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	<title>Interviste &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jul 2024 13:41:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Interviste &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>Nicola Bonfiglio:&#8221;Il mental coach ti aiuta a tirar fuori il meglio da te stesso&#8221;</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/nicola-bonfiglioil-mental-coach-ti-aiuta-a-tirar-fuori-il-meglio-da-te-stesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiano Peconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2024 13:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Nicola-Bonfiglio.png"/></p>
<p>In un mondo sempre più competitivo, il successo non si misura solo in termini di abilità tecniche o conoscenze specifiche, ma anche nella capacità di gestire la propria mente e le proprie emozioni. Con oltre 21 anni di esperienza alle spalle, abbiamo fatto due chiacchiere con <strong>Nicola Bonfiglio</strong>, <strong>Mental Coach</strong> specializzato in <strong>Sport Coaching</strong> e <strong>Top Performance</strong>, che ha dedicato la sua carriera a trasformare le vite di individui di ogni ambito professionale, enfatizzando l'importanza dell'aspetto mentale come elemento chiave per il successo. <em>"L'aspetto mentale è la componente principale che ti permette di fare la differenza in qualsiasi settore lavorativo e in generale nella vita. Se non sai dominare la tua mente sarà lei a dominare la tua vita"</em></p>
<p><strong>Allora Nicola, quali sono le principali sfide mentali che i calciatori professionisti affrontano e come li aiuti a superarle?</strong></p>
<p><em>"Le principali sfide che affrontano sono con loro stessi, sapersi conosce, ascoltarsi , capire quali sono i loro punti di forza e continuare a lavorarci sopra per essere unici in quella caratteristica, riuscire ad accogliere le proprie paure e limiti . Ogni singolo calciatore ha i propri obbiettivi personali da raggiungere, il mental coach ti aiuta a tirar fuori il meglio da te stesso , dandoti gli strumenti necessari affinché tu possa essere in armonia con te stesso sia dal punto di vista fisico che mentale , questo si riesce ad ottenere conoscendo ovviamente l' atleta e facendo un percorso insieme singolarmente. Il nostro corpo deve essere in equilibrio totalmente se sì vogliono raggiungere obbiettivi mai realizzati."</em></p>
<p><strong>In che modo il lavoro di un mental coach può influenzare le prestazioni di una squadra durante una stagione lunga e impegnativa?</strong></p>
<p><em>"Quando si intraprendere un percorso con una squadra di Club, l' ideale sarebbe iniziare un percorso insieme da subito con il ritiro estivo in modo da conoscere ogni aspetto dei singoli ragazzi . Questo ti permette di comprendere ogni cosa dei calciatori e lavorarci intensamente tutti i giorni in maniera tale da poter creare degli automatismi che diventano naturali durante la stagione. La mente va allenata quotidianamente come si allena il fisico se sì vogliono ottenere dei risultati importanti. La mente è come un muscolo più l' alleni più diventi forte ."</em></p>
<p><strong>Puoi descrivere qualche tecnica o esercizio specifico che utilizzi per migliorare la concentrazione e la gestione dello stress nei giocatori?</strong></p>
<p><em>"Ci sono tanti esercizi da realizzare per raggiungere quello stato, che noi chiamiamo stato di flow o di flusso . È quello stato in cui un atleta ha accesso a tutte le proprie risorse, è nello stato della massima concentrazione. Sono necessarie due componenti fondamentali affinché si possa raggiungere. La prima è stare nel momento presente , la seconda è pensare una cosa alla volta . Questo stato lo puoi allenare quotidianamente per raggiungerlo in partita e mantenerlo più tempo possibile. Uno degli esercizi che si può fare per allenarlo è pensare proprio mentre si fa un azione nel quotidiano (qualsiasi) è quella di pensare esattamente cosa si sta facendo in quell' istante e non pensare né a cosa si farà poco dopo o ne cosa si è fatto poco prima . La nostra mente solitamente non sta mai nel presente, tende ad andare a cosa accadrà tra poco o cosa è successo prima . È un esercizio molto utile se lo riesci ad allenare e farlo proprio"</em></p>
<p><strong>Come affronti situazioni in cui un giocatore sta attraversando un periodo di crisi personale o professionale e questo influisce sulle sue prestazioni in campo?</strong></p>
<p><em>"In queste situazioni tendo ad analizzare con gli atleti la crisi . Il momento della rabbia e dello sconforto esiste ed è giusto che ci sia . Poi ci sono due possibilità...o concentrarsi sull'aspetto negativo e quindi continuare a stare in quella situazione negativa e attirare sempre altri problemi o pensare invece come posso superare questa difficoltà? Dico loro vuoi concentrarti sul problema o sulla soluzione? Un vero problem solver riesce a trasformare una situazione negativa in un' occasione positiva per il futuro, facendo tesoro della difficoltà che aveva avuto . Una domanda Top da farsi in questi casi è...come posso fare diventare questa questa difficoltà un mio punto di forza ? Come posso uscire più forte da questo problema?"</em></p>
<p><strong>Qual è il ruolo del mental coach nel preparare i giocatori per momenti di alta pressione, come finali di campionato o partite decisive?</strong></p>
<p><em>"I giorni prima vado a vedere cosa per esempio sta limitando quella persona per aiutare a far emergere il suo potenziale. Molto spesso gli atleti dimenticano i loro pregi perché tendono a focalizzarsi su cosa gli manca, le loro lacune ma sono purtroppo brutte abitudini che ci hanno insegnato nel passato come quando a scuola l'insegnante ci faceva sempre notare l' errore sulla verifica con il pennarello rosso. Io invece nei momenti prima delle partite lavoro principalmente sui loro punti di forza che molto spesso gli atleti si dimenticano di avere , in modo che in campo possano entrare con uno stato d' animo di fiducia , serenità, tranquillità affinché l' atleta possa giocare con un focus talmente propositivo e libero da permettergli di esprimersi al Top. Un altro aspetto fondamentale è lavorare su se stessi non dando potere ad elementi esterni come i tifosi , i social, le continue distrazioni e altri condizionamenti esterni che possono solo togliere potere agli atleti . Quando capiscono questo sono molto più performanti, in quanto non cedono il loro potere all'esterno e soprattutto il risultato finale della loro presentazione dipende solo da loro stessi"</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/nicola-bonfiglioil-mental-coach-ti-aiuta-a-tirar-fuori-il-meglio-da-te-stesso/">Nicola Bonfiglio:&#8221;Il mental coach ti aiuta a tirar fuori il meglio da te stesso&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Nicola-Bonfiglio.png"/></p>In un mondo sempre più competitivo, il successo non si misura solo in termini di abilità tecniche o conoscenze specifiche, ma anche nella capacità di gestire la propria mente e le proprie emozioni. Con oltre 21 anni di esperienza alle spalle, abbiamo fatto due chiacchiere con <strong>Nicola Bonfiglio</strong>, <strong>Mental Coach</strong> specializzato in <strong>Sport Coaching</strong> e <strong>Top Performance</strong>, che ha dedicato la sua carriera a trasformare le vite di individui di ogni ambito professionale, enfatizzando l'importanza dell'aspetto mentale come elemento chiave per il successo. <em>"L'aspetto mentale è la componente principale che ti permette di fare la differenza in qualsiasi settore lavorativo e in generale nella vita. Se non sai dominare la tua mente sarà lei a dominare la tua vita"</em>

<strong>Allora Nicola, quali sono le principali sfide mentali che i calciatori professionisti affrontano e come li aiuti a superarle?</strong>

<em>"Le principali sfide che affrontano sono con loro stessi, sapersi conosce, ascoltarsi , capire quali sono i loro punti di forza e continuare a lavorarci sopra per essere unici in quella caratteristica, riuscire ad accogliere le proprie paure e limiti . Ogni singolo calciatore ha i propri obbiettivi personali da raggiungere, il mental coach ti aiuta a tirar fuori il meglio da te stesso , dandoti gli strumenti necessari affinché tu possa essere in armonia con te stesso sia dal punto di vista fisico che mentale , questo si riesce ad ottenere conoscendo ovviamente l' atleta e facendo un percorso insieme singolarmente. Il nostro corpo deve essere in equilibrio totalmente se sì vogliono raggiungere obbiettivi mai realizzati."</em>

<strong>In che modo il lavoro di un mental coach può influenzare le prestazioni di una squadra durante una stagione lunga e impegnativa?</strong>

<em>"Quando si intraprendere un percorso con una squadra di Club, l' ideale sarebbe iniziare un percorso insieme da subito con il ritiro estivo in modo da conoscere ogni aspetto dei singoli ragazzi . Questo ti permette di comprendere ogni cosa dei calciatori e lavorarci intensamente tutti i giorni in maniera tale da poter creare degli automatismi che diventano naturali durante la stagione. La mente va allenata quotidianamente come si allena il fisico se sì vogliono ottenere dei risultati importanti. La mente è come un muscolo più l' alleni più diventi forte ."</em>

