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	<title>FM | Libri &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2023 13:38:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>FM | Libri &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>Tokyo 2020, l&#8217;Italia chiamò! 40 medaglie olimpiche, il nostro sport segna la rinascita</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/tokyo-2020-litalia-chiamo-40-medaglie-olimpiche-il-nostro-sport-segna-la-rinascita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 13:35:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FM | Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COPERTINA-TOKYO-2020-1200x800.jpg"/></p>
<p>Scritto dai giornalisti Carmelo Lentino e Roberto Messina, <a href="https://www.academgroup.it/product/tokyo2020/"><strong>“L’ITALIA CHIAMO’! </strong></a><em><strong>- 40 medaglie olimpiche, il nostro sport segna la rinascita”</strong>,</em> è il davvero pregevole volume di Academ editore, che celebra la “ripartenza” dell’Italia dopo la pandemia da Covid-19, approfondendo il ruolo dello sport e la sua importanza sociale in un Paese sempre più multietnico ed integrato come il nostro.</p>
<p>Con la <strong>prefazione del Presidente del Coni, Giovanni Malagò</strong>, presenta il profilo di tutti gli atleti medagliati alle recenti Olimpiadi di Tokyo 2020 con in più, la preziosità dei loro ritratti originali ad acquerello, meravigliosamente tratteggiati nel “gesto atletico” dal delicato pennello dell’italo-argentino Bruno Morello.</p>
<p>Le Olimpiadi di Tokyo hanno costituito una boccata d’ossigeno, un temporaneo e mediato, ma pur tuttavia ristoratore, ritorno alla normalità, dopo un anno e mezzo di pandemia, di guerra contro un nemico invisibile, che sul campo ha lasciato oltre sei milioni di morti. Una “tregua olimpica”, la stessa che i greci chiamavano ἐκεχειρία, che significa "le mani ferme", una festa dei popoli e degli individui cui hanno partecipato 206 Paesi, 11.656 atleti, dei quali 5.893 uomini e 5.763 donne, che si sono misurati in 46 discipline sportive e 339 gare.</p>
<p>Tanti i momenti indimenticabili di questi Giochi, tanti i biografemi indelebili nelle esistenze degli atleti italiani protagonisti, che in questo volume sono eccezionalmente raccontati uno ad uno e in maniera originale e inedita. Ricordiamo qui, a mo’ di assaggio, le risplendenti medaglie d’oro di <strong>Marcell Jacobs nei 100 metri piani maschili;</strong> di <strong>Gianmarco Tamberi</strong>, primo italiano a salire sul gradino più alto del podio nel salto in alto maschile; l’oro di <strong>Massimo Stano</strong> nella marcia; <strong>Rodini e Cesarini</strong> nel canottaggio; <strong>Ganna, Consonni, Lamon e Milan</strong>, nel ciclismo; <strong>Antonella Palmisano</strong>, marcia;<strong> Busà</strong>, karate; <strong>Patta</strong>, <strong>Desalu, Tortu</strong> e ancora Jacobs, nel 4x100 di atletica; l’oro della coppia Rodini e Cesarini, prima medaglia del canottaggio azzurro al femminile; come una prima volta la medaglia d’oro di <strong>Tita e Banti</strong> nella vela.  E così procedendo, con il gradino al di sotto degli ori, ma con pari gloria di<strong> Lucilla Boari</strong>, prima donna italiana a vincere una medaglia olimpica nel tiro con l'arco; <strong>Irma Testa</strong> nel pugilato; <strong>Giorgia Bordignon</strong> nel sollevamento pesi: e nel tiro a volo skeet l’argento di <strong>Diana Bacosi</strong>.</p>
<p><strong>L'Editore e gli Autori</strong></p>
<p><em><strong>Academ Editore</strong> è una giovane casa editrice nata dall’esperienza di un gruppo di giornalisti di lungo corso, con l’attivo di vari titoli di rilievo nazionale, oltre ad alcune riviste e una cospicua serie di eventi ideati e coordinati. </em><em>Con sede legale a Trento, e sedi operative a Roma, Arezzo e Catanzaro, si connota per la dinamicità e multidisciplinarità. </em></p>
<p><em><span class="Apple-converted-space"><strong>Carmelo Lentino</strong> giornalista, è arbitro di calcio e Stella di bronzo al Merito sportivo del CONI. Ha curato la comunicazione dell'AIA-FIGC, anche come Direttore responsabile della Rivista "l'Arbitro". E' stato Portavoce del Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze. Esperto di Economia Sociale e Comunicazione Istituzionale, oggi è consulente per importanti realtà pubbliche e del Terzo Settore. Per Academ Editore dirige la collana "Ars Athletica".</span></em></p>
<p><em><span class="Apple-converted-space"><strong>Roberto Messina</strong> giornalista, autore\curatore di oltre trenta libri di argomento  diverso, ideatore di mostre, rassegne ed eventi. Ha una molteplice e consolidata esperienza a capo di uffici stampa nazionali, nel settore pubblico e privato. Tra i riconoscimenti ricevuti, a Venezia, il Premio Guggenheim - Ice - Sole 24 Ore "Impresa e Cultura" per la sua iniziativa di marketing culturale "L'Aeroporto - Museo", giudicata tra le più innovative e significative d'Italia. Per Academ Editore dirige "Calabria Mundi" e diverse collane editoriali.</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/tokyo-2020-litalia-chiamo-40-medaglie-olimpiche-il-nostro-sport-segna-la-rinascita/">Tokyo 2020, l&#8217;Italia chiamò! 40 medaglie olimpiche, il nostro sport segna la rinascita</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COPERTINA-TOKYO-2020-1200x800.jpg"/></p>Scritto dai giornalisti Carmelo Lentino e Roberto Messina, <a href="https://www.academgroup.it/product/tokyo2020/"><strong>“L’ITALIA CHIAMO’! </strong></a><em><strong>- 40 medaglie olimpiche, il nostro sport segna la rinascita”</strong>,</em> è il davvero pregevole volume di Academ editore, che celebra la “ripartenza” dell’Italia dopo la pandemia da Covid-19, approfondendo il ruolo dello sport e la sua importanza sociale in un Paese sempre più multietnico ed integrato come il nostro.

Con la <strong>prefazione del Presidente del Coni, Giovanni Malagò</strong>, presenta il profilo di tutti gli atleti medagliati alle recenti Olimpiadi di Tokyo 2020 con in più, la preziosità dei loro ritratti originali ad acquerello, meravigliosamente tratteggiati nel “gesto atletico” dal delicato pennello dell’italo-argentino Bruno Morello.

