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Champions League: Bayern senza pietà, Barcellona umiliato 8-2!

Il Bayern Monaco umilia il Barcellona e vola in semifinale di Champions League.

Sconfitta storica per il Barça contro il Bayern nei quarti di finale di Champions League. 8-2 il risultato finale in una nottata da tregenda per i colori blaugrana. La formazione di Setién, del suo vice Sarabia, di Bartomeu, Abidal, Planes, Grau e compagnia non è mai stata in campo. Errori l’uno più grossolano dell’altro a partire da una formazione e un modulo tattico totalmente sbagliato da parte del tecnico ex Betis e Las Palmas.

Passare dal solito e collaudato 4-3-3 con Griezmann in salsa francese a un inedito e sconcertante 4-4-2 senza il numero 17 e un Roberto in più, non ha solo scompensato gli equilibri della formazione blaugrana, ma ha reso inefficace l’attacco senza che il centrocampo e la difesa siano stati maggiormente protetti dalla presenza di un centrocampista in più. L’assenza di Griezmann, che con il suo movimento e la sua diligenza nei rientri a centrocampo e in difesa, sopratutto nella sua nuova posizione, aveva sempre garantito un difficile equilibrio dalla partita di Liga contro il Villareal, è stata devastante per la squadra dal punto di vista tattico e del morale.

La formazione blaugrana è sempre stata in balia dell’avversario che l’ha presa a pallate come un tennista inesperto che affronta un campione. I giocatori in maglia blaugrana a scacchi, mai camiseta è stata più portatrice di sventura, parevano gli Stuka tedeschi abbattuti dagli Spitfire inglesi sopra il Canale della Manica nella Battaglia di Inghilterra della Seconda Guerra Mondiale.

Il Bayern si è dimostrato avversario in grande forma fisica, ma dalla difesa scadente e fragile. Non per nulla, pur così scombinato tatticamente, il Barça è riuscito nei primissimi minuti a creare quattro palle da rete chiarissime, tra cui un palo e l’autorete di Alaba del momentaneo e illusorio pareggio. Poi più nulla. Un monologo tedesco recitato indisturbato nel nulla blaugrana per tutta la gara. Setién da parte sua, per non farsi mancare nulla, ha effettuato il primo cambio della gara solo nell’intervallo della partita, con il punteggio già graniticamente scolpito sul 4-1 per i tedeschi. Griezmann per Roberto. Cambio giusto, ma con 45’ di ritardo e quattro reti sul groppone.

E fino ad allora? Il silenzio più assoluto in panchina. Evidentemente a Setién il risultato maturato andava bene se per tutto il primo tempo, con la qualificazione che salutava mestamente il Barcelona, il suo allenatore non ha fatto una piega. Il secondo cambio è arrivato addirittura al 70’ sul punteggio di 5-2 per il Bayern. Viene legittimamente da domandarsi che cosa ci stesse a fare in panchina un allenatore che osservava immobile, con le mani affogate nelle tasche dei suoi jeans scoloriti, la disfatta della sua formazione senza reagire minimamente.

Il Bayern ha giocato sul velluto come il gatto con il topo. La sequenza delle reti è impressionante, sembrando più la lista dei caduti in una battaglia che il tabellino di una sfida di un quarto di finale di Champions. Hanno marcato Muller, Alaba (autorete), Perisic, Gnabry, Muller, Suarez, Kimmich, Lewandowski, Coutinho, Coutinho. Una partita che lascerà pesanti strascichi e che farà rotolare molte teste da parte di tecnici, dirigenti e giocatori. C’è da giurarci.

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