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Gli US Open: chi oltre a Djokovic?

Novak Djokovic si prepara a scrivere la storia. Il tennista serbo non è, e probabilmente non sarà mai, considerato dal pubblico al pari di due autentiche leggende come Roger Federer e Rafael Nadal, due tra i migliori giocatori della storia del tennis, ma in ogni caso Nole ha la possibilità, nel giro di pochi giorni, di realizzare un’impresa che nessuno ha ancora realizzato e che potrebbe permettergli di guadagnare quel credito nei confronti del grande pubblico generalista che ancora gli manca.

Le quote tennis, in vista degli imminenti US Open, quarto e ultimo torneo annuale Slam dopo Australian Open, Roland Garros e Wimbledon, segnalano come sia proprio il serbo il grande favorito del torneo. Dopo aver vinto i primi tre slam stagionali, l’ultimo battendo uno straordinario Matteo Berrettini in una tirata finale sull’erba londinese, se Nole dovesse vincere anche il torneo in terra newyorkese si appresterebbe a divenire il primo giocatore di tennis della storia a vincere tutti e quattro gli Slam stagionali, realizzando così il tanto agognato Grande Slam.

In Djokovic brucia sicuramente l’uscita di scena alle Olimpiadi per mano di chi ha poi sollevato l’oro, Alexander Zverev, un fatto che non renderà comunque la sua stagione immacolata, ma questo US Open servirà anche per mettere una pietra sopra quella delusione.

Djokovic arriva all’appuntamento americano in grande forma, e anche considerando l’assenza di Nadal e Federer fino al 2022 (sperando di rivederli in migliori condizioni fisiche, in special modo Federer dopo che dovrà essere operato) è lui il favorito numero uno. I primi due avversari che potrebbero e sicuramente potranno dargli filo da torcere sono proprio Zverev ma soprattutto Stefano Tsitsipas, il grande volto della nuova linea giovane del tennis che però deve ancora vincere uno Slam, per poter definitivamente affermarsi nel gotha del tennis contemporaneo.

Sul cemento americano, tuttavia, potranno dire la loro anche un giocatore spietato e non convenzionale come Medvedev, ma anche il nostro Matteo Berrettini, che ha pian piano ritrovato la condizione migliore dopo la parentesi di Wimbledon, che l’ha visto raggiungere il punto più alto in carriera: la finale di uno Slam, per giunta quello più iconico e prestigioso.

In mezzo a tanti altri outsider, da Hurkacz a Humbert, da Rublev al mancino di Shapovalov, possono dire la loro anche gli altri alfieri della linea verde italiana, che accompagneranno in questo nuovo Slam l’esperto Fognini. Sinner arriva sì da un titolo sul cemento americano, ma anche da una stagione che ha visto diversi alti e bassi e che ha bisogno di un nuovo marchio da imprimere. Musetti ha vissuto picchi più alti, ma anche lui dopo l’epopea messicana di inizio stagione ha bisogno di un nuovo sussulto.

La tensione si tocca con mano, e soprattutto si prepara all’appuntamento con la storia Novak Djokovic. Il serbo è vicinissimo a raggiungere un traguardo epocale, mai raggiunto da nessun altro tennista della storia, ma attorno a lui sono pronti tutti i ragazzi della nuova generazione del tennis, pronti a sventare sul nascere una nuova possibile impresa di Nole.

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