Le Olimpiadi di Tokyo hanno costituito una boccata d’ossigeno, un temporaneo e mediato, ma pur tuttavia ristoratore, ritorno alla normalità, dopo un anno e mezzo di pandemia, di guerra contro un nemico invisibile, che sul campo ha lasciato oltre sei milioni di morti. Una “tregua olimpica”, la stessa che i greci chiamavano ἐκεχειρία, che significa "le mani ferme", una festa dei popoli e degli individui cui hanno partecipato 206 Paesi, 11.656 atleti, dei quali 5.893 uomini e 5.763 donne, che si sono misurati in 46 discipline sportive e 339 gare.

Tanti i momenti indimenticabili di questi Giochi, tanti i biografemi indelebili nelle esistenze degli atleti italiani protagonisti, che in questo volume sono eccezionalmente raccontati uno ad uno e in maniera originale e inedita. Ricordiamo qui, a mo’ di assaggio, le risplendenti medaglie d’oro di <strong>Marcell Jacobs nei 100 metri piani maschili;</strong> di <strong>Gianmarco Tamberi</strong>, primo italiano a salire sul gradino più alto del podio nel salto in alto maschile; l’oro di <strong>Massimo Stano</strong> nella marcia; <strong>Rodini e Cesarini</strong> nel canottaggio; <strong>Ganna, Consonni, Lamon e Milan</strong>, nel ciclismo; <strong>Antonella Palmisano</strong>, marcia;<strong> Busà</strong>, karate; <strong>Patta</strong>, <strong>Desalu, Tortu</strong> e ancora Jacobs, nel 4x100 di atletica; l’oro della coppia Rodini e Cesarini, prima medaglia del canottaggio azzurro al femminile; come una prima volta la medaglia d’oro di <strong>Tita e Banti</strong> nella vela.  E così procedendo, con il gradino al di sotto degli ori, ma con pari gloria di<strong> Lucilla Boari</strong>, prima donna italiana a vincere una medaglia olimpica nel tiro con l'arco; <strong>Irma Testa</strong> nel pugilato; <strong>Giorgia Bordignon</strong> nel sollevamento pesi: e nel tiro a volo skeet l’argento di <strong>Diana Bacosi</strong>.

<strong>L'Editore e gli Autori</strong>

<em><strong>Academ Editore</strong> è una giovane casa editrice nata dall’esperienza di un gruppo di giornalisti di lungo corso, con l’attivo di vari titoli di rilievo nazionale, oltre ad alcune riviste e una cospicua serie di eventi ideati e coordinati. </em><em>Con sede legale a Trento, e sedi operative a Roma, Arezzo e Catanzaro, si connota per la dinamicità e multidisciplinarità. </em>

<em><span class="Apple-converted-space"><strong>Carmelo Lentino</strong> giornalista, è arbitro di calcio e Stella di bronzo al Merito sportivo del CONI. Ha curato la comunicazione dell'AIA-FIGC, anche come Direttore responsabile della Rivista "l'Arbitro". E' stato Portavoce del Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze. Esperto di Economia Sociale e Comunicazione Istituzionale, oggi è consulente per importanti realtà pubbliche e del Terzo Settore. Per Academ Editore dirige la collana "Ars Athletica".</span></em>

<em><span class="Apple-converted-space"><strong>Roberto Messina</strong> giornalista, autore\curatore di oltre trenta libri di argomento  diverso, ideatore di mostre, rassegne ed eventi. Ha una molteplice e consolidata esperienza a capo di uffici stampa nazionali, nel settore pubblico e privato. Tra i riconoscimenti ricevuti, a Venezia, il Premio Guggenheim - Ice - Sole 24 Ore "Impresa e Cultura" per la sua iniziativa di marketing culturale "L'Aeroporto - Museo", giudicata tra le più innovative e significative d'Italia. Per Academ Editore dirige "Calabria Mundi" e diverse collane editoriali.</span></em>

&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/tokyo-2020-litalia-chiamo-40-medaglie-olimpiche-il-nostro-sport-segna-la-rinascita/">Tokyo 2020, l&#8217;Italia chiamò! 40 medaglie olimpiche, il nostro sport segna la rinascita</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>George Best. Un nome, un destino</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/george-best-un-nome-un-destino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 14:14:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FM | Libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=32931</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>George Best: un nome che non smette di esercitare il suo fascino su ogni appassionato di calcio, anche su quelli che appartengono alle generazioni che non hanno avuto la fortuna di vederlo giocare. Il migliore dell'epoca che annovera anche Pelé, a giudizio proprio di quest'ultimo e non è un paradosso: è la sintesi di una carriera straordinaria ed intensa, nella sua brevità; paradossale nel suo toccare l'apice con la prima Coppa dei Campioni vinta da una squadra inglese e nell'iniziare, contestualmente, un declino precoce, segnato da un percorso di autodistruzione. Una sorte che fa riflettere sul fatto che due parole come dribbling e drink, in fondo, iniziano allo stesso modo.</p>
<p>La storia di un ragazzino timido della Belfast protestante nato con un dono, che lo porterà a bruciare le tappe di un destino irripetibile in tutte le sue accezioni possibili e immaginabili. Dionisiaco dentro come fuori dal terreno di gioco, Best suo malgrado si trovò ad incarnare il paradosso di un talento dal quale scaturisce un successo non del tutto gestibile; Paolo Marcacci lo racconta in un libro scandito da 7 capitoli, 7 come il numero di maglia con cui si è consegnato all'immortalità del football. Le sue sono pagine che poco hanno a che fare con la scrittura biografica,  perché hanno il respiro dell'epos quando narrano le imprese calcistiche di Best con la maglia del Manchester United e che si caricano di riflessioni esistenziali, senza indulgere nel moralismo dei giudizi, quando si racconta del Best uomo, dei suoi eccessi, e delle sue battaglie, perse in modo che anche in quel caso potremmo definire inimitabile, contro i propri demoni. Un Libro di Paolo Marcacci, dal 30 novembre in libreria. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/george-best-un-nome-un-destino/">George Best. Un nome, un destino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>George Best: un nome che non smette di esercitare il suo fascino su ogni appassionato di calcio, anche su quelli che appartengono alle generazioni che non hanno avuto la fortuna di vederlo giocare. Il migliore dell'epoca che annovera anche Pelé, a giudizio proprio di quest'ultimo e non è un paradosso: è la sintesi di una carriera straordinaria ed intensa, nella sua brevità; paradossale nel suo toccare l'apice con la prima Coppa dei Campioni vinta da una squadra inglese e nell'iniziare, contestualmente, un declino precoce, segnato da un percorso di autodistruzione. Una sorte che fa riflettere sul fatto che due parole come dribbling e drink, in fondo, iniziano allo stesso modo.

