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Leicester in finale di Fa Cup. In Premier pari Arsenal nel derby

Nella domenica della 32^ giornata di Premier League il Fulham viene beffato dall'Arsenal al 97' minuto: i Cottagers potrebbero tornare in Championship dopo una sola stagione. Tra rammarichi per i punti persi e proteste nella gara con l'Arsenal, il derby di Londra sembra segnare il destino per la squadra di Parker. Il Manchester United vince 3-1 e manda un segnale forte alla Roma in vista della semifinale di Europa League: occhio a Greenwood. Nel tabellino anche un sempiterno Cavani. Nella semifinale di F.A. Cup il Leicester, sotto gli occhi di 4mila tifosi, vince e raggiunge una finale dal 1969.

Domenica di Premier League con due partite. Il derby londinese tra Arsenal e Fulham finisce 1-1, il Manchester United batte il Burnley 3-1. Un gol di Nketiah al 97’ minuto potrebbe aver condannato il Fulham al ritorno in Championship dopo una stagione: il tocco del giocatore dell’Arsenal sigla l’1-1 all’Emirates e l’espressione tra il fatalista e il rassegnato di Scott Parker è il manifesto della delusione dei Cottagers. Un esito crudele, dopo un match in cui il Var è stata assoluta protagonista. Al 41’ minuto annulla il vantaggio di Ceballos, al 54’ minuto vede il rigore a favore del Fulham dopo il contrasto Gabriel-Lemina e Maja dal dischetto firma l’1-0, al 97’ minuto giudica regolare il pareggio dei Gunners, nonostante la posizione di Holding in fuorigioco che non viene però giudicata attiva. Parker a fine match contesta la decisione al gruppo arbitrale, ma ormai la gara è andata. La beffa nella beffa è che nell’azione dell’1-1 è determinante un tocco di testa del portiere Ryan, in attacco nell’assalto finale. L’australiano giocava nel Brighton fino a gennaio e i Seagulls, insieme con il Burnley, sono le squadre più vicine al Fulham. Il -6 in classifica, con due gare giocate in più, riduce però le possibilità di rimonta dei Cottagers. Troppi punti persi per strada nel campionato di londinesi: l’1-1 al 97’ minuto con l’Arsenal è l’ultimo peccato di una lunga serie.

Consigli per la Roma in vista della semifinale di Europa League contro il Manchester United: aggiungere il diciannovenne Mason Greenwood alla lista dei giocatori da controllare a vista. Il giovane attaccante decide quasi da solo il match contro il Burnley: il 3-1 riduce il gap della banda di Ole Solskjaer a – 8 rispetto al Manchester City. La doppietta di Greenwood arrivata con le reti al 48’ minuto ed all’84’ minuto, è un gioiello. In mezzo, l’1-1 di Tarkowski che con un colpo di testa aveva ridato slancio al Burnley, imbattuto all’Old Trafford dal 2015 e subito a segno nei primi secondi con una capocciata di Wood: rete annullata dal VAR. Nel finale, al 93’ minuto, il tris di Cavani. Successo meritato quello dello United: 70% di possesso palla, 17 tiri complessivi. Gli elogi sono tutti per Greenwood, 9 centri in 44 gare stagionali e elogiato pubblicamente da Solskjaer: “Sta maturando di giorno in giorno, in campo e fuori. Nel lavoro quotidiano è migliorato in modo incredibile. E’ un piacere vederlo. La lotta per il titolo? Il calcio è strano, ma credo che la strada migliore sia quella di ragionare partita dopo partita”. Il Burnley, terzo k.o. di fila, resta diciassettesimo, ma i 6 punti di vantaggio sul Fulham sono ancora un margine rassicurante.

F.A. CUP
Un gol di Iheanacho regala al Leicester la finale di FA Cup contro il Chelsea, in programma il 15 maggio: l’acuto del nigeriano, già protagonista nei quarti con una doppietta al Manchester United (3-1), basta e avanza per superare il Southampton di fronte a 4 mila spettatori. Per la prima volta nel 2021 si è infatti rivisto il pubblico allo stadio: questa semifinale è stata un test-match in vista della riapertura del 17 maggio. L’ingresso è stato riservato ai residenti di Brent, il quartiere che ospita Wembley, oltre a un gruppo di lavoratori chiave. Gli applausi al gol di Iheanacho e agli allunghi di Vardy hanno riproposto atmosfere dimenticate: dall’Inghilterra parte un messaggio verso il ritorno alla normalità. Dopo quattordici mesi di pandemia e oltre 3 milioni di morti nel mondo, proprio nel paese che ha registrato il record di vittime in Europa, ma ha anche stabilito il primato dei vaccini, si intravede davvero la luce. La strada da seguire è questa: aperture progressive e rispetto delle regole.

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