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	<title>Juventus &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2026 13:25:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Juventus &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>Vlahovic-Juventus, è addio: niente rinnovo e futuro lontano da Torino</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/vlahovic-juventus-e-addio-niente-rinnovo-e-futuro-lontano-da-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/07/2222306345.jpg"/></p>
<p>La storia tra <strong>Dusan Vlahovic</strong> e la <strong>Juventus</strong> è arrivata ai titoli di coda. L'attaccante serbo ha lasciato la Continassa nella giornata odierna senza trovare l'accordo per il rinnovo del contratto, destinato a scadere il prossimo 30 giugno. Le distanze economiche tra le parti si sono rivelate troppo ampie, rendendo impossibile la fumata bianca.</p>
<h2><strong>Le ragioni della rottura</strong></h2>
<p>Il nodo principale riguarda le richieste economiche dell'entourage del centravanti. Vlahovic puntava a un accordo da <strong>8 milioni di euro a stagione,</strong> oltre a bonus alla firma e commissioni, condizioni considerate eccessive dalla dirigenza bianconera. L'amministratore delegato Comolli aveva invece messo sul tavolo una proposta da 6 milioni più bonus, ritenuta insufficiente dal giocatore. La mancata intesa ha così sancito una separazione ormai inevitabile. Una situazione che apre scenari importanti sul mercato, con diversi club europei pronti a inserirsi per assicurarsi le prestazioni dell'ex Fiorentina.</p>
<h2><strong>Napoli e Premier League in pole</strong></h2>
<p>Tra le società interessate figura il <strong>Napoli,</strong> dove Vlahovic potrebbe ritrovare <strong>Massimiliano Allegri</strong>. Tuttavia, anche la pista azzurra presenta ostacoli legati all'ingaggio richiesto dal serbo. Per approdare in Campania sarebbe necessario un ridimensionamento delle pretese economiche. Più percorribili appaiono invece le soluzioni estere. <strong>Bayern Monaco, Chelsea, Barcellona e Newcastle</strong> monitorano attentamente la situazione e potrebbero garantire condizioni economiche più vicine alle richieste del giocatore. Per i potenziali acquirenti si tratterebbe di un'opportunità di grande valore, mentre la Juventus rischia di salutare uno dei suoi attaccanti più rappresentativi senza ottenere un ritorno economico all'altezza dell'investimento sostenuto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/vlahovic-juventus-e-addio-niente-rinnovo-e-futuro-lontano-da-torino/">Vlahovic-Juventus, è addio: niente rinnovo e futuro lontano da Torino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/07/2222306345.jpg"/></p>La storia tra <strong>Dusan Vlahovic</strong> e la <strong>Juventus</strong> è arrivata ai titoli di coda. L'attaccante serbo ha lasciato la Continassa nella giornata odierna senza trovare l'accordo per il rinnovo del contratto, destinato a scadere il prossimo 30 giugno. Le distanze economiche tra le parti si sono rivelate troppo ampie, rendendo impossibile la fumata bianca.
<h2><strong>Le ragioni della rottura</strong></h2>
Il nodo principale riguarda le richieste economiche dell'entourage del centravanti. Vlahovic puntava a un accordo da <strong>8 milioni di euro a stagione,</strong> oltre a bonus alla firma e commissioni, condizioni considerate eccessive dalla dirigenza bianconera. L'amministratore delegato Comolli aveva invece messo sul tavolo una proposta da 6 milioni più bonus, ritenuta insufficiente dal giocatore. La mancata intesa ha così sancito una separazione ormai inevitabile. Una situazione che apre scenari importanti sul mercato, con diversi club europei pronti a inserirsi per assicurarsi le prestazioni dell'ex Fiorentina.
<h2><strong>Napoli e Premier League in pole</strong></h2>
Tra le società interessate figura il <strong>Napoli,</strong> dove Vlahovic potrebbe ritrovare <strong>Massimiliano Allegri</strong>. Tuttavia, anche la pista azzurra presenta ostacoli legati all'ingaggio richiesto dal serbo. Per approdare in Campania sarebbe necessario un ridimensionamento delle pretese economiche. Più percorribili appaiono invece le soluzioni estere. <strong>Bayern Monaco, Chelsea, Barcellona e Newcastle</strong> monitorano attentamente la situazione e potrebbero garantire condizioni economiche più vicine alle richieste del giocatore. Per i potenziali acquirenti si tratterebbe di un'opportunità di grande valore, mentre la Juventus rischia di salutare uno dei suoi attaccanti più rappresentativi senza ottenere un ritorno economico all'altezza dell'investimento sostenuto.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/vlahovic-juventus-e-addio-niente-rinnovo-e-futuro-lontano-da-torino/">Vlahovic-Juventus, è addio: niente rinnovo e futuro lontano da Torino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Disastro Juve, ma era prevedibile: il tempo delle parole è finito</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/disastro-juve-ma-era-prevedibile-il-tempo-delle-parole-e-finito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gilberto Foggetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/12/IPA_Agency_IPA68664026.jpg"/></p>