<strong>Puoi descrivere qualche tecnica o esercizio specifico che utilizzi per migliorare la concentrazione e la gestione dello stress nei giocatori?</strong>

<em>"Ci sono tanti esercizi da realizzare per raggiungere quello stato, che noi chiamiamo stato di flow o di flusso . È quello stato in cui un atleta ha accesso a tutte le proprie risorse, è nello stato della massima concentrazione. Sono necessarie due componenti fondamentali affinché si possa raggiungere. La prima è stare nel momento presente , la seconda è pensare una cosa alla volta . Questo stato lo puoi allenare quotidianamente per raggiungerlo in partita e mantenerlo più tempo possibile. Uno degli esercizi che si può fare per allenarlo è pensare proprio mentre si fa un azione nel quotidiano (qualsiasi) è quella di pensare esattamente cosa si sta facendo in quell' istante e non pensare né a cosa si farà poco dopo o ne cosa si è fatto poco prima . La nostra mente solitamente non sta mai nel presente, tende ad andare a cosa accadrà tra poco o cosa è successo prima . È un esercizio molto utile se lo riesci ad allenare e farlo proprio"</em>

<strong>Come affronti situazioni in cui un giocatore sta attraversando un periodo di crisi personale o professionale e questo influisce sulle sue prestazioni in campo?</strong>

<em>"In queste situazioni tendo ad analizzare con gli atleti la crisi . Il momento della rabbia e dello sconforto esiste ed è giusto che ci sia . Poi ci sono due possibilità...o concentrarsi sull'aspetto negativo e quindi continuare a stare in quella situazione negativa e attirare sempre altri problemi o pensare invece come posso superare questa difficoltà? Dico loro vuoi concentrarti sul problema o sulla soluzione? Un vero problem solver riesce a trasformare una situazione negativa in un' occasione positiva per il futuro, facendo tesoro della difficoltà che aveva avuto . Una domanda Top da farsi in questi casi è...come posso fare diventare questa questa difficoltà un mio punto di forza ? Come posso uscire più forte da questo problema?"</em>

<strong>Qual è il ruolo del mental coach nel preparare i giocatori per momenti di alta pressione, come finali di campionato o partite decisive?</strong>

<em>"I giorni prima vado a vedere cosa per esempio sta limitando quella persona per aiutare a far emergere il suo potenziale. Molto spesso gli atleti dimenticano i loro pregi perché tendono a focalizzarsi su cosa gli manca, le loro lacune ma sono purtroppo brutte abitudini che ci hanno insegnato nel passato come quando a scuola l'insegnante ci faceva sempre notare l' errore sulla verifica con il pennarello rosso. Io invece nei momenti prima delle partite lavoro principalmente sui loro punti di forza che molto spesso gli atleti si dimenticano di avere , in modo che in campo possano entrare con uno stato d' animo di fiducia , serenità, tranquillità affinché l' atleta possa giocare con un focus talmente propositivo e libero da permettergli di esprimersi al Top. Un altro aspetto fondamentale è lavorare su se stessi non dando potere ad elementi esterni come i tifosi , i social, le continue distrazioni e altri condizionamenti esterni che possono solo togliere potere agli atleti . Quando capiscono questo sono molto più performanti, in quanto non cedono il loro potere all'esterno e soprattutto il risultato finale della loro presentazione dipende solo da loro stessi"</em><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/nicola-bonfiglioil-mental-coach-ti-aiuta-a-tirar-fuori-il-meglio-da-te-stesso/">Nicola Bonfiglio:&#8221;Il mental coach ti aiuta a tirar fuori il meglio da te stesso&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Esclusiva FM: Intervista a Mamadou Tounkara della Viterbese</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-mamadou-tounkara-della-viterbese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 18:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Pro]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[lega pro]]></category>
		<category><![CDATA[Tounkara]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<h3>Intervista a Mamadou Tounkara della Viterbese</h3>
<p>Arrivato alla Viterbese dopo il prestito al Michalovce, Mamadou Tounkara (ex Primavera Lazio), classe 1996, ha trovato nel campionato di Serie C la sua dimensione ideale: prima che il Covid-19 fermasse il campionato, Tounkara si era messo in mostra con ventidue presenze e nove centri. E in attesa di tornare sul campo di calcio, si è raccontato ai microfoni di Football Magazine.</p>
<p><strong>Benvenuto su Football Magazine, Mamadou! Inizio col chiederti come hai passato quest’ultimo periodo lontano dal campo di calcio.</strong></p>
<p><em>“È stata dura per tutti, anche per me. Soprattutto stare lontano dal campo, senza giocare; rispettare le regole però è fondamentale in un periodo del genere, e io non ho mai smesso di farlo”.</em></p>
<p><strong>Mentre Serie A e Serie B stanno tornando in campo, per molte squadre di Serie C la stagione è ormai finita. Pensi che sia stata la decisione giusta o forse sarebbe potuta riprendere anche la C, seguendo il famoso protocollo del CTS?</strong></p>
<p><em>“Rispettiamo la decisione, però da una parte credo sia stato un errore. Dopo tre mesi senza calcio, c’era tanta voglia di tornare a giocare, soprattutto per le squadre che stavano inseguendo una possibilità di promozione, come noi ad esempio”.</em></p>
<p><strong>Nella tua carriera hai provato molte esperienze: la Primavera alla Lazio, poi la Salernitana, l’esperienza all’estero e ora la Viterbese, dove stai disputando un campionato degno di nota. È questa la dimensione di Tounkara o ti aspetti di tornare in Serie B?</strong></p>
<p><em>“Per queste cose mi affido al mio procuratore e alla società, che ha un progetto ambizioso e che ho sposato subito la scorsa estate. L’esperienza all’estero è stata molto importante per me: uscito da Roma non pensavo di poter trovare posti in cui vivere così bene; ma anche qui in Serie C con la Viterbese sto facendo esperienze che mai avrei immaginato”.</em></p>
<p><strong>Nel periodo della Primavera con la Lazio, eri in squadra con giocatori che attualmente si mantengono su ottimi livelli, come Strakosha e Cataldi che sono rimasti proprio a Roma, o Keita, passato poi al Monaco in Francia. Cosa ti è mancato rispetto a loro?</strong></p>
<p><em>“Nel calcio purtroppo la fortuna gioca un ruolo determinante. Come dicono a Roma, a volte “il treno passa una volta sola”, e se non sei abile nello sfruttare quell’occasione, poi può diventare tutto più difficile. In quel gruppo c’è stato chi è salito subito su quel treno, e chi come me, ha invece commesso qualche errore di troppo”.</em></p>
<p><strong>Quel gruppo è stato l’ultimo a centrare il “triplete Primavera”: anno fortunato o c’è stato un qualcosa in più?</strong></p>
<p><em>“No, assolutamente, tutto abbiamo avuto tranne che fortuna. Eravamo consapevoli di essere forti, in quegli anni il settore giovanile della Lazio era il migliore in Italia”.</em></p>
<p><strong>Infatti, in quegli anni Simone Inzaghi iniziava la scalata da allenatore partendo dagli Allievi, per arrivare a giocarsi lo scudetto contro la Juventus. Te lo saresti mai aspettato?</strong></p>
<p><em>“Onestamente, devo dire di no. La sua mentalità non è cambiata di una virgola, io sono sempre stato a sua disposizione quando mi invitava ad allenarmi con i suoi Allievi, ma non mi sarei mai aspettato di vederlo lì in alto. Sono contento per lui e per ciò che sta facendo”.</em></p>
<p><strong>Potendo scegliere un compagno di reparto da qualsiasi squadra, con chi sceglieresti di giocare? E perché?</strong></p>
<p><em>“Domanda davvero difficile! (ride). Per me sarebbe un sogno giocare con Balotelli: era il mio idolo quando ero più piccolo, ora invece siamo diventati amici, mi piacerebbe giocare con lui”.</em></p>
<p><strong>Il goal più bello che hai segnato finora? </strong></p>
<p><em>“Senza dubbio quello contro l’Atalanta nella finale del campionato Primavera 2012-2013. Prima della partita ci dissero tutti che stavamo per affrontare il settore giovanile più forte d’Italia, poi in campo riuscimmo ad imporci quasi con facilità. C’era davvero tantissima gente a guardarci, e segnare davanti a Petkovic, allora tecnico della prima squadra, fu per me molto importante”.</em></p>
<p><strong>Oggigiorno si sente sempre più parlare di una carenza di giovani talenti in Italia. Come fa un ragazzo di Serie D o categorie inferiori, a mettersi davvero in gioco nel calcio che conta?</strong></p>
<p><em>“In realtà io credo che l’Italia sia piena di talenti del genere. È che non siamo capaci di scovarli. Mi sono sempre promesso che quando lascerò il calcio giocato, inizierò a fare lo scout, andando nei campi di periferia per scovare ragazzi pieni di talento”.</em></p>
<p><strong>Dulcis in fundo, torniamo a Simone Inzaghi: riuscirà nell’impresa di vincere lo scudetto?</strong></p>
<p><em>“Sicuramente è difficile, ma non impossibile. I suoi ragazzi sanno di essere vicini alla gloria, e per Simone questo è un vero e proprio sogno. Nessuno mollerà mai un attimo, daranno tutto. Tecnicamente la Juve ha qualcosa in più per quanto riguarda la rosa, potrei farti cinque o sei nomi di assoluto livello: ma senza il resto del gruppo, non si va da nessuna parte. Come mi ripeteva sempre Igli Tare, la Lazio è una squadra umile, e l’umiltà alla fine ripaga sempre”.</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-mamadou-tounkara-della-viterbese/">Esclusiva FM: Intervista a Mamadou Tounkara della Viterbese</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><h3>Intervista a Mamadou Tounkara della Viterbese</h3>
Arrivato alla Viterbese dopo il prestito al Michalovce, Mamadou Tounkara (ex Primavera Lazio), classe 1996, ha trovato nel campionato di Serie C la sua dimensione ideale: prima che il Covid-19 fermasse il campionato, Tounkara si era messo in mostra con ventidue presenze e nove centri. E in attesa di tornare sul campo di calcio, si è raccontato ai microfoni di Football Magazine.

