Si è conclusa la campagna trasferimenti estiva valida per la stagione 2025/25, con il tanti colpi in entrata per una Serie A che, a dispetto della considerazione ricevuta fuori dalle mura italiche, ha registrato dei colpi molto interessanti. Dai più famosi De Bruyne e David, passando per le scommesse Sucic, e Wesley, fino ad arrivare a chi ha voglia di rilancio come Højlund e Nkunku, è stata una sessione che, come sempre, ha regalato sorprese e delusione. E noi, oggi, andremo ad analizzare quello che è stato il calciomercato delle big del nostro campionato, cercando di sviscerarne pregi e difetti.
Napoli 8.5: la migliore
Per noi, la regina del calciomercato. La squadra di De Laurentiis infatti, non solo ha tenuto con sé gli uomini chiave come mister Conte su tutti, ma anche Buongiorno, Lukaku e McTominay, autentici protagonisti del clamoroso scudetto vinto la passata stagione, ma ha anche aggiunto innesti di rilievo.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il mese di giugno non aveva lasciato grossi dubbi sulle intenzioni dei partenopei, con De Laurentiis che da prima è stato bravissimo a convincere Conte, in forte odore di Juve, e poi ha chiuso a stretto giro anche De Bruyne, svincolato dal Manchester City e accasatosi, tra le tante richieste, proprio in quel di Napoli. Non solo: le cessioni di Osimhen e Raspadori su tutti, hanno permesso alla squadra campione d’Italia di avere le risorse necessarie per chiudere tanti colpi interessanti, Lucca su tutti: il famoso vice-Lukaku che tanto voleva Conte.
Ma non solo: una volta infortunato il belga, il Napoli ha portato anche Højlund, sul quale c’era anche il Milan, a vestire la maglia azzurra: una scommessa forte, su un talento che ha tanto bisogno di ritrovarsi. Investimento importante anche su Beukema e Lang, che con il ritorno di Elmas, completano danno un’iniezione di qualità per puntare al secondo scudetto di fila.
Juventus: 8. Sorpresa
Chiusa una stagione con più ombre che luci, la squadra bianconera su è rifatta il look. Se infatti David e Joao Mario erano cosa fatta da tempo, la Vecchia signora è stata attiva soprattutto negli ultimi giorni, mettendo a segno colpi come Openda e Zhegrova su tutti, andando ad infoltire un reparto già di grande qualità.
L’unica pecca, forse, è stata la gestione Vlahovic: è storia nota infatti che i dirigenti hanno fatto di tutto pur di risolvere la situazione, con il serbo che è voluto restare per giocarsi le proprie chance di permanenza sul campo, con due goal in due partite contro Parma e Genoa. A questo, vanno aggiunte anche le capacità di vendita del nuovo direttore Comolli: tolto Vlahovic per il quale non si è trovata una destinazione, le cessioni dei vari Alberto Costa, Rovella, Nico Gonzalez, Savona e Mbangula hanno portato introiti (e spazio) per i nuovi arrivi.
Milan 7: Venditori di lusso
Discorso simile a quello bianconero in uscita per il Milan, con il neo direttore Tare che è stato bravissimo a piazzare i vari esuberi come Okafor, Musah, Emerson Royal, Pobega e Bondo, oltre alle più famose (e importanti) cessioni di Theo Hernandez, Reijnders e Thiaw.
In casa Milan è stato tempo di rivoluzione a tutti gli effetti, ed in entrata i vari Ricci, Jashari, De Winter e Modric vanno a rimpolpare una squadra che ha avuto bisogno di forze fresche. Gli attivi di Rabiot e Nkunku sono i veri colpi degli ultimi giorni per i rossoneri che, fallito l’assalto a Dobvyk, hanno deciso di dar fiducia a Gimenez, il messicano arrivato solo a Gennaio e pagato 35 milioni.
Roma 7: nuovo corso
In casa Roma invece, è stato tempo a tutti gli effetti di un nuovo corso. Con l’avvento di Gasperini, sono cambiate tante cose dalle parti di Trigoria, dove infatti i vari Wesley, El Aynaoui e Bailey sono stati i colpi forti di questa campagna acquisti giallorossa, con anche un occhio al futuro, viste le scommesse Ferguson e Ghilardi. A far discutere e non poco è stata la vicenda Pellegrini, con l’allenatore ex Atalanta che ha annunciato in conferenza stampa che il capitano giallorosso non rinnoverà il proprio contratto.
Lazio SV: Ingiudicabile
La sola novità per i biancocelesti, causa un blocco del mercato, è stata il tecnico Maurizio Sarri. Per il resto, la rosa è stata confermata quasi in toto, con la palla che adesso passa al campo.
Inter 4: la peggiore
A chiudere questa speciale classifica troviamo l’Inter del neo allenatore Christian Chivu. I nerazzurri infatti hanno cambiato a più riprese la strategia del proprio mercato, con un annunciato rinnovamento della rosa che non c’è stato del tutto. Marotta e Ausilio infatti, dopo aver chiuso per giugno in vista del mondiale per club Sucic e Luis Enrique, hanno ingaggiato Bonny ad inizio Luglio.
Da lì, è stato famoso l’assalto a Lookman mai andato in porto, con il conseguente cambio di strategia che prevedeva l’ingaggio di un centrocampista, individuato in Manu Konè della Roma ma, una volta incassato il rifiuto dei giallorossi, hanno virato su Diouf del Lens, in una trattativa lampo che lo ha portato a Milano nel giro di due giorni. Ma è l’immobilismo dell’ultimo periodo che ha fatto infuriare i tifosi nerazzurri, con il difensore, Akanji, che è arrivato solo per via della cessione di Pavard all’ultimo giorno di mercato: una mossa sembrata ai più senza senso.







