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Serie B

Il Sassuolo sogna la Serie A, per il Verona ancora un ko

di Marco SIMONELLI

Importantissima vittoria per il Sassuolo che scappa alle inseguitrici e inizia a vedere concretizzarsi il suo sogno promozione. Subiscono infatti due sconfitte inaspettate Livorno e Verona, che non riescono a chiudere il discorso play off nonostante i tanti pareggi delle inseguitrici.

IL SASSUOLO IPOTECA LA A, ALTRO STOP PER LIVORNO E VERONA – Se già la scorsa settimana si poteva parlare di un Sassuolo con mezzo piede in Serie A oggi la strada che porta in paradiso si fa ancora più in discesa. La bella vittoria in rimonta contro lo Spezia è una grande prova di forza che da un forte segnale alle inseguitrici, se poi ci si aggiungono le contemporanee sconfitte di Livorno e Verona allora la situazione diventa ancora più rosea. Contro una delle squadre più in forma del momento i neroverdi sono bravi a trovare subito il vantaggio con Catellani, ma subiscono il veemente ritorno degli spezzini che ribaltano la partita in venti minuti con i gol del solito Sansovini, sempre più capocannoniere, e Pichlmann. Il Sassuolo, che non perde in casa da aprile, inizia un forcing impressionante che porta Bianchi e Troianiello vicinissimi al gol del pari. Gol che arriva a inizio ripresa grazie al rigore trasformato da Terranova, difensore goleador. Il meritato pareggio dona ulteriore entusiasmo al Sassuolo che continua ad attaccare a testa bassa e al 65’ trova il gol che ribalta il risultato: Bianchi da fuori area disegna una traiettoria a giro che inganna Guarna, colpisce il palo e finisce in rete. La reazione dello Spezia non arriva e gli uomini di Di Francesco portano a casa i tre punti. Sconfitte pesanti invece quelle di Livorno e Verona che vedono scappare il Sassuolo. I toscani perdono in casa contro un ottimo Modena che fa un balzo in avanti entrando in zona play off. È Lazarevic a portare in vantaggio i canarini, con un coast to coast finalizzato da un bel diagonale, ma gli amaranto rispondono ad inizio ripresa con il rigore trasformato da Dionigi, il più pericoloso dei suoi. La voglia di A del Modena prevale su quella del Livorno e, dopo il palo di Pagano, si concretizza a cinque dalla fine con il gol partita di Ardemagni. Per il Verona arriva invece una sconfitta che complica i piani di promozione diretta, permettendo alle squadre che seguono di rosicchiare qualche punto. A dare la svolta ad una gara bloccata ci pensa Bacinovic che, ad inizio ripresa, si fa espellere per una gomitata ai danni di Seferovic. Il Novara con l’uomo in più cresce a vista d’occhio e trova subito il gol con il contropiede ben orchestrato e finalizzato da Pesce. Le occasioni per il raddoppio non mancano ma Rafael è bravo a tenere in partita i suoi rispondendo a Ludi e Seferovic. Hellas che ha l’occasione buona per il pari nel finale ma la girata ravvicinata di Cacia finisce alta spegnendo ogni speranza di rimonta.

OCCASIONI MANCATE PER AVVICINARE I PLAY OFF – Tutte le squadre alla caccia dei play off perdono una ghiotta occasione per scalare la classifica e portarsi in posizioni importanti. I pareggi di Empoli e Ascoli e le sconfitte di Brescia e Padova aiutano di certo il Varese, che vede consolidarsi il suo quarto posto nonostante il pareggio con la Juve Stabia. In una partita in cui domina la noia è un errore del portiere varesino Bastianoni, sostituto di Bressan, ad accendere il match. La sua uscita sciagurata permette a Bruno di segnare il gol del vantaggio stabiese e costringe i biancorossi a uscire dal letargo. È Ebagua a trascinare i suoi al pari, che arriva grazie ad una fortunosa deviazione sottomisura dell’attaccante sul tiro di Oduamadi. Le vespe, che nel finale hanno anche l’occasione giusta per riportarsi in vantaggio con il colpo di testa di Mezavilla, trovano comunque il punto che gli permette di agganciare il Padova a ridosso della zona play off. L’Empoli spreca malamente una clamorosa occasione per consolidare il suo quinto posto pareggiando con la Ternana. I toscani soffrono nel primo tempo, quando Scozzarella prende una traversa, ma crescono nella ripresa. Gli azzurri non riescono però a rendersi pericolosi e a facilitargli il compito ci pensa l’arbitro Abbattista concedendo due rigori. Sul primo va Tavano che calcia malamente alto, sul secondo si presenta Maccarone ma l’esito non cambia. Due rigori sbagliati e occasione buttata al vento. Arrivano addirittura due sconfitte per Padova e Brescia contro Regina e Vicenza. I biancoscudati trovano il vantaggio a inizio ripresa con Rispoli ma sono ripresi e sorpassati grazie al colpo di testa di Gerardi e al rigore di Di Michele. A condannare le rondinelle è invece uno splendido tiro da fuori di Brighenti che si infila sotto l’incrocio. Per il Vicenza arriva un’ulteriore conferma dopo la vittoria nel derby ma arrivano soprattutto punti importanti per la salvezza. Continua invece la fase calante del Brescia ormai a digiuno dal gol da ben quattro giornate. Finisce senza reti anche la sfida tra Ascoli e Pro Vercelli con l’unica occasione di Zaza che si stampa sul palo. Per i bianconeri sfuma la possibilità di scavalcare ben quattro squadre e di portarsi in zona play off, per i bianchi piemontesi invece si complica sempre di più la corsa alla salvezza.

CITTADELLA E CESENA NON SI FANNO MALE. SI COMPLICA LA SALVEZZA PER BARI E GROSSETO – Non si fanno male Cittadella e Cesena che si spartiscono la posta in palio non modificando la loro situazione di classifica. Certo, con una vittoria si potevano anche iniziare a sognare i play off, ma l’1 a 1 del Tombolato ha il sapore della paura di perdere posizioni. In una partita piatta sono infatti due lampi a segnare il risultato, con il colpo di testa di Djokovic a portare in vantaggio i bianconeri a cui risponde la rovesciata di Coly. Pareggio senza reti invece tra Bari e Crotone, con i galletti che rimangono invischiati nella zona play out e che vedono avvicinarsi il Vicenza. Pareggio in extremis anche per il Grosseto che riagguanta nel finale il Lanciano. Dopo il gol iniziale di Piovaccari i frentani rispondono nella ripresa con Plasmati e Piccolo ma nei minuti di recupero ancora Piovaccari trova il gol del pari definitivo. Per Moriero, richiamato dopo l’esonero dell’ottobre scorso, e per il Grosseto la corsa alla salvezza sembra ormai compromessa irrimediabilmente.

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