<strong>Benvenuto su Football Magazine, Mamadou! Inizio col chiederti come hai passato quest’ultimo periodo lontano dal campo di calcio.</strong>

<em>“È stata dura per tutti, anche per me. Soprattutto stare lontano dal campo, senza giocare; rispettare le regole però è fondamentale in un periodo del genere, e io non ho mai smesso di farlo”.</em>

<strong>Mentre Serie A e Serie B stanno tornando in campo, per molte squadre di Serie C la stagione è ormai finita. Pensi che sia stata la decisione giusta o forse sarebbe potuta riprendere anche la C, seguendo il famoso protocollo del CTS?</strong>

<em>“Rispettiamo la decisione, però da una parte credo sia stato un errore. Dopo tre mesi senza calcio, c’era tanta voglia di tornare a giocare, soprattutto per le squadre che stavano inseguendo una possibilità di promozione, come noi ad esempio”.</em>

<strong>Nella tua carriera hai provato molte esperienze: la Primavera alla Lazio, poi la Salernitana, l’esperienza all’estero e ora la Viterbese, dove stai disputando un campionato degno di nota. È questa la dimensione di Tounkara o ti aspetti di tornare in Serie B?</strong>

<em>“Per queste cose mi affido al mio procuratore e alla società, che ha un progetto ambizioso e che ho sposato subito la scorsa estate. L’esperienza all’estero è stata molto importante per me: uscito da Roma non pensavo di poter trovare posti in cui vivere così bene; ma anche qui in Serie C con la Viterbese sto facendo esperienze che mai avrei immaginato”.</em>

<strong>Nel periodo della Primavera con la Lazio, eri in squadra con giocatori che attualmente si mantengono su ottimi livelli, come Strakosha e Cataldi che sono rimasti proprio a Roma, o Keita, passato poi al Monaco in Francia. Cosa ti è mancato rispetto a loro?</strong>

<em>“Nel calcio purtroppo la fortuna gioca un ruolo determinante. Come dicono a Roma, a volte “il treno passa una volta sola”, e se non sei abile nello sfruttare quell’occasione, poi può diventare tutto più difficile. In quel gruppo c’è stato chi è salito subito su quel treno, e chi come me, ha invece commesso qualche errore di troppo”.</em>

<strong>Quel gruppo è stato l’ultimo a centrare il “triplete Primavera”: anno fortunato o c’è stato un qualcosa in più?</strong>

<em>“No, assolutamente, tutto abbiamo avuto tranne che fortuna. Eravamo consapevoli di essere forti, in quegli anni il settore giovanile della Lazio era il migliore in Italia”.</em>

<strong>Infatti, in quegli anni Simone Inzaghi iniziava la scalata da allenatore partendo dagli Allievi, per arrivare a giocarsi lo scudetto contro la Juventus. Te lo saresti mai aspettato?</strong>

<em>“Onestamente, devo dire di no. La sua mentalità non è cambiata di una virgola, io sono sempre stato a sua disposizione quando mi invitava ad allenarmi con i suoi Allievi, ma non mi sarei mai aspettato di vederlo lì in alto. Sono contento per lui e per ciò che sta facendo”.</em>

<strong>Potendo scegliere un compagno di reparto da qualsiasi squadra, con chi sceglieresti di giocare? E perché?</strong>

<em>“Domanda davvero difficile! (ride). Per me sarebbe un sogno giocare con Balotelli: era il mio idolo quando ero più piccolo, ora invece siamo diventati amici, mi piacerebbe giocare con lui”.</em>

<strong>Il goal più bello che hai segnato finora? </strong>

<em>“Senza dubbio quello contro l’Atalanta nella finale del campionato Primavera 2012-2013. Prima della partita ci dissero tutti che stavamo per affrontare il settore giovanile più forte d’Italia, poi in campo riuscimmo ad imporci quasi con facilità. C’era davvero tantissima gente a guardarci, e segnare davanti a Petkovic, allora tecnico della prima squadra, fu per me molto importante”.</em>

<strong>Oggigiorno si sente sempre più parlare di una carenza di giovani talenti in Italia. Come fa un ragazzo di Serie D o categorie inferiori, a mettersi davvero in gioco nel calcio che conta?</strong>

<em>“In realtà io credo che l’Italia sia piena di talenti del genere. È che non siamo capaci di scovarli. Mi sono sempre promesso che quando lascerò il calcio giocato, inizierò a fare lo scout, andando nei campi di periferia per scovare ragazzi pieni di talento”.</em>

<strong>Dulcis in fundo, torniamo a Simone Inzaghi: riuscirà nell’impresa di vincere lo scudetto?</strong>

<em>“Sicuramente è difficile, ma non impossibile. I suoi ragazzi sanno di essere vicini alla gloria, e per Simone questo è un vero e proprio sogno. Nessuno mollerà mai un attimo, daranno tutto. Tecnicamente la Juve ha qualcosa in più per quanto riguarda la rosa, potrei farti cinque o sei nomi di assoluto livello: ma senza il resto del gruppo, non si va da nessuna parte. Come mi ripeteva sempre Igli Tare, la Lazio è una squadra umile, e l’umiltà alla fine ripaga sempre”.</em><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-mamadou-tounkara-della-viterbese/">Esclusiva FM: Intervista a Mamadou Tounkara della Viterbese</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Esclusiva FM: Intervista a Francesco Guerrieri:&#8221;Spendere sarà difficile&#8221;</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-francesco-guerrieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 10:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Il giornalista sportivo Francesco Guerrieri, redattore di <a href="https://www.calciomercato.com/"><em>Calciomercato.com </em></a>è intervenuto su Football Magazine per parlare della ripresa del campionato, di come sarà la prossima (e imminente) sessione di calciomercato e dei prossimi giovani talenti del calcio italiano.</p>
<h3>Esclusiva FM: intervista a Francesco Guerrieri</h3>
<p><strong>Ciao Francesco, benvenuto su Football Magazine! In molti si stanno soffermando sulle date della Serie A, senza però chiedersi una cosa molto più importante: giocando ogni tre giorni, non c'è il rischio che alcuni club non riescano a tenere botta?</strong></p>
<p><em>"Sicuramente ci sarà da stare attenti agli infortuni, ma è palese che chi dispone di rose "ampie" è sicuramente avvantaggiato rispetto a chi disponde di giocatori "contati". Magari però può anche essere la situazione giusta per lanciare giovani talenti. Inoltre credo che gli infortuni come quelli di Ibrahimovic e Perotti non siano frutto del caso."</em></p>
<p><strong>Spendere meno nel calciomercato vorrà dire affidarsi ai giovani in rosa?</strong></p>
<p><em>"Sì, sicuramente nei vivai dei club ci sarà un netto cambiamento rispetto al passato".</em></p>
<p><strong>Un altro argomento spinoso è senza dubbio quello delle cinque sostituzioni...</strong></p>
<p><em>"Alcuni sostengono che così non sia più calcio, ma credo sia una scelta dettata dalle circostanze: nei periodi più caldi effettuare cinque cambi sarà necessario. D'altronde abbiamo già affrontato una situazione simile durante i Mondiali di USA 94' ".</em></p>
<p><strong>Entrando nell'ottica calciomercato, quale credi sarà il quadro generale della situazione? Si focalizzerà tutto su scambi e prestiti?</strong></p>
<p><em>"Si dovrebbe incominciare a settembre, ma credo che spendere sarà molto difficile. Sicuramente sarà un calciomercato molto diverso rispetto a quello a cui siamo abituati, e sì, scambi e prestiti giocheranno un ruolo molto importante, soprattutto all'interno delle piccole realtà".</em></p>
<p><strong>Il Governo ha finalmente dato l'ok per la ripartenza del calcio, ma rimane il nodo legato alla quarantena. C'è il pericolo di dover fermare il campionato in maniera irremovibile?</strong></p>
<p><em>"Il rischio è sicuramente molto concreto. Fermarsi di nuovo è possibile, soprattutto se i contagi all'interno dei vari club saranno tanti. Credo che la situazione evolverà giorno dopo giorno, ma l'idea del CTS è quella di fermare tutto in caso di situazione nuovamente pericolosa".</em></p>
<p><strong>Nell'ultima stagione la Serie B ci ha lasciato un vero e proprio talento come Tonali. Quale credi sarà il prossimo "gioiello" pronto alla ribalta?</strong></p>
<p><em>"La Serie B negli ultimi anni è diventata un'importante vetrina per molti giovani. A me piace molto Pobega del Pordenone, centrocampista centrale classe 99', di proprietà del Milan".</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-francesco-guerrieri/">Esclusiva FM: Intervista a Francesco Guerrieri:&#8221;Spendere sarà difficile&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>Il giornalista sportivo Francesco Guerrieri, redattore di <a href="https://www.calciomercato.com/"><em>Calciomercato.com </em></a>è intervenuto su Football Magazine per parlare della ripresa del campionato, di come sarà la prossima (e imminente) sessione di calciomercato e dei prossimi giovani talenti del calcio italiano.
<h3>Esclusiva FM: intervista a Francesco Guerrieri</h3>
<strong>Ciao Francesco, benvenuto su Football Magazine! In molti si stanno soffermando sulle date della Serie A, senza però chiedersi una cosa molto più importante: giocando ogni tre giorni, non c'è il rischio che alcuni club non riescano a tenere botta?</strong>