<p>Nel weekend appena trascorso di Serie A, è arrivata la clamorosa, quanto inaspettata, sconfitta della Juventus ad opera della Fiorentina, al termine di un periodo dove i bianconeri, nonostante producessero una gran mole di gioco e di occasioni, non sempre traducevano il gioco mostrato in risultati. La debacle di ieri infatti, non la prima volta che ha visto la squadra di Spalletti non concretizzare per quanto creato. Complice una vena realizzativa davvero scarsa infatti, sono 2 i goal nelle ultime 4 partite per Yildiz e compagni, che con ieri hanno seriamente complicato la corsa Champions, in vista di un’ultima giornata dove devono vincere il derby della Mole e sperare nei passi falsi di Como, Milan e Roma.</p>
<p>Pur consapevoli di non avere la verità in tasca, oggi cercheremo di analizzare tutti i possibili fattori, di campo e non solo, che sono la causa dei mancati risultati degli ultimi anni di un club storicamente abituato a vincere e competere per i massimi traguardi, ma che sembra lontano anni luce dai propri fasti gloriosi.</p>
<p><strong>LA MANCANZA DI CHIAREZZA DEI RUOLI</strong></p>
<p>Si sa: in ogni azienda che si rispetti, il rispetto dei ruoli è fondamentale, ad ogni tipo di livello. La presenza di una società forte, è sempre stata una dei punti di forza della Juventus, a livello storico: da Gianpiero Boniperti ad Andrea Agnelli, storici presidenti di due epoche bianconere ben distinte, fino ad arrivare a Moggi, Giraudo, Marotta e Paratici, anch’essi figure iconiche della dirigenza juventina, la Vecchia Signora ha sempre avuto un’organigramma chiaro e ben definito, ma soprattutto riconoscibile, che non veniva in alcun modo intaccato dalla proprietà, come spesso succede oggi con Elkann che, sottotraccia, è sempre più presente nelle decisioni che riguardano il lato tecnico della Juventus: è famoso infatti il tentativo dello scorso maggio dove, con Tudor ancora incerto sulla riconferma, il patron di Exor <strong>ha contattato Antonio Conte per un clamoroso ritorno</strong>, salvo poi ottenere una risposta negativa dallo stesso tecnico salentino che, di fronte ad un progetto poco chiaro, ha preferito rimanere a Napoli.</p>
<p>Abbiamo parlato di chiarezza: quest’anno, purtroppo per i tifosi bianconeri, alla Juventus è mancata fin dall’inizio della stagione. Se infatti prima abbiamo citato il tentativo in prima persona di Elkan di riportare Conte alla base, c’è anche da dire di come questo non sia stato l’unico. L’estate scorsa infatti, mentre c’era ancora Tudor sotto contratto, è ben famoso un tentativo di Comolli di prendere Gasperini, che però aveva già raggiunto l’accordo con la Roma e ha declinato l’offerta. Non è così che si programma una stagione, senza per altro dar credito ad un allenatore che comunque aveva raggiunto l’obiettivo lo scorso anno e il quale, pur non essendone sicuro, era stato confermato a mezzo stampa.</p>
<p>La sensazione generale è che alla Juventus manchi ciò che l’ha contraddistinta nella sua storia: la presenza di una società forte, il vero punto di forza dei successi bianconeri del passato, ed è inevitabile di come questo disordine si sia trasferito inevitabilmente in campo anche quest’anno, con vari calciatori che hanno fornito ottime prove fino a dei rinnovi di contratto che anziché dare un input in più, sembra che abbiano spento la luce in vari elementi di rilievo di questa rosa.</p>
<p><strong>I CALCIATORI E SPALLETTI: ELEMENTI DA JUVE?</strong></p>
<p>Da quando Spalletti è arrivato alla Juve, la squadra è inevitabilmente migliorata, sia nel gioco, sia nei risultati. Salvo qualche passaggio a vuoto, sembrava che la Juventus fosse realmente pronta a ripartire l’anno prossimo con una rinnovata ambizione: era infatti un pensiero comune quello che voleva uno Spalletti confermato e un mercato atto a ridare competitività ad un’idea di calcio, quella del tecnico di Certaldo, che ha sempre fatto grandi cose in carriera.</p>
<p>E invece, la sconfitta casalinga con la Fiorentina ha rimesso tutto in discussione: senza i soldi della prossima Champions League infatti, qualora la Juventus non riuscisse a raggiungere il quarto posto, difficilmente vedremo un calciomercato come progettato.</p>
<p>E qui, si arriva ad un discorso di campo, con una Juve che ha tanti buoni elementi e tanti ottimi calciatori, ma che non sono sufficienti a competere per i massimi livelli. Questa è infatti una squadra composta da elementi che quando purtroppo si trovano a dover gestire la pressione di non sbagliare la partita, non solo non riescono ad incidere come si deve, ma che anzi spesso buttano quanto le opportunità che si presentano loro.</p>
<p>Per concludere, la Juventus secondo noi dovrebbe guardare aldilà del campo, cominciando a sistemare le cose anche fuori in società, dove purtroppo, anche lì, ci sono elementi non all’altezza della maglia bianconera.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/disastro-juve-ma-era-prevedibile-il-tempo-delle-parole-e-finito/">Disastro Juve, ma era prevedibile: il tempo delle parole è finito</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/12/IPA_Agency_IPA68664026.jpg"/></p>Nel weekend appena trascorso di Serie A, è arrivata la clamorosa, quanto inaspettata, sconfitta della Juventus ad opera della Fiorentina, al termine di un periodo dove i bianconeri, nonostante producessero una gran mole di gioco e di occasioni, non sempre traducevano il gioco mostrato in risultati. La debacle di ieri infatti, non la prima volta che ha visto la squadra di Spalletti non concretizzare per quanto creato. Complice una vena realizzativa davvero scarsa infatti, sono 2 i goal nelle ultime 4 partite per Yildiz e compagni, che con ieri hanno seriamente complicato la corsa Champions, in vista di un’ultima giornata dove devono vincere il derby della Mole e sperare nei passi falsi di Como, Milan e Roma.

