive la moda come espressione della propria identità, la collezione interpreta il DNA rossonero attraverso linee essenziali, palette sofisticate e materiali performanti. Un invito a portare il Milan anche fuori dal campo, nella quotidianità e nei momenti di relax, come una dichiarazione di stile.</p>
<p>[caption id="attachment_100680" align="aligncenter" width="640"]<img class="size-full wp-image-100680" src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/07/07_SOCIAL.png" alt="" width="640" height="800" /> Credit photo Press AC Milan[/caption]</p>
<h2><strong>Design raffinato, anima sportiva</strong></h2>
<p>I capi della collezione uniscono l’approccio tecnico di PUMA Golf all’aesthetic inconfondibile del Milan, con dettagli curati e tonalità versatili. Tra i pezzi più iconici troviamo la Golf Club T-shirt e la Polo nei colori White Glow e Dark Sage, perfette per un look pulito e sportivo.</p>
<p>Immancabili anche le Classic G Golf Shoe, che coniugano comfort quotidiano e richiami stilistici alla tradizione rossonera. A completare la linea, capi outerwear e leisure come la Quarter-Zip, la Golf Club Hoodie e i Golf Club Pant in PUMA Black, per affrontare la giornata con eleganza, dal green all’aperitivo in città.</p>
<h2><strong>Christian Pulisic, il volto di una nuova eleganza sportiva</strong></h2>
<p>Scelto come ambasciatore della collezione, Christian Pulisic incarna alla perfezione il messaggio della capsule: passione per lo sport, gusto per il dettaglio e apertura alla contaminazione culturale. Protagonista di un photoshooting e di un video dedicato, il calciatore statunitense racconta il suo amore per il golf e la sua visione dello stile: “Unire calcio e golf in una collezione è un gesto autentico, che parla della vera anima del Milan: creativa, aperta e globale.”</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/milan-e-puma-golf-stile-rossonero-e-spirito-sportivo-in-una-capsule-collection-esclusiva/">Quando il lifestyle incontra lo sport: nasce AC Milan x PUMA Golf</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Puma-Golf-Milan.png"/></p>Eleganza sportiva, heritage calcistico e attitudine lifestyle: sono questi gli ingredienti della nuova capsule collection AC Milan x PUMA Golf, un progetto in edizione limitata che fonde mondi diversi ma complementari, in perfetto equilibrio tra stile contemporaneo e spirito competitivo.

Pensata per chi vive la moda come espressione della propria identità, la collezione interpreta il DNA rossonero attraverso linee essenziali, palette sofisticate e materiali performanti. Un invito a portare il Milan anche fuori dal campo, nella quotidianità e nei momenti di relax, come una dichiarazione di stile.

[caption id="attachment_100680" align="aligncenter" width="640"]<img class="size-full wp-image-100680" src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/07/07_SOCIAL.png" alt="" width="640" height="800" /> Credit photo Press AC Milan[/caption]
<h2><strong>Design raffinato, anima sportiva</strong></h2>
I capi della collezione uniscono l’approccio tecnico di PUMA Golf all’aesthetic inconfondibile del Milan, con dettagli curati e tonalità versatili. Tra i pezzi più iconici troviamo la Golf Club T-shirt e la Polo nei colori White Glow e Dark Sage, perfette per un look pulito e sportivo.

Immancabili anche le Classic G Golf Shoe, che coniugano comfort quotidiano e richiami stilistici alla tradizione rossonera. A completare la linea, capi outerwear e leisure come la Quarter-Zip, la Golf Club Hoodie e i Golf Club Pant in PUMA Black, per affrontare la giornata con eleganza, dal green all’aperitivo in città.
<h2><strong>Christian Pulisic, il volto di una nuova eleganza sportiva</strong></h2>
Scelto come ambasciatore della collezione, Christian Pulisic incarna alla perfezione il messaggio della capsule: passione per lo sport, gusto per il dettaglio e apertura alla contaminazione culturale. Protagonista di un photoshooting e di un video dedicato, il calciatore statunitense racconta il suo amore per il golf e la sua visione dello stile: “Unire calcio e golf in una collezione è un gesto autentico, che parla della vera anima del Milan: creativa, aperta e globale.”<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/milan-e-puma-golf-stile-rossonero-e-spirito-sportivo-in-una-capsule-collection-esclusiva/">Quando il lifestyle incontra lo sport: nasce AC Milan x PUMA Golf</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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