<em>"Sicuramente ci sarà da stare attenti agli infortuni, ma è palese che chi dispone di rose "ampie" è sicuramente avvantaggiato rispetto a chi disponde di giocatori "contati". Magari però può anche essere la situazione giusta per lanciare giovani talenti. Inoltre credo che gli infortuni come quelli di Ibrahimovic e Perotti non siano frutto del caso."</em>

<strong>Spendere meno nel calciomercato vorrà dire affidarsi ai giovani in rosa?</strong>

<em>"Sì, sicuramente nei vivai dei club ci sarà un netto cambiamento rispetto al passato".</em>

<strong>Un altro argomento spinoso è senza dubbio quello delle cinque sostituzioni...</strong>

<em>"Alcuni sostengono che così non sia più calcio, ma credo sia una scelta dettata dalle circostanze: nei periodi più caldi effettuare cinque cambi sarà necessario. D'altronde abbiamo già affrontato una situazione simile durante i Mondiali di USA 94' ".</em>

<strong>Entrando nell'ottica calciomercato, quale credi sarà il quadro generale della situazione? Si focalizzerà tutto su scambi e prestiti?</strong>

<em>"Si dovrebbe incominciare a settembre, ma credo che spendere sarà molto difficile. Sicuramente sarà un calciomercato molto diverso rispetto a quello a cui siamo abituati, e sì, scambi e prestiti giocheranno un ruolo molto importante, soprattutto all'interno delle piccole realtà".</em>

<strong>Il Governo ha finalmente dato l'ok per la ripartenza del calcio, ma rimane il nodo legato alla quarantena. C'è il pericolo di dover fermare il campionato in maniera irremovibile?</strong>

<em>"Il rischio è sicuramente molto concreto. Fermarsi di nuovo è possibile, soprattutto se i contagi all'interno dei vari club saranno tanti. Credo che la situazione evolverà giorno dopo giorno, ma l'idea del CTS è quella di fermare tutto in caso di situazione nuovamente pericolosa".</em>

<strong>Nell'ultima stagione la Serie B ci ha lasciato un vero e proprio talento come Tonali. Quale credi sarà il prossimo "gioiello" pronto alla ribalta?</strong>

<em>"La Serie B negli ultimi anni è diventata un'importante vetrina per molti giovani. A me piace molto Pobega del Pordenone, centrocampista centrale classe 99', di proprietà del Milan".</em>

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&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-francesco-guerrieri/">Esclusiva FM: Intervista a Francesco Guerrieri:&#8221;Spendere sarà difficile&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Esclusiva FM: intervista a Mario Fontanella</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-mario-fontanella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2020 15:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri Mondi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Fontanella]]></category>
		<category><![CDATA[malta]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Premier League maltese]]></category>
		<category><![CDATA[Serie D]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=57142</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<h3>Esclusiva FM: intervista a Mario Fontanella</h3>
<p>Un passato nei dilettanti in Italia, tra le giovanili nel Napoli e numerose esperienze in Serie D, poi l’esodo nel campionato maltese, dove Mario Fontanella è diventato un vero e proprio bomber in grado di segnare oltre trenta reti a stagione: oggi si è concesso in eslcusiva a <a href="https://www.football-magazine.it/">Football Magazine</a>.</p>
<p><strong>Ciao Mario, benvenuto su Football Magazine! Nella tua carriera troviamo le giovanili con il Napoli, poi Barletta, Bastia e Budoni in Serie D. Cosa ti è mancato per affermarti a livelli migliori? Considerato che al Budoni hai siglato ventisette reti in trenta presenze, numeri da un attaccante di alto livello.</strong></p>
<p><em>“Questa è una domanda che mi pongo a volte anche io. Credo che oltre i goal, si tratta anche di essere al posto giusto al momento giusto. Mi è mancato una persona che mi seguisse concretamente e che credesse in me, quando era ancora molto giovane”.</em></p>
<p><strong>Quali credi che siano le differenze tra il campionato maltese e una Serie C italiana?</strong></p>
<p><em>“Il calcio maltese rispetto a cinque anni fa, quando sono arrivato qui, è cambiato molto. Nell’ultimo periodo sono arrivati nel calcio italiano nomi di alto profilo, come ad esempio Cristian Zaccardo”.</em></p>
<p><strong>Proprio nel campionato maltese hai trovato la tua giusta dimensione: 40 reti con la maglia del Valletta e 58 con quella del Floriana. Se domani arrivasse una telefonata dalla Serie C, torneresti in Italia?</strong></p>
<p><em>“Paradossalmente, di chiamate ne sono arrivate tante, al contrario di quando invece segnavo e convincevo in Serie D. Ma non tornerei in Italia così su due piedi, soprattutto per andare a giocare in Serie C. Oltretutto con la situazione che sta vivendo l’Italia, sia a livello economico che calcistico per quanto riguarda le serie minori”.</em></p>
<p><strong>In questa stagione, con il Valletta hai anche “assaggiato” l’Europa: avete eliminato il Dudelange nel primo turno preliminare di Champions League, grazie a due pareggi dove tra l’altro hai anche segnato; poi l’eliminazione contro il Ferencvaros, e la doppia sconfitta nel terzo turno preliminare di Europa League contro l’Astana…</strong></p>
<p><em>“Già, c’è stato molto rammarico per l’eliminazione, ma credo di aver dato il massimo, perlomeno a livello personale. Giocare e segnare davanti a 40 mila persone è stata una grossa soddisfazione, anche se poi purtroppo siamo stati eliminati”.</em></p>
<p><strong>Nel corso degli ultimi anni paesi come Svezia, Danimarca e Polonia hanno iniziato a investire molto sui giovani, tirando su campioni come Haaland. A Malta si sta procedendo nella stessa direzione o c’è un modello diverso? </strong></p>
<p><em>“Per quello che vedo giornalmente con i miei occhi, posso assicurare che a Valletta c’è una generazione di talenti. Serve solamente il coraggio di farli uscire, di proporli all’estero o nelle piazze più importanti. Rispetto agli ultimi anni però, i vivai giovanili hanno certamente subito un grosso miglioramento”.</em></p>
<p><strong>La partita più emozionante della tua carriera?</strong></p>
<p><em>“La partita più emozionante della mia carriera è senza dubbio quella dello scorso maggio, quando abbiamo vinto il campionato all’ultimo respiro: l’ultima giornata di campionato non è bastata a decretare un vincitore, e cosi abbiamo disputato uno spareggio, dove all’ultimo minuto siamo arrivati ai calci di rigore; io ho tirato e segnato quello decisivo per la vittoria”.</em></p>
<p><strong>Se domani arrivasse una chiamata dall’Italia per andare a giocare in Serie C, accetteresti?</strong></p>
<p><em>“In realtà ne sono già arrivate tante, ed è paradossale: quando ero in Italia, in Serie D, pur segnando moltissimo nessun club di C mi ha mai cercato; ora che invece gioco e continuo a segnare in un palcoscenico sicuramente meno importante, di chiamate ne sono arrivate tante. Ma non tornerei mai in Italia per approdare in Serie C. Sia per come sta evolvendo la situazione del calcio italiano, sia per gli stipendi, mediamente molto più bassi rispetto a quello che posso percepire qui a Malta. E per un padre di famiglia, oltre che un calciatore, questo è un fattore molto determinante”.</em></p>
<p><em> </em></p>
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Un passato nei dilettanti in Italia, tra le giovanili nel Napoli e numerose esperienze in Serie D, poi l’esodo nel campionato maltese, dove Mario Fontanella è diventato un vero e proprio bomber in grado di segnare oltre trenta reti a stagione: oggi si è concesso in eslcusiva a <a href="https://www.football-magazine.it/">Football Magazine</a>.