La storia di un ragazzino timido della Belfast protestante nato con un dono, che lo porterà a bruciare le tappe di un destino irripetibile in tutte le sue accezioni possibili e immaginabili. Dionisiaco dentro come fuori dal terreno di gioco, Best suo malgrado si trovò ad incarnare il paradosso di un talento dal quale scaturisce un successo non del tutto gestibile; Paolo Marcacci lo racconta in un libro scandito da 7 capitoli, 7 come il numero di maglia con cui si è consegnato all'immortalità del football. Le sue sono pagine che poco hanno a che fare con la scrittura biografica,  perché hanno il respiro dell'epos quando narrano le imprese calcistiche di Best con la maglia del Manchester United e che si caricano di riflessioni esistenziali, senza indulgere nel moralismo dei giudizi, quando si racconta del Best uomo, dei suoi eccessi, e delle sue battaglie, perse in modo che anche in quel caso potremmo definire inimitabile, contro i propri demoni. Un Libro di Paolo Marcacci, dal 30 novembre in libreria. <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/george-best-un-nome-un-destino/">George Best. Un nome, un destino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Roma fa 90! Novanta episodi scolpiti nel cuore dei tifosi</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/la-roma-fa-90-novanta-episodi-scolpiti-nel-cuore-dei-tifosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 14:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FM | Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Sarà in tutte le librerie dal 3 novembre 2017 "La Roma fa 90" di Giorgio Martino e Paolo Marcacci; in occasione dei novant'anni della società giallorossa, novanta paragrafi dedicati ad altrettanti episodi o personaggi rimasti indelebili nella memoria dei tifosi romanisti. </p>
<p>Giorgio Martino, storico telecronista e conduttore Rai, nonché direttore di "Roma Channel", racconta nei primi 45 episodi la storia del club dalla fondazione fino alla fine degli anni 60, con due incursioni negli anni successivi per narrare le proprie esperienze in occasione degli scudetti del 1983 e del 2001. Paolo Marcacci, insegnante di lettere, conduttore radiofonico e scrittore racconta in altri 45 episodi la seconda metà della storia, da quando la fascia di capitano la portava al braccio Sergio Santarini fino all'ultima partita di Francesco Totti...</em></p>
<p>2017: si celebrano i 90 anni della Roma, un club dal fortissimo radicamento popolare e con il conseguente senso di appartenenza che una tifoseria calda e appassionata come quella giallorossa ha avvertito sin dagli albori. 90 anni che formano un capitolo di storia calcistica denso e caratterizzato da un'aneddotica sterminata, dove l'emotività e la passione l'hanno sempre fatta da padrone. Le vittorie conseguite - a cominciare dai tre storici scudetti del 1942, 1983 e 2001 - e quelle sfiorate in maniera dolorosamente indelebile, come la finale di Coppa dei Campioni persa nel 1984 contro il Liverpool; i grandi giocatori che nei decenni hanno onorato la casacca romanista; la sempiterna sfida dei derby contro la Lazio, una storia nella storia. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/la-roma-fa-90-novanta-episodi-scolpiti-nel-cuore-dei-tifosi/">La Roma fa 90! Novanta episodi scolpiti nel cuore dei tifosi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Sarà in tutte le librerie dal 3 novembre 2017 "La Roma fa 90" di Giorgio Martino e Paolo Marcacci; in occasione dei novant'anni della società giallorossa, novanta paragrafi dedicati ad altrettanti episodi o personaggi rimasti indelebili nella memoria dei tifosi romanisti. 

Giorgio Martino, storico telecronista e conduttore Rai, nonché direttore di "Roma Channel", racconta nei primi 45 episodi la storia del club dalla fondazione fino alla fine degli anni 60, con due incursioni negli anni successivi per narrare le proprie esperienze in occasione degli scudetti del 1983 e del 2001. Paolo Marcacci, insegnante di lettere, conduttore radiofonico e scrittore racconta in altri 45 episodi la seconda metà della storia, da quando la fascia di capitano la portava al braccio Sergio Santarini fino all'ultima partita di Francesco Totti...</em>

2017: si celebrano i 90 anni della Roma, un club dal fortissimo radicamento popolare e con il conseguente senso di appartenenza che una tifoseria calda e appassionata come quella giallorossa ha avvertito sin dagli albori. 90 anni che formano un capitolo di storia calcistica denso e caratterizzato da un'aneddotica sterminata, dove l'emotività e la passione l'hanno sempre fatta da padrone. Le vittorie conseguite - a cominciare dai tre storici scudetti del 1942, 1983 e 2001 - e quelle sfiorate in maniera dolorosamente indelebile, come la finale di Coppa dei Campioni persa nel 1984 contro il Liverpool; i grandi giocatori che nei decenni hanno onorato la casacca romanista; la sempiterna sfida dei derby contro la Lazio, una storia nella storia. <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/la-roma-fa-90-novanta-episodi-scolpiti-nel-cuore-dei-tifosi/">La Roma fa 90! Novanta episodi scolpiti nel cuore dei tifosi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il cuore e l&#8217;asfalto&#8221;, il nuovo libro di Paolo Marcacci dedicato a Gilles Villeneuve</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/il-cuore-e-lasfalto-il-nuovo-libro-di-paolo-marcacci-dedicato-a-gilles-villeneuve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 13:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FM | Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Sarà in libreria dal 31 agosto "Il cuore e l'asfalto", il nuovo libro di Paolo Marcacci dedicato alla vicenda umana e sportiva di Gilles Villeneuve, edito da Kenness Publishing. </em></p>
<p>Era minuto e delicato, quel giovane canadese salito in fretta e furia su un volo per l'Italia; aveva pensato a uno scherzo, quando gli avevano detto che Enzo Ferrari lo aveva convocato a Maranello, per proporgli di sostituire Niki Lauda, il campionissimo che se n'era andato sbattendo la porta. Cominciò così, per scommessa e quasi per caso, la leggenda di Gilles Villeneuve, che aveva un volto da poeta e quasi spariva all'interno dell'abitacolo.<br />
Paolo Marcacci la racconta in pagine dense di passione e di epos, dove tra mostruose accelerazioni e spaventose carambole trovano spazio una serie di riflessioni poetiche ed esistenziali: il fato e la solitudine dei predestinati; le amicizie tradite come quella di Noodles in "C'era una volta in America", il folle volo di Ulisse. Dagli esordi sulle motoslitte al giro fatale di Zolder.<br />
Sullo sfondo, la bella e dannata Formula Uno degli anni ottanta: già sofisticata e al tempo stesso ancora pionieristica; dove la meccanica ancora non aveva ceduto il predominio all'elettronica e dove un manipolo di fuoriclasse dal talento smisurato dava vita a epici duelli sui circuiti di tutto il mondo. Sulla stessa griglia di partenza, prendevano posto, tutti assieme, Lauda, Piquet, Peterson, Laffite, Prost, Andretti e tante altre leggende del volante. In mezzo a loro, d'improvviso, dal nulla sterminato delle nevi canadesi fece capolino il sorriso malinconico di Villeneuve, veloce tra i veloci, spostando la soglia del rischio un poco più oltre, per scrivere una storia che già stava diventando leggenda, tra il frastuono dei pistoni e i battiti di un cuore nato per l'asfalto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/il-cuore-e-lasfalto-il-nuovo-libro-di-paolo-marcacci-dedicato-a-gilles-villeneuve/">&#8220;Il cuore e l&#8217;asfalto&#8221;, il nuovo libro di Paolo Marcacci dedicato a Gilles Villeneuve</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Sarà in libreria dal 31 agosto "Il cuore e l'asfalto", il nuovo libro di Paolo Marcacci dedicato alla vicenda umana e sportiva di Gilles Villeneuve, edito da Kenness Publishing. </em>

