Idea choc della Fifa: Infantino punta alla privatizzazione, l’Uefa attacca

Il progetto FFE divide il calcio mondiale: secondo il Times la Fifa valuta l’ingresso di investitori privati per Mondiali e Mondiale per Club. Durissima la replica dell’Uefa: “Il calcio non è in vendita”.

MEXICO CITY, MEXICO - JUNE 10: Gianni Infantino, President of FIFA, speaks to the media during a FIFA World Cup 2026 Opening Press Conference at Mexico City Stadium on June 10, 2026 in Mexico City, Mexico. (Photo by Hannah Peters - FIFA/FIFA via Getty Images)

La Fifa studia una rivoluzione destinata a far discutere. Secondo quanto riportato dal The Times, il presidente Gianni Infantino starebbe lavorando alla creazione di una nuova società incaricata della gestione commerciale dei Mondiali di calcio e del Mondiale per Club. L’operazione, se confermata, aprirebbe le porte all’ingresso di investitori privati e rappresenterebbe uno dei cambiamenti più significativi nella storia del calcio internazionale. Immediata e durissima la risposta dell’ Uefa, che parla di un’iniziativa in grado di mettere a rischio il futuro dello sport.

Il piano Fifa e la nascita della FFE

Secondo l’indiscrezione del quotidiano britannico, il progetto ruoterebbe attorno alla costituzione della FFE (Fifa Forward Enterprise), una nuova società che avrebbe il compito di amministrare e valorizzare i principali tornei organizzati dalla Fifa. Alla guida ci sarebbe lo stesso Gianni Infantino, destinato, salvo sorprese, a ottenere un nuovo mandato alla presidenza della Federazione fino al 2031.

Il piano prevederebbe la cessione di una quota di minoranza, valutata intorno ai 20 miliardi di dollari, a investitori privati, mantenendo però il controllo societario nelle mani della Fifa. Tra i potenziali finanziatori, sempre secondo il Times, figurerebbero anche soggetti vicini al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Le risorse alle federazioni e la dura presa di posizione dell’Uefa

L’obiettivo dichiarato dell’operazione sarebbe quello di incrementare i fondi destinati alle federazioni affiliate. I ricavi ottenuti dalla vendita delle quote verrebbero infatti redistribuiti alle associazioni nazionali, consentendo di aumentare in modo significativo i contributi economici rispetto agli attuali 2 milioni di dollari annui riconosciuti dalla Fifa.

La notizia ha però provocato una reazione durissima da parte dell’Uefa, che in una nota ufficiale ha bocciato senza mezzi termini l’iniziativa. L’organismo europeo ritiene che con questo progetto venga “oltrepassato un limite che le istituzioni del calcio non dovrebbero mai superare”, invitando leghe, club, calciatori, tifosi e governi a opporsi. Il messaggio finale è netto: “Nessuno è padrone del calcio, la Fifa non può metterlo in vendita.”

Cristiano Peconi
Cristiano Peconi

Cristiano Peconi è giornalista dal 2009, Fondatore e Direttore di Football-Magazine. Da anni si occupa di informazione sportiva e giornalismo digitale, coordinando la linea editoriale della testata e seguendo da vicino il calcio italiano e internazionale, il calciomercato e le principali competizioni UEFA e FIFA.

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