<strong>Ciao Mario, benvenuto su Football Magazine! Nella tua carriera troviamo le giovanili con il Napoli, poi Barletta, Bastia e Budoni in Serie D. Cosa ti è mancato per affermarti a livelli migliori? Considerato che al Budoni hai siglato ventisette reti in trenta presenze, numeri da un attaccante di alto livello.</strong>

<em>“Questa è una domanda che mi pongo a volte anche io. Credo che oltre i goal, si tratta anche di essere al posto giusto al momento giusto. Mi è mancato una persona che mi seguisse concretamente e che credesse in me, quando era ancora molto giovane”.</em>

<strong>Quali credi che siano le differenze tra il campionato maltese e una Serie C italiana?</strong>

<em>“Il calcio maltese rispetto a cinque anni fa, quando sono arrivato qui, è cambiato molto. Nell’ultimo periodo sono arrivati nel calcio italiano nomi di alto profilo, come ad esempio Cristian Zaccardo”.</em>

<strong>Proprio nel campionato maltese hai trovato la tua giusta dimensione: 40 reti con la maglia del Valletta e 58 con quella del Floriana. Se domani arrivasse una telefonata dalla Serie C, torneresti in Italia?</strong>

<em>“Paradossalmente, di chiamate ne sono arrivate tante, al contrario di quando invece segnavo e convincevo in Serie D. Ma non tornerei in Italia così su due piedi, soprattutto per andare a giocare in Serie C. Oltretutto con la situazione che sta vivendo l’Italia, sia a livello economico che calcistico per quanto riguarda le serie minori”.</em>

<strong>In questa stagione, con il Valletta hai anche “assaggiato” l’Europa: avete eliminato il Dudelange nel primo turno preliminare di Champions League, grazie a due pareggi dove tra l’altro hai anche segnato; poi l’eliminazione contro il Ferencvaros, e la doppia sconfitta nel terzo turno preliminare di Europa League contro l’Astana…</strong>

<em>“Già, c’è stato molto rammarico per l’eliminazione, ma credo di aver dato il massimo, perlomeno a livello personale. Giocare e segnare davanti a 40 mila persone è stata una grossa soddisfazione, anche se poi purtroppo siamo stati eliminati”.</em>

<strong>Nel corso degli ultimi anni paesi come Svezia, Danimarca e Polonia hanno iniziato a investire molto sui giovani, tirando su campioni come Haaland. A Malta si sta procedendo nella stessa direzione o c’è un modello diverso? </strong>

<em>“Per quello che vedo giornalmente con i miei occhi, posso assicurare che a Valletta c’è una generazione di talenti. Serve solamente il coraggio di farli uscire, di proporli all’estero o nelle piazze più importanti. Rispetto agli ultimi anni però, i vivai giovanili hanno certamente subito un grosso miglioramento”.</em>

<strong>La partita più emozionante della tua carriera?</strong>

<em>“La partita più emozionante della mia carriera è senza dubbio quella dello scorso maggio, quando abbiamo vinto il campionato all’ultimo respiro: l’ultima giornata di campionato non è bastata a decretare un vincitore, e cosi abbiamo disputato uno spareggio, dove all’ultimo minuto siamo arrivati ai calci di rigore; io ho tirato e segnato quello decisivo per la vittoria”.</em>

<strong>Se domani arrivasse una chiamata dall’Italia per andare a giocare in Serie C, accetteresti?</strong>

<em>“In realtà ne sono già arrivate tante, ed è paradossale: quando ero in Italia, in Serie D, pur segnando moltissimo nessun club di C mi ha mai cercato; ora che invece gioco e continuo a segnare in un palcoscenico sicuramente meno importante, di chiamate ne sono arrivate tante. Ma non tornerei mai in Italia per approdare in Serie C. Sia per come sta evolvendo la situazione del calcio italiano, sia per gli stipendi, mediamente molto più bassi rispetto a quello che posso percepire qui a Malta. E per un padre di famiglia, oltre che un calciatore, questo è un fattore molto determinante”.</em>

<em> </em><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-mario-fontanella/">Esclusiva FM: intervista a Mario Fontanella</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>De Santis:&#8221;Agenzie di scommesse sicure, sì alla riapertura per combattere la crisi&#8221;</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/de-santisagenzie-di-scommesse-sicure-si-alla-riapertura-per-combattere-la-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 12:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=57118</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>La crisi del Coronavirus ha colpito anche le agenzie di scommesse che ad oggi in assenza di eventi sportivi sono chiuse da ormai due mesi. Eppure nel 90% dei casi sono dotate di locali superiori ai 100 metri quadrati, che possono arrivare fino a 500 o 600 metri di superficie, in cui è possibile scaglionare gli accessi rispettando le distanze.</p>
<p>Ne abbiamo parlato con <strong>Massimiliano De Santis</strong>, di Planet Servizi ex responsabile del Lazio di Planetwin365.</p>
<p><strong>Allora Massimiliano cos'è AOG?</strong></p>
<p>Nel 2015 abbiamo creato, io ed altri ragazzi <strong>A.O.G</strong> la prima associazione in Italia che difendeva i <strong>CED</strong> (centri elaborazioni dati collegati ad un bookmaker estero della comunità europea,che per libero mercato potevano tranquillamente operare in Italia, questo sancito dall UE è da mille cause vinte).</p>
<p>Allora portammo in piazza oltre 1.000 persone da tutta Italia, prima ed unica occasione dove si misero da parte book, nomi, colori, ci furono interventi da tutta Europa, ricordo con piacere quello di <strong>Romano Alex Mata</strong> e il supporto di <strong>Federbet</strong> con l’intervento di <strong>Francesco Baranca</strong>, ci fu’l’interrogazione parlamentare di <strong>Roberta Angelilli</strong> in quel periodo <strong>VICE PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO.</strong></p>
<p>Ricordo l’Italia incartata dai nostri manifesti, il giorno del comizio molte, moltissime agenzie chiuse in segno di protesta...Organizzammo il primo convegno con sala gremita di 600 persone con interventi di avvocati, commercialisti, totalitari di <strong>CED</strong>...ne valse la pena facemmo la storia!</p>
<p><strong>Cosa è cambiato da allora?</strong></p>
<p>Oggi vedere più associazioni di settore che agenzie fa un po’ pensare è un po’ sorridere, perché come al solito non si pensa al bene comune ma al proprio orticello. Siamo sicuri che la nostra scelta di non partecipare a nessuna di questa iniziativa è la più corretta? Siamo vicini al lavoro di ogni singola agenzia, corner, pvr in Italia, con i fatti non con i post su Facebook...</p>
<p><strong>Cosa pensa di dire a tutte le agenzie in difficoltà?</strong></p>
<p>Questo per rispondere alle molte, troppe persone che ci chiedono di rimetterci in mezzo, diciamo no, non creeremo l’ennesima associazione per fare ancora più confusione e creare ancor più distacco tra le Agenzie che oggi più che mai devono essere unite!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/de-santisagenzie-di-scommesse-sicure-si-alla-riapertura-per-combattere-la-crisi/">De Santis:&#8221;Agenzie di scommesse sicure, sì alla riapertura per combattere la crisi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
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Ne abbiamo parlato con <strong>Massimiliano De Santis</strong>, di Planet Servizi ex responsabile del Lazio di Planetwin365.

<strong>Allora Massimiliano cos'è AOG?</strong>

Nel 2015 abbiamo creato, io ed altri ragazzi <strong>A.O.G</strong> la prima associazione in Italia che difendeva i <strong>CED</strong> (centri elaborazioni dati collegati ad un bookmaker estero della comunità europea,che per libero mercato potevano tranquillamente operare in Italia, questo sancito dall UE è da mille cause vinte).

Allora portammo in piazza oltre 1.000 persone da tutta Italia, prima ed unica occasione dove si misero da parte book, nomi, colori, ci furono interventi da tutta Europa, ricordo con piacere quello di <strong>Romano Alex Mata</strong> e il supporto di <strong>Federbet</strong> con l’intervento di <strong>Francesco Baranca</strong>, ci fu’l’interrogazione parlamentare di <strong>Roberta Angelilli</strong> in quel periodo <strong>VICE PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO.</strong>

Ricordo l’Italia incartata dai nostri manifesti, il giorno del comizio molte, moltissime agenzie chiuse in segno di protesta...Organizzammo il primo convegno con sala gremita di 600 persone con interventi di avvocati, commercialisti, totalitari di <strong>CED</strong>...ne valse la pena facemmo la storia!

