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Champions League: Bayern Campione d’Europa! Coman stende il Psg

Il Bayern Monaco si laurea campione d'Europa per la sesta volta nella sua storia

Il Bayern Monaco è Campione d’Europa per la sesta volta. Con questo successo i bavaresi conquistano il secondo triplete della storia del club, affiancando in questa speciale classifica il Barcelona. La finale è stata decisa dall’uomo che non ti aspetti, Coman, autore della rete della vittoria ad inizio ripresa. Sugli scudi anche il portiere Manuel Neuer, autore di alcuni interventi fondamentali per la vittoria finale e per la conquista della coppa dalle grandi orecchie per i bavaresi nell’edizione della Champions più strana e d’emergenza che la storia ricorderà.

Lo stadio Da Luz ha ospitato una finale ben giocata solo per i primi quarantacinque minuti. Nella prima frazione di gioco le due squadre si sono date battaglia e si sono affrontate a viso aperto, con occasioni da ambo le parti. La ripresa, invece, è stata deludente e frammentaria; disordinata, mal giocata e nervosa. I francesi sono calati nettamente con il passare dei minuti, lasciando solo il Bayern a gestire gioco e partita.

Il primo tempo, terminato con il risultato di 0-0, è stato giocato ad alta intensità. Nonostante le reti bianchi non sono mancate le occasioni da rete e le emozioni. La formazione tedesca, consapevole della debolezza della propria retroguardia, ha cercato di prendere il possesso del campo per evitare gli attacchi dei francesi e dei suoi super attaccanti. Pressione alta e compatta per i rossi di Baviera che hanno deciso di difendersi con il baricentro alto. Il PSG ha iniziato timidamente, forse sorpreso dalla tattica dei tedeschi o bloccato dalla emozione di disputare la prima finale della storia del club.

Dopo una decina di minuti i blu di Francia hanno iniziato a mettere il naso nella metà campo altrui e annusare l’odore dell’erba dell’area avversaria. Così sono fioccate le occasioni per i parigini e si sono manifestate le difficoltà della retroguardia del Bayern che già avevano sofferto contro Barcelona e Lione. Neymar, Mbappé e Di Maria hanno tuttavia sprecato le chances capitate loro. Neuer è stato miracoloso in un tu per tu con il brasiliano. Una parata (piede più mano) che ha salvato letteralmente i suoi dal vantaggio parigino. E il Bayern? Dal punto di vista tedesco è da segnalare solo un palo colpito da Lewandowski dopo una bella girata in piena area di rigore.

La ripresa, come detto, ha mancato del tutto le attese. Chi si attendeva che i francesi concretizzassero le occasioni da rete avute nella prima parte di gara si è dovuto ricredere. La partita del PSG è praticamente finita con il doppio fischio di Orsato che ha mandato le squadre all’intervallo. Il Bayern è di fatto rimasto l’unico in campo nella ripresa. La rete dei bavaresi è giunta al 59’ con un colpo di testa di Coman a deviare un cross di Kimmich. I parigini non hanno reagito, si sono annodati su se stessi non riuscendo più a ripartire permettendo al Bayern di gestire la sfida con facilità fino alla fine. Solo in una circostanza i francesi si sono resi pericolosi, ma Neuer ha risposto da campione.

Tuchel ha perso la sfida anche sul piano tattico con delle sostituzioni che non sono state produttive. Verratti, inserito per rafforzare il centrocampo e fare da collante tra le due fasi di fatto non è entrato nemmeno in gara. Non è stata utile nemmeno la scelta di fare uscire Di Maria per far posto a Choupo Moting. Una sola occasione per lui su assist di Neymar, ma il neo entrato non è stato all’altezza del compito assegnatogli. Probabilmente Icardi, seduto in panchina, avrebbe fatto meglio del numero 17 e sarebbe stato maggiormente utile alla causa del suo compagno.

Il PSG ha perso la finale nel primo tempo non riuscendo a trasformare le molteplici occasioni da rete avute. Se i francesi avessero marcato nei primi 45’ la finale avrebbe avuto certamente un’altra storia, con il Bayern obbligato a sbilanciarsi e i parigini a replicare velocemente in contropiede. Sarà certamente questo il maggior rimpianto per una squadra che prosegue con la maledizione della Champions League.

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