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Europa League: La Roma crolla, lo United vince 6-2!

La Roma sogna letteralmente nel primo tempo, arrivando all’intervallo in vantaggio per 2-1, ma complici 3 infortuni nel primo tempo, collassa nel secondo, prendendone 5 in poco più di 40 minuti.

Altro che rivincita, verrebbe da dire: alcuni tifosi giallorossi erano desiderosi di vendetta dopo il ko per 7-1: purtroppo tutto ciò non è avvenuto, la Roma è stata letteralmente sepolta durante il secondo tempo dalla squadra di Solskjaer, in quello che più che il Teatro dei Sogni, potrebbe ormai essere soprannominato “Teatro degli incubi”.

Nelle formazioni, pochissime sorprese: nello United spazio a Rashford-Fernandes-Pogba dietro a Cavani, mentre Fonseca schiera Smalling in difesa e Dzeko in attacco, mentre recupera all’ultimo minuti Veretout e Spinazzola: proprio l’ex Fiorentina, dopo poco più di 2 minuti, si dichiara fuori dalla contesa a causa di un dolore muscolare; a questo punto probabilmente non è giusto parlare di sfortuna, quanto di errore nella valutazione delle condizioni del centrocampista, visto che dopo poco più di 120 secondi era out.

Circa al 10’ i fantasmi del passato sembrano manifestarsi all’Old Trafford: Pogba porta a spasso mezza difesa, con Cavani che premia un grande inserimento di Bruno Fernandes, che con un tocco sotto inchioda Pau Lopez, ma la Roma ha una reazione d’orgoglio: reagisce e si procura un rigore grazie ad un brutto errore del centrocampista francese ex Juve, che interviene in area con il braccio alto: dagli 11 metri Pellegrini gela De Gea e consegna qualche speranza alla squadra.

Il Manchester sembra essere troppo convinto della propria superiorità, difendendo come peggio non può: Spinazzola sfrutta l’occasione e parte sulla fascia, scarica per Mkhitaryan, che serve Dzeko da solo a porta vuota, che ovviamente non sbaglia e fa esultare la Roma.

Ma qui qualcosa cambia: nel giro di 10 minuti Fonseca perde Pau Lopez e lo stesso esterno ex Atalanta per infortunio, consumando i 3 slot per i cambi prima dell’intervallo per poter inserire Mirante e Peres.

Nel secondo tempo, pronti via i Red Devils trovano il gol del pareggio grazie a Cavani: il Matador si conferma bestia nera dei giallorossi, con 10 gol in carriera, tale “preferenza” la mostra anche poco meno di 20 minuti dopo, quando segna il gol del 3-2, che marchia l’inizio del declino della partita della squadra di Fonseca.

Nel giro di 10 minuti, infatti, Bruno Fernandes trasforma un rigore molto dubbio fischiato dall’arbitro spagnolo Carlos Del Cerro Grande e Pogba di testa insacca il gol del 5-2.

Nel finale il giovane Greenwood firma il definitivo 6-2, che costringe i capitolini alla grande impresa per poter accedere alla finale: occorre vincere addirittura per 4-0 all’Olimpico.

In contemporanea si giocava Villarreal-Arsenal: gli spagnoli vincono strameritatamene per 2-1 e, anzi, è un risultato che sta molto stretto alla squadra di Unai Emery, visto che per quasi tutta la partita non ha concesso occasioni a quella di Arteta e che ha espresso un gioco sicuramente migliore rispetto agli inglesi: decidono Manu Trigueros e l’ex Napoli Albiol, mentre per l’Arsenal in gol su calcio di rigore molto dubbio Pépé; nel match di ritorno saranno assenti sia Ceballos che Capoue, entrambi espulsi nel match di questa sera per doppia ammonizione: chissà che, per come si stanno mettendo le cose, le coppe europee non ci riservino un’altra volta una doppia finale tutta inglese.

 

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