<strong>Cosa è cambiato da allora?</strong>

Oggi vedere più associazioni di settore che agenzie fa un po’ pensare è un po’ sorridere, perché come al solito non si pensa al bene comune ma al proprio orticello. Siamo sicuri che la nostra scelta di non partecipare a nessuna di questa iniziativa è la più corretta? Siamo vicini al lavoro di ogni singola agenzia, corner, pvr in Italia, con i fatti non con i post su Facebook...

<strong>Cosa pensa di dire a tutte le agenzie in difficoltà?</strong>

Questo per rispondere alle molte, troppe persone che ci chiedono di rimetterci in mezzo, diciamo no, non creeremo l’ennesima associazione per fare ancora più confusione e creare ancor più distacco tra le Agenzie che oggi più che mai devono essere unite!<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/de-santisagenzie-di-scommesse-sicure-si-alla-riapertura-per-combattere-la-crisi/">De Santis:&#8221;Agenzie di scommesse sicure, sì alla riapertura per combattere la crisi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Esclusiva FM intervista a Tommaso Urso: &#8220;Quanti talenti in Serie B&#8221;</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-tommaso-urso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 13:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[campionato]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<category><![CDATA[serie c]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=57020</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<h3>Esclusiva FM intervista a Tommaso Urso</h3>
<p>Tommaso Urso, procuratore sportivo che attualmente lavora con moltissimi calciatori di Serie B e Serie C, tra cui il pupillo dell'Empoli, Samuele Ricci, è intervenuto in esclusiva per Football Magazine. Con Tommaso abbiamo parlato dei giovani talenti che esploderanno nei prossimi anni, di calciomercato e della ripresa del calcio italiano.</p>
<p><strong>Ciao Tommaso, benvenuto su Football Magazine! Tu segui e lavori con molti giovani di Serie B e C. Che ripercussioni credi possa avere questo periodo sui rispettivi campionati?</strong></p>
<p><em>"Molto dipenderà dalla Serie A. Quello della Serie B ad esempio è un campionato che dipende strettamente da quello di A, mentre per quanto riguarda la Serie C, serviranno degli aiuti concreti verso le società".</em></p>
<p><strong>Ci saranno pesanti ripercussioni sul calciomercato?</strong></p>
<p><em>"Sicuramente sì, ma come si dice, non tutto il male viene per nuocere. Per esempio andrebbe detto che con ogni probabilità andremo incontro a un'attenta valutazione dei nostri giovani".</em></p>
<p><strong>Nella scorsa stagione la Serie B ci ha "regalato" un talento cristallino come Sandro Tonali. Quale credi sarà il prossimo gioiello di questo campionato?</strong></p>
<p><em>"Sarebbe ingiusto parlare dei miei ragazzi: dovendo fare un nome su tutti, direi <a href="https://www.transfermarkt.it/gianluca-scamacca/profil/spieler/315867">Scamacca dell'Ascoli</a>. Un ragazzo che ha davanti a se una grande carriera, ha tutte le carte in tavola per arrivare nel calcio che conta".</em></p>
<p><strong>Il tuo settore di competenza riguarda soprattutto i giovani. Come e dove si scovano nuovi talenti?</strong></p>
<p><em>"L'abilità più importante è conoscere i campionati: quelli di B, C e D sono campionati difficili. Il calcio non è una scienza esatta, quindi non esistono valutazioni "uniche". Il punto più importante su cui mi focalizzo è la qualità, il controllo di palla. Su tutto il resto si può lavorare. C'è poi chi punta su altri fattori: alla Lazio ad esempio si punta più sulla fisicità, mentre a Firenze la Fiorentina ha tirato su giovani come Chiesa, Sottil e Gori".</em></p>
<p><strong>Lo stop dei campionati minori ha rimandato al prossimo anno anche il Torneo di Viareggio, un vero e proprio trampolino di lancio per i giovani talenti...</strong></p>
<p><em>"Il Viareggio è una competizione molto importante, prestigiosa, una vera e propria vetrina per i ragazzi. Però farà molto male non disputare anche gli Europei Under 19, dove l'Italia avrebbe avuto tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo".</em></p>
<p><strong>Parlando di un tema scottante come quello della ripresa dei campionati, qual è la tua opinione?</strong></p>
<p><em>"La mia sensazione è che si ripartirà,<a href="https://www.football-magazine.it/serie-a-il-piano-per-ripartire-vietato-protestare-con-larbitro-e-avvicinarsi/"> e la notizia di alcuni giorni fa non ha fatto altro che rafforzare questa posizione</a>. Bisognerà tornare in campo per un discorso economico, ma anche perchè i verdetti devono essere decisi sul campo e non in un tribunale".</em></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-tommaso-urso/">Esclusiva FM intervista a Tommaso Urso: &#8220;Quanti talenti in Serie B&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><h3>Esclusiva FM intervista a Tommaso Urso</h3>
Tommaso Urso, procuratore sportivo che attualmente lavora con moltissimi calciatori di Serie B e Serie C, tra cui il pupillo dell'Empoli, Samuele Ricci, è intervenuto in esclusiva per Football Magazine. Con Tommaso abbiamo parlato dei giovani talenti che esploderanno nei prossimi anni, di calciomercato e della ripresa del calcio italiano.

<strong>Ciao Tommaso, benvenuto su Football Magazine! Tu segui e lavori con molti giovani di Serie B e C. Che ripercussioni credi possa avere questo periodo sui rispettivi campionati?</strong>

<em>"Molto dipenderà dalla Serie A. Quello della Serie B ad esempio è un campionato che dipende strettamente da quello di A, mentre per quanto riguarda la Serie C, serviranno degli aiuti concreti verso le società".</em>

<strong>Ci saranno pesanti ripercussioni sul calciomercato?</strong>

<em>"Sicuramente sì, ma come si dice, non tutto il male viene per nuocere. Per esempio andrebbe detto che con ogni probabilità andremo incontro a un'attenta valutazione dei nostri giovani".</em>

<strong>Nella scorsa stagione la Serie B ci ha "regalato" un talento cristallino come Sandro Tonali. Quale credi sarà il prossimo gioiello di questo campionato?</strong>

<em>"Sarebbe ingiusto parlare dei miei ragazzi: dovendo fare un nome su tutti, direi <a href="https://www.transfermarkt.it/gianluca-scamacca/profil/spieler/315867">Scamacca dell'Ascoli</a>. Un ragazzo che ha davanti a se una grande carriera, ha tutte le carte in tavola per arrivare nel calcio che conta".</em>

<strong>Il tuo settore di competenza riguarda soprattutto i giovani. Come e dove si scovano nuovi talenti?</strong>

<em>"L'abilità più importante è conoscere i campionati: quelli di B, C e D sono campionati difficili. Il calcio non è una scienza esatta, quindi non esistono valutazioni "uniche". Il punto più importante su cui mi focalizzo è la qualità, il controllo di palla. Su tutto il resto si può lavorare. C'è poi chi punta su altri fattori: alla Lazio ad esempio si punta più sulla fisicità, mentre a Firenze la Fiorentina ha tirato su giovani come Chiesa, Sottil e Gori".</em>

<strong>Lo stop dei campionati minori ha rimandato al prossimo anno anche il Torneo di Viareggio, un vero e proprio trampolino di lancio per i giovani talenti...</strong>

<em>"Il Viareggio è una competizione molto importante, prestigiosa, una vera e propria vetrina per i ragazzi. Però farà molto male non disputare anche gli Europei Under 19, dove l'Italia avrebbe avuto tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo".</em>

<strong>Parlando di un tema scottante come quello della ripresa dei campionati, qual è la tua opinione?</strong>

<em>"La mia sensazione è che si ripartirà,<a href="https://www.football-magazine.it/serie-a-il-piano-per-ripartire-vietato-protestare-con-larbitro-e-avvicinarsi/"> e la notizia di alcuni giorni fa non ha fatto altro che rafforzare questa posizione</a>. Bisognerà tornare in campo per un discorso economico, ma anche perchè i verdetti devono essere decisi sul campo e non in un tribunale".</em>