Pur consapevoli di non avere la verità in tasca, oggi cercheremo di analizzare tutti i possibili fattori, di campo e non solo, che sono la causa dei mancati risultati degli ultimi anni di un club storicamente abituato a vincere e competere per i massimi traguardi, ma che sembra lontano anni luce dai propri fasti gloriosi.

<strong>LA MANCANZA DI CHIAREZZA DEI RUOLI</strong>

Si sa: in ogni azienda che si rispetti, il rispetto dei ruoli è fondamentale, ad ogni tipo di livello. La presenza di una società forte, è sempre stata una dei punti di forza della Juventus, a livello storico: da Gianpiero Boniperti ad Andrea Agnelli, storici presidenti di due epoche bianconere ben distinte, fino ad arrivare a Moggi, Giraudo, Marotta e Paratici, anch’essi figure iconiche della dirigenza juventina, la Vecchia Signora ha sempre avuto un’organigramma chiaro e ben definito, ma soprattutto riconoscibile, che non veniva in alcun modo intaccato dalla proprietà, come spesso succede oggi con Elkann che, sottotraccia, è sempre più presente nelle decisioni che riguardano il lato tecnico della Juventus: è famoso infatti il tentativo dello scorso maggio dove, con Tudor ancora incerto sulla riconferma, il patron di Exor <strong>ha contattato Antonio Conte per un clamoroso ritorno</strong>, salvo poi ottenere una risposta negativa dallo stesso tecnico salentino che, di fronte ad un progetto poco chiaro, ha preferito rimanere a Napoli.

Abbiamo parlato di chiarezza: quest’anno, purtroppo per i tifosi bianconeri, alla Juventus è mancata fin dall’inizio della stagione. Se infatti prima abbiamo citato il tentativo in prima persona di Elkan di riportare Conte alla base, c’è anche da dire di come questo non sia stato l’unico. L’estate scorsa infatti, mentre c’era ancora Tudor sotto contratto, è ben famoso un tentativo di Comolli di prendere Gasperini, che però aveva già raggiunto l’accordo con la Roma e ha declinato l’offerta. Non è così che si programma una stagione, senza per altro dar credito ad un allenatore che comunque aveva raggiunto l’obiettivo lo scorso anno e il quale, pur non essendone sicuro, era stato confermato a mezzo stampa.

La sensazione generale è che alla Juventus manchi ciò che l’ha contraddistinta nella sua storia: la presenza di una società forte, il vero punto di forza dei successi bianconeri del passato, ed è inevitabile di come questo disordine si sia trasferito inevitabilmente in campo anche quest’anno, con vari calciatori che hanno fornito ottime prove fino a dei rinnovi di contratto che anziché dare un input in più, sembra che abbiano spento la luce in vari elementi di rilievo di questa rosa.

<strong>I CALCIATORI E SPALLETTI: ELEMENTI DA JUVE?</strong>

Da quando Spalletti è arrivato alla Juve, la squadra è inevitabilmente migliorata, sia nel gioco, sia nei risultati. Salvo qualche passaggio a vuoto, sembrava che la Juventus fosse realmente pronta a ripartire l’anno prossimo con una rinnovata ambizione: era infatti un pensiero comune quello che voleva uno Spalletti confermato e un mercato atto a ridare competitività ad un’idea di calcio, quella del tecnico di Certaldo, che ha sempre fatto grandi cose in carriera.

E invece, la sconfitta casalinga con la Fiorentina ha rimesso tutto in discussione: senza i soldi della prossima Champions League infatti, qualora la Juventus non riuscisse a raggiungere il quarto posto, difficilmente vedremo un calciomercato come progettato.

E qui, si arriva ad un discorso di campo, con una Juve che ha tanti buoni elementi e tanti ottimi calciatori, ma che non sono sufficienti a competere per i massimi livelli. Questa è infatti una squadra composta da elementi che quando purtroppo si trovano a dover gestire la pressione di non sbagliare la partita, non solo non riescono ad incidere come si deve, ma che anzi spesso buttano quanto le opportunità che si presentano loro.

Per concludere, la Juventus secondo noi dovrebbe guardare aldilà del campo, cominciando a sistemare le cose anche fuori in società, dove purtroppo, anche lì, ci sono elementi non all’altezza della maglia bianconera.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/disastro-juve-ma-era-prevedibile-il-tempo-delle-parole-e-finito/">Disastro Juve, ma era prevedibile: il tempo delle parole è finito</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spalletti rinnova con la Juventus fino al 2028: ufficiale</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/spalletti-rinnova-con-la-juventus-fino-al-2028-ufficiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:32:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/12/IPA_Agency_IPA68664026.jpg"/></p>
<p>La <strong>Juventus</strong> blinda il futuro e riparte da <strong>Luciano Spalletti.</strong> È ufficiale il<strong> rinnovo del tecnico fino al 2028</strong>, una scelta nel segno della stabilità e della crescita dopo l’impatto positivo avuto nei primi mesi a Torino.</p>
<p>Arrivato il 30 ottobre scorso, Spalletti ha convinto società e spogliatoio, guadagnandosi il prolungamento di due anni. Decisivo il lavoro svolto sul gruppo e l’identità di gioco proposta. Nel comunicato ufficiale, l’amministratore delegato <strong>Damien Comolli</strong> ha sottolineato come lo stile ambizioso e i valori dell’allenatore rispecchino pienamente quelli del club, confermando la volontà di dare continuità al progetto tecnico.</p>
<p>L’annuncio era stato anticipato da un video sui social, in cui Spalletti ha parlato direttamente ai giocatori. Il tecnico ha spiegato di aver accettato inizialmente per conoscere l’ambiente Juve, restando poi colpito da un gruppo unito, forte e identificato nella maglia. Parole che testimoniano un legame ormai solido, destinato a proseguire ancora a lungo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/spalletti-rinnova-con-la-juventus-fino-al-2028-ufficiale/">Spalletti rinnova con la Juventus fino al 2028: ufficiale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/12/IPA_Agency_IPA68664026.jpg"/></p>La <strong>Juventus</strong> blinda il futuro e riparte da <strong>Luciano Spalletti.</strong> È ufficiale il<strong> rinnovo del tecnico fino al 2028</strong>, una scelta nel segno della stabilità e della crescita dopo l’impatto positivo avuto nei primi mesi a Torino.