Era minuto e delicato, quel giovane canadese salito in fretta e furia su un volo per l'Italia; aveva pensato a uno scherzo, quando gli avevano detto che Enzo Ferrari lo aveva convocato a Maranello, per proporgli di sostituire Niki Lauda, il campionissimo che se n'era andato sbattendo la porta. Cominciò così, per scommessa e quasi per caso, la leggenda di Gilles Villeneuve, che aveva un volto da poeta e quasi spariva all'interno dell'abitacolo. 
Paolo Marcacci la racconta in pagine dense di passione e di epos, dove tra mostruose accelerazioni e spaventose carambole trovano spazio una serie di riflessioni poetiche ed esistenziali: il fato e la solitudine dei predestinati; le amicizie tradite come quella di Noodles in "C'era una volta in America", il folle volo di Ulisse. Dagli esordi sulle motoslitte al giro fatale di Zolder.
Sullo sfondo, la bella e dannata Formula Uno degli anni ottanta: già sofisticata e al tempo stesso ancora pionieristica; dove la meccanica ancora non aveva ceduto il predominio all'elettronica e dove un manipolo di fuoriclasse dal talento smisurato dava vita a epici duelli sui circuiti di tutto il mondo. Sulla stessa griglia di partenza, prendevano posto, tutti assieme, Lauda, Piquet, Peterson, Laffite, Prost, Andretti e tante altre leggende del volante. In mezzo a loro, d'improvviso, dal nulla sterminato delle nevi canadesi fece capolino il sorriso malinconico di Villeneuve, veloce tra i veloci, spostando la soglia del rischio un poco più oltre, per scrivere una storia che già stava diventando leggenda, tra il frastuono dei pistoni e i battiti di un cuore nato per l'asfalto.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/il-cuore-e-lasfalto-il-nuovo-libro-di-paolo-marcacci-dedicato-a-gilles-villeneuve/">&#8220;Il cuore e l&#8217;asfalto&#8221;, il nuovo libro di Paolo Marcacci dedicato a Gilles Villeneuve</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il sogno rimasto tale di chi giocava con Francesco Totti</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/il-sogno-rimasto-tale-di-chi-giocava-con-francesco-totti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2014 14:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FM | Libri]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[totti]]></category>
		<category><![CDATA[zero a zero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=10803</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>La Storia di Daniele, Marco, Andrea e il loro sogno di diventare Campioni nel  Film "Zero A Zero" di Paolo Geremei.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10804" alt="ZEROaZERO_pressbook_stampa-1" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2014/01/ZEROaZERO_pressbook_stampa-1.jpg" width="300" height="425" />Daniele, Marco e Andrea sono nati nel 1977. Hanno vite diverse ma un passato comune nelle squadre giovanili della AS Roma Calcio. Giocavano con Totti e Buffon, giravano il mondo con le Nazionali Under vincendo coppe e campionati. Ma la vita li ha messi di fronte a delle prove che a diciassette anni non tutti sono capaci di superare. Zero a Zero cerca di capire cosa ci vuole per raggiungere i traguardi che ciascuno si prefigge. È possibile che il successo sia una questione di tempi giusti? Quanto conta la fortuna e quanto il carattere? Interviste, filmati di repertorio e vite quotidiane raccontano tre storie di vita fatte di gioie, paure e speranze. Il documentario mostra un lato nascosto del calcio per parlare delle aspettative e dei sogni che ci tengono vivi. Perché, Come sostenne Albert Camus: “Il calcio non è una questione di vita o di morte. È molto di più”.</p>
<p>Non so perché ho deciso di fare questo film ma so quando è iniziato tutto: un giorno di ottobre di due anni fa, passando davanti ad un negozio a Roma e riconoscendo Andrea alla cassa. Nel quartiere lo conoscevo di vista (e di fama) da anni. Dopo una lunghissima mezz’ora immobile, ho chiamato un amico comune e mi sono fatto dare il suo numero; dopo tre giorni l’ho chiamato: “sono curioso di sapere la tua storia: me la racconti?”. I mesi seguenti ho incontrato almeno altri dieci ragazzi che hanno giocato nelle Giovanili di grandi squadre ma per nessuno ho provato grande interesse o empatia. Un giorno, un conoscente mi ha detto: “se vuoi raccontare queste storie, devi sentire Caterini”. Poi, mi sono ricordato che a Trastevere c’era un ragazzo che anni prima divideva la maglia numero 10 con Totti e che il capitano lo andava spesso a trovare a casa: tale Daniele Rossi. Non posso dire che sia stato semplice convincere i ragazzi a superare le diffidenze verso uno strano regista, abbastanza simpatico ma forse troppo curioso. Qualcosa però è successo, per far dire a uno di loro, settimane dopo:“Magari torno per qualche ora sotto i riflettori. C’ero abituato ai riflettori, ci sono stato per anni, all’improvviso si sono spenti. Quando iniziamo?”.</p>