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&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-a-tommaso-urso/">Esclusiva FM intervista a Tommaso Urso: &#8220;Quanti talenti in Serie B&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Esclusiva FM intervista ad Alfonso Morrone: &#8220;il campionato andrà avanti&#8221;</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-ad-alfonso-morrone-il-campionato-andra-avanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 15:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[ADICOSP]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[figc]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=56994</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<h3>Intervista ad Alfonso Morrone, presidente dell'ADICOSP</h3>
<p>Alfonso Morrone, presidente dell'<a href="https://www.adicosp.it/">ADICOSP</a> (<span class="st">Associazione Direttori e Collaboratori sportivi)</span> è intervenuto in esclusiva su <a href="https://www.football-magazine.it/">Football Magazine</a>. Nel corso dell'intervista si è parlato delle consueguenze che impatteranno sul mondo del calcio italiano, sul ruolo dei dirigenti sportivi, ma anche sul destino dei campionati.</p>
<p><strong>Ciao Alfonso, benvenuto su Football Magazine! Puoi spiegarci in parole povere, in cosa consiste l'ADICOSP?</strong></p>
<p><em>"L'ADICOSP racchiude tutti i dirittori sportivi e segretari sportivi professionistici che hanno conseguito il corso di Coverciano e tutti i collaboratori sportivi abilitati anche tra le fila dei dilettanti. Da tre anni siamo una vera e propria organizzazione autonoma, cercando di proteggere la figura del DS (Dirigente Sportivo), priva di tutele".</em></p>
<p><strong>In che modo vi state muovendo in questa situazione che sta vivendo il calcio italiano?</strong></p>
<p><em>"Un traguardo importante è sicuramente quello della cassa integrazione in deroga, iniziativa proposta da noi. C'è poi anche quella di un fondo per salvaguardare le mensilità di tutti quelle persone che orbitano attorno alle società calcistiche. Abbiamo inoltre chiesto al Governo di prendere in considerazione dei contributi a fondo perduto per le società di Serie C e della LND (Lega Nazionale Dilettanti). Finalmente possiamo confrottarci con le rispettive leghe sportive e per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga andremo a rappresentare ufficialmente la categoria dei DS".</em></p>
<p><strong>Una delle conseguenze di questa situazione riguarderà sicuramente il calciomercato e la figura del dirigente sportivo...</strong></p>
<p><em>"Il DS non si occupa solamente di vendere e comprare i calciatori. La sua figura è quella di un vero e proprio manager che deve relazionarsi con tutta la società e ciò che le sta attorno. Il calciomercato subirà sicuramente qualche ridimensionamento, ma il dirigente sportivo continuerà a fare mercato, anzi dovrà svolgere il doppio del lavoro, preparando non una ma ben due stagioni".</em></p>
<p><strong>Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina ha dichiarato che "passato questo brutto momento, ci sarà da rifondare il calcio italiano". Si trova d'accordo con le sue parole?</strong></p>
<p><em>"I campionati andranno sicuramente avanti, ma sono del parere che invece di rifondare bisognerebbe cambiare alcune cose. Negli ultimi anni siamo passati da un numero di cento club professionistici, all'attuale sessanta, eppure i problemi sono rimasti gli stessi. Un passo importante sarà introdurre la defiscalizzazione per i club di Serie C, oltre a una equa ridistribuzione della Legge Melandi, che riguarda i diritti televisivi legati al calcio".</em></p>
<p><strong>Proprio per quanto riguarda i diritti televisivi appena qualche giorno fa è nato un duro scontro tra la Lega di Serie A e Sky e Dazn...</strong></p>
<p><em>"Fortunatamente dalle parole non si è passati ai fatti. Il calcio oltre a essere uno sport è anche un'azienda, per questo dobbiamo accettare politiche che consentano di salvaguardare i posti di lavoro; tra questi, anche quelli di chi il calcio lo trasmette. Giocare a porte chiuse è un obbligo e un dovere che purtroppo dovremo affrontare".</em></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-ad-alfonso-morrone-il-campionato-andra-avanti/">Esclusiva FM intervista ad Alfonso Morrone: &#8220;il campionato andrà avanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><h3>Intervista ad Alfonso Morrone, presidente dell'ADICOSP</h3>
Alfonso Morrone, presidente dell'<a href="https://www.adicosp.it/">ADICOSP</a> (<span class="st">Associazione Direttori e Collaboratori sportivi)</span> è intervenuto in esclusiva su <a href="https://www.football-magazine.it/">Football Magazine</a>. Nel corso dell'intervista si è parlato delle consueguenze che impatteranno sul mondo del calcio italiano, sul ruolo dei dirigenti sportivi, ma anche sul destino dei campionati.

<strong>Ciao Alfonso, benvenuto su Football Magazine! Puoi spiegarci in parole povere, in cosa consiste l'ADICOSP?</strong>

<em>"L'ADICOSP racchiude tutti i dirittori sportivi e segretari sportivi professionistici che hanno conseguito il corso di Coverciano e tutti i collaboratori sportivi abilitati anche tra le fila dei dilettanti. Da tre anni siamo una vera e propria organizzazione autonoma, cercando di proteggere la figura del DS (Dirigente Sportivo), priva di tutele".</em>

<strong>In che modo vi state muovendo in questa situazione che sta vivendo il calcio italiano?</strong>

<em>"Un traguardo importante è sicuramente quello della cassa integrazione in deroga, iniziativa proposta da noi. C'è poi anche quella di un fondo per salvaguardare le mensilità di tutti quelle persone che orbitano attorno alle società calcistiche. Abbiamo inoltre chiesto al Governo di prendere in considerazione dei contributi a fondo perduto per le società di Serie C e della LND (Lega Nazionale Dilettanti). Finalmente possiamo confrottarci con le rispettive leghe sportive e per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga andremo a rappresentare ufficialmente la categoria dei DS".</em>

<strong>Una delle conseguenze di questa situazione riguarderà sicuramente il calciomercato e la figura del dirigente sportivo...</strong>

<em>"Il DS non si occupa solamente di vendere e comprare i calciatori. La sua figura è quella di un vero e proprio manager che deve relazionarsi con tutta la società e ciò che le sta attorno. Il calciomercato subirà sicuramente qualche ridimensionamento, ma il dirigente sportivo continuerà a fare mercato, anzi dovrà svolgere il doppio del lavoro, preparando non una ma ben due stagioni".</em>

<strong>Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina ha dichiarato che "passato questo brutto momento, ci sarà da rifondare il calcio italiano". Si trova d'accordo con le sue parole?</strong>

<em>"I campionati andranno sicuramente avanti, ma sono del parere che invece di rifondare bisognerebbe cambiare alcune cose. Negli ultimi anni siamo passati da un numero di cento club professionistici, all'attuale sessanta, eppure i problemi sono rimasti gli stessi. Un passo importante sarà introdurre la defiscalizzazione per i club di Serie C, oltre a una equa ridistribuzione della Legge Melandi, che riguarda i diritti televisivi legati al calcio".</em>

<strong>Proprio per quanto riguarda i diritti televisivi appena qualche giorno fa è nato un duro scontro tra la Lega di Serie A e Sky e Dazn...</strong>

<em>"Fortunatamente dalle parole non si è passati ai fatti. Il calcio oltre a essere uno sport è anche un'azienda, per questo dobbiamo accettare politiche che consentano di salvaguardare i posti di lavoro; tra questi, anche quelli di chi il calcio lo trasmette. Giocare a porte chiuse è un obbligo e un dovere che purtroppo dovremo affrontare".</em>