Arrivato il 30 ottobre scorso, Spalletti ha convinto società e spogliatoio, guadagnandosi il prolungamento di due anni. Decisivo il lavoro svolto sul gruppo e l’identità di gioco proposta. Nel comunicato ufficiale, l’amministratore delegato <strong>Damien Comolli</strong> ha sottolineato come lo stile ambizioso e i valori dell’allenatore rispecchino pienamente quelli del club, confermando la volontà di dare continuità al progetto tecnico.

L’annuncio era stato anticipato da un video sui social, in cui Spalletti ha parlato direttamente ai giocatori. Il tecnico ha spiegato di aver accettato inizialmente per conoscere l’ambiente Juve, restando poi colpito da un gruppo unito, forte e identificato nella maglia. Parole che testimoniano un legame ormai solido, destinato a proseguire ancora a lungo.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/spalletti-rinnova-con-la-juventus-fino-al-2028-ufficiale/">Spalletti rinnova con la Juventus fino al 2028: ufficiale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Juventus, Di Gregorio non convince, un club di A su di lui</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/juventus-di-gregorio-non-convince-un-club-di-a-su-di-lui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vitopio Romagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:24:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=104659</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/06/2221518481.jpg"/></p>
<p>Sono periodi bui per la <strong>Juventus</strong>, che con il <strong>3-2</strong> contro il <strong>Galatasaray</strong> e il <strong>3-3</strong> contro la <strong>Roma</strong> di <strong>Gasperini</strong> all’<em>Olimpico</em>, hanno ulteriormente complicato i piani della dirigenza bianconera, che avrebbe voluto evitare l’eliminazione europea come accaduto con <strong>Thiago Motta</strong> contro il <strong>PSV</strong> nella passata stagione, e il dover rincorrere nuovamente i giallorossi in corsa per il 4° posto. Tuttavia, oltre ai risultati che tardano ad arrivare, ci sono aspetti legati alle prestazioni dei singoli calciatori, uno in particolare che è stato preso di mira dalla tifoseria da un mese a questa parte.</p>
<h2><strong>Di Gregorio: il post Szczęsny diventa un caso</strong></h2>
<p>Stiamo parlando di Michele <strong>Di Gregorio</strong>, acquistato dal <strong>Monza</strong> in prestito oneroso per <strong>4,5 milioni</strong> di euro nel 2024, con obbligo di riscatto fissato a <strong>13,5 milioni, + </strong>ulteriori <strong>2 di bonus</strong>. I gol subiti contro <strong>Como</strong>, <strong>Inter</strong> e <strong>Lazio</strong> in campionato hanno completamente cambiato le sorti per il portiere milanese, che dunque potrebbe lasciare la <em>‘Vecchia Signora’</em> dopo soli 2 anni.</p>
<p>Un ruolo in cui si è reso protagonista per tanti anni un certo Gianluigi <strong>Buffon</strong>, campione del mondo nel 2006 e vincitore di numerosi scudetti e <em>Coppe Italia</em>, fa capire quanto sia importante vestire la maglia a strisce, considerando anche il polacco <strong>Szczęsny</strong>, il quale non ha di certo sfigurato prima come vice dell’attuale capo delegazione della nazionale italiana, aggiudicandosi dunque il posto da titolare, contribuendo alle vittorie della squadra piemontese per 7 anni. In questo momento, infatti, <strong>Spalletti</strong> ha dichiarato di volerlo lasciare in panchina per diverse partite (come già fatto contro Galatasaray e Roma), con al suo posto Mattia <strong>Perin</strong>.</p>
<h2><strong>De Gea non brilla: Fiorentina interessata al classe ‘97</strong></h2>
<p>Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, una società del nostro campionato starebbe pensando a Di Gregorio in vista della prossima sessione estiva. Il club in merito è la <strong>Fiorentina</strong>, che vorrebbe avere una presenza importante in porta, soprattutto con l’avanzare dell’età di David <strong>De Gea</strong>, arrivato alla soglia dei 36 anni, che piace proprio alla Juventus come 2° portiere.</p>
<p>Anche lo spagnolo in questa stagione ha commesso diversi scivoloni non da poco, che hanno complicato ancora di più un’annata sicuramente da dimenticare per quello che si è visto sul terreno di gioco. Tuttavia la <em>‘Vecchia Signora’</em> chiede una cifra che si aggira attorno ai 10-11 milioni per evitare una minusvalenza che inciderebbe in negativo nel bilancio dei bianconeri. Ora la palla passa a Fabio <strong>Paratici</strong>, che dovrà valutare e scegliere molto bene quale sarà il portiere del futuro dei ‘Viola’</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/juventus-di-gregorio-non-convince-un-club-di-a-su-di-lui/">Juventus, Di Gregorio non convince, un club di A su di lui</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/06/2221518481.jpg"/></p>Sono periodi bui per la <strong>Juventus</strong>, che con il <strong>3-2</strong> contro il <strong>Galatasaray</strong> e il <strong>3-3</strong> contro la <strong>Roma</strong> di <strong>Gasperini</strong> all’<em>Olimpico</em>, hanno ulteriormente complicato i piani della dirigenza bianconera, che avrebbe voluto evitare l’eliminazione europea come accaduto con <strong>Thiago Motta</strong> contro il <strong>PSV</strong> nella passata stagione, e il dover rincorrere nuovamente i giallorossi in corsa per il 4° posto. Tuttavia, oltre ai risultati che tardano ad arrivare, ci sono aspetti legati alle prestazioni dei singoli calciatori, uno in particolare che è stato preso di mira dalla tifoseria da un mese a questa parte.
<h2><strong>Di Gregorio: il post Szczęsny diventa un caso</strong></h2>
Stiamo parlando di Michele <strong>Di Gregorio</strong>, acquistato dal <strong>Monza</strong> in prestito oneroso per <strong>4,5 milioni</strong> di euro nel 2024, con obbligo di riscatto fissato a <strong>13,5 milioni, + </strong>ulteriori <strong>2 di bonus</strong>. I gol subiti contro <strong>Como</strong>, <strong>Inter</strong> e <strong>Lazio</strong> in campionato hanno completamente cambiato le sorti per il portiere milanese, che dunque potrebbe lasciare la <em>‘Vecchia Signora’</em> dopo soli 2 anni.

