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Mancini batte il record di Vittorio Pozzo:“Sono felice, ma la strada è ancora lunga”

Superato il record che apparteneva a Pozzo delle 9 vittorie consecutive dal amggio '38 al marzo '39.

Al sorteggio in programma il 30 novembre a Bucarest la Nazionale si presenterà da testa di serie, un motivo in più per guardare con fiducia al torneo continentale che prenderà il via il prossimo 12 giugno da Roma: “Fa piacere aver superato un mito come Pozzo – le parole del Ct – che però ha vinto cinque trofei, comprese due Coppe Internazionali. La strada è ancora lunga, ma siamo felici. È stata un’ottima Italia, sapevamo di affrontare una squadra solida e forte e che la partita non sarebbe stata semplice, ma abbiamo giocato bene mettendo subito la gara sul binario giusto”.

Applausi per tutti, da Tonali, all’esordio dal primo minuto (“È andato bene, non è Verratti ma ha caratteristiche simili”), a Belotti (“se fa gol va sempre bene, speriamo che lui e Immobile continuino a segnare anche all’Europeo”), ma è tutto il gruppo a convincere due anni dopo la cocente delusione per la mancata qualificazione al Mondiale: “Il calcio è così, ci sono a volte risultati inaspettati anche quando non lo si merita. I ragazzi sono stati bravi, si sono subito trovati bene anche tecnicamente. Oggi hanno giocato bene tutti, se no non si vince 3-0”. Il Ct riesce anche a trovare un difetto alla sua squadra: “Nel finale abbiamo giocato troppo indietro e dobbiamo migliorare, quando si è stanchi è meglio difendere più alti”.

Dopo la doppietta realizzata un mese fa a Vaduz con il Liechtenstein, Andrea Belotti ha segnato un altro gol, diventando con 9 reti il miglior marcatore del gruppo azzurro: “Quando entro in campo cerco sempre di fare il massimo e aiutare la squadra. Poi se si fa gol per un attaccante è tutto di guadagnato. Dieci vittorie sono una bella cosa per questo gruppo che doveva ripartire, è bello vincere perché aiuta a vincere. Ci teniamo stretti il primato, ma i veri record e i veri sogni sono altri. Mancini ha dato una grande impronta, ha le idee molto chiare. Sicuramente dopo quanto successo ripartire non era facile e l’ha fatto in un modo che non era scontato”.

Lunedì con l’Armenia toccherà ad Immobile: “Ciro più che un rivale è un amico, è un grandissimo attaccante e lo sta dimostrando. Penso che all’Italia non basti un solo attaccante, ma ne servano di più. Se continuiamo così è tutto a vantaggio della Nazionale. Non mi sento davanti nelle scelte del mister, ogni partita me la devo guadagnare. Devo solo rimanere concentrato”. Lunedì tornerà a Palermo, dove si è affacciato al grande calcio: “È una città che mi ha dato tanto. Speriamo vengano tanti tifosi perché vogliamo renderli felici”.

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