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&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/esclusiva-fm-intervista-ad-alfonso-morrone-il-campionato-andra-avanti/">Esclusiva FM intervista ad Alfonso Morrone: &#8220;il campionato andrà avanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Come cambierà il calciomercato? Intervista a Davide Palombo</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/come-cambiera-il-calciomercato-intervista-a-davide-palombo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 16:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[lega pro]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Con la crisi che il mondo del calcio sta affrontando per via dell’epidemia dovuta al COVID-19, nel breve e lungo termine, cambieranno in maniera significativa molti scenari legati al mondo del calcio. Uno di essi è appunto il calciomercato, che soprattutto al di fuori dei club di <a href="https://www.football-magazine.it/serie-a-ce-una-data-per-la-ripartenza-la-lega-propone-il-13-giugno/">Serie A</a>, con ogni probabilità vedrà un forte diminuimento delle spese legate ai trasferimenti. Con Davide Palombo, Procuratore Sportivo, abbiamo provato a prevedere nel dettaglio come cambierà il calciomercato.</p>
<p><strong>Ciao Davide, benvenuto su Football Magazine! Una volta archiviata (nel bene o nel male) l’attuale stagione calcistica, ci sarà da pensare – o ripensare – al calciomercato. Secondo te, ci saranno grossi cambiamenti in vista, a livello economico?</strong></p>
<p><em>“A livello economico ci saranno dei tagli del 20-30 per cento. A partire dalle operazioni fino agli stipendi dei singoli giocatori e alle commissioni per gli agenti”.</em></p>
<p><strong>C’è un detto che dice: “non tutti i mali vengono per nuocere”. È possibile che il minore afflusso di denaro “obbligherà” molti club di Serie B, C e D a puntare sui propri giovani? Se sì, ciò non rischia di creare divari tecnici ancora più netti?</strong></p>
<p><em>“Senza dubbio. Io ho già avuto contatti con alcune squadre alla ricerca di giovani interessanti. In questa situazione usciranno fuori le abilità dei vari dirigenti sportivi”.</em></p>
<p><strong>Tralasciando quello che accadrà nella prossima sessione di calciomercato, finora si contano sulle dita di una mano i club che hanno investito in maniera netta sui giovani. Come mai in Italia abbiamo questa difficoltà?</strong></p>
<p><em>“La verità è a metà strada tra le due parti: i club e gli stessi giovani calciatori. Ci sono alcuni di quest’ultimi che si sono persi da soli, nonostante il talento. E spesso a incidere è la loro ambizione, la voglia di mettersi in gioco nonostante le difficoltà, e l’attaccamento alla propria famiglia. Per quanto riguarda i club invece, dipende soprattutto dalle scelte societarie e dal budget a disposizione. Il Lazio in questo senso è una realtà difficile, soprattutto per il Frosinone, che con la concorrenza di Napoli, Roma e Lazio non può muoversi liberamente su tutta la regione. Nonostante ciò è sempre riuscito a costruire squadre giovanili competitive”.</em></p>
<p><strong>Tutta questa situazione finirà per mettere ancora più a rischio la sopravvivenza dei campionati minori; cosa ne pensi?</strong></p>
<p><em>“Per quanto riguarda i dilettanti, andrebbero guardati i numeri. Essi sono un serbatoio per la Serie B e la Serie C. Queste competizioni andrebbero salvaguardate”.</em></p>
<p><strong><em>Qual è la differenza, a parità di talento e caratteristiche, tra due giovani provenienti da realtà diverse, come il settore giovanile di un club professionistico, e uno da un club di livello provinciale?</em></strong></p>
<p><em>Per esperienza personale, stando vicino ai ragazzi hai la possibilità di seguire la loro evoluzione. Un ragazzo proveniente dalla Primavera, in un campionato come la Serie C deve affrontare parecchi problemi. Il più importante è senza dubbio quello della mentalità: in un campionato Primavera si guarda più alla prestazione che al risultato, mentre in Serie C si vive e si gioca per i tre punti. Il “come” magari interessa molto meno; e in questo senso un ragazzo proveniente da un club di livello provinciale è sicuramente più preparato”.</em></p>
<p><strong>Sempre parlando di giovani, in Italia dovrebbe far riflettere un dato molto particolare: la maggior parte dei giovani provenienti “dal basso” fa fatica ad affermarsi a livello nazionale, fermandosi, spesso, in Serie C o al massimo in B. Come mai questa limitazione?</strong></p>
<p><em>“Per quanto se ne dica, c’è una grossa differenza tra le varie categorie. Ed è proprio per questo che vengono considerate tali. Il problema credo che riguardi maggiormente la Serie B: ci sono squadre che hanno come priorità quella di rimanere nella categoria, magari per interessi economici, e questo non favorisce di certo il “lancio” di giovani promettenti. Voglio dire, per rimanere nella categoria, ci si affida a giocatori considerati tali, non a delle scommesse”.</em></p>
<p><strong>Un’eccezione potrebbe essere la Lazio di Claudio Lotito e Simone Inzaghi, che negli ultimi anni è riuscita a far affermare ragazzi provenienti dal proprio vivaio, come Strakosha o Keità Balde Diao…</strong></p>
<p><em>“Sì, così come la Fiorentina, che lavora duramente con i giovani da tempo immemore. La Lazio è stata molto brava a puntare sui giovani, con grandi meriti del DS Igli Tare, e ora è giusto che ne raccolga i frutti”.</em></p>
<p><strong>Un giovane nome pronto ad “esplodere” nelle prossime stagioni?</strong></p>
<p><em>“Sarebbe troppo facile rispondere con i nomi di Vignato e Kean. Ti rispondo con due portieri: </em><em>Šemper del Chievo Verona e Carnesecchi dell’Atalanta, attualmente in prestito al Trapani”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/come-cambiera-il-calciomercato-intervista-a-davide-palombo/">Come cambierà il calciomercato? Intervista a Davide Palombo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>Con la crisi che il mondo del calcio sta affrontando per via dell’epidemia dovuta al COVID-19, nel breve e lungo termine, cambieranno in maniera significativa molti scenari legati al mondo del calcio. Uno di essi è appunto il calciomercato, che soprattutto al di fuori dei club di <a href="https://www.football-magazine.it/serie-a-ce-una-data-per-la-ripartenza-la-lega-propone-il-13-giugno/">Serie A</a>, con ogni probabilità vedrà un forte diminuimento delle spese legate ai trasferimenti. Con Davide Palombo, Procuratore Sportivo, abbiamo provato a prevedere nel dettaglio come cambierà il calciomercato.

<strong>Ciao Davide, benvenuto su Football Magazine! Una volta archiviata (nel bene o nel male) l’attuale stagione calcistica, ci sarà da pensare – o ripensare – al calciomercato. Secondo te, ci saranno grossi cambiamenti in vista, a livello economico?</strong>

<em>“A livello economico ci saranno dei tagli del 20-30 per cento. A partire dalle operazioni fino agli stipendi dei singoli giocatori e alle commissioni per gli agenti”.</em>

<strong>C’è un detto che dice: “non tutti i mali vengono per nuocere”. È possibile che il minore afflusso di denaro “obbligherà” molti club di Serie B, C e D a puntare sui propri giovani? Se sì, ciò non rischia di creare divari tecnici ancora più netti?</strong>

<em>“Senza dubbio. Io ho già avuto contatti con alcune squadre alla ricerca di giovani interessanti. In questa situazione usciranno fuori le abilità dei vari dirigenti sportivi”.</em>

<strong>Tralasciando quello che accadrà nella prossima sessione di calciomercato, finora si contano sulle dita di una mano i club che hanno investito in maniera netta sui giovani. Come mai in Italia abbiamo questa difficoltà?</strong>

<em>“La verità è a metà strada tra le due parti: i club e gli stessi giovani calciatori. Ci sono alcuni di quest’ultimi che si sono persi da soli, nonostante il talento. E spesso a incidere è la loro ambizione, la voglia di mettersi in gioco nonostante le difficoltà, e l’attaccamento alla propria famiglia. Per quanto riguarda i club invece, dipende soprattutto dalle scelte societarie e dal budget a disposizione. Il Lazio in questo senso è una realtà difficile, soprattutto per il Frosinone, che con la concorrenza di Napoli, Roma e Lazio non può muoversi liberamente su tutta la regione. Nonostante ciò è sempre riuscito a costruire squadre giovanili competitive”.</em>

<strong>Tutta questa situazione finirà per mettere ancora più a rischio la sopravvivenza dei campionati minori; cosa ne pensi?</strong>

<em>“Per quanto riguarda i dilettanti, andrebbero guardati i numeri. Essi sono un serbatoio per la Serie B e la Serie C. Queste competizioni andrebbero salvaguardate”.</em>

<strong><em>Qual è la differenza, a parità di talento e caratteristiche, tra due giovani provenienti da realtà diverse, come il settore giovanile di un club professionistico, e uno da un club di livello provinciale?</em></strong>

<em>Per esperienza personale, stando vicino ai ragazzi hai la possibilità di seguire la loro evoluzione. Un ragazzo proveniente dalla Primavera, in un campionato come la Serie C deve affrontare parecchi problemi. Il più importante è senza dubbio quello della mentalità: in un campionato Primavera si guarda più alla prestazione che al risultato, mentre in Serie C si vive e si gioca per i tre punti. Il “come” magari interessa molto meno; e in questo senso un ragazzo proveniente da un club di livello provinciale è sicuramente più preparato”.</em>

<strong>Sempre parlando di giovani, in Italia dovrebbe far riflettere un dato molto particolare: la maggior parte dei giovani provenienti “dal basso” fa fatica ad affermarsi a livello nazionale, fermandosi, spesso, in Serie C o al massimo in B. Come mai questa limitazione?</strong>

<em>“Per quanto se ne dica, c’è una grossa differenza tra le varie categorie. Ed è proprio per questo che vengono considerate tali. Il problema credo che riguardi maggiormente la Serie B: ci sono squadre che hanno come priorità quella di rimanere nella categoria, magari per interessi economici, e questo non favorisce di certo il “lancio” di giovani promettenti. Voglio dire, per rimanere nella categoria, ci si affida a giocatori considerati tali, non a delle scommesse”.</em>

<strong>Un’eccezione potrebbe essere la Lazio di Claudio Lotito e Simone Inzaghi, che negli ultimi anni è riuscita a far affermare ragazzi provenienti dal proprio vivaio, come Strakosha o Keità Balde Diao…</strong>

<em>“Sì, così come la Fiorentina, che lavora duramente con i giovani da tempo immemore. La Lazio è stata molto brava a puntare sui giovani, con grandi meriti del DS Igli Tare, e ora è giusto che ne raccolga i frutti”.</em>

<strong>Un giovane nome pronto ad “esplodere” nelle prossime stagioni?</strong>

<em>“Sarebbe troppo facile rispondere con i nomi di Vignato e Kean. Ti rispondo con due portieri: </em><em>Šemper del Chievo Verona e Carnesecchi dell’Atalanta, attualmente in prestito al Trapani”.</em>

<em> </em><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/come-cambiera-il-calciomercato-intervista-a-davide-palombo/">Come cambierà il calciomercato? Intervista a Davide Palombo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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