Un ruolo in cui si è reso protagonista per tanti anni un certo Gianluigi <strong>Buffon</strong>, campione del mondo nel 2006 e vincitore di numerosi scudetti e <em>Coppe Italia</em>, fa capire quanto sia importante vestire la maglia a strisce, considerando anche il polacco <strong>Szczęsny</strong>, il quale non ha di certo sfigurato prima come vice dell’attuale capo delegazione della nazionale italiana, aggiudicandosi dunque il posto da titolare, contribuendo alle vittorie della squadra piemontese per 7 anni. In questo momento, infatti, <strong>Spalletti</strong> ha dichiarato di volerlo lasciare in panchina per diverse partite (come già fatto contro Galatasaray e Roma), con al suo posto Mattia <strong>Perin</strong>.
<h2><strong>De Gea non brilla: Fiorentina interessata al classe ‘97</strong></h2>
Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, una società del nostro campionato starebbe pensando a Di Gregorio in vista della prossima sessione estiva. Il club in merito è la <strong>Fiorentina</strong>, che vorrebbe avere una presenza importante in porta, soprattutto con l’avanzare dell’età di David <strong>De Gea</strong>, arrivato alla soglia dei 36 anni, che piace proprio alla Juventus come 2° portiere.

Anche lo spagnolo in questa stagione ha commesso diversi scivoloni non da poco, che hanno complicato ancora di più un’annata sicuramente da dimenticare per quello che si è visto sul terreno di gioco. Tuttavia la <em>‘Vecchia Signora’</em> chiede una cifra che si aggira attorno ai 10-11 milioni per evitare una minusvalenza che inciderebbe in negativo nel bilancio dei bianconeri. Ora la palla passa a Fabio <strong>Paratici</strong>, che dovrà valutare e scegliere molto bene quale sarà il portiere del futuro dei ‘Viola’<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/juventus-di-gregorio-non-convince-un-club-di-a-su-di-lui/">Juventus, Di Gregorio non convince, un club di A su di lui</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vlahovic torna in gruppo: la data del rientro è sempre più vicina</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/vlahovic-torna-in-gruppo-la-data-del-rientro-e-sempre-piu-vicina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 13:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=104628</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/07/2222306345.jpg"/></p>
<p>Dopo oltre tre mesi di stop per infortunio, <strong>Dusan Vlahovic</strong> torna ad allenarsi con il gruppo alla Continassa. Il centravanti serbo della<strong> Juventus</strong> ha svolto parte della seduta con i compagni, un segnale importante che conferma come il recupero sia ormai nelle fasi finali. Intanto cresce l’attesa per capire quando potrà tornare tra i convocati.</p>
<p>La giornata di allenamento alla Continassa ha segnato un passo avanti nel percorso di recupero di Vlahovic, fermo dallo scorso 29 novembre. L’attaccante ha lavorato solo parzialmente con la squadra, ma la sua presenza in campo rappresenta un segnale incoraggiante per lo staff tecnico. A sottolineare il momento è arrivato anche un messaggio social del suo agente Darko Ristic, che su Instagram ha pubblicato una foto del giocatore con una clessidra, simbolo del conto alla rovescia verso il rientro.</p>
<p>Nei prossimi giorni l’obiettivo sarà reintegrare completamente Vlahovic negli allenamenti per migliorare la condizione fisica dopo il lungo stop. Non è escluso che l’attaccante possa tornare tra i convocati già per la <strong>sfida contro il Pisa del 7 marzo,</strong> anche se inizialmente potrebbe partire dalla panchina. Intanto sullo sfondo restano anche le questioni di mercato legate al possibile rinnovo, che potrebbero diventare un tema centrale nelle prossime settimane.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/vlahovic-torna-in-gruppo-la-data-del-rientro-e-sempre-piu-vicina/">Vlahovic torna in gruppo: la data del rientro è sempre più vicina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/07/2222306345.jpg"/></p>Dopo oltre tre mesi di stop per infortunio, <strong>Dusan Vlahovic</strong> torna ad allenarsi con il gruppo alla Continassa. Il centravanti serbo della<strong> Juventus</strong> ha svolto parte della seduta con i compagni, un segnale importante che conferma come il recupero sia ormai nelle fasi finali. Intanto cresce l’attesa per capire quando potrà tornare tra i convocati.

La giornata di allenamento alla Continassa ha segnato un passo avanti nel percorso di recupero di Vlahovic, fermo dallo scorso 29 novembre. L’attaccante ha lavorato solo parzialmente con la squadra, ma la sua presenza in campo rappresenta un segnale incoraggiante per lo staff tecnico. A sottolineare il momento è arrivato anche un messaggio social del suo agente Darko Ristic, che su Instagram ha pubblicato una foto del giocatore con una clessidra, simbolo del conto alla rovescia verso il rientro.

