GP Ungheria: vince Norris davanti a Verstappen e Antonelli. Leclerc 4°

La scuderia inglese domina il weekend, il campione del mondo vince su Verstappen e Antonelli. Giù dal podio le Ferrari dopo un errore di strategia

Mandatory Credit: Photo by Xavi Bonilla/DPPI/Shutterstock (16034100bw) NORRIS Lando (gbr), McLaren F1 Team MCL39, portrait celebrating his 1st F1 World Title during the 2025 Formula 1 Abu Dhabi Grand Prix, 24th round of the 2025 FIA Formula One World Championship from December 05 to 07, 2025 on the Yas Marina Circuit, in Abu Dhabi, United Arab Emirates F1 - ABU DHABI GRAND PRIX 2025, Abu Dhabi, United Arab Emirates - 07 Dec 2025

Ricordate il dominio McLaren della stagione passata, con tanto di “Papaya rules”, scontri in pista fra i due alfieri Norris e Piastri mentre il muretto controlla la gara, sorridendo della propria superiorità? Be’, oggi è tornato. E non intende minimamente limitarsi a un fuoco di paglia. È il campione del mondo in carica Lando Norris a salire in cima al podio dell’Hungaroring, l’undicesimo appuntamento del campionato. La crescita di prestazione, grazie agli ultimi sviluppi apportati, inizia a rendere i frutti sperati e il team di Woking si è rilanciato con classe in vista della seconda parte del campionato. Dopo otto successi per la Mercedes e due per la Ferrari, arriva così il primo acuto in casa McLaren, con il britannico re d’Ungheria per il secondo anno consecutivo (dodicesima vittoria in carriera). A seguirlo sul podio sono Max Verstappen, in seconda posizione con Red Bull, e il leader del Mondiale Kimi Antonelli, terzo con Mercedes. Di nuovo giù dal podio le Ferrari, autori di una serie di errori a catena che continuano a pesare in ottica Mondiale.

Per le Papaya quella di oggi poteva essere una sensazionale doppietta, a ricordare i fasti della stagione 2025, con Norris seguito sul podio dal compagno di squadra Oscar Piastri; l’australiano, dopo una ottima partenza in cui aveva scavalcato il compagno, salvo perdere la posizione ai box dopo un contatto galeotto con il doppiato Sainz (poi penalizzato), ha vanificato la sensazione di deja vu al giro 56, piantato in asso dal cambio. Sfrutta così l’occasione Verstappen (autore insieme a Hamilton, nelle prime fasi della gara, di un feroce e spettacolare duello culminato con un clamoroso doppio sorpasso sul rettilineo dei box), in quel momento terzo, che sceglie di non rientrare al pit stop in regime di Virtual Safety Car dopo il ritiro di Piastri e chiude clamorosamente la gara con una gomma soft di ben 29 giri. La Ferrari, invece, con una scelta completamente errata, ha visto sfumare sul gong il podio: Lewis Hamilton e Charles Leclerc stavano infatti lottando per il podio alle spalle di Norris quando, rientrati ai box, hanno perso la posizione su Antonelli, che ha sfruttato la gomma hard appena montata per resistere agli attacchi di Hamilton, senza però riuscire ad andare a riprendere il “fuggiasco” Verstappen a causa dell’elevato traffico di doppiati. Il britannico della Ferrari ha poi dovuto scontare una penalità di cinque secondi, l’ennesima comminatagli nelle ultime gare (nervosismo o scarsa attenzione?): scala al quarto posto il compagno Leclerc.

Soddisfatto alla bandiera a scacchi giunge il leader Antonelli che, partito dalla settima posizione per una penalità in qualifica, ha interpretato il Gran Premio con grande intelligenza. Scattato bene da una posizione delicata per il rischio di incidenti al via, Kimi si è tenuto fuori dai guai, recuperando terreno grazie a una gestione degli pneumatici differente, più aggressiva e rischiosa ma rivelatasi azzeccata. L’italiano avrebbe voluto tentare l’azzardo con una sola sosta, per spiazzare gli altri team, tutti orientati sulle due, ma il muretto ha preferito non correre rischi richiamandolo dentro per il pit. Da secondo che era al 54° passaggio, si è così ritrovato sesto, ma approfittando del ritiro di Piastri e delle soste in casa Ferrari si è riportato sull’ultimo posto del podio. Kimi conquista così il terzo posto in Ungheria con una sensazione di pericolo scampato, pronto a rilassarsi per la pausa estiva con un vantaggio di 50 punti e la certezza di festeggiare il ventesimo compleanno, il prossimo 25 agosto, da leader in classifica (vantaggio storicamente difficile da recuperare, a questo punto della stagione). Più in difficoltà è apparso il compagno Russell, tradito dal motore in partenza e ritrovatosi obbligato a risalire dal fondo dopo poche curve, che chiude con un buon settimo posto limitando i danni. Si confermano ancora a punti entrambe le Racing Bulls, ottava e decima rispettivamente con Lawson e Lindblad.

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