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Eredivisie: L’Ajax guadagna terreno, il Psv impatta

Di Leonardo FRANCESCHINI

Nel campionato che rimane evidentemente il più combattuto ed avvincente dell’Europa intera, in occasione di ogni turno è possibile assistere a sorpassi e controsorpassi. In questo senso, la 28° giornata incorona come l’Ajax come primo beneficiario di queste folli montagne russe d’alta classifica, il contemporaneo stop di Psv, pari a Kerkrade, e Feyenoord, addirittura sconfitto nella tana dell’Heerenveen. Altra squadra che invece non si lascia sfuggire l’occasione, andando a recuperare posizioni, è il Vitesse dei miracoli, sbarazzatosi agevolmente del Pec Zwolle e risalito in graduatoria al secondo posto pari merito con il Psv, a -3 dalla vetta. In zona Europa League è notte fonda per il Twente, nobile decaduta di questa stagione, che nell’incontro casalingo con il Nac non riesce ad andare oltre l‘1-1; mentre l’Utrecht, ormai a pari punti con i Reds d’Olanda, liquida agevolmente il Venlo. In coda, successi aurei per Waalwijk ed Az.

FISCHER SUGLI SCUDI, L’AJAX NE FA QUATTRO. MALE IL PSV, MALISSIMO IL FEYENOORD. L’uomo di copertina della Pasqua vissuta con la Eredivisie è senza alcun minima ombra di dubbio Viktor Fischer, giovanissimo (classe ’94) e fenomenale attaccante danese pescato dal “Lancieri” direttamente nella sua terra d’origine. Domenica, nella gara dell’Amsterdam Arena con il Nec, ha messo a segno una doppietta, raggiungendo quota 8 reti in campionato (con 18 presenze). Tra un goal e l’altro del numero 39, l’autorete di Van Eijden; più tardi, all’81’, Ryan Babel ha calato il poker. E’ di Van der Velden invece, l’unica marcatura degli ospiti. Anche il Psv ha guadagnato punti grazie ad una doppietta. Rettifico: per la precisione non si tratta di punti, ma di punto; visto che i biancorossi di Eindhoven, forti del doppio centro di Ola Toivonen, e di contro, con due reti al passivo (Demouge e Malki), hanno chiaramente impattato con il Roda di Kerkrade. L’infelice gestione del vantaggio da parte della formazione agli ordini di Advocaat, dopo esser anche stata sotto per 1-0, ha dato come unico frutto la “mini-fuga” dell’Ajax, lontano adesso 3 punti. Se il Psv è andato male, per definire l’incresciosa prestazione del Feyenoord in casa di Mister Van Basten, dobbiamo per forza di cose abusare del superlativo malissimo, prendendolo a presto come perfetta etichetta da affibbiare sulle magli di Pellè e compagni. 85’-89’: questi sono i minuti in cui si è consumata la disfatta, quelli del crollo totale accusato dal Feyenoord. All’85’ infatti, segna Finnbogason, e chi se non lui ? Quattro minuti più tardi, anche Yassine El Ghanassy s’è concesso il suo momento di gloria, portando l’Heerenveen sul 2-0.

CON UN BONY COSI, IL VITESSE PUO’ ANCORA SOGNARE. L’UTRECHT AGGANCIA IL TWENTE. Wilfried Bony, tenete a mente a questo nome, lo leggerete in futuro, forse già la prossima stagione, su una delle maglie più prestigiose d’Europa, che sia Premier o Bundesliga (le destinazioni più probabili), Liga o Serie A. Nella stagione in corso, udite udite, l’ivoriano Bony, con quello segnato Domenica al Pec, ha raggiunto la bellezza di 27 centri in 28 partite: quasi una sentenza. Dopo Bony, per il Vitesse il 2-0 l’ha segnato Havenaar. Nel secondo tempo, a poco più di dieci minuti dallo scadere, Valpoort ha regalato ai tifosi delle aquile bicipiti un finale più movimentato, ma niente di più: la partita si è infatti conclusa sul punteggio di 2-1 per i gialloneri. Quasi affonda il Twente, che viene ripescato in extremis da Wout Brama, quantomai opportuno nel pareggiare i conti all’83’, scongiurando così una clamorosa sconfitta (non sarebbe stata la prima…) subita per mano del Nac, passato in vantaggio ad inizio ripresa grazie a Van der Weg. I problemi del gruppo di McClaren vanno però oltre il rettangolo verde, e si estendono entro i confini di una classifica sempre più nera: l’Utrecht, vincendo per 2-1 sul Venlo (Duplan 5’, De Kogel 16’ per l’Utrecht, Linssen 37’ per il Venlo), raggiunge quota 48, eguagliando così il “record” del Twente.

BRINDANO AD UNA BUONA PASQUA GRONINGEN, WAALWIJK ED AZ. Colpo esterno del Groningen sul campo del Willem II, a Tillburg: i verdi d’Olanda vincono in rimonta con le reti di Bacuna e Texeira in risposta al goal iniziale di Haemhouts. Al Waalwijk non è servita una rimonta per vincere; tutt’altro: il rotondo 4-0 inflitto all’Ado den Haag porta le firme di Lieder, Wormgoor (autogoal), Braber e Drost. Dulcis in fundo, vi raccontiamo del cuore dell’Az: il club di Alkmaar, impegnato nella trasferta di Almelo, a casa dell’Heracles, ha vinto 2-1, giocando dal 31’ in poi con l’uomo in meno. La salvezza passa da qui: dove non arrivi con tecnica e schemi, dovrai arrivare con cuore e sudore.

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