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Impresa BVB con due goal nel recupero. Sconfitta indolore per il Real

di Tommaso DI SIMONE

Finale incredibile al Westfalenstadion, dove il Borussia Dortmund è riuscito ad agguantare la semifinale quando ormai sembrava impossibile, con una doppia rimonta nei minuti di recupero che ricorda quella compiuta dal Manchester United nella finale di Champions League del 1999. Come previsto raggiunge la terza semifinale consecutiva anche il Real Madrid, nonostante la sconfitta per 3-2 subita ad opera del Galatasaray.

Impresa-BVB

CONTINUA LA FAVOLA BORUSSIA – Nel tentativo di ripetere l’impresa compiuta con il Villarreal nel 2006, quando port una debuttante in semifinale di Champions, Pellegrini opta per uno stile di gioco all’italiana, in modo da chiudere tutti gli spazi agli avversari. In effetti la strategia degli spagnoli funziona, fino a pochi secondi dalla fine, imbrigliando i giovani campioni del Borussia. Partita molto bloccata nei primi 25 minuti, fino a quando, alla prima vera sortita offensiva il Malaga trova il goal con una straordinaria azione personale di Joaquin, che, aver superato Schmelzer con una finta ed essersi portato la palla sul sinistro scaglia un tiro che passa sotto le gambe di Subotic si va ad insaccare nell’angolo destro. Borussia che sembra accusare il colpo e riesce a trovare il pareggio poco prima dell’intervallo solo grazie ad una grande azione in velocità conclusa da Lewandowski, il quale scarta il portiere e deposita il pallone in rete sfruttando un magico assist di tacco di Reus. Nel secondo tempo la gara sembra ricalcare il copione dell’andata, con i tedeschi, se pur non in gran spolvero, che producono e sprecano la maggior parte delle azioni pericolose. L’equilibrio si rompe all’ 82°, quando Eliseu segna in contropiede, un goal irregolare, che da agli andalusi l’illusione del passaggio del turno. Spinti dal pubblico di casa gli uomini di Klopp si riversano in avanti gettando il cuore oltre l’ostacolo per raggiungere la qualificazione. Qualificazione raggiunta con due reti incredibilmente segnate nel recupero (91° Reus, 93° Felipe Santana). Il goal del centrale brasiliano, viziato da un’evidente posizione di fuorigioco, manda in visibilio i tifosi gialloneri, che poco secondi dopo, ascoltando il triplice fischio finale, si lasciano andare ai festeggiamenti, così come i giocatori, mentre gli avversari si accasciano al suolo dopo aver visto sfuggire un risultato che sembrava ormai raggiunto. Nel complesso le due squadre hanno dato vita ad una partita gradevole anche senza mostrare un grande gioco. Il BVB mantiene così la propria imbattibilità europea, raggiungendo un grande obiettivo e smaltendo la delusione di aver ceduto ufficialmente il titolo al Bayern. Finisce invece il sogno del Malaga, al quale per forse non si poteva chiedere di più, considerando i problemi finanziari della società.

QUARTA SEMIFINALE CONSECUTIVA PER MOU – Forte del 3-0 dell’andata, la vera partita del Real Madrid dura solamente 7 minuti, tempo necessario a Cristiano Ronaldo per trafiggere Muslera, chiudendo definitivamente il discorso qualificazione. Sprecate alcune occasioni per il raddoppio, complice anche una grande parata di Muslera, il Real decide di rallentare il ritmo e controllare una gara ormai nelle sue mani, vista anche la pochezza del Galatasaray, ma finisce per abbassare la guardia troppo presto. Il goal trovato con un tiro dalla distanza al 57° minuto da Ebouè infatti cambia totalmente l’incontro. I turchi sembrano rinvigoriti e la formazione offensiva schierata da Terim comincia così a dare i suoi frutti. La squadra di casa viene trascinata, oltre che dal caldissimo pubblico di Istambul, dai grandi acquisti del mercato di gennaio: Sneijder, autore di un gran goal che vale il 2-1 ma sulla cui prestazione pesa un grave errore solo davanti a Diego Lopez; Drogba, capace di far sognare i tifosi, prima con lo splendido colpo di tacco con il quale porta i suoi avanti di due lunghezze e poi con un goal annullato, giustamente, per offside.
A questo punto i campioni di Spagna in carica, resosi conto del pericolo, riescono a rientrare mentalmente in partita, spegnendo l’entusiasmo dei turchi. La rete finale di Ronaldo, giunta al 92°, serve solo a fissare il risultato sul definitivo 3-2 e ad incrementare il bottino personale del portoghese, giunto all’undicesimo goal stagionale in Champions. Le due partite hanno evidenziano un netto divario tra i due club, confermando come siano effettivamente formazioni di livello diverso. L’undici di Mourinho si è mostrato superiore in tutto e per tutto, meritando un’altra semifinale europea. Il Galatasaray dal canto suo esce a testa alta, come sottolineato da Mourinho nel post-partita, ma con il rimpianto di poter fare forse qualcosa in più, a maggior ragione osservando il potenziale degli uomini davanti.

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