Nei prossimi giorni l’obiettivo sarà reintegrare completamente Vlahovic negli allenamenti per migliorare la condizione fisica dopo il lungo stop. Non è escluso che l’attaccante possa tornare tra i convocati già per la <strong>sfida contro il Pisa del 7 marzo,</strong> anche se inizialmente potrebbe partire dalla panchina. Intanto sullo sfondo restano anche le questioni di mercato legate al possibile rinnovo, che potrebbero diventare un tema centrale nelle prossime settimane.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/vlahovic-torna-in-gruppo-la-data-del-rientro-e-sempre-piu-vicina/">Vlahovic torna in gruppo: la data del rientro è sempre più vicina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Juve, ufficiale il rinnovo di Weston McKennie fino al 2030</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/juve-ufficiale-il-rinnovo-di/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 17:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=104605</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Juventus-v-Borussia-Dortmund-UEFA-Champions-League-202526-League-Phase-MD1-4.jpg"/></p>
<p>La <strong>Juventus</strong> blinda uno dei protagonisti della stagione: dopo il prolungamento di Kenan Yildiz, arriva anche il rinnovo di <strong>Weston McKennie</strong>, che firma fino al 2030. Il centrocampista statunitense, arrivato a Torino nel 2023 e rimasto sempre in bianconero – salvo una breve parentesi al Leeds – continuerà la sua avventura sotto la Mole.</p>
<p>Nel corso della stagione, McKennie si è rivelato uno dei giocatori più incisivi in termini realizzativi, risultando spesso decisivo nei momenti chiave. La sua capacità di inserirsi senza palla e di interpretare più ruoli a centrocampo lo ha reso una pedina preziosa.</p>
<p>Il rinnovo fino al 2030 rappresenta un segnale chiaro: la Juventus intende costruire il futuro anche attorno al classe ’98, rafforzando la continuità tecnica e progettuale. Dopo il prolungamento di Yildiz, un altro tassello si aggiunge alla strategia bianconera: stabilità, valorizzazione dei talenti e programmazione a lungo termine.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/juve-ufficiale-il-rinnovo-di/">Juve, ufficiale il rinnovo di Weston McKennie fino al 2030</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
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Nel corso della stagione, McKennie si è rivelato uno dei giocatori più incisivi in termini realizzativi, risultando spesso decisivo nei momenti chiave. La sua capacità di inserirsi senza palla e di interpretare più ruoli a centrocampo lo ha reso una pedina preziosa.

Il rinnovo fino al 2030 rappresenta un segnale chiaro: la Juventus intende costruire il futuro anche attorno al classe ’98, rafforzando la continuità tecnica e progettuale. Dopo il prolungamento di Yildiz, un altro tassello si aggiunge alla strategia bianconera: stabilità, valorizzazione dei talenti e programmazione a lungo termine.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/juve-ufficiale-il-rinnovo-di/">Juve, ufficiale il rinnovo di Weston McKennie fino al 2030</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Crisi Juve, i giorni decisivi. Spalletti e Comolli a rischio?</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/crisi-juve-i-giorni-decisivi-spalletti-e-comolli-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo De Leonardis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 13:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=104429</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/12/IPA_Agency_IPA68664026.jpg"/></p>
<p>Una settimana per giocarsi la riconferma. La situazione attuale di Luciano Spalletti e Damien Comolli dalle parti della Continassa rappresenta uno di quei casi in cui il calcio italiano, con la sua consueta eleganza, trasforma un progetto ambizioso in una storia degna di Camilleri, ma con meno arancini e più... autogol al primo tiro in porta. La classifica piange, con la qualificazione alla prossima Champions che appare sempre più una lotta all’ultimo punto, e i soldi spesi per il mercato estivo cominciano a gridare vendetta, tra promesse non realizzate e difficoltà a ritrovarsi negli schemi.</p>
<p>Partiamo da Spalletti, chiamato a rimpiazzare Tudor nell’autunno 2025 con il classico entusiasmo toscano e un contratto fino a giugno 2026 (con opzione legata alla qualificazione in Champions). All’inizio sembrava il classico “innesto di personalità”: ha dato un’identità tattica alla squadra, ha fatto respirare ossigeno a un ambiente reduce da anni di transizione tormentata, e in certi momenti (soprattutto in Champions tra gennaio e febbraio 2026) ha fatto intravedere sprazzi di quella Juventus a cui i tifosi sono storicamente abituati. Poi, però, arriva la seconda parte del mese: tre sconfitte in una settimana, compreso il tonfo casalingo di ieri contro il Como di Cesc Fàbregas (squadra che, parole testuali di Spalletti, «è al nostro livello»). Con il consueto approccio filosofico alle conferenze stampa, il tecnico di Certaldo spiega: stiamo giocando come se avessimo le pile scariche, e la colpa è un po’ di tutti, ma soprattutto nostra. Ha persino aperto alla possibilità di un rinnovo anticipato («si può sistemare anche subito»), ma solo con garanzie di mercato serie: un portiere adatto a rimpiazzare le amnesie di “Digre”, Bernardo Silva in pole position tra i sogni, più un bomber vero per non dipendere eternamente dalla condizione fisica di Vlahovic né dagli sprazzi del tandem Openda/David. La società, per ora, vorrebbe blindarlo indipendentemente dall’esito della stagione (parole di fonti vicine alla Continassa). Merito suo? O semplicemente perché cambiare allenatore a questo punto sarebbe come cambiare il capitano del Titanic dopo lo scontro con l’iceberg? Nel frattempo, Big Luciano ha già stilato una lista di almeno sei esuberi per il 2026/27, segno che (se conferma sarà) vuole fare sul serio. Ma con quale budget e con quale pazienza da parte di una tifoseria che inizia a scaricarlo pure sui social?</p>
<p>Passiamo a Damien Comolli, il francese che nel giugno 2025 è arrivato come General Manager e poi è diventato CEO in un battito di ciglia (o di dimissioni altrui). L’uomo del “data-driven”, del Moneyball applicato al calcio, del “vinciamo con l’innovazione”, il rivoluzionario dalla lunghissima esperienza internazionale. Ha portato avanti progetti come il Forward Squad (startup che collaborano con il club, perché evidentemente a Torino mancava), ha messo gli occhi sul settore giovanile e sta cercando di dare una struttura moderna a un club che negli ultimi anni sembrava fermo al 2017. Peccato che il suo momento clou del 2026 sia stato durante e dopo il Derby d’Italia di San Siro: scontro nel tunnel, confronto acceso con l’arbitro La Penna, sospetto tentativo di contatto fisico (secondo il giudice sportivo), inibizione fino al 31 marzo 2026 + multa da 15.000 euro, parole infuocate dette in inglese a favor di microfoni, che ai vertici di A non sono piaciute. Mentre Chiellini se l’è cavata con “solo” fino al 27 febbraio, Comolli ha preso il pacchetto da dirigente che vuole far sentire la propria voce… troppo da vicino. Risultato: al momento è fuori dai campi, dalle riunioni di Lega e da qualsiasi attività sportiva ufficiale. Non proprio l’immagine del manager freddo e analitico che la Juve voleva proiettare. Eppure è lui l’uomo che dovrà gestire il mercato estivo 2026, che dovrà decidere se accontentare Spalletti (o il suo eventuale successore), e dovrà spiegare ai tifosi perché una squadra con rosa dal valore di 400 milioni inciampa contro il Como e perde palloni banali. In sintesi: Spalletti sta cercando di tenere in piedi un progetto con le mani legate dalla mancanza di certezze mentali e tecniche, chiedendo tempo e rinforzi; Comolli sta cercando di modernizzare una macchina che però continua a fare corto circuito nei momenti chiave, finendo per collezionare squalifiche invece di punti in classifica. Questa settimana cruciale (Galatasaray in Champions e trasferta a Roma in campionato) dirà molto. In caso di doppio successo, entrambi possono salvarsi la stagione e forse anche la faccia. Se invece si replica quanto visto dal rosso a Kalulu in poi, il rischio che Spalletti finisca di nuovo in “gardening” sulle colline toscane e Comolli torni a fare il guru dei dati in qualche club francese meno stressante inizierà a prendere piede. Nel frattempo, il patron Elkann attende, tra un «manca convinzione» e un «siamo al livello del Como», chiedendosi se questo matrimonio tra tattica passionale e management data-driven sia destinato a durare… o se sia già pronto per l’ennesimo “è finita come al solito”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/crisi-juve-i-giorni-decisivi-spalletti-e-comolli-a-rischio/">Crisi Juve, i giorni decisivi. Spalletti e Comolli a rischio?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/12/IPA_Agency_IPA68664026.jpg"/></p>Una settimana per giocarsi la riconferma. La situazione attuale di Luciano Spalletti e Damien Comolli dalle parti della Continassa rappresenta uno di quei casi in cui il calcio italiano, con la sua consueta eleganza, trasforma un progetto ambizioso in una storia degna di Camilleri, ma con meno arancini e più... autogol al primo tiro in porta. La classifica piange, con la qualificazione alla prossima Champions che appare sempre più una lotta all’ultimo punto, e i soldi spesi per il mercato estivo cominciano a gridare vendetta, tra promesse non realizzate e difficoltà a ritrovarsi negli schemi.