<p>L’aspetto che più mi ha convinto a raccontare queste storie è stato il rendermi conto che mentre io a 17 anni sceglievo dove andare in vacanza, loro prendevano decisioni che avrebbero cambiato le loro vite; che a 25 avevano gia’ una vita alle spalle; che a 35 sono uomini con qualcosa da insegnare. Non ho utilizzato alcuna voce off – che avrebbe aiutato certi passaggi drammaturgici - perché ho voluto che queste vite fossero raccontata solo dalle loro voci, da quelle dei loro genitori e dei loro allenatori. Avrei voluto fare tre film diversi; avrei anche voluto essere un po’ piu’ distaccato ma è stato impossibile. Meno male. Zero a Zero non è ciò che diceva Marco, mentre ridendo mi presentava ai suoi amici e allenatori: “lui è Paolo, sta facendo un film sui falliti”. Non è neanche un film sulla vittoria o sulla sconfitta. È una parte di una partita ancora da giocare.</p>
<p>Il documentario racconta la storia di tre calciatori. Marco Caterini, Daniele Rossi ed Andrea Giulii Capponi hanno giocato per anni nelle categorie dei Giovanissimi, Esordienti, Allievi Nazionali e Primavera della AS Roma. Sono ragazzi che a quindici anni si allenavano accanto ai campioni della Serie A, a diciotto vantavano numerose presenze nelle Nazionali giovanili e a ventitre già vedevano infranto il sogno di diventare qualcuno. Oggi, hanno poco più di trent’anni: uno lavora in un alimentari, un altro fa il geometra e uno ancora il cameriere; eppure, leggendo gli articoli di giornale e parlando con chi li ha allenati o ci ha giocato insieme, sembravano destinati a un sicuro successo. Ecco cosa hanno in comune Marco, Daniele e Andrea: aver accarezzato da molto vicino un grande sogno. Nello sport, sono molti gli atleti che non ce l’hanno fatta a mostrare il proprio talento, che a causa di episodi sfortunati o di decisioni avventate sono arrivati a un passo dal traguardo. Un intervento di un avversario, un atteggiamento troppo sicuro, una scelta sbagliata: la carriera dei tre ragazzi si è decisa in pochi momenti. È possibile che il successo sia una questione di tempi giusti? Quanto conta la fortuna e quanto il carattere? Il documentario ripercorre le loro intense carriere attraverso interviste ai genitori e agli allenatori, filmati di repertorio e pedinamenti nella loro realtà quotidiana, cercando di (far) rivivere un sogno che non si è avverato.</p>
<p>Per qualcuno il risveglio è stato graduale, per altri è stato uno shock: ciascuno dei ragazzi racconta cosa vuol dire confrontarsi con la realtà. Attraverso il loro sguardo, Zero a zero vuole quindi capire cosa ci vuole per raggiunge il successo. Numeri statistici e analisi tecniche non bastano per arrivare ad una risposta. Saranno le parole dei ragazzi a permettere allo spettatore di entrare nelle loro vite: la verità sta nelle sfumature delle loro risposte, nelle loro voci emozionate che ricordano aneddoti belli e dolorosi, e nei loro occhi vivi mentre raccontano storie fatte di gioie, paure, speranze e bellissime ferite ancora aperte.</p>
<p><strong>BIOFILMOGRAFIA DEL REGISTA -</strong>  Paolo Geremei si è laureato al DAMS di Roma con una tesi sul cinema americano degli anni settanta. Ha iniziato come montatore in una scuola di cinema e critico su riviste cinematografiche, poi è stato segretario di edizione e aiuto regista. Ha collaborato con i F.lli Taviani, Renato De Maria, Stefano Sollima, Leone Pompucci, Andrea Manni, Pasquale Pozzessere, Patrice Leconte ed altri. Come regista, ha diretto la seconda unità del film tv Mork e Mindy di Stefano Sollima, alcune scene delle serie tv Distretto di Polizia e R.I.S., il plurimpremiato cortometraggio Rossa Super, oltre che videoclip e spot per il web. Attualmente, sta preparando il suo primo lungometraggio dal titolo “L’onda giusta”.<br />
- Chicco, Be-total, Barilla, Immagina…, Telecom (spot), 2012-2013 - Brain, body and soul – Mementoz (videoclip), 2012 - Playboy Italia, Enel (spot), 2010 - Rossa Super (cortometraggio), 2009 - La canzone del falò – Rino Ceronti (videoclip), 2008 - Era ora (cortometraggio), 2005 - Parigi, ore 03:30 (documentario), 2000</p>
<p>GUARDA IL TRAILER:</p>
<p><iframe width="620" height="349" src="//www.youtube.com/embed/HhrNoqZcKt0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/il-sogno-rimasto-tale-di-chi-giocava-con-francesco-totti/">Il sogno rimasto tale di chi giocava con Francesco Totti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>La Storia di Daniele, Marco, Andrea e il loro sogno di diventare Campioni nel  Film "Zero A Zero" di Paolo Geremei.</em>

