Figuraccia Champions! Quando la mentalità fa la differenza…

Testa alle polemiche arbitrali, atteggiamento remissivo, sbandate ovunque dopo ogni goal subito: un errore di mentalità duro a scomparire

ISTANBUL, TURKEY - FEBRUARY 17: Baris Alper Yilmaz of Galatasaray A.S. battles for possession with Andrea Cambiaso of Juventus during the UEFA Champions League 2025/26 League Knockout Play-off First Leg match between Galatasaray A.S. and Juventus at Ali Sami Yen Spor Kompleksi on February 17, 2026 in Istanbul, Turkey. (Photo by Ahmad Mora - UEFA/UEFA via Getty Images)

Due giorni, tre partite, un disastro annunciato. Galatasaray-Juventus 5-2 dopo l’ennesima espulsione, Borussia Dortmund-Atalanta 2-0 senza quasi accorgersene, Bodø/Glimt-Inter 3-1 in un’atmosfera quasi surreale. Dieci gol subiti complessivi, zero vittorie, zero pareggi, zero dignità. Benvenuti al consueto appuntamento con la vergogna italiana in Europa. Non è più una sorpresa, è un copione che l’Italia recita da lustri con la precisione di un orologio svizzero rotto. Si va in Champions con la puzza sotto il naso da “Serie A è il campionato più bello del mondo”, si torna a casa con le ossa rotte davanti a squadre che – sulla carta – dovremmo polverizzare. E invece no. Sempre no.

La Juventus va a Istanbul con la testa ferma al 43’ del primo tempo del derby d’Italia e prende cinque gol dal Galatasaray. Cinque. In novanta minuti. Una squadra che ha cambiato tre allenatori in due anni, che ha speso montagne di soldi per difensori da 40-50 milioni a cranio e poi si fa infilare come un colino da Mertens redivivo e da ragazzini turchi sconosciuti. Ma soprattutto: si fa infilare mentalmente. Dopo il 2-2 sembrava potessero rientrare in partita; invece è crollata come un castello di carte bagnato. Perché? Perché la testa non c’è mai stata davvero. L’Atalanta va a Dortmund, Palladino schiera la difesa con le riserve nella partita più importante e viene infilato dopo appena 200 secondi. La squadra non rientra in partita praticamente mai, prende il secondo sul finire della prima frazione e nella ripresa si dedica ad amministrare lo svantaggio. L’altra squadra nerazzurra si presenta al Circolo polare artico con un undici raffazzonato e malmesso in campo, con i pensieri altrove e viene colta di sorpresa dalla velocità e fisicità degli avversari. Tre gol presi da una squadra che in vita sua non ha mai vinto niente di importante. Tre gol. E non stiamo parlando di un incidente: è la fotografia perfetta della presunzione italiana. “Tanto vinciamo al ritorno a San Siro”. Possibile, ma non al punto da giustificare il secondo tempo molle di ieri. Intanto però li hai presi in casa loro, e non è la prima volta. Sul sintetico di Bodo hanno lasciato di tutto, incluso il polpaccio di Lautaro lesionato. Il problema non sono i singoli risultati. Il problema è la mentalità.

Quella mentalità italiana per cui si parte convinti di essere favoriti anche quando non lo si è: si molla la presa emotiva appena le cose si mettono male, si pensa che basti il nome “Juventus”, “Inter”, “Atalanta” per intimorire l’avversario, si parla tanto (troppo) di “progetto”, “identità”, “fase difensiva organizzata”, ma poi in campo si corre meno, si duella meno, si soffre meno. Gli inglesi, i tedeschi, gli spagnoli (quando non sono in crisi nera) entrano in campo con la bava alla bocca. Non si permetterebbero mai di snobbare degli impegni europei. Noi entriamo con il curriculum vitae in mano. Loro hanno fame. Noi abbiamo l’indigestione da sufficienza. E poi c’è il refrain classico post-figuraccia: “era solo l’andata”, “al ritorno è un’altra partita”, “abbiamo fatto un buon primo tempo”. No. Basta.

Quando prendi 5 gol in Turchia non è “una partita storta”. È la fotografia di una squadra che non ha più niente da dare a certi livelli. Quando perdi in Norvegia dal Bodø/Glimt non è sfortuna, è inadeguatezza mentale prima ancora che tecnica. Il calcio italiano continua a raccontarsi favolette. “Abbiamo il miglior campionato tecnico”, “i nostri allenatori sono i più preparati”. Intanto le inglesi mettono 7-8 squadre tra le prime 16 d’Europa, le tedesche corrono come forsennate, le spagnole vincono tutto da vent’anni. Noi? Al massimo arriviamo ai playoff e poi ringraziamo se passiamo. Fino a quando non capiremo che la Champions non si vince con il bel gioco o con i nomi altisonanti, ma con fame, cattiveria, compattezza mentale e voglia di soffrire, continueremo a collezionare figuracce come questa. E sì, il ritorno può ribaltare tutto sulla carta. Ma onestamente: ci crederanno davvero, tra una settimana tra le mura amiche, dopo gli errori e orrori visti in questi giorni? Tanto ormai lo sappiamo: la vera Champions la vinciamo solo nei talk show.

Football-Magazine - Tutta l'attualità dello sport
Normativa sulla Privacy

La tua privacy è molto importante per la nostra Azienda, e per tutelarla al meglio ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel Sito.

L’Azienda, nella qualità di Titolare del trattamento dei tuoi dati personali, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 Giugno 2003 n. 196 (‘Codice in materia di protezione dei dati personali’), con la presente ti informa che la citata normativa prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, e che tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. I tuoi dati personali verranno trattati in accordo alle disposizioni legislative della normativa sopra richiamata e agli obblighi di riservatezza ivi previsti.

Il trattamento dei dati personali si applica a coloro che interagiscono con i servizi web dell’Azienda, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo del nostro Sito (www.football-magazine.it), corrispondente alla pagina iniziale del sito ufficiale dell’Azienda. Ciò si applica solo per il Sito di proprietà dell’Azienda e non anche per altri siti web estranei all’Azienda, eventualmente visitati dall’utente tramite link a partire dal nostro Sito. L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le Autorità Europee per la protezione dei dati personali – riunite nel gruppo istituito dall’Art.29 della Direttiva Europea N° 95/46/CE – hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali online, e in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO
In particolare i tuoi dati verranno trattati per finalità connesse all’attuazione di adempimenti relativi ad obblighi legislativi o contrattuali. Il trattamento dei dati funzionali per l’espletamento di tali obblighi è necessario per una corretta gestione del rapporto e il loro conferimento è obbligatorio per attuare le finalità sopra indicate. Il Titolare del trattamento dei dati rende noto, inoltre, che l’eventuale non comunicazione, o comunicazione errata, di una delle informazioni obbligatorie, può causare l’impossibilità del Titolare del trattamento dei dati di garantire la congruità del trattamento stesso.

DIFFUSIONE DEI DATI
I tuoi dati personali non verranno diffusi in alcun modo, se non negli eventuali casi in cui ciò fosse espressamente richiesto dagli organi di Legge.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettifica (Art.7 del D.Lgs. n° 196/2003). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata dall’Azienda, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci tramite e-mail all’indirizzo e-mail dell’Azienda (info@football-magazine.it).

COOKIES
Per la trattazione dell’argomento si rimanda l’utente alla pagina dei cookies.