Partiamo da Spalletti, chiamato a rimpiazzare Tudor nell’autunno 2025 con il classico entusiasmo toscano e un contratto fino a giugno 2026 (con opzione legata alla qualificazione in Champions). All’inizio sembrava il classico “innesto di personalità”: ha dato un’identità tattica alla squadra, ha fatto respirare ossigeno a un ambiente reduce da anni di transizione tormentata, e in certi momenti (soprattutto in Champions tra gennaio e febbraio 2026) ha fatto intravedere sprazzi di quella Juventus a cui i tifosi sono storicamente abituati. Poi, però, arriva la seconda parte del mese: tre sconfitte in una settimana, compreso il tonfo casalingo di ieri contro il Como di Cesc Fàbregas (squadra che, parole testuali di Spalletti, «è al nostro livello»). Con il consueto approccio filosofico alle conferenze stampa, il tecnico di Certaldo spiega: stiamo giocando come se avessimo le pile scariche, e la colpa è un po’ di tutti, ma soprattutto nostra. Ha persino aperto alla possibilità di un rinnovo anticipato («si può sistemare anche subito»), ma solo con garanzie di mercato serie: un portiere adatto a rimpiazzare le amnesie di “Digre”, Bernardo Silva in pole position tra i sogni, più un bomber vero per non dipendere eternamente dalla condizione fisica di Vlahovic né dagli sprazzi del tandem Openda/David. La società, per ora, vorrebbe blindarlo indipendentemente dall’esito della stagione (parole di fonti vicine alla Continassa). Merito suo? O semplicemente perché cambiare allenatore a questo punto sarebbe come cambiare il capitano del Titanic dopo lo scontro con l’iceberg? Nel frattempo, Big Luciano ha già stilato una lista di almeno sei esuberi per il 2026/27, segno che (se conferma sarà) vuole fare sul serio. Ma con quale budget e con quale pazienza da parte di una tifoseria che inizia a scaricarlo pure sui social?