<img class="alignleft size-full wp-image-10804" alt="ZEROaZERO_pressbook_stampa-1" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2014/01/ZEROaZERO_pressbook_stampa-1.jpg" width="300" height="425" />Daniele, Marco e Andrea sono nati nel 1977. Hanno vite diverse ma un passato comune nelle squadre giovanili della AS Roma Calcio. Giocavano con Totti e Buffon, giravano il mondo con le Nazionali Under vincendo coppe e campionati. Ma la vita li ha messi di fronte a delle prove che a diciassette anni non tutti sono capaci di superare. Zero a Zero cerca di capire cosa ci vuole per raggiungere i traguardi che ciascuno si prefigge. È possibile che il successo sia una questione di tempi giusti? Quanto conta la fortuna e quanto il carattere? Interviste, filmati di repertorio e vite quotidiane raccontano tre storie di vita fatte di gioie, paure e speranze. Il documentario mostra un lato nascosto del calcio per parlare delle aspettative e dei sogni che ci tengono vivi. Perché, Come sostenne Albert Camus: “Il calcio non è una questione di vita o di morte. È molto di più”.

Non so perché ho deciso di fare questo film ma so quando è iniziato tutto: un giorno di ottobre di due anni fa, passando davanti ad un negozio a Roma e riconoscendo Andrea alla cassa. Nel quartiere lo conoscevo di vista (e di fama) da anni. Dopo una lunghissima mezz’ora immobile, ho chiamato un amico comune e mi sono fatto dare il suo numero; dopo tre giorni l’ho chiamato: “sono curioso di sapere la tua storia: me la racconti?”. I mesi seguenti ho incontrato almeno altri dieci ragazzi che hanno giocato nelle Giovanili di grandi squadre ma per nessuno ho provato grande interesse o empatia. Un giorno, un conoscente mi ha detto: “se vuoi raccontare queste storie, devi sentire Caterini”. Poi, mi sono ricordato che a Trastevere c’era un ragazzo che anni prima divideva la maglia numero 10 con Totti e che il capitano lo andava spesso a trovare a casa: tale Daniele Rossi. Non posso dire che sia stato semplice convincere i ragazzi a superare le diffidenze verso uno strano regista, abbastanza simpatico ma forse troppo curioso. Qualcosa però è successo, per far dire a uno di loro, settimane dopo:“Magari torno per qualche ora sotto i riflettori. C’ero abituato ai riflettori, ci sono stato per anni, all’improvviso si sono spenti. Quando iniziamo?”.

L’aspetto che più mi ha convinto a raccontare queste storie è stato il rendermi conto che mentre io a 17 anni sceglievo dove andare in vacanza, loro prendevano decisioni che avrebbero cambiato le loro vite; che a 25 avevano gia’ una vita alle spalle; che a 35 sono uomini con qualcosa da insegnare. Non ho utilizzato alcuna voce off – che avrebbe aiutato certi passaggi drammaturgici - perché ho voluto che queste vite fossero raccontata solo dalle loro voci, da quelle dei loro genitori e dei loro allenatori. Avrei voluto fare tre film diversi; avrei anche voluto essere un po’ piu’ distaccato ma è stato impossibile. Meno male. Zero a Zero non è ciò che diceva Marco, mentre ridendo mi presentava ai suoi amici e allenatori: “lui è Paolo, sta facendo un film sui falliti”. Non è neanche un film sulla vittoria o sulla sconfitta. È una parte di una partita ancora da giocare.

Il documentario racconta la storia di tre calciatori. Marco Caterini, Daniele Rossi ed Andrea Giulii Capponi hanno giocato per anni nelle categorie dei Giovanissimi, Esordienti, Allievi Nazionali e Primavera della AS Roma. Sono ragazzi che a quindici anni si allenavano accanto ai campioni della Serie A, a diciotto vantavano numerose presenze nelle Nazionali giovanili e a ventitre già vedevano infranto il sogno di diventare qualcuno. Oggi, hanno poco più di trent’anni: uno lavora in un alimentari, un altro fa il geometra e uno ancora il cameriere; eppure, leggendo gli articoli di giornale e parlando con chi li ha allenati o ci ha giocato insieme, sembravano destinati a un sicuro successo. Ecco cosa hanno in comune Marco, Daniele e Andrea: aver accarezzato da molto vicino un grande sogno. Nello sport, sono molti gli atleti che non ce l’hanno fatta a mostrare il proprio talento, che a causa di episodi sfortunati o di decisioni avventate sono arrivati a un passo dal traguardo. Un intervento di un avversario, un atteggiamento troppo sicuro, una scelta sbagliata: la carriera dei tre ragazzi si è decisa in pochi momenti. È possibile che il successo sia una questione di tempi giusti? Quanto conta la fortuna e quanto il carattere? Il documentario ripercorre le loro intense carriere attraverso interviste ai genitori e agli allenatori, filmati di repertorio e pedinamenti nella loro realtà quotidiana, cercando di (far) rivivere un sogno che non si è avverato.

Per qualcuno il risveglio è stato graduale, per altri è stato uno shock: ciascuno dei ragazzi racconta cosa vuol dire confrontarsi con la realtà. Attraverso il loro sguardo, Zero a zero vuole quindi capire cosa ci vuole per raggiunge il successo. Numeri statistici e analisi tecniche non bastano per arrivare ad una risposta. Saranno le parole dei ragazzi a permettere allo spettatore di entrare nelle loro vite: la verità sta nelle sfumature delle loro risposte, nelle loro voci emozionate che ricordano aneddoti belli e dolorosi, e nei loro occhi vivi mentre raccontano storie fatte di gioie, paure, speranze e bellissime ferite ancora aperte.

<strong>BIOFILMOGRAFIA DEL REGISTA -</strong>  Paolo Geremei si è laureato al DAMS di Roma con una tesi sul cinema americano degli anni settanta. Ha iniziato come montatore in una scuola di cinema e critico su riviste cinematografiche, poi è stato segretario di edizione e aiuto regista. Ha collaborato con i F.lli Taviani, Renato De Maria, Stefano Sollima, Leone Pompucci, Andrea Manni, Pasquale Pozzessere, Patrice Leconte ed altri. Come regista, ha diretto la seconda unità del film tv Mork e Mindy di Stefano Sollima, alcune scene delle serie tv Distretto di Polizia e R.I.S., il plurimpremiato cortometraggio Rossa Super, oltre che videoclip e spot per il web. Attualmente, sta preparando il suo primo lungometraggio dal titolo “L’onda giusta”.
- Chicco, Be-total, Barilla, Immagina…, Telecom (spot), 2012-2013 - Brain, body and soul – Mementoz (videoclip), 2012 - Playboy Italia, Enel (spot), 2010 - Rossa Super (cortometraggio), 2009 - La canzone del falò – Rino Ceronti (videoclip), 2008 - Era ora (cortometraggio), 2005 - Parigi, ore 03:30 (documentario), 2000

GUARDA IL TRAILER:

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			</item>
		<item>
		<title>Storie di Calcio: Cesare Prandelli &#8211; Il calcio fa bene</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/cesare-prandelli-il-calcio-fa-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 09:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FM | Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Prandelli - Il calcio fa bene]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=6434</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>[caption id="attachment_6435" align="alignleft" width="200"]<a href="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2013/06/Cesare-Prandelli-Il-calcio-fa-bene.jpg"><img class="size-full wp-image-6435" alt="Il-calcio-fa-bene" src="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2013/06/Cesare-Prandelli-Il-calcio-fa-bene.jpg" width="200" height="308" /></a> Il-calcio-fa-bene[/caption]</p>
<p>Mi piace questo approccio alla vita. Ognuno segue la sua strada, e a volte a deciderlo sono le opportunità, le occasioni, basta saperle riconoscere. Tutte le strade sono belle e difficili, aspre e poi lisce, in discesa e in salita. Qui tocca a noi. Però senza correre. Tirando fuori il coraggio, la passione e la fantasia. Senza mai smettere di sognare. Se fin da bambini abituiamo i ragazzi a usare scarpe perfette, pallone perfetto, il terreno di gioco perfetto, quel ragazzo non tirerà mai fuori la fantasia. Se invece giochi sotto un pino e c’è la radice che fa rimbalzare male il pallone, devi essere rapido e veloce a controllare la palla. Poi magari il pallone non è perfetto, un giorno è più sgonfio, un altro è troppo leggero. E allora lì viene fuori l’istinto. Per me questo è il calcio dei bambini, dei ragazzi. Quello che ho giocato io.</p>
<p>Un racconto pensato per i giovani, che rimetta i valori legati al calcio sui giusti binari. Dal campetto dell'oratorio di provincia fino alla panchina della Nazionale italiana, Prandelli ci racconta la sua carriera, fatta di divertimento e sacrifici dosati nella giusta misura. Aneddoti biografici intervallati da riflessioni sull'attualità calcistica e sugli aspetti tecnici: schemi, alimentazione, allenamenti. Un modo per scoprire e conoscere il mondo del Mister, quello in cui crede, quello che ha imparato e oggi cerca di trasmettere. E, forse, anche un modo per guardare con occhi diversi i prossimi campionati europei di calcio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Titolo: Il calcio fa bene</p>
<p>Autore: Prandelli Cesare; Calabrese Giuseppe</p>
<p>Prezzo: € 8,42</p>
<p>Editore Giunti Editore</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/cesare-prandelli-il-calcio-fa-bene/">Storie di Calcio: Cesare Prandelli &#8211; Il calcio fa bene</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>[caption id="attachment_6435" align="alignleft" width="200"]<a href="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2013/06/Cesare-Prandelli-Il-calcio-fa-bene.jpg"><img class="size-full wp-image-6435" alt="Il-calcio-fa-bene" src="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2013/06/Cesare-Prandelli-Il-calcio-fa-bene.jpg" width="200" height="308" /></a> Il-calcio-fa-bene[/caption]

Mi piace questo approccio alla vita. Ognuno segue la sua strada, e a volte a deciderlo sono le opportunità, le occasioni, basta saperle riconoscere. Tutte le strade sono belle e difficili, aspre e poi lisce, in discesa e in salita. Qui tocca a noi. Però senza correre. Tirando fuori il coraggio, la passione e la fantasia. Senza mai smettere di sognare. Se fin da bambini abituiamo i ragazzi a usare scarpe perfette, pallone perfetto, il terreno di gioco perfetto, quel ragazzo non tirerà mai fuori la fantasia. Se invece giochi sotto un pino e c’è la radice che fa rimbalzare male il pallone, devi essere rapido e veloce a controllare la palla. Poi magari il pallone non è perfetto, un giorno è più sgonfio, un altro è troppo leggero. E allora lì viene fuori l’istinto. Per me questo è il calcio dei bambini, dei ragazzi. Quello che ho giocato io.

Un racconto pensato per i giovani, che rimetta i valori legati al calcio sui giusti binari. Dal campetto dell'oratorio di provincia fino alla panchina della Nazionale italiana, Prandelli ci racconta la sua carriera, fatta di divertimento e sacrifici dosati nella giusta misura. Aneddoti biografici intervallati da riflessioni sull'attualità calcistica e sugli aspetti tecnici: schemi, alimentazione, allenamenti. Un modo per scoprire e conoscere il mondo del Mister, quello in cui crede, quello che ha imparato e oggi cerca di trasmettere. E, forse, anche un modo per guardare con occhi diversi i prossimi campionati europei di calcio.

&nbsp;

Titolo: Il calcio fa bene

Autore: Prandelli Cesare; Calabrese Giuseppe

Prezzo: € 8,42

Editore Giunti Editore<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/cesare-prandelli-il-calcio-fa-bene/">Storie di Calcio: Cesare Prandelli &#8211; Il calcio fa bene</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Roma Rossa</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/roma-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 15:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FM | Libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=3058</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><a href="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2013/01/Roma-Rossa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3059" title="Roma-Rossa" src="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2013/01/Roma-Rossa.jpg" alt="" width="200" height="261" /></a>Dall’alto dei monumenti, nelle viscere della metropolitana e lungo le strade scorrere la vita di un pezzo di Roma. Mario è un avvocato tiepido nel lavoro quanto attaccato alla moglie Mariela e al figlio Samuele; Cècil è una donna piacente che convive con l’inquieto figlio Alberto; Adina è una giovane donna insicura dei suoi sentimenti e Gaia è una mite artista incompiuta.</p>
<p>In questo clima di stabile precarietà, qualcuno di loro diventerà un brigatista e qualcuno di loro sarà una vittima.</p>
<p>In questo formicaio di individui, che si illudono di poter essere in qualche modo, anche attraverso il crimine, fattori della propria sorte i primi passi di un brigatista innescheranno un meccanismo che in modo spietato trascinerà tutti verso un inesorabile epilogo.</p>
<p>Da tempo il Governo si impegna nella lotta all’eversione e gli agenti ricostruiranno la trama brigatista, grazie alle investigazioni ma soprattutto all’utilizzo di una fredda tecnologia che cataloga oggetti, luoghi e personaggi in modo asettico e minuzioso, particolare dietro particolare.</p>
<p>La sensualità di una donna, la passione per il poker e lo strappo della straordinarietà degli eventi precipiteranno un inconsapevole Bartolomeo Gondrano, il protagonista principale, nella spirale della manovra brigatista.</p>
<p>Bartolomeo, un ingegnere che sbaglia ogni tipo di previsione, conoscerà infatti, in una delle peggiori bische clandestine di Roma, Gaia. Inizierà a frequentarla e così entrerà in un nuovo gruppo di amicizie che nasconde fra le sue pieghe pericolosi brigatisti. Si troverà inconsapevolmente coinvolto in una feroce caccia fra agenti segreti e terroristi.</p>
<p>Quando i brigatisti cercheranno di rapire Juan Navarro, scienziato spagnolo e suo amico, Bartolomeo sarà costretto a fare di tutto per salvare se stesso e i suoi amici.</p>
<p>Titolo: Roma Rossa</p>
<p>Autore: Felice Maccaro</p>
<p>Genere: Narrativa</p>
<p>Pag. 372</p>
<p>Editore: Arduino Sacco</p>
<p>ISBN – 978-88-6354-734-4</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/roma-rossa/">Roma Rossa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><a href="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2013/01/Roma-Rossa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3059" title="Roma-Rossa" src="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2013/01/Roma-Rossa.jpg" alt="" width="200" height="261" /></a>Dall’alto dei monumenti, nelle viscere della metropolitana e lungo le strade scorrere la vita di un pezzo di Roma. Mario è un avvocato tiepido nel lavoro quanto attaccato alla moglie Mariela e al figlio Samuele; Cècil è una donna piacente che convive con l’inquieto figlio Alberto; Adina è una giovane donna insicura dei suoi sentimenti e Gaia è una mite artista incompiuta.

In questo clima di stabile precarietà, qualcuno di loro diventerà un brigatista e qualcuno di loro sarà una vittima.

In questo formicaio di individui, che si illudono di poter essere in qualche modo, anche attraverso il crimine, fattori della propria sorte i primi passi di un brigatista innescheranno un meccanismo che in modo spietato trascinerà tutti verso un inesorabile epilogo.

Da tempo il Governo si impegna nella lotta all’eversione e gli agenti ricostruiranno la trama brigatista, grazie alle investigazioni ma soprattutto all’utilizzo di una fredda tecnologia che cataloga oggetti, luoghi e personaggi in modo asettico e minuzioso, particolare dietro particolare.

La sensualità di una donna, la passione per il poker e lo strappo della straordinarietà degli eventi precipiteranno un inconsapevole Bartolomeo Gondrano, il protagonista principale, nella spirale della manovra brigatista.

Bartolomeo, un ingegnere che sbaglia ogni tipo di previsione, conoscerà infatti, in una delle peggiori bische clandestine di Roma, Gaia. Inizierà a frequentarla e così entrerà in un nuovo gruppo di amicizie che nasconde fra le sue pieghe pericolosi brigatisti. Si troverà inconsapevolmente coinvolto in una feroce caccia fra agenti segreti e terroristi.

Quando i brigatisti cercheranno di rapire Juan Navarro, scienziato spagnolo e suo amico, Bartolomeo sarà costretto a fare di tutto per salvare se stesso e i suoi amici.

Titolo: Roma Rossa

Autore: Felice Maccaro

Genere: Narrativa

Pag. 372

Editore: Arduino Sacco

ISBN – 978-88-6354-734-4<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/roma-rossa/">Roma Rossa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gianluca Signorini, il Capitano</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/gianluca-signorini-il-capitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 17:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FM | Libri]]></category>
		<category><![CDATA[fm libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri sportivi]]></category>
		<category><![CDATA[libri sul calcio]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica libri]]></category>
		<category><![CDATA[storie di calcio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=842</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2012/10/Signorini_imaginne-per-web.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-843" title="Signorini_imaginne-per-web" src="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2012/10/Signorini_imaginne-per-web.jpg" alt="" width="200" height="271" /></a>Gianluca Signorini ha lasciato un ricordo indelebile della sua personalità e del suo valore umano non soltanto tra i tifosi genoani, ma tra tutti quelli che amano il calcio ed i valori più sani dello sport. Non costituiscono queste considerazioni ed affermazioni di circostanza, ma il reale peso agonistico ed umano di un calciatore per tanti anni protagonista nel calcio ad alto livello, ma sempre composto e leale sotto la luce dei riflettori. Questa monografia Gianluca Signorini, il Capitano si assume il compito non facile di ricordarne le imprese calcistiche e la sua lunga gavetta sportiva prima di affermarsi definitivamente con la maglia del Grifone.<br />
Poi una terribile malattia ha portato a tutti via troppo presto Signorini. Ai tifosi del Genoa, a quelli delle altre squadre con cui sempre con professionalità ha militato, agli addetti ai lavori e soprattutto alla sua famiglia. Osvaldo Bagnoli, tecnico navigato del calcio italiano, una volta raccontò ai microfoni dei giornalisti un aneddoto che ne descriveva tutta la personalità del Capitano: “Un giorno, con il Genoa in crisi, ci riunimmo nello spogliatoio per parlare dei nostri problemi. Nessuno però aveva voglia di dire nulla, così si alzò lui e tirò fuori tutta la verità. Quel giorno conquistò molta considerazione da parte dei tifosi e della società. Lui era così: sincero, determinato, coraggioso. In una parola, un Capitano”.</p>
<p>Titolo: Gianluca Signorini, il Capitano</p>
<p>Autore: Vincenzo Paliotto</p>
<p>Editore: Urbone Publishing</p>
<p>Ordine: www.urbone.eu</p>
<p>Prezzo: 9,00 euro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><p style="text-align: left;"><a href="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2012/10/Signorini_imaginne-per-web.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-843" title="Signorini_imaginne-per-web" src="http://www.football-magazine.it/2013/wp-content/uploads/2012/10/Signorini_imaginne-per-web.jpg" alt="" width="200" height="271" /></a>Gianluca Signorini ha lasciato un ricordo indelebile della sua personalità e del suo valore umano non soltanto tra i tifosi genoani, ma tra tutti quelli che amano il calcio ed i valori più sani dello sport. Non costituiscono queste considerazioni ed affermazioni di circostanza, ma il reale peso agonistico ed umano di un calciatore per tanti anni protagonista nel calcio ad alto livello, ma sempre composto e leale sotto la luce dei riflettori. Questa monografia Gianluca Signorini, il Capitano si assume il compito non facile di ricordarne le imprese calcistiche e la sua lunga gavetta sportiva prima di affermarsi definitivamente con la maglia del Grifone.
Poi una terribile malattia ha portato a tutti via troppo presto Signorini. Ai tifosi del Genoa, a quelli delle altre squadre con cui sempre con professionalità ha militato, agli addetti ai lavori e soprattutto alla sua famiglia. Osvaldo Bagnoli, tecnico navigato del calcio italiano, una volta raccontò ai microfoni dei giornalisti un aneddoto che ne descriveva tutta la personalità del Capitano: “Un giorno, con il Genoa in crisi, ci riunimmo nello spogliatoio per parlare dei nostri problemi. Nessuno però aveva voglia di dire nulla, così si alzò lui e tirò fuori tutta la verità. Quel giorno conquistò molta considerazione da parte dei tifosi e della società. Lui era così: sincero, determinato, coraggioso. In una parola, un Capitano”.

Titolo: Gianluca Signorini, il Capitano

Autore: Vincenzo Paliotto

Editore: Urbone Publishing

Ordine: www.urbone.eu

Prezzo: 9,00 euro</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/gianluca-signorini-il-capitano/">Gianluca Signorini, il Capitano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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