Passiamo a Damien Comolli, il francese che nel giugno 2025 è arrivato come General Manager e poi è diventato CEO in un battito di ciglia (o di dimissioni altrui). L’uomo del “data-driven”, del Moneyball applicato al calcio, del “vinciamo con l’innovazione”, il rivoluzionario dalla lunghissima esperienza internazionale. Ha portato avanti progetti come il Forward Squad (startup che collaborano con il club, perché evidentemente a Torino mancava), ha messo gli occhi sul settore giovanile e sta cercando di dare una struttura moderna a un club che negli ultimi anni sembrava fermo al 2017. Peccato che il suo momento clou del 2026 sia stato durante e dopo il Derby d’Italia di San Siro: scontro nel tunnel, confronto acceso con l’arbitro La Penna, sospetto tentativo di contatto fisico (secondo il giudice sportivo), inibizione fino al 31 marzo 2026 + multa da 15.000 euro, parole infuocate dette in inglese a favor di microfoni, che ai vertici di A non sono piaciute. Mentre Chiellini se l’è cavata con “solo” fino al 27 febbraio, Comolli ha preso il pacchetto da dirigente che vuole far sentire la propria voce… troppo da vicino. Risultato: al momento è fuori dai campi, dalle riunioni di Lega e da qualsiasi attività sportiva ufficiale. Non proprio l’immagine del manager freddo e analitico che la Juve voleva proiettare. Eppure è lui l’uomo che dovrà gestire il mercato estivo 2026, che dovrà decidere se accontentare Spalletti (o il suo eventuale successore), e dovrà spiegare ai tifosi perché una squadra con rosa dal valore di 400 milioni inciampa contro il Como e perde palloni banali. In sintesi: Spalletti sta cercando di tenere in piedi un progetto con le mani legate dalla mancanza di certezze mentali e tecniche, chiedendo tempo e rinforzi; Comolli sta cercando di modernizzare una macchina che però continua a fare corto circuito nei momenti chiave, finendo per collezionare squalifiche invece di punti in classifica. Questa settimana cruciale (Galatasaray in Champions e trasferta a Roma in campionato) dirà molto. In caso di doppio successo, entrambi possono salvarsi la stagione e forse anche la faccia. Se invece si replica quanto visto dal rosso a Kalulu in poi, il rischio che Spalletti finisca di nuovo in “gardening” sulle colline toscane e Comolli torni a fare il guru dei dati in qualche club francese meno stressante inizierà a prendere piede. Nel frattempo, il patron Elkann attende, tra un «manca convinzione» e un «siamo al livello del Como», chiedendosi se questo matrimonio tra tattica passionale e management data-driven sia destinato a durare… o se sia già pronto per l’ennesimo “è finita come al solito”.

&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/crisi-juve-i-giorni-decisivi-spalletti-e-comolli-a-rischio/">Crisi Juve, i giorni decisivi. Spalletti e Comolli a rischio?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Juve, non solo Yildiz: il piano per blindare il centrocampo</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/juve-non-solo-yildiz-il-piano-per-blindare-il-centrocampo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 10:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=104081</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Juventus-v-Borussia-Dortmund-UEFA-Champions-League-202526-League-Phase-MD1-4.jpg"/></p>
<p>Dopo il rinnovo del<a href="https://www.football-magazine.it/yildiz-rinnova-con-la-juventus-firma-ufficiale-fino-al-2030/"> talento turco fino al 2030,</a> in casa Juve si lavora per stabilizzare i pilastri del centrocampo di Luciano Spalletti. Tra adeguamenti necessari e tentazioni inglesi, ecco il punto della situazione.</p>
<h2><strong>Weston McKennie: Adeguamento da "Top"</strong></h2>
<p>Da partente a inamovibile. Il texano è diventato il polmone della squadra e ora bussa alla porta per un riconoscimento economico. Attualmente guadagna 2,5 milioni di euro. La richiesta per il rinnovo (fino al 2028 o 2029) è di un salto importante: si punta a circa <strong>4/4,5 milioni netti a stagione</strong>, bonus inclusi.</p>
<p><strong>Perché ora</strong>: La Juve vuole evitare il rischio di perderlo a zero nel 2027 o di subire l'assalto delle big di Premier e Liga (Atletico Madrid in primis) in estate.</p>
<h2><strong>Sirene United per Manuel Locatelli</strong></h2>
<p>Il "regista" bianconero è tornato ai livelli di Euro 2020 e il Manchester United ha preso nota. Con l'addio di Casemiro ormai certo, i Red Devils cercano ordine e leadership. Si parla di un investimento pronto da <strong>40 milioni di euro</strong> per giugno. Locatelli ha un contratto fino al 2028. La Juve fa muro, ma davanti a una cifra del genere potrebbe vacillare per finanziare un colpo in difesa o un profilo internazionale ancora più dinamico.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/juve-non-solo-yildiz-il-piano-per-blindare-il-centrocampo/">Juve, non solo Yildiz: il piano per blindare il centrocampo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Juventus-v-Borussia-Dortmund-UEFA-Champions-League-202526-League-Phase-MD1-4.jpg"/></p>Dopo il rinnovo del<a href="https://www.football-magazine.it/yildiz-rinnova-con-la-juventus-firma-ufficiale-fino-al-2030/"> talento turco fino al 2030,</a> in casa Juve si lavora per stabilizzare i pilastri del centrocampo di Luciano Spalletti. Tra adeguamenti necessari e tentazioni inglesi, ecco il punto della situazione.
<h2><strong>Weston McKennie: Adeguamento da "Top"</strong></h2>
Da partente a inamovibile. Il texano è diventato il polmone della squadra e ora bussa alla porta per un riconoscimento economico. Attualmente guadagna 2,5 milioni di euro. La richiesta per il rinnovo (fino al 2028 o 2029) è di un salto importante: si punta a circa <strong>4/4,5 milioni netti a stagione</strong>, bonus inclusi.

<strong>Perché ora</strong>: La Juve vuole evitare il rischio di perderlo a zero nel 2027 o di subire l'assalto delle big di Premier e Liga (Atletico Madrid in primis) in estate.
<h2><strong>Sirene United per Manuel Locatelli</strong></h2>
Il "regista" bianconero è tornato ai livelli di Euro 2020 e il Manchester United ha preso nota. Con l'addio di Casemiro ormai certo, i Red Devils cercano ordine e leadership. Si parla di un investimento pronto da <strong>40 milioni di euro</strong> per giugno. Locatelli ha un contratto fino al 2028. La Juve fa muro, ma davanti a una cifra del genere potrebbe vacillare per finanziare un colpo in difesa o un profilo internazionale ancora più dinamico.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/juve-non-solo-yildiz-il-piano-per-blindare-il-centrocampo/">Juve, non solo Yildiz: il piano per blindare il centrocampo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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